mer, 23 maggio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 15 ospiti, 6 bot

L’inchiesta “Acqua sporca”: l’esasperazione senza fine dei cittadini – La prima denuncia risale al luglio del 2009 e da allora le proteste degli utenti sono rimbalzate da un ufficio all’altro – Analisi effettuate in modo saltuario, documentazione carente, verifiche e controlli insufficienti

VIBO VALENTIA – Era il luglio del 2009 quando un cittadino di Piscopio denunciava la fuoriuscita dal rubinetto della propria abitazione di acqua scura e maleodorante. Iniziava così l’attività di controllo dei Nas. Al contempo, l’acquisizione da parte dei carabinieri della documentazione fornita dall’Asp vibonese faceva emergere una non conformità dal punto di vista microbiologico dei campioni di acqua prelevati il 20 aprile 2009 dalla fontana pubblica della zona “Calvario” di Piscopio. [ » ]

Problema Sant’Anna, balneazione a rischio – Nella fiumara, che sfocia sulla spiaggia di Bivona, finiscono parte delle fogne del Cancello Rosso, rifiuti e altri materiali raccolti lungo il suo corso – Eliminate le griglie nessun intervento è stato realizzato per dirottare il carico nella condotta sottomarina

VIBO VALENTIA – A stagione estiva praticamente iniziata si fanno i conti con i problemi legati alla depurazione. Un copione letto e riletto considerato che, puntualmente, ogni anno si prendono impegni, si illustrano progetti, si promettono interventi. Qualche lavoro terra-terra viene poi fatto in extremis, si salva – per modo dire – la balneazione per qualche settimana, tutti stanno zitti e sul problema cala il silenzio. Si riprende a parlarne poi a inizio d’anno, più o meno. La Sezione turismo di Confindustria, per la verità, quest’anno è partita in largo anticipo cercando di mettere dei punti fermi, come per la questione dei fanghi. [ » ]

Pineta, in fondo bastano tre giorni per bonificare quest’oasi deturpata – Un gruppo di volontari del Centro polivalente di via Fontana Vecchia ha ripulito 15 mila mq – «L’abbiamo fatto perché andava fatto. Ora urge mettere più cassonetti»

CATANZARO – «L’abbiamo fatto perché andava fatto. La pineta di Giovino era invivibile, abbandonata, pericolosa finanche per i cani tanti erano i vetri di bottiglia sparsi ovunque, per non dire il resto. Adesso anche quelli che la pineta la attraversano per fare footing ci hanno detto che la differenza si vede, eccome! In fondo basta poco, tra domenica e ieri abbiamo ripulito quasi tutto e oggi ultimeremo l’opera». Tre giorni di fiatone, di risultati e di soddisfazione. A volerli e a viverli, un gruppo di volontari che frequentano il Centro polivalente di via Fontana vecchia. Armati di rastrelli, sacchi per i rifiuti [ » ]

La cittadella energetica si ridimensiona – L’Amministrazione di Castrolibero fa marcia indietro: la discarica sarà ridotta da 900.000 mc. a 200.000 mc. e si punterà sulla raccolta differenziata

CASTROLIBERO (CS) – Forse avevano ragione le associazioni ambientaliste ed i comitati che seguono e contrastano l’iter della mega discarica dal 2008, anno in cui si firmò il protocollo d’intesa tra Il Comune, la Provincia e la Regione Calabria per avviare una vera e propria bomba ecologica nel centro dell’area urbana ed a poche centinaia di metri dal polo scolastico e dalle abitazioni di Castrolibero. Così come avevano ragione sulla necessità che si avviasse con determinazione la raccolta differenziata. [ » ]

Inquinamento, sequestrati 13 cantieri – Vasta operazione degli agenti del Corpo Forestale dello Stato in esecuzione di provvedimenti emessi su richiesta dei procuratori Granieri e Airoma – Rifiuti di produzione scaricati nei corsi d’acqua: denunciati gli imprenditori. Ordinanze del gip Branda

COSENZA – La salvaguardia del patrimonio naturale. Un obiettivo primario che la procura cittadina s’è posto dopo i preoccupanti dati d’inquinamento rilevati negli ultimi due anni. Dati riferiti ai principali corsi d’acqua così come ai mari Jonio e Tirreno. I fiumi portano a valle quanto illegittimamente scaricato da aziende e piccoli gruppi industriali. Così la balneazione diventa in periodo estivo un serio problema, mentre i torrenti stanno lentamente perdendo il loro patrimonio ittico. Decine le denunce di cittadini e associazioni ambientaliste finite, in questi mesi, sul tavolo del procuratore capo, Dario Granieri, e dell’aggiunto Domenico Airoma. [ » ]

Rifiuti, l’impero di Gavioli rischia di crollare sotto i colpi di tre Procure – Giovedì a Venezia l’udienza sul fallimento della Enerambiente – L’imprenditore che per anni ha gestito il sito di Alli è ancora in carcere dopo il rigetto del ricorso al Tdl

CATANZARO – Le Procure di mezz’Italia alle calcagna, la storia del “re dei rifiuti” e della sua galassia societaria si arricchisce di nuovi capitoli. Sull’imprenditore veneto Stefano Gavioli, tuttora in carcere per l’inchiesta condotta dalla Procura catanzarese sulla gestione della discarica di Alli, hanno acceso i riflettori anche Venezia e Napoli. E se la Procura partenopea ha chiesto di recente il fallimento di una delle sue società, la Enerambiente spa, sulla Laguna è slittato a dopodomani il verdetto sulle sorti della stessa impresa aggiudicataria dei lavori per l’ampliamento di Alli. L’udienza inizialmente in programma la settimana scorsa, infatti, è stata rinviata per ragioni tecniche. [ » ]

Gelo e neve a febbraio. La stupidità umana è contro (la) natura – Ormai da diversi giorni l’Italia è nella morsa del maltempo – In un inverno ‘asciutto’ e caldo è arrivato improvvisamente un freddo micidiale che sta provocando vittime e disagi nei trasporti. Nelle nostre case, intanto, ci riscaldiamo con il gas importato dall’estero – Cosa succederebbe però se per qualche motivo gli approvvigionamenti venissero meno? Non è forse arrivato il momento di abbattere gli sprechi e pensare alla nostra sopravvivenza?

Ormai sempre più spesso, purtroppo amaramente, mi trovo a riflettere sul fatto che venivamo derisi dagli ‘esperti’ quando già oltre venti anni fa parlavamo, tra le altre cose, di solare termico, di coibentazioni delle case, di recupero dell’acqua piovana. Tristemente ci si ritrova a pensare a tutto questo tempo perso e quindi ora se ne pagano pesanti conseguenze. Un inverno dove non piove e fa caldo, animali e piante che si preparano praticamente alla primavera anticipata e improvvisamente arriva un freddo micidiale che provocherà danni inimmaginabili ad agricoltura e fauna. [ » ]

RDT: Ionio Cosentino, discarica a cielo aperto. Rifiuti speciali in arrivo

Il nostro territorio continua ad essere sotto continuo l’attacco di speculatori. Mentre a stento cittadini delle varie località ioniche, da Cassano allo Jonio a Cariati, stanno tentando di risollevare le sorti di un territorio in crisi nonostante le enormi risorse di cui dispone, sta per andare in porto un progetto che ne affosserebbe definitivamente l’economia ed il turismo: una discarica di rifiuti speciali. Appuriamo infatti che, nonostante le numerose denunce ed irregolarità, lo scellerato progetto della discarica di Scala Coeli-Cariati rischia di andare realmente in porto. [ » ]

Consumo di suolo. Wwf e Fai: “L’Italia scompare sotto il cemento”

È il mal di cemento la malattia peggiore che affligge il nostro paese. 75 ettari al giorno vengono fagocitati da lingue di asfalto, sommersi da colate di cemento. 600mila ettari di suolo sono scomparsi così negli ultimi cinquant’anni, altrettanti rischiano di fare la stessa fine nei prossimi venti. I dati, allarmanti, vengono dal dossier di Fai e Wwf “Terra rubata – Viaggio nell’Italia che scompare”. La ricerca è stata condotta su 11 regioni italiane, corrispondenti al 44% della superficie totale. È così emerso che in queste zone l’area urbana è aumentata del 350 per cento nell’ultimo mezzo secolo, con una crescita media di oltre 33 ettari al giorno e quasi 370 metri quadri a persona. [ » ]

Megadiscarica di Castrolibero, Rete per la Difesa del Territorio “F. Nisticò”: “Non si prendano in giro i cittadini, il sindaco Greco si dimetta”

Sembra di aver già assistito a queste scene. Il sindaco del paese che batte i piedi per farsi “ascoltare” dalle istituzioni preposte, affinché spianino la strada alla realizzazione di opere che avranno ripercussioni gravi per l’ambiente e la salute della cittadinanza. Era qualche mese fa che a Casignana, in provincia di Reggio Calabria, tutti i responsabili sono stati indagati e arrestati, scaricavano il percolato nel torrente sottostante la discarica e nel frattempo “pressavano” in maniera inconsueta i vertici delle istituzioni preposte a controllare ed autorizzare ampliamenti e sversamenti. [ » ]