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Cities for life, Altomonte aderisce alla giornata internazionale contro la pena di morte

in cultura e società

ALTOMONTE (CS) – Anche Altomonte aderisce alla giornata internazionale Cities for life “Città per la vita / Città contro la Pena di Morte”, istituita per la prima volta il 30 novembre 2002 dalla Comunità di Sant’Egidio. La data è stata scelta in ricordo della prima abolizione della pena capitale avvenuta nel Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786.

MANIFESTO_altomonte

Il manifesto dell’evento

Dalla seconda metà degli anni novanta, la battaglia contro la pena capitale è diventata uno dei terreni di impegno globale della Comunità di Sant’Egidio. La pena di morte contraddice una visione riabilitativa della giustizia e abbassa l’intera società civile a livello di chi uccide, legittimando la violenza.

Oltre 2000 città aderenti, tra cui 78 capitali nei cinque continenti, prenderanno parte alla Giornata organizzando iniziative a carattere educativo e interventi mirati alla sensibilizzazione dei cittadini.

Per tale motivo – lunedì 30 novembre dalle 17.00 alle 21.00 – il Consiglio Comunale di Altomonte ha individuato il monumento dedicato a Tommaso Campanella, sito nella medesima Piazza, antistante la chiesa di Santa Maria della consolazione, come simbolo della manifestazione.

La scultura dedicata al grande filosofo per l’occasione sarà caratterizzata da una speciale illuminazione.

Inoltre, il Consiglio sosterrà l’iniziativa di Sant’Egidio, impegnandosi a fare di questa adesione “motivo di accresciuta responsabilità, operando in tutti gli ambiti di propria competenza perché siano assicurati spazi di adeguata informazione e sensibilizzazione sulle motivazioni del rifiuto di tale pratica e sul progresso della campagna abolizionista nel mondo”.

L’Assessore al Turismo, Cultura e Pubblica Istruzione, Lina Fittipaldi, si è impegnata a promuovere attività scolastiche finalizzate alla comprensione di tale nobile iniziativa e ribadisce: “E’ sconcertante pensare che tanti siano i paesi a essere ancora legati alla concezione che tale strumento possa costituire un deterrente per contrastare la criminalità. E’ necessario, invece, ricordare che la lotta contro la pena di morte deve passar attraverso una forte sensibilizzazione sul tema, attraverso una maggiore informazione ed educazione alla difesa dei diritti umani al fine di delegittimare ogni forma di violenza contro il genere umano”.

redazione CN

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