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Cleto Festival: dal 19 al 21 agosto concerti, mostre, incontri culturali e degustazioni nel borgo medievale

in cultura e società

CLETO (CS) – La sesta edizione del Cleto Festival si focalizza sulla differenza tra “luoghi” e “non luoghi” al fine di contribuire non solo a ritrovare quel senso di comunità, che le piccole realtà dell’Italia interna stanno perdendo, ma soprattutto di porre particolare attenzione al fenomeno dello spopolamento, che interessa più nello specifico le piccole comunità del Sud che perdono abitanti e i tanti abitanti, che pur rimanendo, hanno perso il senso dei luoghi.

Per tre giorni nel borgo medievale di Cleto si alterneranno concerti live, mostre, incontri culturali, seminari e degustazioni gastronomiche.

Questa edizione del Cleto Festival si apre il 19 agosto sulle note di Aldo D’Orrico con il suo spettacolo, una fusione di chitarra e voce che è alla base del suo orizzonte sonoro molto apprezzato da un pubblico di diverse generazioni.

Il 20 agosto si esibiranno i Villazuk formazione cantautorale che si innesta di sfumature country, pop e reggae. I Villazuk sono la fusione di caratteri stilistici variegati, mescolati in un calderone che ha ritmiche dinamiche, colori e dal forte senso melodico.

Sempre il 20 agosto, alle 19.00, il suggestivo castello medievale di Cleto diventerà palcoscenico naturale della performance dal titolo “Nell’arco del tramonto” di Marta Dell’Anno e Andrea Resce.

Il 21 agosto ci sarà spazio anche per la musica della tradizione popolare con il concerto Peppe Voltarelli canta Profazio. Un concerto quello di Voltarelli che rappresenta un simbolico passaggio di consegne ad uno dei più emblematici esponenti della cultura e della canzone d’autore.

Saranno tre invece i parlamenti durante le serate del Cleto festival: si inizierà con l’appuntamento del 19 agosto “L’Europa nel fango” a cura degli attivisti e free lance Dante Prato e Laura Danzi, e che vedrà la partecipazione di Enzo Infantino, impegnato da anni in missioni umanitarie all’estero.

Il 20 agosto sarà la volta dell’incontro dal titolo “Luoghi e non Luoghi” che vedrà confrontarsi sul delicato tema del senso dei luoghi e della loro identità Francesco Bevilacqua, scrittore e delegato FAI Calabria, Francesco Falcone, Presidente Legambiente Calabria, Gianfranco Donadio, documentarista Unical e Franco Roppo Valente del Cleto Festival.

Il terzo e ultimo incontro invece è previsto per sabato 21 agosto e vedrà come protagonista Antonello Caporale, già giornalista di Repubblica, attualmente al Fatto quotidiano, con il suo ultimo libro “Acqua da tutte le parti”, un nuovo straordinario viaggio in Italia: da Avegno a Favare, da Cassacco a Decollatura, quasi quindicimila chilometri alla scoperta delle meraviglie e delle disgrazie di un Paese che fa «acqua da tutte le parti» ma continua miracolosamente a galleggiare. Oltre all’autore ci sarà la partecipazione del giornalista Alfonso Bombini e di Maria Antonietta Sacco del coordinamento Avviso Pubblico.

Tra le mostre allestite, che saranno visitabili per tutta la durata del Festival, quella del collettivo camera 237, che  prevede la realizzazione di un percorso che ha l’intento di accompagnare il fruitore per le vie di Cleto. L’istallazione ha origine da un libro dalle pagine bianche, sul quale è poggiata una penna che traccia una linea immaginaria della Calabria “Nera”.

Poi, a cura della foto reporter Nadia Lucisano, la mostra fotografica dal titolo “Tra i borghi assopiti di Calabria“, che rappresenta la sintesi di un viaggio tra i borghi disabitati in Calabria, in cerca dei motivi che hanno fatto di questa regione un territorio di continue emigrazioni.

Per gli irriducibili nottambuli le serate del Cleto Festival si protrarranno fino a notte fonda con i dj set programmati.

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redazione CN

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