REGGIO CALABRIA – Hanno scelto strategie diverse, in occasione dell’interrogatorio di garanzia, i politici arrestati lunedì nell’ambito dell’inchiesta sulle attività del clan Commisso di Siderno. Cosimo Cherubino, ex consigliere regionale della Calabria, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre Rocco Agrippo, ex assessore della Provincia di Reggio, si è difeso a oltranza. Nel carcere di via San Pietro, ieri mattina, davanti al gip Silvana Grasso, alla presenza del sostituto procuratore della Dda Antonio De Bernardo e del suo difensore di fiducia, avvocato Sergio Laganà, Cherubino si è dichiarato estraneo rispetto ai fatti che gli vengono contestati. [ » ]
Omicidio Amendola, ergastolo per i presunti killer – Requisitoria del pubblico ministero Romano ieri davanti alla Corte d’assise – I fratelli Notarianni e Domenico Giampà attirarono la vittima in una trappola
LAMEZIA TERME – Tre ergastoli chiesti dalla pubblica accusa nei confronti di Aurelio e Aldo Notarianni, di 46 e 44 anni, e Domenico Giampà, 29 anni, tutti lametini, accusati d’aver ucciso Roberto Amendola, 23 anni, ucciso il 13 novembre del 2008 nella zona di Scinà. Il suo corpo venne trovato bruciato nella Lancia Y della madre in mezzo a un uliveto. [ » ]
Zurlo: «Mai saputo di soldi dati alle ‘ndrine» – Il presidente della Provincia ha testimoniato al processo Hydra che vede imputato l’ex assessore Marino per scambio elettorale politico-mafioso – In aula hanno deposto anche l’ex dirigente dell’ente Roberto Mancuso e Gianfranco Turino già nello staff
CROTONE – «Non ho mai saputo di fondi dati da Marino a soggetti legali alle ‘ndrine per avere in cambio appoggio elettorale e se ciò dovesse essere accaduto si sarebbe trattato di sue iniziative personali». Il presidente della Provincia Stanislao Zurlo, ha ribadito ieri in aula come teste, quando già detto in un interrogatorio reso nelle fasi d’indagine dell’inchiesta della Dda e della Polizia di Stato denominata “Hydra” venuta alla luce il 21 gennaio del 2011. Da quell’operazione è scaturito il procedimento in corso davanti al Tribunale penale che vede 5 imputati, tra cui l’ex assessore provinciale Gianluca Marino, accusato di scambio elettorale politico-mafioso. Per l’accusa sostenuta in udienza dal pm della Dda Pierpaolo Bruni, Marino, quando era candidato per il Pdl [ » ]
“La falsa politica”, nelle intercettazioni il rapporto perverso politici-clan
REGGIO CALABRIA – Numerosissimi gli spunti e i riferimenti a politici ed esponenti istituzionali, nell’operazione La falsa politica, a testimonianza dei notevoli interessi e della propensione della ‘ndrangheta a salire sempre sul “carro” del probabile futuro vincitore… Intanto fra gli arrestati c’è Rocco Agrippo, ex assessore provinciale di centrosinistra, poi passato con Fefè Lombardo riuscendo però a mantenere l’Mpa nell’orbita del suo ex-presidente della Provincia Pino Morabito. [ » ]
‘Ndrangheta: il coraggio di Giuseppina, testimone contro tutta la sua famiglia – La giovane mamma calabrese ha permesso l’arresto dei familiari e il sequestri di beni per 224 milioni di euro. Arrestata aveva iniziato a collaborare con gli inquirenti della Dda di Reggio Calabria. Dopo una strana ritrattazione è tornata a essere collaboratrice di giustizia
Da Rosarno all’aula bunker di Rebibbia. Sono poco meno di 650 i chilometri che separano Giuseppina Pesce, figlia, sorella e nipote di boss di una delle cosche più potenti della Calabria, dalle sue origini, dalla sua storia e dalla sua famiglia. Ma è una distanza enorme quella percorsa da questa giovane mamma di 30 anni che dal suo arresto, nell’aprile del 2010, è diventata una collaboratrice di giustizia. Che lunedì prossimo a Roma testimonierà contro gli imputati del maxi processo di Palmi – iniziato nel luglio dell’anno scorso – contro esponenti della ‘Ndrangheta che anche lei, passando per una sofferta ritrattazione, ha contribuito a far arrestare. Compresi i suoi familiari più stretti. Giuseppina è l’unica delle donne che, negli ultimi tempi, sono andate contro la ‘Ndrangheta a essere viva. [ » ]
Società e case: confiscati 330 milioni al re dei videopoker accusato di mafia – Provvedimento del tribunale di Reggio Calabria sul patrimonio di Gioacchino Campolo. Sigilli a due società, centinaia di immobili, auto e moto – L’uomo è sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale
REGGIO CALABRIA – Confiscati i beni del “re dei videopoker”. Il 73enne Gioacchino Campolo dovrà rinunciare a 330 milioni di euro. Il tribunale di Reggio Calabria ha disposto la confisca del patrimonio di una ditta individuale e due società e relativi conti correnti, oltre a circa 260 beni immobili, tra appartamenti, terreni, magazzini adibiti a negozio o deposito, ubicati per lo più a Reggio Calabria e provincia ma anche a Taormina, Roma e Milano e anche un appartamento a Parigi, in Rue Saint Honorè. Confiscati anche auto, veicoli commerciali e motocicli. [ » ]
Intimidito ancora prima dell’insediamento – Una cartuccia e un biglietto davanti l’ingresso del garage della casa del sindaco che solo dieci giorni fa è stato eletto dai suoi concittadini – Giuseppe Corrado: «Mi sento molto amareggiato, ma voglio provare ad andare avanti lo stesso»
DASA’ (VV) – Una pesante intimidazione è stata indirizzata al neo sindaco Giuseppe Corrado. Ha vinto le elezioni da meno di dieci giorni, deve ancora prestare giuramento e insediarsi, ma c’è già qualcuno che vuole spiegargli chi comanda veramente. La brutta sorpresa ieri mattina. A scoprirla è stata la moglie del primo cittadino. Davanti all’ingresso del garage, c’era, a terra, una cartuccia calibro 12 a palla asciutta, di quelle utilizzate per la caccia al cinghiale, adagiata sopra un biglietto nel quale era possibile leggere soltanto un numero uno. [ » ]
Sospetti sul voto, scomparse centinaia di schede – Il dossier consegnato in Procura dal centrosinistra ricostruisce anomalie in 13 sezioni. Testimonianze su “blitz” nelle case e offerte di denaro – Continua l’inchiesta della Digos: verifiche su un elenco di 67 elettori. Saranno acquisite riprese video
CATANZARO – Gente che avrebbe votato due volte, blitz nelle case da parte di sedicenti componenti di seggio, persone che giunte alle urne avrebbero scoperto di aver già votato. E poi anomalie certificate dai verbali, oltre 250 schede scomparse nel nulla, dati “non disponibili” persino nelle preferenze attribuite ai candidati sindaco. [ » ]
Attestati di solidarietà al CSOA Cartella per l’attentato incendiario
REGGIO CALABRIA – Il Movimento ReggioNonTace esprime solidarietà verso i membri del Centro sociale “Cartella” che in piena notte hanno subito l’ennesimo atto di violenza nei loro confronti. L’incendio che ha devastato internamente i locali, danneggiando ogni cosa, è frutto della mente di persone che scelgono di nascondersi dentro le tenebre e che scelgono di far valere le ragioni della violenza e della vigliaccheria. [ » ]
Business Cars 2: prestiti usurai con soldi avvolti nella stagnola – Rotoli di banconote (per 40mila euro) rinvenute in casa di Giovanni B. Tassone hanno dato il via al un nuovo filone di indagini patrimoniali – Gli accertamenti hanno portato al sequestro di immobili e attività commerciali per un valore di 4,5 milioni
VIBO VALENTIA – Il 10 novembre dello scorso anno, Guardia di Finanza e Carabinieri chiudevano il cerchio su un vorticoso giro di usura, con tassi d’interesse fluttuanti dall’864% al 1.500% annuo, ovvero dal 72% al 136,71% mensile. L’operazione – denominata “Business cars” – fu caratterizzata da dieci ordinanze di custodia cautelare (6 in carcere e 4 ai domiciliari), cinque delle quali eseguite nel Vibonese e le rimanenti fra le province di Reggio Calabria e Catanzaro. [ » ]