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	<title>Calabria Notizie &#187; cinema</title>
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		<title>Volti, storie e parole di Pasolini &#8211; Ricordato l&#8217;intellettuale del Novecento che scrisse del Crotonese e vi ambientò alcuni suoi film &#8211; Nella Sala polivalente un incontro con la proiezione di celebri sequenze</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 08:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CUTRO (KR) &#8211; Sono state ripercorse, attraverso un&#8217;interessante iniziativa culturale, le tappe che il poeta, regista e scrittore Pier Paolo Pasolini ha fatto nel Crotonese negli anni Cinquanta e Sessanta. Come si sa, Pier Paolo Pasolini vinse il &#8220;Premio Crotone&#8221; nel 1959 per il suo romanzo &#8220;Una vita violenta&#8221;. I luoghi di Cutro, Crotone, Isola [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CUTRO (KR) &#8211; Sono state ripercorse, attraverso un&#8217;interessante iniziativa culturale, le tappe che il poeta, regista e scrittore Pier Paolo Pasolini ha fatto nel Crotonese negli anni Cinquanta e Sessanta. Come si sa, Pier Paolo Pasolini vinse il &#8220;Premio Crotone&#8221; nel 1959 per il suo romanzo &#8220;Una vita violenta&#8221;. I luoghi di Cutro, Crotone, Isola Capo Rizzuto, espressi in tanti scritti, film e documentari da Pasolini, sono stati ricordati e proposti nel corso di una manifestazione dal titolo &#8220;Lo sguardo bandito – Luoghi, persone, memorie della provincia Crotonese nell&#8217;Opera di Pasolini&#8221;.<span id="more-22859"></span></p>
<p>L&#8217;iniziativa, di carattere provinciale, si è tenuta non a caso a Cutro, una città che, nonostante la nota polemica degli anni &#8217;60, Pasolini amava mantenendo un particolare legame di amicizie anche con persone del luogo, tanto da girare qui succesivamente alcune importanti scene del film &#8220;Il Vangelo secondo Matteo&#8221;.</p>
<p>La manifestazione è stata organizzata dall&#8217;associazione &#8220;Gettini di Vitalba&#8221; di Crotone con il patrocinio della Provincia di Crotone, del Comune di Cutro e del Comune di Isola Capo Rizzuto. Nella sala polivalente di piazza Umberto I, oltre ad un numeroso e attento pubblico, erano presenti l&#8217;assessore alla Cultura della Provincia di Crotone Giovanni Lentini, il sindaco di Cutro Salvatore Migale, il sindaco di Isola Carolina Girasole, e Linda Monte dell&#8217;associazione che ha organizzato l&#8217;evento.</p>
<p>La manifestazione è stata aperta da una performance &#8220;omaggio a Pasolini&#8221; curata dagli artisti Rosaria Macrì e Floriana Mungari. Durante la manifestazione sono stati proiettae, dai filmati girati da Pasolini in Calabria, alcune sequenze da &#8220;Il Vangelo secondo Matteo&#8221;, &#8220;Profezia&#8221; e &#8220;Comizi d&#8217;Amore&#8221;.</p>
<p>Un messaggio molto attuale quello che Pasolini andava annunciando già cinquant&#8217;anni fa, nel prevedere l&#8217;arrivo dei tanti migranti nei porti di Palmi e Crotone per risalire poi a Napoli e nel Nord Italia. Scriveva Pasolini dopo il suo viaggio in Calabria: «Il paesaggio calabrese si esalta, con i suoi meravigliosi contrasti naturali, in cui a dolci pendii si contrappongono violenti sbalzi rocciosià In Calabria è stato commesso il più grave dei delitti, di cui non risponderà mai nessuno: è stata uccisa la speranza pura, quella un po&#8217; anarchica e infantile, di chi vivendo prima della storia, ha ancora tutta la storia davanti a sé».</p>
<p>Una riflessione purtroppo attuale. Nel suo intervento Lentini ha soprattutto rimarcato il concetto di identità da ricostruire in tutto il territorio della provincia: «Una identità nuova che parta da lontano, che tenga conto del passato, che non sia nostalgica del passato ma che questa ombra del passato sia la proiezione del nostro futuro. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani perché sono loro il nostro futuro e la spina dorsale di questo territorio e di questa società. Siamo fieri del nostro passato e orgogliosi ma quel passato ci deve dare la spinta per ricostruire il nostro futuro condiviso».</p>
<p>Il sindaco Migale ha definito una pagina culturale e storica nello stesso tempo quella che si è svolta a Cutro per la presenza di uno dei più grandi scrittori e intellettuali del XX secolo, come Pier Paolo Pasolini.</p>
<p>Il sindaco Girasole ha evidenziato l&#8217;amore di Pasolini verso questo territorio. «Sentire le sue parole – ha affermato – Girasole, lo fa sembrare ancora così attuale, e ci provoca forti sentimenti e grandi riflessioni. Pasolini ha previsto la realtà dei nostri giorni con questa immigrazione in Calabria». </p>
<p>Linda Monte ha parlato di un lavoro di gruppo: «Diciamo che è come reincontrare lo scrittore attraverso gli scritti e i film da lui realizzati». «Voglio ripetere – ha aggiunto ancora Monte – una bella espressione di Rosaria Macrì: lui ha saputo leggere di noi, di noi stessi meridionali come noi non siamo stati capaci di fare».</p>
<p>di Pino Belvedere</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=45646&#038;Edizione=10&#038;A=20120405">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Al via giovedì 23 febbraio la nuova rassegna del CineCartella &#8211; Si parlerà di cibo, salute e ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; In un epoca &#8220;alimentare&#8221; in cui veniamo costantemente bombardati in maniera subliminale da messaggi che ci inducono a consumare prodotti veloci, preconfezionati, surgelati e assolutamente dannosi per l&#8217;organismo, si tende ad osservare con occhio curioso chi invece decide di alimentarsi in maniera sana e naturale. La nuova rassegna del CineCartella vuole offrire [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; In un epoca &#8220;alimentare&#8221; in cui veniamo costantemente bombardati in maniera subliminale da messaggi che ci inducono a consumare prodotti veloci, preconfezionati, surgelati e assolutamente dannosi per l&#8217;organismo, si tende ad osservare con occhio curioso chi invece decide di alimentarsi in maniera sana e naturale. La nuova rassegna del CineCartella vuole offrire uno spunto di riflessione sul sistema dell&#8217;alimentazione e in generale sull&#8217;equilibrio uomo/natura, per provare a consumare in maniera cosciente. Non vuole essere una spinta a diventare vegetariani o a cambiare la propria dieta alimentare, bensì un incitamento a chiedersi cosa ci sia dietro il prodotto finito che consumiamo sulle nostre tavole, troppo spesso senza la dovuta attenzione.<span id="more-22468"></span></p>
<p>La rassegna inizierà giovedì 23 febbraio con la proiezione di “Super Size Me”, un film-denuncia sull’industria dei fast-food; il 1 marzo sarà la volta del documentario “Meat the truth – La verità sulla carne” e dei legami tra la produzione di cibo e l’impatto sull’ambiente; per parlare invece dei legami tra l’alimentazione e la comparsa di determinate malattie, l’8 marzo sarà proiettato “A delicate balance – Un equilibrio delicato”. La rassegna si chiuderà il 15 marzo con “Il pianeta verde”, il film di Coline Serreau che denuncia in chiave ironica i problemi del mondo occidentale.</p>
<p>Non possiamo essere meri consumatori passivi, acritici: la produzione alimentare è uno dei settori dove si tende ad aumentare esponenzialmente i guadagni a discapito della salubrità dei cibi, sfruttando i lavoratori, avvelenando terra, acqua e aria. Perciò diventa fondamentale essere consapevoli di ciò che si consuma, si compra, si mangia.</p>
<p>Combattiamo la società del debito e dello sfruttamento con una Fiera e sana Decrescita!</p>
<p>c.s.o.a. “Angelina Cartella”</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia è una donna sindaco che sfida la mafia &#8211; Libero Cinema in Libera Terra arriva in Calabria a Isola Capo Rizzuto &#8211; Da Siena a Isola Capo Rizzuto: Se non ora, quando?</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 10:21:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) &#8211; Storie di un viaggio senza confini. Sono quelle che arrivano dal cinema itinerante in marcia dal 1 luglio scorso nel Paese. 17 appuntamenti per proiettare film sui beni confiscati ai boss. Dopo le prime tappe nelle città del Centro–Nord (Albiate, San Sebastiano Po&#8217;, Castel Franco Emilia) Cinemovel e Libera Terra [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) &#8211; Storie di un viaggio senza confini. Sono quelle che arrivano dal cinema itinerante in marcia dal 1 luglio scorso nel Paese. 17 appuntamenti per proiettare film sui beni confiscati ai boss. Dopo le prime tappe nelle città del Centro–Nord (Albiate, San Sebastiano Po&#8217;, Castel Franco Emilia) Cinemovel e Libera Terra organizzatori per il sesto anno di “Libero Cinema in Libera Terra” sono giunti  in Calabria. Lo scorso 9 luglio sono arrivati a Isola Capo Rizzuto, città simbolo di un patto fra società civile e istituzioni per una Calabria libera dalla &#8216;ndrangheta, dove questa sfida è stata raccolta da Carolina Girasole, prima donna sindaco della città.<span id="more-20434"></span> </p>
<p>Intervistata dalla giornalista Paola di Fraia (<a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=j2kF05dg3cg">guarda qui l&#8217;intervista</a>) proprio nel giorno in cui a Siena più di 1500 donne si sono riunite sotto lo slogan “Se Non Ora Quando?”, la biologa a capo della giunta comunale, afferma: «Il mio “Se Non Ora Quando?” l&#8217;ho detto nel 2008 quando mi sono candidata alle elezioni comunali di Isola Capo Rizzuto. In quel momento ho scelto di rinunciare ad una parte della mia serenità e di quella vita tranquilla, di professionista e mamma (e da quel giorno anche quella della mia famiglia) per dare il mio contributo. Per fare la mia parte».  </p>
<p>«Ritenevo necessario dare il mio apporto anche come donna – continua Carolina Girasole». Parlando ad un gruppo di donne in occasione dell&#8217;8 marzo scorso Carolina lanciò un appello forte alle donne di Calabria: «è giunto il momento di occuparsi e preoccuparsi dei nostri figli non solo dentro le nostre famiglie ma soprattutto fuori, perché far crescere e studiare i nostri figli è importante ma se la società nella quale sono accolti è invivibile, non abbiamo fatto sino in fondo il nostro dovere di donne, cittadine e mamme». </p>
<p>«A tutte loro – dico ancora oggi, ribadisce Carolina &#8211; che è arrivato il momento di dare il nostro contributo, serio e concreto, proprio come le donne sanno essere». </p>
<p>Nella giornata in cui a Siena nasce ufficialmente il movimento nazionale “<a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/">Se Non Ora Quando</a>” Isola Capo Rizzuto  &#8211; con un esempio concreto che dura dal 2008 &#8211;  partecipa  a  questa chiamata collettiva delle donne alla vita pubblica, portata in piazza da un milione di persone lo scorso 13 febbraio: trasversalmente da donne, uomini, giovani e tante famiglie.  </p>
<p>Nella stessa giornata Isola apre le porte della città ai ragazzi di Cinemovel per la proiezione del film “Il primo incarico” di Giorgia Cecere e “Libero Cinema in Libera Terra – appunti per un film” (di Antognoni, Ferrieri e Romeo).   </p>
<p><strong>Viaggio nel cuore del Paese</strong> </p>
<p>La piazza non è pienissima  ma è comunque un risultato importante condiviso con i tanti volontari che in questi giorni lavorano sui beni confiscati del crotonese e giunti da tutta Italia. Cinemovel li racconta, tappa dopo tappa. E a Isola raccoglie le testimonianze di alcuni  genitori che fanno per la prima volta questa esperienza insieme ai propri figli. Come Chiara da Padova che racconta ai microfoni di Paola di Fraia – di aver deciso di partecipare per conoscere questa terra, per venire «a lavorare con la gente del posto  e per la gente del posto, condividendo questo tempo con mia figlia». </p>
<p>«Passo dopo passo – commenta Chiara &#8211; si riesce a vincere il timore della gente e la paura, anche qui». A seguire le tappe e informare attraverso web e immagini, giornalisti, registi e tantissimi cameraman, tecnici, tutti uniti da questo viaggio che li porta sin dentro il cuore del Paese. </p>
<p>E&#8217; Vincenzo Baver – dell&#8217;ufficio comunicazione di Cinemovel – a confidarci come questa esperienza riesca a sorprenderli, di giorno in giorno, di tappa in tappa.  </p>
<p>«Abbiamo iniziato dal Centro– Nord – racconta Vincenzo – e abbiamo subito avvertito tanto entusiasmo ma anche molta preoccupazione per quello che in quelle regioni un tempo lontane da questi fenomeni oggi sta accadendo». L&#8217;informazione, le cronache locali, le operazioni giudiziarie, l&#8217;allarme delle istituzioni e le reazioni della società civile sono il termometro di una temperatura che sale. </p>
<p>Anche lontano da Corleone, San Luca o Casal di Principe. Poi il cinema itinerante si sposta al Sud, attraversando la silenziosa Lucania, dove fa tappa a Matera e dopo in Puglia.  </p>
<p>«Soprattutto in piazze difficili – commenta Vincenzo – dove le condizioni di vita allontanano giovani e meno giovani da cultura, condivisione, dall&#8217;arte&#8230; arrivare, mettere il pannello per le proiezioni e dare possibilità a tanti giovani di stare insieme, all&#8217;aperto condividendo la visione di un film è già per molti una sorpresa e motivo di gioia». </p>
<p>Anche questo è Libero Cinema in Libera Terra. La semplicità di un gesto non scontato come suggerisce <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=-7CWJwdwyUk&#038;feature=related">lo spot realizzato quest&#8217;anno per promuovere questo tour in giro per l&#8217;Italia sino al 23 luglio prossimo.</a>  </p>
<p>Per continuare a seguire i ragazzi di Libero Cinema in Libera Terra <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=15013">leggi qui i “Diari di bordo”</a>.</p>
<p>Qui puoi vedere <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=j2kF05dg3cg">le video–interviste</a> a cura della giornalista Paola di Fraia.</p>
<p>Seguire l&#8217;aggiornamento su <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.facebook.com/cinemovel">social network</a> ed essere informato sui film proiettati e le città coinvolte. </p>
<p>Per altre info. Sul progetto Cinemovel <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.cinemovel.tv/">clicca qui</a> e per Libera Terra <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.liberaterra.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">clicca qui</a>.</p>
<p>Media partner: <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.liberainformazione.org">Libera Informazione</a> &#8211; <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.internazionale.it/">Internazionale </a></p>
<p>di Norma Ferrara</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=15046">liberainformazione.org</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il cinema e le visioni di Fata Morgana &#8211; All&#8217;Unical l&#8217;edizione estiva fatta di incontri con registi e autori, proiezioni, musica e rappresentazioni &#8211; Si comincia stasera con un omaggio a Pier Paolo Pasolini e Sergio Citti</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/07/05/cinema-visioni-fata-morgana-allunical-ledizione-estiva-fatta-incontri-con-registi-autori-proiezioni-musica-rappresentazioni-comincia-stasera-con-omaggio-pier-paolo/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; I grandi registi, la musica, il teatro, il cinema, quest&#8217;anno ruotano attorno al tema del viaggio. Se avete voglia di perdervi nelle emozioni visionarie del cinema, da oggi e fino al 9 luglio fate un giro dalle parti del campus dell&#8217;Unical fino a guadagnare l&#8217;anfiteatro. Qui, stasera alle 20, partono le &#8220;Notti di [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; I grandi registi, la musica, il teatro, il cinema, quest&#8217;anno ruotano attorno al tema del viaggio. Se avete voglia di perdervi nelle emozioni visionarie del cinema, da oggi e fino al 9 luglio fate un giro dalle parti del campus dell&#8217;Unical fino a guadagnare l&#8217;anfiteatro. Qui, stasera alle 20, partono le &#8220;Notti di Fata Morgana 2011&#8243; che dopo il successo dell&#8217;edizione invernale propone &#8220;Motion/Emotion: il cinema in viaggio&#8221;. Il Festival nasce dall&#8217;attività di un gruppo allargato di studiosi già impegnati nella rivista &#8220;Fata Morgana&#8221;<span id="more-20254"></span> (Quadrimestrale di cinema e visioni, pubblicato da Pellegrini editore), ed ha come obiettivo, spiega una nota, «quello di unire ricerca e formazione, promozione e sviluppo di una cultura cinematografica sul territorio. L&#8217;evento è realizzato grazie ad una sinergia tra diversi partner, quali la Regione Calabria e il Teatro Stabile di Calabria». </p>
<p>L&#8217;organizzazione del Festival è coordinata inoltre dall&#8217;associazione culturale Zahir. Anche questa edizione prevederà omaggi a grandi registi, proiezioni, incontri con gli autori, presentazioni di libri e riviste specializzate, incroci con il mondo della musica e del teatro. Ogni giornata sarà dedicata ad un tema specifico legato, a sua volta, all&#8217;idea centrale della manifestazione: il viaggio. </p>
<p>La serata di oggi, che avrà come titolo &#8220;Il viaggio delle voci: omaggio a Pier Paolo Pasolini e Sergio Citti&#8221;, si aprirà alle 20 con un incontro con Mario Sesti (critico cinematografico). </p>
<p>Mercoledì 6 è in programma un pomeriggio dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini, con alle 15 un seminario a cura di Alessandro Canadè (docente Unical), che vedrà tra gli altri gli interventi di Alessia Cervini (Università di Messina), Giacomo Manzoli (Università di Bologna) e lo stesso Mario Sesti. </p>
<p>Alle 18, il festival si sposterà in città, presso la libreria Ubik di Cosenza, dove Roberto De Gaetano (presidente del corso di laurea magistrale in Linguaggi dello Spettacolo, del Cinema e dei Media dell&#8217;Unical) presenterà il suo ultimo libro &#8220;Nanni Morett&#8221;i. Lo smarrimento del presente. Gli incontri previsti a partire dalle 20, che si inseriscono nella sezione Per un archivio liquido dell&#8217;identità, mostreranno il binomio viaggio/emozione tradotto nell&#8217;idea del paesaggio e nella nuova attenzione che il cinema e la letteratura contemporanea gli dedicano.</p>
<p>di Luigi Carbone</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=94326&#038;Edizione=8&#038;A=20110705">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ciak si gira con gli studenti &#8211; Al Cinema Italia i vincitori di &#8220;A Scuola di Corti&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 14:42:47 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Si terrà domani, sabato 11 giugno 2011, alle ore 9.30 presso il Cinema Italia di Cosenza, con la premiazione delle scuole che hanno partecipato al concorso provinciale di cinematografia scolastica, la manifestazione conclusiva del progetto denominato “A scuola di corti”. L’iniziativa, giunta alla sua IX edizione, è stata promossa dalla Consulta Provinciale degli Studenti e dall’Ufficio VII Ambito Territoriale di Cosenza, per offrire ai giovani delle scuole superiori della provincia l’opportunità di cimentarsi, con un’adeguata preparazione, nella realizzazione di cortometraggi e spot.<span id="more-19895"></span> </p>
<p>Fitto il programma della manifestazione presentata dal giornalista Valerio Caparelli che prevede, dopo gli iniziali saluti delle autorità civili e scolastiche locali e, comunque, prima della consegna dei premi per categoria agli studenti che hanno prodotto i cortometraggi, la proiezione di tutti i lavori che un’apposita giuria di esperti ha visionato e valutato secondo precisi parametri tecnici e stilistici. </p>
<p>I film in concorso che scorreranno sul grande schermo sono: “Storie di strada”, presentato dall’ITIS Monaco di Cosenza; “La maledizione” dell’ITAS Nitti di Cosenza; “Casinò Italien” dell’ITSCG Pizzini di Paola; “Italia si, Italia no” del Liceo Scientifico Maione di Paola; “La spedizione dei mille millepiedi” del Liceo Scientifico Linguistico Metastasio di Scalea; “Il Pino Loricato” dell’ITSCG Pitagora di Castrovillari; “Madness” del Liceo Scientifico Da Fiore di Rende; “FLY” e “StoA terra du sule” del Liceo Scientifico di Amantea; “La mia terra” dell’Istituto Alberghiero di Paola; “L’ultimo giorno di scuola” del Liceo Scientifico Scorza di Cosenza; “Figli di uno stesso mare” e “Prigionieri nella libertà” dell’IPSIA di Castrovillari; “La port du sang”, pellicola con sfondo storico sull’eccidio dei valdesi, presentato dalla Scuola Media Inferiore di Guardia Piemontese. </p>
<p>Le categorie dei premi sono riservate a: miglior film, regia, sceneggiatura, colonna sonora, montaggio, trucco, miglior attore e migliore attrice. </p>
<p>“Negli ultimi anni – si legge nella nota – nella nostra provincia, la Consulta degli Studenti sta facendo molto in ambito scolastico, per stimolare l’interesse degli studenti nei confronti del linguaggio cinematografico, sia a livello di conoscenza della storia del cinema e delle tecniche filmiche, sia a livello operativo, cioè di realizzazione concreta di opere”. </p>
<p>Tre i qualificati esperti del settore che hanno partecipato al progetto e deciso le assegnazioni dei premi in concorso: sono il regista e sceneggiatore di RAI Fiction, Giovanni Giacobelli, il producter manager, Giovanni Volpentesta, e l’esperto in arti visive, Ivo Miraglia. </p>
<p>“A scuola di corti” è un progetto che consente ai giovanissimi studenti di coltivare la propria passione per il cinema e per le arti visive in genere. Attraverso la realizzazione di cortometraggi si è fornito ai ragazzi una formazione e una conoscenza del linguaggio cinematografico che, oltre ad essere una miscela di creatività, abilità, passione e rigore tecnico, rappresenta un potente mezzo di socializzazione e scambio culturale.</p>
<p>Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca<br />
Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria Catanzaro<br />
Ufficio VII Ambito Territoriale di Cosenza</p>
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		<title>Quadra Film Festival, la terza edizione sarà dedicata al lavoro &#8211; Sarà proiettato anche il film “ThyssenKrupp Blues”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 09:12:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>FUSCALDO (CS) &#8211; Partirà domani la terza edizione del Quadra Film Festival, evento regionale di grande portata culturale e atteso appuntamento con l’arte sublime del cinema, che per questo anno avrà come tema di studio e analisi il lavoro. Patrocinato dalla Regione Calabria, dal Comune di Fuscaldo, da Confindustria Cosenza, dall’AGIS e da ANICA, il festival si articolerà tra le città di Rende e Fuscaldo per cinque intensi giorni di attività con gli studenti e con quanti si occupano quotidianamente del delicato tema della sicurezza nel mondo del lavoro.<span id="more-19626"></span> </p>
<p>Il programma della rassegna prevede, per le mattine che vanno dal 24 al 27 maggio, una serie di visioni sul tema che verranno proiettati in concorso per i ragazzi degli istituti delle scuole medie inferiori di Fuscaldo. </p>
<p>In proiezione ben otto pellicole: “Io sono qui” di Mario Piredda; “Eclissi di fine stagione” di Vito Palmieri; “Xie zi” di Giuseppe Marco Albano; “Il lavoro” di Lorenzo de Nicola; “Pizzaboy – A Xmas” di Corrado Ravazzini; “Arrakis” di Andrea di Nardo; “Motore” di Alessandro Marinaro; “Focaccia Blues” di Nicola Cirasola (con Lino Banfi e Renzo Arbore). </p>
<p>L’appuntamento inaugurale della terza edizione del festival, indirizzato gratuitamente ad un pubblico interessato al tema, si terrà mercoledì 25 maggio alle ore 20 presso il Cinema Garden di Rende. </p>
<p>Alla presenza dell’Assessore Provinciale alla Cultura, Maria Francesca Corigliano, del sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo, del docente del DAMS presso l’UNICAL, Roberto Brunetti, del direttore artistico del Quadra Film Festival, Raffaele del Monaco, del presidente del Callipo Group, Pippo Callipo, e del protagonista del film in visione, Carlo Marrapodi, sarà proiettato in anteprima per la provincia di Cosenza il film “ThyssenKrupp Blues” di Pietro Balla e Monica Repetto. </p>
<p>Prima visione assoluta anche per il film “Io lavoro in Calabria”, prodotto dalla Quadra Film e girato all’interno di una grande azienda calabrese. Nel corso della prima serata si registrerà la presenza di un lavoratore calabrese della ThyssenKrupp (oggi disoccupato, ndr) che testimonierà ai presenti le particolari condizioni di lavoro della fabbrica presso cui prestava lavoro, chiusa a Torino nel marzo del 2008 per le note vicende di cronaca. </p>
<p>Il festival si concluderà presso l’auditorium di Fuscaldo, con inizio alle ore 21 del prossimo sabato 28 maggio, con uno spettacolo presentato da Francesca Villani. </p>
<p>La rassegna abbasserà le luci sulle proiezioni visionate nei giorni precedenti con una manifestazione conclusiva che, oltre alla premiazione dei lavori vincitori il concorso, la visione di corti cinematografici e gli interventi musicali dei Red Basica Folk Unit con Mirko Onofrio e Stefano Amato, presenterà per la prima volta al pubblico un docufilm su “La Fuscaldo dei mestieri”.</p>
<p>VALERIO CAPARELLI<br />
Addetto stampa<br />
Quadra Film Festival</p>
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		<title>Luigi Di Gianni, il grande documentarista innamorato del Sud, oggi a Vibo Valentia e Pizzo &#8211; Vinse il primo premio al Festival del Cinema di Venezia con “Magia Lucana”</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 15:19:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>VIBO VALENTIA &#8211; Luigi Di Gianni, definito il filosofo della macchina da presa, è uno dei registi documentaristi più grandi, ed oggi, a Vibo Valentia e Pizzo, lo accolgono con entusiasmo per una serie di proiezioni e seminari, di incontri con le scuole e dibattiti. É solo la prima delle tante le iniziative delle &#8220;Giornate [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VIBO VALENTIA &#8211; Luigi Di Gianni, definito il filosofo della macchina da presa, è uno dei registi documentaristi più grandi, ed oggi, a Vibo Valentia e Pizzo, lo accolgono con entusiasmo per una serie di proiezioni e seminari, di incontri con le scuole e dibattiti. É solo la prima delle tante le iniziative delle &#8220;Giornate del Cinema Mediterraneo”, che si svolgeranno fino al 22 maggio, organizzate dalla Cineteca della Calabria<span id="more-19587"></span>, presieduta da Eugenio Attanasio, da Nish Spazi Aperti, presieduta da Ivano Tuselli, con la collaborazione del Circolo Lanterna Magica di Pizzo, presieduto da Antonietta Villella, del Liceo Artistico di Vibo Valentia e dell&#8217;Accademia Fidia di Stefanaconi, presieduta da Michele Licata, con il patrocinio dell&#8217;Assessorato Provinciale al Turismo e della Città di Pizzo. </p>
<p>Il Cinema di Luigi Di Gianni è lo sguardo di un vero antropologo dell&#8217;immagine, un uomo incantato dal mondo delle donne del Sud, dal loro lavoro, dai loro sguardi e dalle loro mani, un regista innamorato e affascinato dalla luce del Meridione d&#8217;Italia. </p>
<p>Da sempre il cinema di Luigi Di Gianni si affianca a visioni che ricordano le icone inondate di solarità tipiche della scrittura di Carlo Levi e della pittura di Enotrio Pugliese, immagini riprese senza pericolosa retorica, rischio di chi si occupa di queste tematiche. </p>
<p>Tra i lavori più interessanti di Di Gianni come non ricordare &#8220;Magia Lucana&#8221;, del 1958, 35 millimetri, medio metraggio, bianco e nero straordinario. Il film ottenne, nello stesso anno, il primo premio del documentario al Festival del Cinema di Venezia. </p>
<p>Realizzato con la collaborazione dell&#8217;antropologo Romano Calisi e la consulenza scientifica di Ernesto De Martino, il film tratta della sopravvivenza di antiche e arcaiche forme magico-rituali in Basilicata, con il taglio delle nuvole in tempesta da parte di alcuni contadini, rituale effettuato con le stesse procedure utilizzate dalle mogli dei nostri pescatori calabresi che tagliavano, sulle spiagge, i &#8220;cuda a rattu&#8221;, le trombe d&#8217;aria marine. </p>
<p>Nel documentario anche alcune forti scene di rituali funebri, lamentazioni tragiche delle prefiche che lambiscono memorie dell&#8217;antica Magna Graecia e delle &#8220;ciangiuline&#8221; di Pizzo, con musicalità, canti e decantazioni rivolte a defunto. Si percepisce, dalle immagini del film, quanto l&#8217;incontro di Luigi Di Gianni con Ernesto De Martino, con il musicologo Diego Carpitella, con la voce narrante di Arnoldo Foà, sia stato importante e determinante  nella fase di post produzione di questo documentario che rimarrà traccia indelebile dei film successivi del regista. </p>
<p>Un filo rosso che negli anni seguirà e inseguirà Di Gianni e lo porterà a percepire una &#8220;realtà inafferrabile&#8221; dove la costruzione delle immagini, il suono percepito, gli umori dei luoghi e del tempo, vengono ricostruiti ed elaborati in una reale &#8220;finzione del reale&#8221;,  mai finta, con canti, voci, suoni e rumori inseriti in sincro. </p>
<p>Nei film documento di Luigi Di Gianni le scene sembrano essere percepite come icona di un Sud non tranquillizzante, a differenza del cinema documento di Vittorio De Seta, anzi in Di Gianni l&#8217;immagine diventa quasi inquietante. </p>
<p>Tra i documentari della sua filmografia ne ricordiamo alcuni di quelli girati in Calabria: “Donne di Bagnara” del 1959, “Tempo di Raccolta” del 1966, dove si ripercorrono le strade delle raccoglitrici d&#8217;olive della Piana di Gioia Tauro, e “La Madonna del Pollino” del 1971. </p>
<p>Luigi Di Gianni, da sempre estraneo al clima del neorealismo, diventa oggi un importante riferimento per chiunque voglia accostarsi all&#8217;attività documentaristica di alto livello concettuale ed espressivo.</p>
<p>di Franco Vallone</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lamezia, terra di &#8216;ndrangheta. &#8216;Noi il pizzo non lo paghiamo&#8217; &#8211; Terza citt&#224; della Calabria, con un aeroporto e un CIE. E il pizzo che soffoca l&#8217;economia e la societ&#224; &#8211; Un documentario racconta le voci, non poche, di chi si ribella quotidianamente al racket e soprattutto decide di restare</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/28/lamezia-terra-di-ndrangheta-noi-il-pizzo-non-lo-paghiamo-terza-citta-della-calabria-con-un-aeroporto-e-un-cie-e-il-pizzo-che-soffoca-leconomia-e-la-societa-un-documentario-racconta-le/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 16:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il documentario, realizzato insieme a Miko Meloni e Nicola Grignani, s`intitola &#8221;Un Pagamu &#8211; la tassa sulla paura&#8221;. E` ambientato a Lamezia Terme, terza citt&#224; della Calabria, con l`aereoporto pi&#249; grande della regione e che, nonostante gli sforzi dell`amministrazione retta da un sindaco di SEL, non &#232; riuscita ancora a liberarsi del C.I.E., ex CPT. [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il documentario, realizzato insieme a Miko Meloni e Nicola Grignani, s`intitola <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.terrelibere.org/video/un-pagamu-la-tassa-sulla-paura">&#8221;Un Pagamu &#8211; la tassa sulla paura&#8221;</a>. E` ambientato a Lamezia Terme, terza citt&agrave; della Calabria, con l`aereoporto pi&ugrave; grande della regione e che, nonostante  gli sforzi dell`amministrazione retta da un sindaco di SEL, non &egrave; riuscita ancora a liberarsi del C.I.E., ex CPT. Iniziamo le riprese nel centro storico di Nicastro, nei vicoli, ma anche su Corso Numistrano ed in piazza San Giovanni. <span id="more-19247"></span></p>
<p>Proprio nella piazza incontriamo Cec&egrave;, un ristoratore &#8211; militante che ha vissuto dieci anni a Bologna e poi ha deciso di ritornare a Lamezia perch&eacute; &#8220;volevo fare qualcosa di mio e a Bologna c`erano gi&agrave; tante cose belle.&#8221;. </p>
<p>Cec&egrave; gestisce, con la sua compagna, un circolo Arci con cucina (Rua Sao Joao) e fino a poco tempo fa anche la bottega del commercio equo e solidale che, per&ograve;, &egrave; stato costretto a chiudere perch&eacute; purtroppo l`idea non ha attecchito. Ci dice che &egrave; difficile portare avanti alcune attivit&agrave; in questo territorio, ma &egrave; ottimista: da quando &egrave; tornato da Bologna ha visto che ci sono stati dei miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda la lotta alle `ndrine locali, cio&egrave; i Cerra-Torcasio e gli Iannazzo-Giamp&agrave;, che sono in guerra da circa dieci anni, e si sono lasciati dietro circa 38 morti.</p>
<p>Nonostante tutto, Cec&egrave; ha notato una crescita nella citt&agrave; anche grazie al tentativo di alcune associazioni o singoli individui di porsi obiettivi comuni, di fare rete, di condividere esperienze ed aiutarsi reciprocamente. Questo nuovo impulso, ha dato forza propulsiva al cambiamento della citt&agrave;, nonostante i protagonismi e le oggettive difficolt&agrave; sociali e culturali.</p>
<p>Un esempio di buon associazionismo lametino &egrave; l`associazione antiracket della citt&agrave; (ALA), nata nel 2003. Il presidente, Armando Caputo, ci chiarisce subito che hanno accettato di darci una mano a realizzare il documentario, perch&eacute; hanno capito che si trattava di dipingere un ritratto positivo della lotta alla `ndrangheta lametina. </p>
<p>Ci dice che non bisogna nascondere le cose brutte, i problemi, ma spiega: &#8220;Un imprenditore che il giorno prima voleva denunciare, vede la sera in televisione un servizio fatto benissimo, per carit&agrave;, ma dove si dice che la `ndragheta ha tutte le armi che vuole, soldi a palate e che controlla la politica. L`imprenditore, il giorno dopo non denuncia pi&ugrave;!&#8221;.  </p>
<p>Anche Armando Caputo, pone l`accento sulla questione culturale. Ci spiega che c`&egrave; chi ha convenienza a pagare il pizzo ed aggiunge che per lui, &egrave; un nemico chiunque faccia affari con gli `ndranghetisti.</p>
<p>Tra gli intervistati c`&egrave; chi arriva a dire che la cultura mafiosa pervade la nostra societ&agrave; e la fa &#8220;marcire&#8221;. Ci vorr&agrave; tempo per cambiare le cose. Non si scorge nei loro occhi la sensazione di essere delle mosche bianche, ma anzi c`&egrave; la dignit&agrave; di chi ha reagito e di chi ha dimostrato che si pu&ograve; combattere la `ndrangheta anche senza armi. </p>
<p>Il fatto che comunque in seguito ad alcune denunce non ci sia stata una reazione a catena in citt&agrave;, come successe a Palermo, lascia un po` perplessi tutti, ma non scoraggiati. </p>
<p>Alla domanda: &#8220;Dopo di lei, altri colleghi l`hanno seguita?&#8221;, rivolta ad alcuni commercianti che erano riusciti a liberarsi dagli estortori, la risposta &egrave; sempre no. Alcuni quasi ridendo dicono che, per&ograve; hanno ricevuto telefonate ed attestati di stima.</p>
<p>In realt&agrave;, girando questo documentario, mi sono reso conto che non sono pochi i commercianti che hanno deciso di non pagare. E` vero che non c`&egrave; stata un`ondata di gente che ha denunciato gli estortori e i loro complici, dopo le prime collaborazioni, ma &egrave; pur vero che si &egrave; passati da una situazione in cui, i primi membri dell`antiracket si riunivano, quasi in segreto ed in alcuni casi estremi all`insaputa di una parte dei soci, alla possibilit&agrave; di lavorare alla luce del sole, invertendo in parte una situazione che costringeva `i buoni` alla semiclandestinit&agrave;, mentre `i cattivi` potevano tranquillamente ritrovarsi in un bar o in un ristorante.</p>
<p>Trovo fondamentale che ci siano associazioni che riescano a non far sentire soli imprenditori o negozianti che denunciano i propri strozzini. L`impressione &egrave; che a Lamezia, la `ndrangheta sia appunto una questione culturale pi&ugrave; che di affiliati e di risorse economiche. Il problema, insomma, &egrave; di ordine sociale, culturale e politico. </p>
<p>Bisogna essere radicali nella vita di tutti i giorni per evitare contaminazioni con un modo di fare che &egrave; diventato prassi. Inevitabilmente, in un territorio come il nostro, un atteggiamento del genere pu&ograve; complicare la vita anche per avere semplicemente una licenza o farsi delle analisi mediche, per&ograve; se esiste una cultura mafiosa deve esistere una cultura contrapposta, una controcultura civile che porti avanti una rivoluzione culturale, appunto. </p>
<p>E` scontato, ma vero, che la lotta alle mafie condotta dal punto di vista militare elimina la monovalanza, ma non colpisce quella che una volta si chiamava la zona grigia e che ormai si &egrave; fatta Stato ed impresa. </p>
<p><strong>Testimoni</strong></p>
<p>Riusciamo ad incontrare Rocco Mangiardi. Ci riceve nel suo negozio di autoforniture. Mangiardi &egrave; un uomo riservato: &#8220;Non sono abituato alle telecamere.&#8221;  ci dice subito un po` emozionato, ma sorridente. Mangiardi &egrave; stato il primo commerciante lametino a puntare il dito contro i suoi taglieggiatori, in un aula di tribunale, quelli della cosca Giamp&agrave;. </p>
<p>Il reggente del clan, Pasquale Giamp&agrave;, non ha chiesto il rito abbrevviato che, oltre alla riduzione di un terzo della pena, esclude il confronto in aula tra accusato e accusatore. Rocco Mangiardi pensa che Giamp&agrave; l`abbia fatto di proposito, convinto che lui non l`avrebbe indicato. Invece, non &egrave; andata cos&igrave;: &#8220;A miei figli ho cercato di passare alcuni valori, se non andavo avanti con questo discorso, rinnegavo quello che gli avevo insegnato. Potevano dirmi: ci hai insegnato una cosa ed adesso che puoi metterla in pratica ti tiri indietro?&#8221;</p>
<p>Non pagare &egrave; una questione di dignit&agrave;. Ci dice Francesco Palmieri, un altro commerciante lametino: &#8220;Se ti pago, io divento tuo schiavo. Tu entri in casa mia e fai quello che vuoi.&#8221;. Anche Armando Caputo ci spiega che, pur non avendo mai pagato, quando lui ed i suoi familiari sono entrati in trattativa con gli estortori (per prendere tempo e capire cosa chiedevano) si vergognava della sua debolezza.</p>
<p>Le cifre richieste possono arrivare fino a 1000/1200 euro al mese, una grossa somma di denaro con cui si potrebbe assumere un nuovo dipendente o essere costretti a licenziarne uno. Il meccanismo che s`innesca, una volta che si &egrave; entrati nella spirale del pagamento del pizzo, &egrave; esattamente quello che viene descritto da Palmieri: &#8220;Tu entri in casa mia e fai quello che vuoi.&#8221;. </p>
<p>Spesso, l`estorsione &egrave; solo il pretesto per entrare in possesso di un buon negozio o rivenditore, da parte di una cosca. I meccanismi possono essere tanti: l`assunzione di un parente degli `ndranghetisti o l`ingresso come socio di uno di essi. Quasi sempre si finisce con il perdere la propria attivit&agrave;.</p>
<p>I nostri intervistati, chiedono di poter lavorare dove sono nati, spesso le loro aziende sono state ereditate dai genitori e hanno una conduzione familiare. Il legame &egrave;, quindi, ancora pi&ugrave; forte. In alcuni casi da una generazione ad un`altra sono cresciuti, aprendo filiali a Catanzaro o in altre citt&agrave; della Calabria. Queste persone assumono in regola i propri lavoratori e nei loro negozi, trovi sempre giovani che lavorano al bancone o in magazzino. </p>
<p>Sono imprenditori onesti e ribadiscono sempre la distinzione con gli imprenditori collusi che hanno un altro concezione di rispetto del lavoro. Per ogni problema si pu&ograve; chiamare la `ndrina di riferimento. Si riesce pi&ugrave; facilmente a vincere un appalto al ribasso magari abbattendo i costi di personale e materiali, da gonfiare poi con le `variabili in corso d`opera`, dicitura magica per gli imprenditori edili che pu&ograve; significare triplicare o quadruplicare i guadagni.</p>
<p>Si riesce ad avere commesse da altre imprese colluse, invece pu&ograve; succedere anche che se l`imprenditore non paga il pizzo le aziende fornitrici non gli vendono pi&ugrave; i prodotti di cui si ha bisogno per lavorare e, magari, anche i singoli clienti si allontanano, perch&eacute; non si vogliono mischiare. </p>
<p>Daniele Godino, della ditta Godino pneumatici, ci racconta che molti imprenditori non capiscono che il fatto di pagare non mette al sicuro da ritorsioni e problemi:&#8221;non sei pi&ugrave; libero&#8221;. La famiglia Godino ha subito un gravissimo attentato il 26 ottobre del 2006. Qualcuno ha appiccato il fuoco alle gomme della loro rivendita. </p>
<p>Le fiamme si sono propagate per tutta il palazzo (quattro piani) dove abitavano gli altri familiari di Daniele, distruggendo tutto. I Godino si sono rimessi subito al lavoro e hanno ricostruito casa e negozio, anche grazie all`aiuto dei lametini e dell`amministrazione comunale guidata da Gianni Speranza.</p>
<p>Il sindaco ci racconta di come la vicenda, nella sua tragicit&agrave;, dev`essere considerata un esempio per la celerit&agrave; con cui le istituzioni sono intervenute, ma anche per la forza ed il coraggio dei Godino che gi&agrave; dal giorno dopo l`incendio hanno ricominciato a lavorare con quelle poche gomme scampate alle fiamme. </p>
<p>Anche Speranza ci parla di un territorio difficile, ma come gli altri &egrave; consapevole che andarsene via equivarrebbe ad una resa, a consegnare anche questo pezzo di Calabria alla `ndrangheta. Il sindaco non ha avuto neanche il tempo d`insediarsi dopo la prima elezione (2005) che i soliti noti hanno dato alle fiamme il portone d`ingresso del comune. Un avvertimento a lui, ma anche ai consiglieri eletti, visto che Speranza, al suo primo mandato, non aveva la maggioranza in consiglio comunale. </p>
<p><strong>Perch&eacute; rimanere in un territorio cos&igrave; complicato</strong></p>
<p>Ogni intervistato ha dato una risposta diversa, ma ugualmente interessante, alla domanda: &#8220;Perch&eacute; hai deciso di restare?&#8221;. Cec&eacute; ha risposto semplicemente che pensa di avere una certa sensibilit&agrave; e che le cose storte le avrebbe viste ovunque ed avrebbe cercato di cambiarle e quindi: &#8220;Perch&eacute; non farlo in Calabria?&#8221;. Anche il legame con il territorio, con le proprie radici &egrave; determinate per la scelta di restare.</p>
<p>Daniele Godino si mette a ridere, quando gli viene posta questa domanda ed aggiunge: &#8220;Non c`&egrave; mai balenato per la testa di andarcene. Perch&eacute; bisogna darla vinta a questa gente? Che senso ha? Scappi tu, ma il fenomeno rimane.&#8221;</p>
<p>C`&egrave; invece chi ha risposto di avere dei dipendenti e di non essere intenzionato a lasciarli senza stipendio, in una regione dove anche lavorare &egrave; un lusso. In molti ci hanno raccontato di voler far studiare i propri figli, magari in altre regioni, ma di sperare che tornino per dare il loro contributo a cambiare questa terra. In Calabria, anche questo sembra rivoluzionario. E` sorprendente come la parola `delegare` non venga mai pronunciate in nessuna della sua forme. Non solo non si accetta la delega nei confronti del politico, ma non si vuole delegare neanche ai loro figli il piacere di cercare di riprendersi, dopo la loro vita, anche la loro terra: bisogna cambiare insieme.</p>
<p><strong>Non pagare il pizzo aiuta a crescere</strong></p>
<p>Sembra un assunto semplice: gli imprenditori crescono, guadagnano pi&ugrave; soldi, assumono, creano ricchezza per loro e, si spera, per gli altri. Dove c`&egrave; il controllo della criminalit&agrave; organizzata, alcuni imprenditori decidono di non far crescere la propria azienda, perch&eacute; pensano che se sono piccoli e restano piccoli, non avranno problemi e nessuno verr&agrave; a chiedere loro di sborsare una cifra mensile per non subire violenze. </p>
<p>La lotta alle mafie dovrebbe essere il primo obiettivo degli irriducibili del libero mercato e della concorrenza, come ad esempio la Confindustria che, al di l&agrave; delle belle parole, continua a latitare.</p>
<p>D`altronde sono i grandi imprese ad alimentare e stringere alleanze con le mafie e spesso a cercare un contatto sul territorio nel momento in cui si avvia un appalto o una filiale. </p>
<p>Nella mia ingenuit&agrave;, mi sorprese molto parlare nel 2006 con Lorenzo Diana, ex senatore campano dei D.S., e sentirmi raccontare come, la commissione antimafia (di cui, all`epoca, faceva parte) avesse scoperto che per gli appalti del TAV in Campania, Impregilo e le sue controllate andavano a cercare i reggenti mafiosi di zona per mettersi d`accordo su forniture, subappalti, movimento terra e per non avere problemi con operai sindacalizzati. </p>
<p>Dire di no al pizzo &egrave; un modo per aiutare l`economia della Calabria ed al controllo capillare del territorio della `ndrangheta, al suo `istituzionalizzarsi` e legittimarsi attraverso una tassa. Farebbero meno paura.</p>
<p>di Claudio Metallo</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.terrelibere.org/terrediconfine/4215-lamezia-terra-di-ndrangheta-noi-il-pizzo-non-lo-paghiamo">terrelibere.org</a></p>
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		<title>La festa organizzata per le stelle del cinema &#8211; I protagonisti della manifestazione del Citrigno hanno trascorso una serata in allegria tra centinaia di ammiratori accorsi a Villa Fabiano &#8211; Il Premio &#8220;Telesio d&#8217;argento&#8221; assegnato a Jasmine Trinca e Luca Argentero acclamati dal pubblico</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 08:19:52 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Il trionfo di &#8220;Femmine contro maschi&#8221;. A cui &egrave; andato il Premio Federico II ritirato dal regista Fausto Brizzi. Nella serata cosentina delle &#8220;stelle&#8221; &egrave; stato assegnato pure il Telesio d&#8217;argento, andato a Jasmine Trinca e Luca Argentero. Il Premio Giovani &egrave; toccato ad Andrea Bosca che &egrave; il protagonista del film di Mario Martone &laquo;Noi Credevamo&raquo;. Miglior attore dell&#8217;anno &egrave; stato invece definito Kim Rossi Stuart. Migliore attore protagonista &egrave; Roul Bova, migliore attrice protagonista Laura Morante.<span id="more-19107"></span> </p>
<p>Ex aequo per il premio migliore attrice non protagonista a Francesca Inaudi e Anita Caprioli. Migliore attore non protagonista &egrave; Nicolas Vaporidis. Per la promozione e difesa del cinema italiano &egrave; stato consegnato un riconoscimento a Gianfranco Pannone. Il regista rivelazione &egrave; Paolo Genovese. </p>
<p>Premio speciale del pubblico e migliore regia assegnato a Massimiliano Bruno. Personaggio dell&#8217;anno &egrave; la giovane attrice Sarah Felberbaum. Premio alla carriera per il regista Neri Parenti e Massimo Ghini. E c&#8217;&egrave; da raccontare l&#8217;ultimo atto della &#8220;Primavera del cinema italiano&#8221;. </p>
<p>Dopo i baci, i premi, le targhe ricordo, la pioggia, finalmente il riposo e la cena per attori stravolti dalla Sa-Rc e dalla sconfitta della Roma. Non tutti eh, ma Massimo Ghini e Kim Rossi Stuart, prima della serata di gala, hanno assaporato inizialmente la vittoria e poi ecco la sconfitta inaspettata contro il Palermo. </p>
<p>I due attori sono tifosi della &#8220;magica&#8221; e a cena non si parla d&#8217;altro: &#8220;Ma ti rendi conto&#8230;&#8221;. Non solo calcio, ma anche tanto cinema, naturalmente, gli attori arrivano nel nuovo hotel villa Fabiano con le tante macchine guidate dagli uomini di Franco Falcone. E qui possiamo spendere e aprire una bella parentesi per la cura con cui gli attori sono stati &#8220;coccolati&#8221; da autisti, hostess e steward tutti rigorosamente di Cosenza. </p>
<p>Impeccabile anche l&#8217;ufficio stampa in rosa curato da Maria Francesca Rotondaro, Raffaella Salamina e Annalia Incoronato che in questi giorni ha sfornato comunicati su comunicati. Il rumore degli sportelli rompe il silenzio di una notte dove la pioggia ha smesso di dare fastidio. </p>
<p>Tutti dentro una Villa Fabiano che festeggiava, nell&#8217;altra sala pi&ugrave; grande, anche il compleanno della padrona di casa. Salvina Fabiano compie gli anni e al momento del taglio della torta gli attori si accomodano nel ristorante privato. </p>
<p>Salvina &egrave; circondata dai suoi amici rotariani, da Sandro Principe, Alessandro De Rango e tanti professori universitari incuriositi dall&#8217;arrivo di Nicolas Vaporidis, Neri Parenti, Massimiliano Bruno, Laura Morante, Massimo Ghini, Anita Caprioli, Sarah Felberbaum, Francesca Inaudi, Francesca Rettondini e tutta la comitiva godereccia capitanata da Pino Citrigno e dal direttore artistico Alessandro Russo. </p>
<p>In tutto 90 persone &#8220;chiuse&#8221; al Quasimodo restaurant di Villa Fabiano e dopo l&#8217;accoglienza con giocolieri di fuoco, trampolieri iniziano una cena blindata (a base di pesce e di vino calabrese), ma cosi blindata che l&#8217;imbucato cosentino questa volta non l&#8217;ha fatta franca. </p>
<p>Le scene alla porta sono buffe: &#8220;Sono amico di, ma ti dico che&#8230;&#8221;, niente, questa volta senza invito non entra nessuno. Frutta, dolci e musica con il dj Arnieri che detta il ritmo della notte, ma a ballare restano solo Francesca Rettondini, l&#8217;attore Ivo Micioni e l&#8217;architetto del red carpet, Giancamillo Custoza. Il racconto della &#8220;Primavera del cinema italiano&#8221; finisce qua. </p>
<p>di Marcello Romanelli</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=55844&#038;Edizione=8&#038;A=20110418">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La &#8220;Primavera&#8221; delle grandi firme del cinema &#8211; Prosegue la rassegna che sta riscuotendo il favore del pubblico numeroso in sala per le proiezioni e i dibattiti con i protagonisti dei film &#8211; Ieri sera l&#8217;incontro col regista Pasquale Scimeca autore de &#8220;I Malavoglia&#8221; sul dramma dell&#8217;immigrazione</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 08:06:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Da queste parti la &#8220;Primavera del Cinema&#8221; ha una sua precisa identit&#224; sulla quale il patron Pino Citrigno ha lavorato realizzando un affascinante sentiero, con tappe di grande richiamo, dove s&#8217;intrecciano proiezioni di film, dibattiti ed eventi glamour con i volti celebri del grande schermo. Quasi un&#8217;esplorazione di un sogno possibile, per dimostrare [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Da queste parti la &#8220;Primavera del Cinema&#8221; ha una sua precisa identit&agrave; sulla quale il patron Pino Citrigno ha lavorato realizzando un affascinante sentiero, con tappe di grande richiamo, dove s&#8217;intrecciano proiezioni di film, dibattiti ed eventi glamour con i volti celebri del grande schermo. Quasi un&#8217;esplorazione di un sogno possibile, per dimostrare che al al di l&agrave; delle frontiere non c&#8217;&egrave; il vile profano, ma un universo di contaminazioni che attende solo la giusta chiave di lettura.<span id="more-18982"></span> </p>
<p>&Egrave; cos&igrave; che si muove il viaggio nelle viscere d&#8217;una citt&agrave; che ha imparato ad apprezzare l&#8217;evento riempiendo le sale e partecipando agl&#8217;incontri con registi e attori. Ogni giorno pellicole diverse, capaci d&#8217;intrecciarsi in una corda che fa vibrare e provoca pulsioni. Come ieri sera, col regista Pasquale Scimeca che ha presentato, nella sezione &#8220;Set italiani&#8221;, il suo film &#8220;I Malavoglia&#8221;, al &#8220;Modernissimo&#8221;. </p>
<p>Una trasposizione cinematografica dell&#8217;opera di Giovanni Verga ambientata ai nostri giorni con interpreti siciliani e non professionisti. La storia &egrave; quella di una famiglia di pescatori dei giorni nostri che si trova a vivere una condizione difficile. E lo stesso Scimeca ne ha svelato la chiave di lettura &laquo;per raccontare il nostro tempo, il tempo particolare di una cittadina che &egrave; a Sud d&#8217;Europa ma contemporaneamente a nord di un sud ancora pi&ugrave; complicato che &egrave; l&#8217;Africa&raquo;. </p>
<p>Qualche ora prima, nel pomeriggio, al Cinema Italia, per la sezione &#8220;Primavera indipendente&#8221;, &egrave; stato proiettato &#8220;Ad ogni costo&#8221; di Denis Malagnino e Davide Alfonsi. Un film approfondito con Malagnino.</p>
<p>Ma anche il sabato era stato consegnato agli archivi di questo festival con due firme d&#8217;autore, di due maestri del ciak come Andrea Foschi e Michela Occhipinti. </p>
<p>In particolare, Foschi ha presentato, all&#8217;interno della sezione &#8220;Back stage&#8221;, il film &#8220;I racconti della Drina&#8221;. Girato tra il 2007 ed il 2010, presentato al Torino Film Festival nella sezione ItalianaDoc, il film, che ha diretto insieme a Marco Neri, ha ottenuto una nomination al Premio David di Donatello 2011 nella sezione miglior documentario lungometraggio. </p>
<p>Ambientato in Bosnia ed Erzegovina, racconta delle guerre secolari che hanno devastato il territorio. Gli uomini, risucchiati dal loro egoismo, lasciano il testimone alle donne. Le loro mogli, le figlie e le nipoti, lo raccolgono e lottano per ricostruire un paese. Le tre protagoniste sono solo alcuni dei tanti volti di questa missione. </p>
<p>A Bratunac nel 1999, Stanoika &#8220;Cana&#8221; Tesic fonda il Forum Zena, un movimento politico che raccoglie donne dell&#8217;ex-Jugoslavia. Oggi si batte insieme a sua figlia Vladana e alle altre donne per costruire la pace e la giustizia sociale, contro la cultura della guerra e dell&#8217;odio. Un viaggio in una nazione scomparsa, osservando ricordi, sogni, desideri, sguardi.</p>
<p>Michela Occhipinti, invece, &egrave; una giovane regista, protagonista con il suo documentario &#8220;Lettere dal deserto&#8221;. La filmaker ha inaugurato la sezione &#8220;Primavera indipendente&#8221;, realizzata in collaborazione con Cinemaitaliano.info (gli incontri sono condotti dai giornalisti Raffaella Salamina e Stefano Amadio). </p>
<p>Il mondo corre. Hari, la protagonista della pellicola, invece cammina. Le sue scarpe consumate percorrono lunghe distanze nel deserto per recapitare messaggi chiusi a destinatari che abitano villaggi sperduti, fuori dal mondo. </p>
<p>di Giovanni Pastore</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=52032&#038;Edizione=8&#038;A=20110411">gazzettadelsud.it</a></p>
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		<title>Serata inaugurale al Festival del cinema &#8211; &#200; iniziata l&#8217;importante kermesse che il 16 aprile si concluder&#224; con il prestigioso premio &#8220;Federico II&#8221; &#8211; Ieri il regista Mimmo Calopresti ha illustrato il trailer del suo nuovo film</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/07/serata-inaugurale-al-festival-del-cinema-e-iniziata-limportante-kermesse-che-il-16-aprile-si-concludera-con-il-prestigioso-premio-federico-ii-ieri-il-regista-mimmo-calopresti-ha-illustrato-i/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 07:43:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Al via la quinta edizione del festival &#8220;La primavera del cinema italiano, premio Federico II&#8221;. Una rassegna cinematografica di assoluto prestigio e valore che terminer&#224; il 16 aprile con la consegna dei premi e dei riconoscimenti. Cinque i film in concorso quest&#8217;anno: &#8220;Che bella giornata&#8221; di Gennaro Nunziante, &#8220;Qualunquemente&#8221; di Giulio Manfredonia, &#8220;La [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Al via la quinta edizione del festival &#8220;La primavera del cinema italiano, premio Federico II&#8221;. Una rassegna cinematografica di assoluto prestigio e valore che terminer&agrave; il 16 aprile con la consegna dei premi e dei riconoscimenti. Cinque i film in concorso quest&#8217;anno: &#8220;Che bella giornata&#8221; di Gennaro Nunziante, &#8220;Qualunquemente&#8221; di Giulio Manfredonia, &#8220;La bellezza del somaro&#8221; di Sergio Castellito, &#8220;Femmine contro maschi&#8221; di Fausto Brizzi e &#8220;Immaturi&#8221; di Paolo Genovese&#8221;.<span id="more-18934"></span> </p>
<p>Ma l&#8217;elenco dei film che saranno proiettati al cinema Citrigno e al cinema Modernissimo, nei prossimi dieci giorni, &egrave; di alto livello e di calibro internazionale. Ogni giorno si potr&agrave; assistere a proiezioni e dibattiti direttamente con i protagonisti e ospiti d&#8217;eccezione. Il programma completo del festival &egrave; consultabile anche on line al sito <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.laprimaveradelcinemaitaliano.it">www.laprimaveradelcinemaitaliano.it</a>. </p>
<p>Programma che &egrave; stato illustrato ieri mattina durante un incontro nella sala &#8220;De Cardona&#8221; della Bcc Mediocrati di Rende, alla presenza degli organizzatori, tra cui il patron Giuseppe Citrigno, e del direttore artistico Alessandro Russo oltre ai partner istituzionali dell&#8217;evento, Provincia e Comune. </p>
<p>Sar&agrave; l&#8217;affascinante e brava Laura Morante la madrina della premiazione del 16 aprile al cinema Citrigno che sar&agrave; in compagnia di altri vip e ospiti del calibro di Kim Rossi Stuart, Martina Stella, Ricky Memphis, Silvio Soldini e tanti altri. </p>
<p>Ieri sera ad inaugurare il lungo cammino verso il red carpet dell&#8217;importante festival cosentino &egrave; stato il regista Mimmo Calopresti che ha presentato il trailer del suo ultimo film &#8220;Anch&#8217;io ero comunista&#8221; a cui &egrave; seguita la proiezione del suo successo cinematografico &#8220;Preferisco il rumore del mare&#8221;, prima di un dibattito con i presenti in sala. </p>
<p>Oggi sar&agrave; la volta del regista Claudio Giovannesi che presenter&agrave; la pellicola &#8220;La casa delle nuvole&#8221; al Modernissimo alle 20 e 30. Il prezzo del biglietto di tutte le proiezioni &egrave; puramente simbolico, un euro, e tutti gli incassi saranno interamente devoluti all&#8217;associazione &#8220;Gianmarco De Maria&#8221; che si occupa di bambini ospedalizzati de nosocomio cittadino. </p>
<p>Da sottolineare l&#8217;ottimo lavoro svolto dall&#8217;ufficio stampa del festival, grazie all&#8217;impegno delle giornaliste Annalia Incoronato, Maria Francesca Rotondaro e Raffaella Salamina.</p>
<p>di Vincenzo Brunelli</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=50062&#038;Edizione=8&#038;A=20110407">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Stasera la presentazione di &#8216;In my prison&#8217; &#8211; Prima mondiale per il corto del catanzarese Alessandro Grande al RomaFictionFest</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Si alza il sipario. Stasera alle ore 22 nella Sala 2 della Multisala Adriano a Roma, il regista catanzarese Alessandro Grande presenter&#224; ufficialmente In My Prison, il suo ultimo lavoro cinematografico inserito come evento speciale-anteprima mondiale nel programma del RomaFictionFest 2010, il pi&#249; importante festival internazionale dedicato al mondo della fiction. In My [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Si alza il sipario. Stasera alle ore 22 nella Sala 2 della Multisala Adriano a Roma, il regista catanzarese Alessandro Grande presenter&agrave; ufficialmente In My Prison, il suo ultimo lavoro cinematografico inserito come evento speciale-anteprima mondiale nel programma del RomaFictionFest 2010, il pi&ugrave; importante festival internazionale dedicato al mondo della fiction. In My Prison &egrave; l&#8217;unico cortometraggio nel cartellone del RomaFictionFest, anche a dimostrazione del sostegno della manifestazione alle cause sociali che il cortometraggio porta avanti.<span id="more-15893"></span></p>
<p>Gli stessi motivi hanno spinto anche la Provincia di Roma a patrocinare il lavoro e contribuire economicamente alla sua realizzazione. A spiegarne il perch&eacute;, il consigliere provinciale Gianluca Peciola, colui che pi&ugrave; di tutti ha voluto legare il nome dell&#8217;ente ad In My Prison.</p>
<p>&laquo;Abbattere gli stereotipi intorno ai quali la societ&agrave;, complice la politica, sta costruendo una nuova narrazione sulla figura dell&#8217; &#8220;altro&#8221; da noi: il diverso, il migrante, il recluso, il deviante; tipologie sociali sulle quali il discorso pubblico sta pericolosamente associando lo spettro della minaccia sociale. Questo, a mio avviso &quot; ha spiegato Gianluca Peciola &quot; il contenuto preminente del lavoro di Alessandro Grande. </p>
<p>Nel nostro Paese si sta riscrivendo lo statuto della convivenza civile a partire dalla costruzione di questi stereotipi negativi. Una riscrittura che porta a non vedere &quot;l&#8217;altro&quot;, ma a chiuderlo in una figura semplificata e destabilizzante; che porta a proiettare su di esso il contenuto minaccioso delle paure di una societ&agrave; che ha perso il senso di s&eacute;, di una societ&agrave; &quot; ha concluso il consigliere &quot; in cui le relazioni solidali vengono considerate disfunzionali rispetto all&#8217;obiettivo della concorrenza tra individui.&raquo;</p>
<p>La presentazione ufficiale &egrave; in programma oggi 5 luglio alle ore 22.00 nella Sala 2 della Multisala Adriano (Piazza Cavour, Roma). </p>
<p>L&#8217;ingresso &egrave; gratuito ma per assicurarsi il posto a sedere &egrave; necessario ritirare per tempo il biglietto in cassa. </p>
<p>All&#8217;evento parteciperanno il regista, la produzione e l&#8217;intero staff creativo e tecnico.</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lamezia, Cinema d&#8217;estate per la pace e i diritti umani</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:27:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Amnesty International e il Punto Pace Pax Christi di Lamezia Terme propongono per l&#8217;imminente stagione estiva, anche come testimonianza di collaborazione tra gruppi, dei momenti di riflessione su alcune aree del mondo dove ancora i diritti umani fondamentali vengono quotidianamente calpestati. Dal 2007 trascorriamo alcune sere d&#8217;estate all&#8217;aperto, tutti insieme, per assistere [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Amnesty International e il Punto Pace Pax Christi di Lamezia Terme propongono per l&#8217;imminente stagione estiva, anche come testimonianza di collaborazione tra gruppi, dei momenti di riflessione su alcune aree del mondo dove ancora i diritti umani fondamentali vengono quotidianamente calpestati. <span id="more-15645"></span></p>
<p>Dal 2007 trascorriamo alcune sere d&#8217;estate all&#8217;aperto, tutti insieme, per assistere alla proiezione di film recenti che hanno sottolineato alcuni di questi aspetti.</p>
<p>La rassegna di quest&#8217;anno sar&agrave; introdotta e inaugurata dall&#8217;Assessore Comunale alla Cultura On. Tano Grasso.</p>
<p>Marted&igrave; 22 giugno 2010 ore 21.00</p>
<p><strong>L&#8217;UOMO DI VETRO</strong></p>
<p>di Stefano Incerti &#8211; 2007 (96&#8242;)</p>
<p>Leonardo Vitale &egrave; il primo pentito di Mafia. La sua decisione di confessare e raccontare i fatti, lo conduce verso il baratro, in una cella piccolissima, in un manicomio criminale, e poi infine libero, verso le dure leggi della Mafia.</p>
<p>Mercoled&igrave; 30 giugno 2010 ore 21.00</p>
<p><strong>INVICTUS</strong>          </p>
<p>di Clint Eastwood, 2009 (134&#8242;)</p>
<p>Nelson Mandela  e il capitano della squadra di rugby del Sud Africa, Francois Pienaar, unirono le loro forze per la pacificazione del loro Paese. Mandela, consapevole che la sua nazione &egrave; divisa dall&#8217;apartheid, spera di poter riunire il suo popolo con il linguaggio universale dello sport&#8230;</p>
<p>Domenica 4 luglio 2010 ore 21.00</p>
<p><strong>L&#8217;UOMO CHE VERR&Agrave;</strong></p>
<p>di Giorgio Diritti, 2009 (117&#8242;)</p>
<p>Ricostruzione storica per divenire un omaggio, molto partecipato sebbene non di parte, alle vittime di una strage efferata, quella di Marzabotto (i nazisti uccisero 770 persone, soprattutto donne e bambini), che a distanza di sessantacinque anni resta materia poco esplorata, rischiosa, difficile.</p>
<p><strong>Cortile Casa Canonica del Carmine  &#8211; Via R. Sanzio, 2</p>
<p>Lamezia Terme &quot; Sambiase</strong>  </p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Pax Christi &#8211; Amnesty International</p>
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		<title>Iniziano le riprese di &#8220;Qualunquemente&#8221;, il film di Antonio Albanese che vede protagonista il politico corrotto e ignorante Cetto La Qualunque</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 13:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Oggi inizio riprese del primo film di Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque, dal titolo &#8216;Qualunquemente&#8217; con la regia di Giulio Manfredonia e la produzione Fandango. Le riprese si svolgeranno per otto settimane nei dintorni di Roma e in Calabria: a Lamezia Terme, Scilla e Palmi. La sceneggiatura &#232; scritta da [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; Oggi inizio riprese del primo film di Antonio Albanese nei panni di Cetto La Qualunque, dal titolo &#8216;Qualunquemente&#8217; con la regia di Giulio Manfredonia e la produzione Fandango. Le riprese si svolgeranno per otto settimane nei dintorni di Roma e in Calabria: a Lamezia Terme, Scilla e Palmi. La sceneggiatura &egrave; scritta da Antonio Albanese e da Piero Guerrera, con la collaborazione di Giulio Manfredonia. <span id="more-15544"></span></p>
<p>Nel cast oltre ad Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano. Le musiche originali, infine, sono de la Banda Osiris. L&#8217;uscita del film &egrave; prevista per l&#8217;inizio del 2011.</p>
<p>Cetto La Qualunque, personaggio nato in Rai nel 2003 all&#8217;interno del programma &#8216;Non c&#8217;&eacute; problema&#8217;, &egrave; un imprenditore calabrese corrotto, depravato e ignorante che disprezza la natura, la democrazia e soprattutto le donne, di cui promette ai suoi sostenitori grande abbondanza. Il suo motto &eacute; &#8220;pi&ugrave; pilu e cemento armato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Portare Cetto La Qualunque al cinema &egrave; stata un&#8217;idea eccitante e vagamente incosciente &#8211; ha detto Albanese -. Proprio per questo abbiamo deciso di realizzarla. In questi anni Cetto La Qualunque &egrave; stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese. </p>
<p>Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. </p>
<p>Il desiderio &#8211; conclude l&#8217;attore &#8211; &egrave; dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realt&agrave; con la comicit&agrave;&#8221;. </p>
<p>(Ansa)</p>
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		<title>Mauro Fiore torna in Calabria &#8211; Il vincitore dell&#8217;Oscar con Avatar: tutto &#232; possibile nella vita, non &#232; un sogno ma un lavoro di passione</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/01/mauro-fiore-torna-in-calabria-il-vincitore-delloscar-con-avatar-tutto-e-possibile-nella-vita-non-e-un-sogno-ma-un-lavoro-di-passione/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 15:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Ha portato con s&#233; la statuetta, Mauro Fiore, il direttore della fotografia vincitore dell&#8217;Oscar con Avatar, ricevuto stamani a Cosenza dal Presidente della Provincia, Mario Oliverio. Nel corso dell&#8217;incontro Fiore ha ricordato come &#8220;la macchina fotografica &#232; diventata una passione al liceo. Poi ho studiato cinema. Amavo la fotografia e la musica che [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Ha portato con s&eacute; la statuetta, Mauro Fiore, il direttore della fotografia vincitore dell&#8217;Oscar con Avatar, ricevuto stamani a Cosenza dal Presidente della Provincia, Mario Oliverio. Nel corso dell&#8217;incontro Fiore ha ricordato come &#8220;la macchina fotografica &egrave; diventata una passione al liceo. Poi ho studiato cinema. Amavo la fotografia e la musica che ho portato nel cinema&#8221;. <span id="more-15465"></span></p>
<p>Ora Fiore, secondo quanto ha reso noto, &egrave; impegnato sul set di un nuovo film a Detroit con Steven Spielberg.</p>
<p>Rivolgendosi ai tanti giovani presenti all&#8217;iniziativa ha aggiunto: &#8220;Vorrei dire che tutto &egrave; possibile nella vita. E dico che non &egrave; un sogno, ma un lavoro di passione, di anni che ci ho messo in questa carriera&#8221;.</p>
<p>Fiore ha poi evidenziato la particolare accoglienza ricevuta ieri sera a Marzi, suo paese natale. &#8220;Ho trovato quaranta statuette che hanno segnato il mio percorso e poi in municipio c&#8217;era tanta gente nonostante la pioggia. Durante la manifestazione ho sentito tanta emozione&#8221;.</p>
<p>Emozionato e sorpreso ha sottolineato il calore dei calabresi e spiegato i due mondi diversi in cui vive. &#8220;Ad Hollywood &#8211; ha aggiunto &#8211; &egrave; stata una cosa diversa. Sono andato a prendere l&#8217;Oscar con mia moglie in macchina. E&#8217; una cosa privata e poi il giorno dopo non abbiamo sentito niente. Qui, ho visto che &egrave; una cosa grandissima. Questa gioia delle persone mi hanno fatto sentire l&#8217;appartenenza all&#8217;Italia e al luogo dove sono nato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Mi &egrave; venuto il sentimento dal cuore&#8221;, ha spiegato poi in merito a quel &#8216;Viva L&#8217;Italia&#8217; pronunciato nella notte degli Oscar. Mauro Fiore ha dedicato il premio ai suoi genitori e raccontato la storia della sua famiglia. </p>
<p>&#8220;Mia madre e mio pap&agrave; &#8211; ha detto &#8211; sono andati in America con quattro valigie. Arrivati come emigranti hanno creato il nostro futuro. Avevo sette anni. Ho fatto qui la prima elementare. Per me &egrave; stato anche un sogno arrivare in America perch&eacute; sono arrivato qui e ricordo i primi giorni le luci di Chicago&#8221;.</p>
<p>(Ansa)</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tiriolo boicotta il 3&#186; International Film Festival di Cortovisione</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 05:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TIRIOLO (CZ) &#8211; Il Comune di Tiriolo boicotta il film festival internazionale dell&#8217;associazione &#34;CortoVisione&#34;, giunto alla terza edizione. In programma per i prossimi 11, 12 e 13 agosto al comune di Tiriolo, ora non c&#8217;&#232; pi&#249;. &#200; stato scavalcato da un festival di folklore popolare. Cos&#236;, in un colpo solo. Senza dare spiegazioni. La decisione, [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TIRIOLO (CZ) &#8211; Il Comune di Tiriolo boicotta il film festival internazionale dell&#8217;associazione &quot;CortoVisione&quot;, giunto alla terza edizione. In programma per i prossimi 11, 12 e 13 agosto al comune di Tiriolo, ora non c&#8217;&egrave; pi&ugrave;. &Egrave; stato scavalcato da un festival di folklore popolare. Cos&igrave;, in un colpo solo. Senza dare spiegazioni.<span id="more-14525"></span> </p>
<p>La decisione, sembra, l&#8217;abbia presa in sindaco in persona, Domenico Greco, dopo che aveva rassicurato gli organizzatori di CortoVisione per i giorni stabiliti gi&agrave; dal mese di gennaio scorso.</p>
<p>Amarezza. Sconforto. E rammarico &quot;solo per i cittadini di Tiriolo che non meritano questo trattamento&quot;. Questo si legge tra le righe delle dichiarazioni di Anna Dorico, presidente del sodalizio. </p>
<p>&quot;Avevamo avuto diverse garanzie dal primo cittadino circa i giorni stabiliti. Non riesco a capacitarmi su come abbia potuto cambia idea senza fornirci le dovute spiegazioni&quot;. </p>
<p>&quot;E&#8217; la sconfitta della cultura, questa dell&#8217;Amministrazione comunale &quot; incalza &quot; Cos&igrave; facendo il paese di Tiriolo rinuncia a un palcoscenico di tutto rispetto. Ricordo solo che l&#8217;anno scorso abbiamo avuto la partecipazione di ben 450 filmmaker da tutte le parti del mondo. Tra cui, registi del calibro di Gianmarco Tognazzi  e di Gianluca Petrazzi, vincitore con &quot;15 seconds&quot;, con interprete principale Raul Bova&quot;. </p>
<p>Molti gli impegni assunti anche per l&#8217;edizione di quest&#8217;anno. Con lo stesso Gianluca Petrazzi, Raoul Bova, Claudia Pandolfi, Gianmarco Tognazzi, Alexander Cee, nonch&eacute; con la troupe &quot;Stunt &quot; Evolution&quot; di Roma che lavora nei migliori set cinematografici e televisivi d&#8217;Italia e d&#8217;Europa. Che avrebbero deliziato per tre giorni la citt&agrave; di Tiriolo trasformandola in un set cinematografico, a sua volta&quot;. </p>
<p>Era tutto pronto. Cartelloni. Manifesti. Sito web. Anche il trofeo per il vincitore era pronto. Disegnato dal famoso artista Giuseppe Messina. Ingenti, dunque, i danni economici dell&#8217;associazione anche per via delle molte prenotazioni che erano gi&agrave; giunte alla citt&agrave; di Tiriolo. </p>
<p>Un festival gemellato con quello della citt&agrave; di Bovino, in provincia di Foggia, e in collaborazione con l&#8217;Ace (Agenzia cortometraggi spagnoli). Un festival internazionale in un paese di provincia. Un motivo di orgoglio per tutti i calabresi. Sfumato per volere del sindaco. </p>
<p>&quot;Ma non ci diamo per vinti &quot; conclude Anna Dorico &quot; Ci stiamo gi&agrave; muovendo per presentarlo in altro paese della Provincia di Catanzaro. dove, magari, la cultura viene apprezzata di pi&ugrave;&quot;.</p>
<p>Emilio Grimaldi</p>
<p>CORTOVISIONE</p>
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		<title>Sila Festival 2010, Mostra internazionale di Cinema eco ambientale e della terra d&#8217;origine</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 15:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>TAVERNA (CZ) &#8211; Nostalgia. Assenza del ritorno. Questo il comune denominatore che unisce il Cav. Raffaele Alberto &#34; patron del Sila Festival &#34; e Massimo Ivan Falsetta &#34; direttore artistico del festival nonch&#233; regista gi&#224; pluripremiato. Ancora, nostalgia il file rouge che lega tutti i componenti dello staff e una forte passione per la settima [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TAVERNA (CZ) &#8211; Nostalgia. Assenza del ritorno. Questo il comune denominatore che unisce il Cav. Raffaele Alberto &quot; patron del Sila Festival &quot; e Massimo Ivan Falsetta &quot; direttore artistico del festival nonch&eacute; regista gi&agrave; pluripremiato. Ancora, nostalgia il file rouge che lega tutti i componenti dello staff e una forte passione per la settima arte&#8230;passione per il cinema e per la terra, la propria. Una terra che spesso si &egrave; costretti a lasciare, una terra sempre pi&ugrave; compromessa nel suo equilibrio ambientale<span id="more-14228"></span>, una terra cui si pensa con nostalgia e rimpianto, una terra che si vorrebbe riscattare, cui si vorrebbe far ritorno.</p>
<p>Questa la sfida del Sila Festival: permettere a giovani talentuosi di esprimere la propria ricerca delle radici culturali e farlo comunicando un forte rispetto verso quella che &egrave; la propria terra, e assieme la terra di molti.</p>
<p>Il Sila Festival vuol essere, al contempo, un momento di cultura, di divertimento, di riflessione verso temi che sono universalmente riconosciuti e lo fa attraverso il linguaggio delle immagini, immagini che rievocano ricordi, sensazioni, emozioni e ne provocano altre in chi guarda e rielabora i messaggi degli artisti.</p>
<p>Essenziale il &quot;banco di prova&quot; della I edizione del Sila Festival tenutasi lo scorso anno che ha visto vincitori del Premio Sila Festival i giovani Caludio Metallo e Manolo Lupichini con il lungometraggio Fratelli di Tav e del Premio Terra d&#8217;Origine Marco Lanzafame con il lungo Fantasmi del sud. </p>
<p>Oltre alla tenacia e all&#8217;alta professionalit&agrave; dei lavori ritenuti eccezionali dallo stesso Claudio Cosentino, Presidente di giuria nonch&eacute; scenografo di fama internazionale, e alla curiosit&agrave; che ha destato l&#8217;intera iniziativa della manifestazione, fondamentali sono stati gli interventi degli ospiti. </p>
<p>Ricordiamo gli interventi di Rino Barillari, Franco Nero, Mimmo Calopresti e Raul Bova, che hanno presentato i propri lavori confrontandosi poi con la giuria e con il pubblico e testimoniando l&#8217;urgenza di promuovere e incentivare eventi di tale portata per permettere una rinascita del Cinema Italiano di qualit&agrave;. </p>
<p>Per non parlare degli artisti che durante le tre serate hanno intrattenuto e riscaldato gli animi dei cineasti accorsi al Festival: superlative le esibizioni e la risposta del pubblico. Eugenio Bennato, Her, gli Almamegretta e Peppe Voltarelli gli artisti che durante le fredde notti in Sila hanno infiammato e fatto danzare sino a notte fonda gli spiriti del pubblico.</p>
<p>Forti, dunque, dell&#8217;esperienza dello scorso anno, il cav. Raffaele Alberto e il regista Massimo Ivan Falsetta hanno voluto cimentarsi in questa nuova avventura con uno spirito nuovo e al tempo stesso arcano: le tematiche affrontare &quot; terra d&#8217;origine e rispetto ambientale &quot; sono le medesime ma quest&#8217;anno la sfida si fa pi&ugrave; ambiziosa: coinvolgere la Calabria tutta e soprattutto i giovani verso la settima arte pensando alla propria terra, una terra di passaggio spesso &quot; troppo spesso &quot; ricordata solo ed esclusivamente per la cronaca nera e mai lodata per la sua bellezza, per i luoghi incantevoli e incontaminati che vivono sospesi tra magia e realt&agrave;, tra genuinit&agrave; e artifizio.</p>
<p>La sfida, dunque, &egrave; plurima: da un lato avvicinare quanto pi&ugrave; possibile le nuove generazioni al tema del rispetto ambientale e dell&#8217;amore per la propria terra, dall&#8217;altro superare gli esiti &quot; di per s&eacute; gi&agrave; positivi &quot; della I edizione del Sila Festival cercando di rilanciare non solo valori universali e universalmente riconosciuti &quot; quali l&#8217;ambiente, l&#8217;emigrazione, l&#8217;immigrazione, la nostalgia per le proprie radici &quot; bens&igrave; fornire ad un pubblico sempre pi&ugrave; vasto la possibilit&agrave; di conoscere e apprezzare una terra ricca e bella quale la Calabria.</p>
<p>Anche per questo il cav. Raffaele Alberto e il direttore artistico Massimo Ivan Falsetta hanno cercato di impiegare quante pi&ugrave; risorse umane possibili della Calabria, interessando tutte le emittenti giornalistiche &quot; ricordiamo a proposito la media partnership di Kalabrians &quot; e televisive locali e nazionali, coinvolgendo gli Istitui scolastici presenti sul territorio &quot; puntando innanzitutto sulle capacit&agrave; creative delle nuove generazioni considerate dagli organizzatori del Festival come fondamentali per il futuro dello sviluppo del territorio e della cultura &quot; e sponsorizzando in prima linea il fantastico paesaggio della Sila e della Presila catanzarese prevedendo escursioni e visite guidate durante i giorni della manifestazione cinematografica. </p>
<p>Fondamentale in questo senso la collaborazione e il sostegno ricevuto dalle amministrazioni locali, il Comune di Taverna, la Provincia di Catanzaro e la Regione Calabria, infatti, sostengono in primis il progetto del Sila Festival e se ne fanno promotori partecipando e contribuendo direttamente all&#8217;evento e alla sua realizzazione.</p>
<p>Il Sila Festival dunque si propone non solo come momento di cultura e di riflessione, diviene esso stesso strumento sempre in progress verso la cultura e la riflessione attivandone i meccanismi e attivandosi affinch&eacute; si riesca ad attuarli con il contributo di tutti e per tutti.</p>
<p>Il Festival avr&agrave; luogo dal 25 al 27 giugno, a Villaggio Mancuso &quot; Taverna (Cz).</p>
<p>Per ulteriori info sulle modalit&agrave; di partecipazione all&#8217;evento consultare il sito internet www.silafestival.org. </p>
<p>Maria Murante &quot; Ufficio Stampa Sila Festival</p>
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		<title>Riace, il piccolo afghano che non voleva la fiction &#8211; Il regista Wim Wenders a Roma per il suo &#171;Il volo&#187;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 07:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>&#171;Viviamo circondati dalla fantasy, nella cultura cinematografica e nella vita quotidiana. Si d&#224; per scontato che un film sia fantasy, e il 3Dalimenta la tendenza alla fantasy&#8230;&#187;.Ma ci sono circostanze in cui la realt&#224; supera la fantasia, e gli attori della vita reale surclassano la migliore interpretazione che pu&#242; darne un attore professionista. Il volo, [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Viviamo circondati dalla fantasy, nella cultura cinematografica e nella vita quotidiana. Si d&agrave; per scontato che un film sia fantasy, e il 3Dalimenta la tendenza alla fantasy&#8230;&raquo;.Ma ci sono circostanze in cui la realt&agrave; supera la fantasia, e gli attori della vita reale surclassano la migliore interpretazione che pu&ograve; darne un attore professionista. Il volo, l&#8217;ultima creatura di Wim Wenders, racconta &#8211; pi&ugrave; propriamente, mette in scena &#8211; una di queste circostanze. <span id="more-13972"></span></p>
<p>Scilla, estate 2009. Wenders gira il suo corto di dieci minuti sui primi sbarchi di curdi in Calabria del 1997, quando l&#8217;allora sindaco di Soverato organizz&ograve; un&#8217;accoglienza esemplare e l&#8217;allora sindaco di Badolato apr&igrave; ai profughi le case del suo paese svuotato dall&#8217;emigrazione ridandogli cos&igrave; una seconda vita: una storia che fece il giro d&#8217;Europa e che il regista tedesco ha deciso dieci anni dopo di filmare, su soggetto di Eugenio Melloni. </p>
<p>Fin qui siamo ancora alla fantasy: la nave carica di profughi che frange lo Jonio come quella di Ulisse, Luca Zingaretti nella parte del prefetto che chiede i documenti sulla spiaggia riparandosi dal sole con un ombrello, Ben Gazzarra nella parte del sindaco di Badolato che dalle poltrone di broccato dell&#8217;antico palazzo del Comune affida la sua proposta, tanto impensabile che gi&ugrave; in spiaggia nessuno ci crede, all&#8217;unico ragazzino rimasto nel paese spopolato (Salvatore Fiore), velocissimo a volare su e gi&ugrave; per le scalinate scoscese pur di convincere il prefetto che il sindaco non scherza. </p>
<p>Sarebbe gi&agrave; perfetto cos&igrave;, il corto, con quella scenametafisica sulla spiaggia, il ragazzino-messaggero (c&#8217;&egrave; sempre un angelo nei film di Wenders), la saggezza del vecchio sindaco che ha vissuto in Nord Europa da emigrato e sulla globalizzazione ha la vista lunga, la sua trovata finale di volantinare il benvenuto ai profughi e uno dei kurdi che allarga le braccia citando una scena dal Titanic&#8230;</p>
<p>Ma a questo punto la realt&agrave; irrompe sulla fantasy, il regista resta spiazzato, ci pensa su insonne un&#8217;intera notte e cambia tutto. E&#8217; accaduto che uno dei piccoli attori, Ramadullah, afgano, 8 anni, ingaggiato nella comunit&agrave; di immigrati che vive in un altro paese della costa, a Riace, un giorno dice al regista che non gli sembra giusto farsi ogni giorno tre ore di corriera per arrivare sul set a girare la fiction senza che Wenders sia mani andato a Riace a vedere com&#8217;&egrave; la sua vita vera&#8230; &laquo;Fui preso letteralmente dalla disperazione &#8211; raccontaWenders- : come potevo fare un film sui rifugiati, senza coinvolgerli in prima persona?&raquo;</p>
<p>Cambio di genere, di tempi, di stagione. Il corpo di dieci minuti diventa un doc-film di trentadue. O forse un diario, perch&eacute; il regista diventa attore, voce narrante, testimone. Resta &#8211; primodocfilm italiano &#8211; il 3D, &laquo;che dev&#8217;essere una porta aperta non solo per fare cassetta coi pianeti lontani, ma per entraremeglio nella realt&agrave;&raquo;. </p>
<p>Stavolta si gira a Riace, in autunno, con un&#8217;altra luce, anch&#8217;essa pi&ugrave; vera della solarit&agrave; estiva, sulle rocche arrampicate in collina e degli squarci sul mare. Riace &egrave; il comune che, con Caulonia, ha dato vita al primo esperimento europeo di resettlement, ovvero di ospitalit&agrave; organizzata, dei profughi (i lettori del manifesto sono stati i primi a scoprirne la storia, come pure quella di Badolato). </p>
<p>Nel film &egrave; Mimmo Lucano, il sindaco che se l&#8217;&egrave; inventato, a raccontarlo. Il resto &egrave; affidato alle immagine dei laboratori di artigianato riaperti, delle scuole dove i bambini comunicano fra loro in tutte le loro lingue, delle case ripopolate da afgani, serbi, dai palestinesi che arrivano proprio durrante le riprese del film. </p>
<p>Lo stesso Ramadullah racconta la sua storia, pi&ugrave; efficace di mille reportage di guerra: quando i taliban armarono i suoi familiari contro gli americani, quando una bomba scoppi&ograve; a casa sua e c&#8217;era sangue dappertutto, e non si seppe pi&ugrave; nulla di suo padre&#8230;</p>
<p>&laquo;La vera utopia non &egrave; la caduta del Muro, &egrave; quello che sta accadendo in Calabria, a Riace&raquo;: cos&igrave; Wenders a novembre scorso al summit dei premi Nobel per la pace davanti al Rathaus di Berlino. Non c&#8217;era stata ancora Rosarno, che da Riace dista solo una sessantina di chilometri sull&#8217;altra costa, ma un evento non cancella l&#8217;altro, &laquo;resto fermamente convinto che ci&ograve; che &egrave; accaduto a Rosarno non toglie nulla a Riace&raquo;, conferma ora il regista citando i quartieri di Berlino dove la convivenza con gli immigrati funziona e quelli dove non funziona affatto. </p>
<p>Aggiunge il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero &#8211; che il film l&#8217;ha co-prodotto (con la Calabria film Commission e la Technos) e che pu&ograve; vantare una legge sull&#8217;accoglienza ai rifugiati e ai richiedenti asilo finora unica in Italia &#8211; che il laboratorio di Riace dimostra che dell&#8217;immigrazione si pu&ograve; fare una risorsa e non un problema. Questo &egrave; il messaggio politico. Moltiplicato da quello estetico. Il volo non restituisce solo &laquo;l&#8217;altra immagine&raquo; della Calabria, quella che i media nascondono sotto il serial della &#8216;ndrangheta. </p>
<p>Ne afferra l&#8217;anima e l&#8217;energia, con quella capacit&agrave; magica di cogliere &laquo;il senso dei luoghi&raquo; e di farsene a sua volta afferrare che solo il tocco di Wim Wenders possiede (ne parla Vito Teti, nel piccolo libro sul film edito da Donzelli). La musica di Gianfranco Borgatti, sintesi di suoni del Sud, ci mette il resto. </p>
<p>Ida Dominijanni</p>
<p>ilmanifesto.it</p>
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		<title>Oscar 2010: vince il calabrese Fiore per la miglior fotografia in Avatar</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MARZI (CS) &#8211; Nella notte degli Oscar 2010 echeggia l&#8217;urlo del calabrese Mauro Fiore: &#34;Viva l&#8217;Italia&#34;. Fiore, 45 anni, originario di Marzi, in provincia di Cosenza, trasferitosi a Chicago all&#8217;et&#224; di sette anni, ha vinto la statuetta per la fotografia in &#34;Avatar&#34; ed &#232; uno dei due italiani a trionfare al Kodak Theatre. &#34;Viva l&#8217;Italia, [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MARZI (CS) &#8211; Nella notte degli Oscar 2010 echeggia l&#8217;urlo del calabrese Mauro Fiore: &quot;Viva l&#8217;Italia&quot;. Fiore, 45 anni, originario di Marzi, in provincia di Cosenza, trasferitosi a Chicago all&#8217;et&agrave; di sette anni, ha vinto la statuetta per la fotografia in &quot;Avatar&quot; ed &egrave; uno dei due italiani a trionfare al Kodak Theatre. <span id="more-13558"></span></p>
<p>&quot;Viva l&#8217;Italia, un gran saluto all&#8217;Italia, un grande abbraccio&quot; ha detto Fiore chiudendo il suo discorso in cui ha ringraziato i regista di &quot;Avatar&quot;, James Cameron, e i genitori Lorenzo e Romilda Carpino. </p>
<p>Quando suo padre e sua madre decisero di tornare in Italia con la sorella, lui scelse di restare a studiare al Columbia College di Chicago dove conobbe il direttore della fotografia Janush Kaminsky con il quale si trasfer&igrave; in California. </p>
<p>La sua carriera inizia come elettricista e tecnico luci, partecipando a vari produzioni firmate da Steven Spielberg, come Schindler&#8217;s List e Amistad. Nel corso degli anni, Fiore lavora come direttore della fotografia in campo internazionale, prevalentemente per il cinema statunitense, diventando membro dell&#8217;American Society of Cinematographers. </p>
<p>Ha lavorato sempre dietro le quinte, come operatore di camera e tecnico luci, dagli anni &#8217;90 in poi ha iniziato a lavorare assiduamente come direttore della fotografia di film come &quot;La vendetta di Carter&quot;, &quot;Training Day&quot;, &quot;Smokin&#8217; Aces&quot; e molti altri. </p>
<p>&quot;L&#8217;avevo preparata quella frase: ci tenevo molto a dirla &#8211; confessa Mauro Fiore &quot; in particolare &egrave; stata una dedica ai miei familiari e agli amici che hanno seguito sicuramente la cerimonia dal paesino di Marzi, in Calabria, dove sono nato&quot;.</p>
<p>ilvelino.it</p>
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		<title>&#171;Ribellatevi, indignatevi e non mollate mai&#187; &#8211; Il regista romano: di &#8216;ndrangheta se n&#8217;&#232; parlato veramente poco nei film. &#200; ora di svegliare le coscienze</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:35:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Un grande regista in citt&#224;. Incontriamo Marco Risi a margine della manifestazione &#8220;La scuola al cinema&#8221;, durante la quale gli studenti cosentini hanno dialogato a lungo con l&#8217;autore di &#8220;Fort&#224;pasc&#8221;, la splendida pellicola del 2008 che racconta l&#8217;ultima estate di Giancarlo Siani, il giornalista del &#8220;Mattino&#8221; di Napoli ucciso dalla camorra il 23 [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Un grande regista in citt&agrave;. Incontriamo Marco Risi a margine della manifestazione &#8220;La scuola al cinema&#8221;, durante la quale gli studenti cosentini hanno dialogato a lungo con l&#8217;autore di &#8220;Fort&agrave;pasc&#8221;, la splendida pellicola del 2008 che racconta l&#8217;ultima estate di Giancarlo Siani, il giornalista del &#8220;Mattino&#8221; di Napoli ucciso dalla camorra il 23 settembre del 1985. <span id="more-13537"></span></p>
<p><strong>Drammaturgicamente la Calabria che interesse potrebbe avere per un maestro come Marco Risi?</strong></p>
<p><em>&laquo;La Calabria &egrave; una terra aspra, difficile, ma anche molto cinematografica. Secondo me bisogna cominciare a parlare un po&#8217; di questa realt&agrave;, soprattutto del suo problema numero uno che &egrave; la &#8216;ndrangheta, Questo perch&eacute; sono stati fatti tanti film su camorra e mafia, ma di &#8216;ndrangheta se n&#8217;&egrave; parlato veramente poco. Questi &#8216;ndranghetisti riescono sempre a rimanere un po&#8217; nell&#8217;ombra e forse &egrave; ora di cominciare a svegliare un po&#8217; di coscienze da questo punto di vista&raquo;.</em></p>
<p><strong>La discussione su &#8220;Fort&agrave;pasc&#8221; ha appassionato i ragazzi, che hanno poi spaziato, parlando della nostra realt&agrave; e dei suoi problemi. &Egrave; questa la base per cominciare un nuovo percorso civile?</strong></p>
<p><em>&laquo;Io conosco abbastanza poco questa regione. Mi sembra per&ograve; che stia nascendo un piccolo movimento, un piccolo risveglio di coscienze da parte di alcuni ragazzi. Non tutti, sicuramente, perch&eacute; mi rendo conto che &egrave; una cosa complicata e scomoda, ma sta nascendo un interesse a diventare ingranaggi, piccoli magari, ma capaci di metterci in discussione e di migliorarci. Tutti quanti. Intravedo e percepisco i prodromi di questo movimento, e mi sembra che possano dare finalmente qualche risultato. Mi piace pensare questo. Poi potr&ograve; essere anche smentito. Ma spero proprio di no&raquo;.</em></p>
<p><strong>Chi sarebbe oggi Giancarlo Siani e cosa direbbe ai giovani?</strong></p>
<p><em>&laquo;Direbbe le cose che ci sono &laquo;nel film: direbbe di non mollare, di stare sempre dalla parte giusta e di non farsi mettere sotto, di ribellarsi, di indignarsi, cercando sempre di essere se stessi&raquo;.</em></p>
<p><strong>Quanto c&#8217;&egrave; in &#8220;Fort&agrave;pasc&#8221; delle sue grandi opere d&#8217;impegno civile del passato, come &#8220;Mery per sempre&#8221; o &#8220;Il muro di goma&#8221;?</strong></p>
<p><em>&laquo;Ci sono somiglianze, sicuramente. Gi&agrave; il fatto di girare a Torre Annunziata, in quei posti un po&#8217; degradati che, in alcune situazioni, sono rimasti sostanzialmente uguali agli anni Ottanta, nell&#8217;ambientazione e anche nella malavita. Giancarlo Siani pu&ograve; essere avvicinato anche al personaggio di Rocco nel &#8220;Muro di gomma&#8221;. Ci sono sempre delle cose che si assomigliano e ci riconducono ai film precedenti. Per&ograve; ognuna di queste storie ha una sua specificit&agrave;. E ogni volta lavori convinto di girare un film sempre diverso&raquo;.</em></p>
<p>Fabio Melia</p>
<p>Gazzetta del sud</p>
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