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Sparatoria da Far West in viale Isonzo, un ferito – Subito dopo il fratello gemello litiga con l’aggressore e viene “pestato”. Fermato un coetaneo, D.L., vicino di casa dei due – Si tratta del trentenne Andrea Araldi che è stato colpito alla spalla e al braccio

CATANZARO – Sparatoria con ferito (per fortuna senza gravi conseguenze) nella prima serata di ieri in viale Isonzo. Un trentenne, Andrea Araldi, disoccupato, è stato colpito di striscio con quattro colpi di pistola a un braccio e alla spalla. Secondo una prima sommaria ricostruzione dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia cittadina che stanno effettuando le indagini, Araldi, che risulta essere incensurato, si trovava in viale Isonzo in compagnia di altri coetanei intento a chiacchierare nel cortile sotto la sua abitazione. [ » ]

‘Ndrangheta e appalti, ventuno arresti – Con l’operazione “Bellu lavuru 2″ i Cc assestano un altro colpo alle cosche joniche dei Morabito, Bruzzaniti, Palamara, Maisano, Rodà, Vadalà e Talia – In manette pure funzionario Anas e tre dirigenti di Condotte d’Acqua. I lavori della 106 e la scuola di Bova

REGGIO CALABRIA – I tentacoli delle cosche del litorale jonico sugli appalti pubblici. Una storia che si ripete. La conferma arriva dall’inchiesta “Bellu lavuru 2″, condotta dai carabinieri ancora sul fronte delle infiltrazioni mafiose nel settore dei lavori, a cominciare dall’ammodernamento della 106. E dalle indagini è emerso che la ‘ndrangheta riusciva a gestire importanti lavori anche attraverso la compiacenza e la collusione di funzionari pubblici e tecnici di grandi imprese. [ » ]

Denuncia le cosche al Nord, giovane cronista sotto scorta – Accade a Modena a Giovanni Tizian, 29 anni, giornalista precario. Suo padre venne ucciso nella Locride dalla ‘ndrangheta. La stessa organizzazione criminale che oggi minaccia il ragazzo

MODENA – Accade a Modena, piena Emilia Romagna, non a Casal di Principe, nel quartiere partenopeo di Forcella o nella provincia calabrese, dove l’Osservatorio Ossigeno sui cronisti minacciati dice che si concentra il maggior numero di intimidazioni ai giornalisti. E accade a Giovanni Tizian, 29 anni, collaboratore dal 2006 della Gazzetta di Modena, del quotidiano online Linkiesta.it e del mensile Narcomafie. Accade che il 22 dicembre riceva una telefonata, il giovane cronista, e che gli venga comunicato che per la sua sicurezza verrà messo sotto scorta perché, in base a informazioni investigative, il suo lavoro ha dato fastidio alle organizzazioni mafiose che operano in Emilia Romagna. [ » ]

Appalti dell’autostrada, venti condanne – Concluso l’abbreviato del processo “Cosa mia” nato da un’inchiesta della Dda sulle infiltrazioni mafiose nei lavori del quinto macrolotto – Stangata alle donne della cosca Gallico di Palmi. Diciottto anni a Umberto Bellocco, un’assoluzione

REGGIO CALABRIA – Venti condanne e un’assoluzione. È la sintesi della decisione adottata dal gup Antonino Laganà che, a conclusione del troncone degli abbreviati del processo “Cosa mia”, ha distribuito complessivamente 159 anni di reclusione. Il processo celebrato nell’aula bunker di viale Calabria era nato da un’inchiesta della Dda sulle infiltrazioni delle cosche di Palmi e Seminara, con il coinvolgimento anche di esponenti di spicco di altre consorterie di ‘ndrangheta, nell’ambito dei lavori del quinto macrolotto della Salerno-Reggio [ » ]

Studentesse di giorno, “squillo” di notte – La vita controversa di alcune allieve fuori-sede dell’Università della Calabria che arrotonderebbero la “paghetta” vendendo i loro corpi – I clienti le contattano grazie ai numeri di telefonino pubblicati su siti web d’incontri a luci rosse

COSENZA – Sono giovani e belle, sono intraprendenti e, soprattutto, sono in cerca di quattrini. Tanti quattrini. Di giorno studiano e vanno a lezione nelle aule dell’Università della Calabria. Sembrano ragazze normali, timide, dall’aria innocente e coi volti spaesati. Prendono appunti e chiedono chiarimenti al professore di turno mostrando grande interesse per gli studi. Di notte, però, cambiano pelle e si trasformano. Si truccano, indossano biancheria sexy e aspettano i clienti con impazienza. I loro cellulari squillano in continuazione. Ogni chiamata, un appuntamento. [ » ]

“I pallettoni non chiedono permesso” – Così la ‘ndrangheta esporta il pizzo ad Aosta, arrestate per estorsione quattro persone di origine calabrese – Pretendevano un milione di euro da un imprenditore edile, minacciando un “gravissimo incidente”. Ma carabinieri e Dda di Torino indagano su altri casi

Stavano per compiere qualcosa di grosso, un “gravissimo incidente”, contro un imprenditore di Aosta che non voleva pagare il pizzo, ma sono stati fermati in tempo. Quattro uomini ritenuti legati alla ‘ndrangheta, Giuseppe Facchinieri, Giuseppe Chemi, Roberto Raffa e Michele Raso, sono stati incarcerati con l’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’operazione “Tempus venit”, condotta dai carabinieri di Aosta coordinati dalla Procura di Aosta e dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino. [ » ]

A giudizio l’ex assessore Marino con altri quattro imputati di Hydra – La decisione del gup al termine dell’udienza preliminare sul procedimento antimafia – In 17 invece saranno giudicati la prossima primavera col rito abbreviato

CROTONE – A giudizio l’ex assessore provinciale Gianluca Marino (39 anni), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio politico-mafioso; a giudizio gli altri quattro imputati che come Marino hanno optato per il rito abbreviato. Così ha deciso ieri dopo più di tre ore di camera di consiglio il giudice dell’udienza preliminare di Catanzaro Tiziana Macrì che giudicherà invece con il rito abbreviato, nella primavera prossima gli altri 17 imputati del procedimento scaturito dall’operazione antimafia della Polizia di Stato denominata “Hydra”. [ » ]

Alta tensione 2: «Sulla scheda dite a tutti di scrivere Plutino» – Dalle intercettazioni ambientali e telefoniche risulta chiaro agli investigatori l’impegno della cosca Caridi a favore del consigliere comunale

REGGIO CALABRIA – Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali a carico dei fratelli Domenico e Filippo Condemi, effettuate nel corso della campagna elettorale per le elezioni comunali e provinciali del 15 e 16 maggio 2011, emerge chiaro l’impegno profuso dagli stessi, oltre che da altri soggetti riconducibili alla cosca Caridi, in favore della candidatura di Giuseppe Plutino, all’epoca assessore alle politiche ambientali del Comune di Reggio, per l’elezione al Consiglio comunale. [ » ]

Alta tensione 2, il clan Caridi era penetrato nella “zona grigia” – L’arresto del consigliere comunale del Pdl Plutino per concorso esterno apre scenari inquietanti. Naso al suo posto a Palazzo San Giorgio – La tanica di benzina sull’auto di Nucera che si rifiutò di assumere una nipote dei Borghetto

REGGIO CALABRIA – Il clan Caridi penetra nella “zona grigia”. Indagini a intreccio. “Patriarca”, “Crimine”, “Alta tensione” confermano che i tentacoli della piovra che si allunga sulla città trovano sempre un comune denominatore. E la politica anche in questa inchiesta si lascia coinvolgere. E così Magistratura e Polizia “catturano” un altro amministratore che sarebbe caduto in tentazione, Giuseppe Plutino (Pdl), già assessore all’Ambiente e oggi consigliere comunale. [ » ]

Duro colpo alla ‘ndrangheta a Reggio Calabria, arrestato consigliere comunale del Pdl – La Polizia di Stato questa mattina ha cominciato un’operazione che ha portato alla custodia cautelare in carcere di sette affiliati della cosca Caridi

La Polizia di Stato ha cominciato un’operazione su vasta scala a Reggio Calabria per eseguire sette ordinanze di custodia cautelare in carcere contro altrettanti presunti affiliati alla cosca Caridi della ‘ndrangheta, federata con quella dei Libri. Nei provvedimenti restrittivi, emessi dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda ed eseguiti dalla Squadra mobile reggina, si contesta l’associazione per delinquere finalizzata ad estorsione e danneggiamenti. Secondo le indagini la cosca Caridi avrebbe ottenuto il controllo delle attività estorsive, accompagnate danneggiamenti ed intimidazioni, ai danni soprattutto di commercianti in molte zone di Reggio Calabria, e in particolare nei quartieri Ciccarello, Modena e San Giorgio Extra. [ » ]