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Calcio sporco: dalla Procura di Catanzaro 10 nuovi avvisi di garanzia

in politica e cronaca

CATANZARO – La Polizia di Stato sta eseguendo nuovi avvisi di garanzia, disposti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, a carico di 10 persone, tra cui calciatori e dirigenti di società sportive, ritenute responsabili di aver partecipato all’alterazione dei risultati delle partite di calcio, Tuttocuoio-Gubbio, Santarcangelo-Ascoli, Gubbio-Santarcangelo, L’Aquila-Grosseto e Juve Stabia-Vigor Lamezia, tutte del campionato di Lega Pro – Gironi B e C anno 2014/2015.

dirty soccer_1Alcuni degli odierni indagati erano già stati colpiti da avvisi di garanzia nell’ambito dell’operazione Dirty Soccer, eseguita nello scorso mese di maggio, mentre ai nuovi soggetti sottoposti a indagine è stata contestata la frode in competizioni sportive aggravata dall’essere oggetto di concorsi pronostici e scommesse. L’alterazione del risultato delle menzionate partite, infatti, aveva come fine l’illecito guadagno conseguente alle scommesse sul risultato delle stesse.

Gli avvisi di garanzia ed inviti per la presentazione di persona sottoposta alle indagini, emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a carico di:

1. Di Nicola Ercole, Direttore Sportivo dell’Aquila all’epoca dei fatti;
2. Pietanza Raffaele, uomo di fiducia di Carluccio Massimiliano;
3. Falconieri Vito, Calciatore del Santarcangelo all’epoca dei fatti;
4. Nardi Michele Calciatore del Santarcangelo all’epoca dei fatti;
5. Bellini Felice, Dirigente sportivo;
6. La Ferla Sebastiano, uomo di fiducia di Bellini Felice;
7. Ulizio Mauro, ex Direttore Generale del Monza Calcio ed ex socio occulto e Direttore Generale di fatto del Pro Patria;
8. Djordjevic Tanja, persona di fiducia del finanziatore delle combine Milosavljevic Uros;
9. Solidoro Massimiliano, ex collaboratore tecnico del Savona Calcio;
10. Bagnoli Andrea, Procuratore, Agente Fifa e Dirigente del Tuttocuoio all’epoca dei fatti.

Nel dettaglio, con riguardo alla gara del 29 marzo 2015, tra il Tuttocuoio e il Gubbio sarebbe emerso che Di Nicola Ercole, direttore sportivo del L’Aquila all’epoca dei fatti, attraverso l’intermediazione di Ascari Eugenio e forte della disponibilità economica di Nerjaku Edmond (imprenditore albanese emerso nel corso delle indagini quale scommettitore/finanziatore di precedenti combine) si sarebbe prodigato per alterare la partita con il prezioso sostegno di Andrea Bagnoli, all’epoca dei fatti dirigente di fatto del Tuttocuoio.

Con riferimento all’incontro del 25 aprile 2015 tra il Santarcangelo e l’Ascoli dalle indagini sarebbe emerso che Ulizio Mauro, Carluccio Massimiliano, Solazzo Marcello e Pietanza Raffele (già indagati nelle precedenti tranches dell’operazione), avrebbero proposto al calciatore del Santarcangelo, Falconieri Vito, di perdere la partita dietro pagamento di un lauto compenso. Anche in questa circostanza il gruppo, per finanziare la combine, si sarebbe avvalso del serbo Milosavlevic Uros, interessato grazie alla solita intermediazione di Di Lauro Fabio e, in questo caso, anche di Djordjevic Tanja, parente del serbo.

Con riguardo alla partita Gubbio-Santarcangelo, valevole per la trentacinquesima giornata del campionato di Lega Pro – Girone B, gli indagati Carluccio Massimiliano, Solazzo Marcello e Pietanza Raffele avrebbero offerto una cospicua somma di denaro a Falconieri Viro, calciatore del Santarcangelo, affinché questi unitamente ad altri suoi compagni di squadra, tra questi Nardi Michele, falsassero la loro prestazione per far perdere la loro squadra.

Per quanto concerne l’incontro di calcio del 3 maggio 2015, L’Aquila-Grosseto, le indagini avrebbero accertato che Ercole Di Nicola avrebbe proposto a un dirigente del Grosseto, allo stato non identificato, di alterare la partita in modo che il risultato fosse di parità.

Circa la partita tra la Juve Stabia e la Vigor Lamezia, le risultanze di indagine segnalano che Bellini Felice e La Ferla Sebastiano, sicuri del finanziamento procurato da un soggetto maltese, Pelinku Ilier, allo stato non compiutamente identificato, avrebbero fatto pervenire al Presidente e al Direttore Sportivo della compagine lametina la proposta di alterare l’incontro calcistico. In questa circostanza, però, sia Arpaia Claudio che Maglia Fabrizio, rispettivamente Presidente e Direttore Sportivo della Vigor Lamezia, non accettarono la proposta illecita.

redazione CN

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