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Continua la protesta al Tribunale di Rossano – La Cgil: “Il decreto di rinvio chiusura è un palliativo”

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ROSSANO (CS) – Dopo la decisione del ministro Cancellieri di rinviarne la chiusura, prosegue la protesta da parte del Comitato Territoriale per la difesa del Tribunale di Rossano. Il decreto col quale il Governo ha autorizzato il rinvio della soppressione del Tribunale non ha accontentato nessuno. La chiusura, infatti, è rinviata di due anni, per dare il tempo agli uffici di smaltire le cause civili pendenti ed i dibattimenti penali relativi ai procedimenti pendenti alla data del 13 settembre 2013.

Dal giorno dopo, i nuovi procedimenti saranno presi in carico dal Tribunale di Castrovillari.

Stamattina il Tribunale di Rossano è stato occupato; il Comitato è giunto al tredicesimo giorno di assemblea permanente ed al decimo giorno di sciopero della fame di alcuni suoi membri. Molti cittadini hanno scelto di partecipare alla protesta, presidiando la zona e dimostrando vicinanza al Comitato, che fino alle 10.30 ha vietato a chiunque l’ingresso al Palazzo di Giustizia attaccando alla porta d’ingresso una catena.

La CGIL Calabria ritiene che il Tribunale di Rossano perderà la sua autonomia diventando una semplice articolazione del Tribunale accorpante, e che “l’art. 8 del DLgs 155/12 che autorizza il rinvio della soppressione, non riconosce un eventuale errore di sottovalutazione dell’importante presidio di giustizia, ne’ dimostra di aver recepito le istanze di quella politica che ha profuso dichiarazioni e impegni che nulla di sostanziale hanno prodotto”.

Secondo il sindacato “il Decreto non puo’ considerarsi un “correttivo”, bensì un palliativo, una presa in giro per la Calabria, per Rossano, che chiede semplicemente che venga garantito il servizio Giustizia attraverso il mantenimento di un presidio giudiziario”.

“L’auspicio – conclude il sindacato – e’ che questi due anni (che produrranno certamente gravi disservizi) possano far riflettere il Signor Ministro, e si pensi al mantenimento definitivo del presidio di Rossano”.

di David D’Ippolito

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