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Centrale Enel di Rossano: tavolo tecnico aperto in Regione per salvare il salvabile

in economia e lavoro

La vicenda sul futuro della centrale Enel di Rossano, ha visto aggiungere un nuovo tassello lunedì scorso, 12 ottobre. Infatti, in quella data, si è svolto a Catanzaro l’incontro per la costituzione di un tavolo di lavoro che permetterà di chiarire il destino non solo della centrale elettrica, ma anche dei lavoratori. Alla riunione hanno partecipato il presidente della Regione, Mario Oliverio, il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, Teodoro Calabrò in rappresentanza dei gruppi consiliari di minoranza, i sindacati di Cgil, Cisl e Uil e una delegazione dirigenziale dell’Enel, guidata da Francesco Bertoli.

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L’incontro a Catanzaro

L’incontro si è reso necessario in seguito alla protesta avviata da alcuni lavoratori la scorsa settimana. Sei operai di una delle imprese che operano all’interno della centrale, lo scorso 7 ottobre, erano saliti sul sesto anello dell’impianto per protestare contro il possibile annullamento delle convenzioni tra Enel e le imprese di manutenzione.

Un’ipotesi che ha fortemente preoccupato i lavoratori perché comporterebbe un loro possibile licenziamento. Immediata la reazione dei sindacati confederali, che dopo due giorni di trattative con l’azienda, sono riusciti a raggiungere un accordo. “Enel ci ha assicurato che per le operazioni di messa in sicurezza, rimozione di componenti, presidio e conservazione degli asset logistici, saranno interessati i lavoratori locali anche oltre il 2015”, hanno affermato i responsabili dei sindacati.

Soddisfazione anche da parte dell’Enel: “L’intesa è l’ennesima dimostrazione della volontà di trovare percorsi sostenibili e condivisi con i territori, le parti sociali e i lavoratori”. Nonostante l’accordo raggiunto, gli operai hanno continuato la loro protesta a oltranza.

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La centrale Enel di Rossano

Nell’incontro di Catanzaro, si è fatto sentire anche il sindaco di Rossano. “Bisogna lavorare creando grandi e proficue sinergie per mettere in cantiere nuove idee – ha affermato Giuseppe Antoniotti – Abbiamo archiviato definitivamente e da tempo l’ipotesi di un’eventuale riconversione a carbone e ora abbiamo l’obbligo di cercare nuove soluzioni per rilanciare il sito industriale di contrada Cutura”.

Non sono mancati riferimenti alla condizione dei lavoratori, per i quali il sindaco ha mostrato una forte preoccupazione, anche perché le attuali soluzioni proposte dall’azienda sembrerebbero solo dei provvedimenti tampone.

Il presidente Oliverio, sin da subito si è dimostrato disponibile a nome della Regione, anche finanziariamente, a sostenere le iniziative riguardanti la riqualificazione della centrale, con “l’attivazione di corsi di formazione per garantire una maggiore specificità dei servizi”. Sempre Oliverio ha poi offerto a Enel la disponibilità a investire in un progetto di riconversione, a patto che sia compatibile e salvaguardi l’ambiente.

Infine, è stata accolta la richiesta del primo cittadino rossanese di mantenere il tavolo tecnico in modo permanente in Regione, fino a quando non verrà risolta la questione della centrale elettrica. Per novembre è già stato fissato un incontro, in cui Enel sarà chiamata a presentare alle istituzioni calabresi proposte valide per la riqualificazione della struttura.

di Adelia Pantano

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