Scroll To Top

Amantea: mega confisca di beni ai danni della cosca Gentile-Africano

in politica e cronaca

AMANTEA – Quindici milioni di euro di valore tra beni mobili, immobili e attività economiche confiscati alla cosca Gentile – Africano di Amantea.In questi giorni è stato eseguito dai finanzieri del G.I.C.O. di Catanzaro un provvedimento di confisca definitiva del patrimonio illecito appartenente ad una delle più potenti cosche dell’alto Tirreno cosentino.

4371_DSCN2289

Le ville sequestrate

Quattro ville di lusso e diverse società tra i beni in questione, che in gran parte erano già stati sequestrati preventivamente dalle stesse Fiamme Gialle in seguito ad un’operazione effettuata nel corso del 2009.

In quell’occasione le indagini erano state indirizzate su Tommaso Gentile che, dopo l’omicidio di Francesco Africano, veniva indicato dai collaboratori di giustizia come capo del clan “Africano” di Amantea.

Effettivamente si riscontrò che il Gentile era il promotore di questa associazione mafiosa dedita al controllo dell’area portuale, delle attività economiche, delle concessioni e degli appalti pubblici, nonché al riciclaggio dei proventi di queste attività illecite con l’intestazione di beni e società a numerose persone, attraverso intimidazioni di tipo mafioso.

Oltre a ciò la cosca gestiva il traffico di droga e aveva rapporti con i politici locali, a cui assicurava appoggio sia a livello comunale che regionale e a conclusione delle indagini vennero emessi 56 avvisi di garanzia per associazione a delinquere di stampo mafioso e finalizzata al traffico di stupefacenti oltre a diverse tipologie di reato, dal riciclaggio all’usura, dalla turbativa nelle aste pubbliche al porto d’armi, con l’arresto di 39 soggetti appartenenti al suddetto clan Gentile –Africano.

4371_Benedetta

La motonave Benedetta II

A completamento dell’operazione, gli investigatori avevano individuato il patrimonio riconducibile agli associati e pertanto erano stati sottoposti a sequestro preventivo il porto di Amantea, diverse quote societarie e attività commerciali e la motonave Benedetta II, usata per le crociere alle Isole Eolie.

Una confisca, quella preventiva, utilizzata per evitare che i beni, in caso di assoluzione degli imputati, potessero tornare a loro disposizione, ma, la sentenza di condanna definitiva, in questo caso ha consentito allo Stato di acquisire definitivamente questo patrimonio e restituirlo alla collettività.

di Gianluigi Catalano

No comments yet