11 marzo, 2010
Liste sporche in Calabria, l’accusa di Angela Napoli – La parlamentare del centro-destra al “Fatto”: “Ecco tutti nomi dei canditati alle regionali legati alla ‘ndrangheta”. Mentre un pentito parla di un attentato organizzato contro di lei da un ex compagno di partito
L’ultima minaccia ad Angela Napoli, deputata Pdl e componente dell’Antimafia, è arrivata per mezzo lettera. Mittente il pentito Gerardo D’Urzo che ha informato l’onorevole di un progetto delle ‘ndrine della Piana di Gioia Tauro contro di lei. A stretto giro Claudio Conidi, avvocato del collaboratore, ha preso carta e penna e in busta sigillata ha spedito una nuova missiva all’onorevole con informazioni ancor più dettagliate. Dalla quale ora emerge che l’attentato sarebbe stato progettato, come riporta il quotidiano Calabria Ora, per fare un favore ad un politico del Pdl di un’altra corrente. Leggi il seguito »
10 marzo, 2010
La ‘ndrangheta e Mani Pulite – Non solo navi a perdere nel racconto di Francesco Fonti. Il primo pentito di ‘ndrangheta alza il livello e svela una fitta rete di intrecci tra politica, grandi imprese e criminalità organizzata. Con la mediazione dei Servizi
«Tutto nasceva da una necessità». Francesco Fonti, il pentito di ’ndrangheta che per primo ha rivelato nel 2005 l’esistenza delle cosiddette navi dei veleni nel Mediterraneo, continua a parlare. E alza il tiro, rivelando uno spaccato dell’Italia nel quale la vicenda degli affondamenti dei rifiuti potrebbe essere interpretata solo come una naturale conseguenza del clima generale. Leggi il seguito »
10 marzo, 2010
Dopo gli attentati il sindaco chiede maggiori controlli e sicurezza – Saverio Franzè si appella alle istituzioni: non basta la militarizzazione servono pure progetti di sviluppo
STEFANACONI (VV) – In un consiglio comunale blindato da carabinieri e polizia il sindaco, Saverio Franzè, lancia un appello a forze politiche, Procura della Repubblica e Prefettura: «Non lasciate sola la comunità di Stefanaconi. Sarebbe la fine per la stragrande maggioranza della popolazione che da sempre è apprezzata per la sua laboriosità». Leggi il seguito »
5 marzo, 2010
Intimidazioni, LegAutonomie Calabria: dal 2000 oltre 700 casi a danno degli amministratori locali
CATANZARO – “Dal 2000 ad oggi sono stati oltre 700 (settecento) gli atti di intimidazione, anche molto gravi, che si sono registrati nella regione a danno degli amministratori locali di tutti i livelli istituzionali”. Cosi’ scrive il presidente di LegAutonomie Calabria, Mario Maiolo, al ministro dell’Interno, Roberto Maroni. Leggi il seguito »
5 marzo, 2010
“Why Not”, Gli atti tornano alla Procura generale – La valutazione dei fatti inizierà dopo il deposito della sentenza
CATANZARO – Per una porta che si chiude ce n’è un’altra che si apre. La sentenza del gup Mellace non chiude affatto la vicenda Why Not, o meglio lascia aperte alcune piste ancora tutte da battere. Nella sentenza con la quale il giudice dell’udienza preliminare ha pronunciato martedì scorso 8 condanne e 34 assoluzioni nell’ambito dei 42 giudizi abbreviati chiesti da altrettanti imputati, lo stesso magistrato dispone la trasmissione degli atti Leggi il seguito »
4 marzo, 2010
De Magistris, la legge in Calabria non è uguale per tutti – Per i reati di corruzione pochissime condanne
CATANZARO – “In Calabria la legge non è uguale per tutti. C’é un numero vergognosamente basso di condanne per corruzione. O in Calabria non c’é corruzione oppure la questione morale investe la magistratura almeno quanto la politica. Non tutta la magistratura, ovviamente”. A dirlo è Luigi de Magistris, in un’intervista a il Fatto Quotidiano, commentando l’esito del processo Why Not, l’inchiesta da lui avviata e poi avocata dalla Procura generale. Leggi il seguito »
2 marzo, 2010
Processo «Why Not», Loiero assolto – Saladino condannato a due anni – Riconosciuto non colpevole anche l’ex presidente Giuseppe Chiaravalloti
CATANZARO – Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, è stato assolto dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Catanzaro nell’ambito del procedimento Why Not sui presunti illeciti nella gestione dei fondi pubblici. I sostituti procuratori generali Massimo Lia e Eugenio Facciolla avevano chiesto la condanna di Loiero ad un anno e sei mesi di reclusione per abuso d’ufficio. Leggi il seguito »
26 febbraio, 2010
Da Capo Rizzuto a Milano, gli affari degli Arena
CROTONE – Spiagge sottili color cannella e baie naturali, rocce di tufo e calanchi d’argilla. Ma anche un’area ad alta concentrazione mafiosa. Questo è il crotonese. Un tempo terra di industrie e provincia operaia. C’era la Pertusola, la Montedison, poi diventata Enimont ed Enichem, e la Cellulosa Calabra, una cartiera. Per la Cellulosa lavorava anche Luigi Vrenna, detto ‘u Zirru (lo zirro è il recipiente di stagno dove viene raccolto l’olio appena spremuto), capostipite della mafia crotonese. Leggi il seguito »
26 febbraio, 2010
Con la ‘ndrangheta a caccia di schede – «L’ago della bilancia sono i calabresi»
Schede bianche da votare, requisite non si sa bene come agli emigrati italiani in Germania. Con l’aiuto del clan ‘ndranghetistico degli Arena. E’ così che il senatore del Pdl Nicola Di Girolamo si è fatto eleggere nel collegio europeo dell’estero nel 2008. Leggi il seguito »
25 febbraio, 2010
Il cuore milanese della ‘ndrangheta
«La Piana è cosa nostra, facci capisciri». Aldo Micichè, faccendiere con residenza a Caracas, parla chiaro. Lui, ex democristiano, non ha dubbi. Prosegue: «Ricordati che la politica si deve saper fare e quindi fagli capire che in Calabria dove si muove ha bisogno di noi. E quando dico noi intendo Gioacchino e Antonio». Breve glossario: Antonio e Gioacchno Piromalli sono i giovani eredi di una delle cosche più potenti della ‘ndrangheta. Leggi il seguito »
Il nostro obiettivo è cercare di svelare tutti i volti della Calabria, diffondendo le principali news riguardanti le province di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia, Reggio Calabria e Crotone, ma anche provando a descrivere alcune realtà locali, tramite approfondimenti, inchieste, racconti, interviste, curiosità e quant’altro.

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