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Catturato il latitante Natale Trimboli di Platì, era ricercato dal 2010

in politica e cronaca

TAURIANOVA – Il pericoloso latitante Natale Trimboli è stato arrestato ieri sera dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova. Il quarantaseienne, membro di spicco della ‘ndrina Trimboli-Marando di Platì, era ricercato dal 2010 per numerosi e gravissimi reati commessi fin dagli anni ’90.

TRIMBOLI Natale cl 68

Natale Trimboli

SURACE Santo classe 86

Santo Surace

La famiglia ‘ndranghetista dei Trimboli si è stabilita e opera sin dagli anni ’70 nel comune di Volpiano in provincia di Torino, in alleanza appunto con i Marando e gli Agresta. Protagonisti nel corso degli anni di diverse vicende riguardanti il traffico di droga nazionale e internazionale, prima in Australia tra gli anni settanta e ottanta tramite Robert Trimboli, poi nel comune torinese nel 1993, con complici anche della malavita turca e pachistana.

Quasi tutti i membri della cosca sono stati arrestati da latitanti tra il 2010 e il 2013 per associazione mafiosa finalizzata al narcotraffico. Sulla Testa di Natale Trimboli pendevano già due condanne al carcere per omicidio plurimo aggravato, occultamento di cadavere e associazione a delinquere di stampo mafioso, oltre a una pena di 2 anni e 11 mesi di reclusione ordinata dalla Corte d’Appello di Torino per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

ALTOMONTE Natale classe 50

Natale Altomonte

LUCI Carmine classe 70

Carmine Luci

La cattura è avvenuta dopo che nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Molochio avevano notato dei movimenti di persone sospette in un appartamento di una palazzina popolare nel centro del paese, abitazione che in realtà si sapeva non essere occupata da nessuno.

Insospettiti, gli uomini dell’Arma hanno prima perquisito la casa in cerca di armi, per poi indagare sulle 4 persone che si hanno trovato all’interno, scoprendo così che una di queste era senza documenti e aveva con se un bagaglio pieno di vestiti e biancheria pronti all’uso, mentre gli altri tre venivano da paesi vicini.

Confermati così i loro sospetti, anche dalla difficoltà a rispondere del soggetto sprovvisto di documenti interrogato sulle proprie generalità, hanno successivamente chiesto l’intervento dei colleghi di Platì, Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, già da tempo sulle tracce del latitante, grazie ai quali è stato possibile identificare Natale Trimboli, costringendolo alla confessione. Oltre al suo arresto, anche gli altri tre venivano ammanettati per favoreggiamento e due di loro avevano già precedenti penali per associazione a delinquere di tipo mafioso. Si tratta di Natale Altomonte, Carmine Luci e Santo Surace.

di Gianluigi Catalano

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