Scroll To Top

Ecco i divieti di balneazione in Calabria per il Ministero della Salute: aree critiche nel cosentino e a Reggio

in ambiente e trasporti

Il Ministero della Salute ha messo a disposizione un sito web in cui è possibile visualizzare e avere informazioni sulle aree di balneazione, attraverso un monitoraggio delle nostre coste. Il progetto rientra all’interno delle politiche europee in materia ambientale, che significa non solo proteggere la natura, ma salvaguardare la salute delle persone e incidere sullo sviluppo economico.

portale_acqueI dati sono contenuti nel Rapporto europeo 2014 sulla qualità delle acque di balneazione, pubblicato dalla Commissione europea. Nel rapporto viene evidenziato, inoltre, un aumento delle acque di qualità eccellenti in Italia, con una percentuale pari all’87,2% sul totale delle acque di balneazione italiane, rispetto all’85,1% dell’anno precedente.

Il servizio on line del Ministero della Salute, attraverso il Portale Acque mette a disposizione degli utenti la possibilità di usufruire di notizie che riguardano la balneabilità dei tratti costieri che sono stati controllati e gli eventuali divieti in riferimento alla stagione in corso. Inoltre è possibile consultare anche informazioni più specifiche che riguardano le analisi attuali e quelle delle stagioni precedenti, i profili di costa e le criticità. Il sito non è solo facilmente accessibile a chiunque voglia informarsi sullo stato delle acque attraverso la documentazione presentata, ma cerca anche di puntare su una gestione partecipata da parte dei cittadini.

Infatti, sul portale è possibile fornire notizie in modo da migliorare la qualità degli interventi sull’ambiente. Un modo per poter coinvolgere tutti nei processi decisionali e quindi svolgere un ruolo di supporto alle istituzioni, quali le Regioni, i Comuni, le provincie autonome, lo Stato e l’Unione Europea, che sono coinvolte nella gestione delle acque.

Per quanto riguarda il monitoraggio della nostra regione, sono emerse delle criticità soprattutto nel tratto tirrenico della provincia di Cosenza (Paola, Fuscaldo, Belvedere Marittimo) e in quello di Reggio Calabria. In particolare, nel tratto che interessa il lungomare della città dello Stretto il divieto di balneazione è presente ormai da diversi anni. La maggior parte delle zone interessate presentano divieti di balneazioni per motivi di inquinamento e soltanto un numero esiguo per motivi di altra natura.

Il problema della balneabilità in alcune zone è collegato anche al malfunzionamento dei depuratori, che non permettono sempre una completa rimozione dei contaminati dalle acque reflue. Quindi acque ancora cariche di liquami si riversano nei torrenti più vicini e di conseguenza sfociano nei nostri mari. Ricordiamo che la Regione ha stanziato circa 8 milioni per il riefficentamento dei depuratori calabresi.

Di seguito i tratti di costa calabrese dove è vietata la balneazione a seguito delle analisi delle acque:

Praia a Mare (CS), sbocco centrale Sottomarlane: qualità dell’acqua sufficiente, temporaneamente vietata per inquinamento;
Belvedere Marittimo (CS), 100m a destra T. di mare località Capo Tirone: qualità dell’acqua eccellente, temporaneamente vietata per inquinamento;
Belvedere Marittimo (CS), 100m a sinistra T. di mare loclaità Capo Tirone: qualità dell’acqua buona, temporaneamente vietata per inquinamento;
Belvedere Marittino (CS), 250m a destra del fiume Soleo: qualità dell’acqua buona, temporaneamente vietata per inquinamento;
Belvedere Marittino (CS), 250m a sinistra del fiume Soleo: qualità dell’acqua buona, temporaneamente vietata per inquinamento;
Fuscaldo (CS), 150m a sinistra del torrente Maddalena, qualità dell’acqua sufficiente, temporaneamente vietato per altri motivi;
Paola (CS), 200m a sud del canale prospiciente depuratore: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Paola (CS), 300m a sinistra di contrada Petraro: qualità dell’acqua sufficiente, temporaneamente vietata per inquinamento;
Rocca Imperiale (CS), torrente Canna: qualità dell’acqua eccellente, temporaneamente vietata per inquinamento;
Lamezia Terme (CZ), 200m a sud del fiume Amato: qualità dell’acqua sufficiente, temporaneamente vietata per inquinamento;
Catanzaro (CZ), 200m a sud del fiume Corace: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Vibo Valentia, 300m a nord del torrente S.Anna: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietato per inquinamento;
Briatico (VV), la Rcchetta: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Nicotera (VV), 200m a destra del fiume Mesima, qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
San Ferdinando (RC), Delta Mesima: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Gioia Tauro (RC), 200m Petrace: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Bagnara Calabra (RC), 200m a sud del torrente Praia Longa: qualità dell’acqua eccellente, temporaneamente vietata per altri motivi;
Villa San Giovanni (RC), 300m punto 031: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), Catona – Bar Reitano: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), Gallico – Limoneto: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), Gallico – Lido Mimmo: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), Pentimele: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), circolo nautico: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), 500m a nord Tott Annunziata: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), lido comunale Pontile nord: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), lido comunale Pontile sud: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), lido comunale Villa Zerbi, qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), circolo velico: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Reggio Calabria (RC), Pellaro – Fiume: qualità dell’acqua scarsa, temporaneamente vietata per inquinamento;
Bova Marina (RC), centro 200m a est Rada Azzurra, qualità dell’acqua eccellente, temporaneamente vietata per inquinamento;
Brancaleone (RC), i.d. Brancaleone: qualità dell’acqua buona, temporaneamente vietata per inquinamento.

di Adelia Pantano

  1. Scusa, ma questi 8 milioni sono stati stanziati e anche assegnati? Mi interessa molto. Grazie

    Commento by rossella on 3 luglio 2015 at 22:43