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Alluvione alto Ionio: a Crosia i danni ammontano a 2 milioni di euro

in ambiente e trasporti

CROSIA – Due milioni di euro. A tanto ammonta la stima dei danni post alluvione nel Comune di Crosia. Le emergenze più impellenti, e sulle quali è necessario intervenire immediatamente, sono rappresentate dalla messa in sicurezza degli argini del torrente Trionto, specie nella zona che attraversa l’abitato di Mirto, e di numerose frane che hanno interessato i pendii che costeggiano il Centro storico e le strade comunali interpoderali.

IMG_9905È questo il report dei danni che il sindaco Antonio Russo ha consegnato alla Prefettura di Cosenza e che a loro volta comporranno il corposo dossier sull’alluvione del 12 agosto scorso, che ha colpito la Bassa Sibaritide, che sarà portato all’attenzione del Consiglio dei Ministri, il prossimo giovedì 27 Agosto.

“Per fortuna – dichiara il Primo cittadino – nelle ore in cui si è abbattuto il nubifragio, l’apparato della Protezione civile comunale è stato pronto ed efficiente a intervenire sulle aree critiche e a limitare i danni. Su tutti abbiamo scongiurato che una piena straordinaria del Trionto potesse inondare le aree urbane di Sorrento, Quadricelli e Mirto, causando danni inimmaginabili. Ma questo non basta per affrontare con serenità il futuro, con la possibilità concreta che altri eventi calamitosi di questa portato possano verificarsi nuovamente. Ecco perché – scandisce Russo – tra i danni da rischio residuo, inseriti nel report post alluvione, abbiamo riportato la voce relativa alla messa in sicurezza degli argini del Trionto che, ricordo, è uno dei torrenti più grandi e minacciosi d’Europa. La speranza – conclude il Sindaco – è che il Governo sappia valutare con molta attenzione e oggettività gli effetti provocati dal grave evento atmosferico del 12 agosto scorso, dando priorità ed effettivi quanto celeri riscontri alle priorità emergenziali del territorio compreso tra Corigliano e Crosia”.

L’ufficio tecnico comunale, coordinato dal funzionario Luigi Le Pera, ha redatto il report dei danni per i quali, relativamente alle opere di somma urgenza, sono stati già impegnati circa 90mila euro. A questi, vanno a sommarsi 1,5 milioni di euro per i danni da rischio residuo per la messa in sicurezza del Trionto e per far fronte alle diverse frane che minacciano il Centro storico di Crosia, oltre ai circa 400mila euro di danni certificati dai privati. Per un totale di circa 2 milioni di euro di danni. Intanto il sindaco Russo, per andare incontro alle esigenze della comunità, ha provveduto a contattare gli Istituti bancari per chiedere agevolazioni per l’accesso al credito dei cittadini che avessero bisogno di ristrutturare o intervenire su immobili danneggiati. Inoltre ha segnalato alla Regione Calabria la necessità di inserire nella rivisitazione del Psr la riqualificazione delle strade interpoderali.

redazione CN

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