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Colpo alla mafia catanzarese: arrestati esponenti delle cosche Gallelli e Procopio-Mongiardi

in politica e cronaca

CATANZARO – La Polizia di Stato ha tratto in arresto 8 persone considerate esponenti di primo piano delle cosche Gallelli e Procopio-Mongiardo attive nel versante ionico del catanzarese. Le indagini coordinate dalla procura distrettuale antimafia di Catanzaro hanno permesso di accertare che gli indagati, nel corso di 20 anni, si sono avvicendati nella riscossione di ingenti somme di denaro a titolo estorsivo a carico di un imprenditore impegnato in diversi lavori pubblici nonché proprietario di un rinomato villaggio turistico.

Polizia1Parallelamente, il G.I.Co. della Guardia di Finanza di Catanzaro ha dato esecuzione a un sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla stessa autorità giudiziaria, di immobili e quote societarie per un valore di un milione e mezzo di euro contestando a carico di alcuni degli indagati il reato di intestazione fittizia di beni.

I provvedimenti cautelari emessi a seguito dell’attività di indagine svolte dalla Squadra Mobile di Catanzaro hanno riguardato Vincenzo Gallelli cl. ’43, Andrea Santillo cl. ’60, Gerardo Procopio cl. ’60, Michele Lentini cl. ‘71, Maurizio Gallelli cl. ’74, Mario Mongiardo cl. ’68, Fiorito Procopio cl. ’53 e Andrea Cosentino cl. ’45.

Alcuni di questi erano già agli arresti perché indagati per associazione a delinquere di stampo mafioso. Le odierne contestazioni riguardano anche estorsioni imposte con il metodo della percentuale sull’importo dei lavori per l’aggiudicazione di gare per appalti pubblici.

Nello specifico l’imprenditore era stato costretto a versare il 3% di un totale di circa 500mila euro relativamente alla costruzione di un sottopasso ferroviario nel comune di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.

redazione CN

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