Indimenticabile fu la risposta di Berlusconi in una conferenza stampa di qualche anno fa, quando, nell’agosto del 2009, sul caso del mancato scioglimento del consiglio comunale di Fondi – difeso a spada tratta da buona parte dell’ex governo – assicurò che nessun politico di quella città era coinvolto in questioni di mafia. Ieri il Tribunale di Latina, concludendo un processo promosso dalla Dda di Roma, ha chiuso un capitolo fondamentale della storia della città del sud del Lazio, snodo centrale delle cosche di ‘ndrangheta e camorra proiettate verso la capitale. [ » ]
Intercettate al centro meccanografico Poste Italiane di Lamezia buste con proiettili indirizzate a Monti, Berlusconi e ai quotidiani dal Movimento Armati Proletari
Dieci buste con proiettili e un volantino di minacce firmato dal Movimento Armati Proletari, rivolte al premier Mario Monti e all’ex premier Silvio Berlusconi sono state intercettate ieri sera al centro meccanografico di Poste Italiane di Lamezia Terme. Le lettere erano indirizzate anche a Pierluigi Bersani, al ministro del Welfare Elsa Fornero, al leader dell’Udc Pierferdinando Casini e ai direttori Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Ezio Mauro (La Repubblica), Maurizio Belpietro (Libero), Leonardo Boriano (La Padania), Lamberto Sechi (Il Tempo). [ » ]
Agguato nel rione Montagnella, Nik Guerra ferito a colpi di pistola – Il 51enne colpito all’addome da due proiettili. È in prognosi riservata – Negli anni ’90 fu coinvolto nell’inchiesta antimafia “Galassia”
CIRò MARINA (KR) – Agguato in pieno giorno ieri, nel primissimo pomeriggio a Cirò Marina dove, dopo un lungo periodo di silenzio, le armi sono tornate a tuonare in mezzo alla strada nel popoloso quartiere della Montagnella. Poco dopo le 14,30, due colpi esplosi da mano ignota con una pistola hanno centrato all’addome il bersaglio predestinato di quello che, forse, è stato un omicidio mancato. Gli spari in rapida successione, confusi dalle detonazioni dei botti di Natale, hanno risuonato nel rione periferico della Montagnella. A terra sanguinante è rimasto Nicodemo Guerra [ » ]
Un’altra bomba demolisce il “Pasticcino” – L’esplosione mercoledì notte intorno alle 2. Sventrate le saracinesche e provocati danni ingenti all’interno del noto bar – Il precedente attentato dinamitardo messo a segno il 26 ottobre 2010. I carabinieri setacciano la zona
VIBO VALENTIA – È una sfida a tutto campo quella che la violenza criminale ha messo in atto sul territorio vibonese. L’altra notte un altro boato, un’altra esplosione, un altro locale distrutto. L’ennesimo messaggio, uno di quelli che in genere firma il racket delle estorsioni. Metodi piuttosto convincenti per piegare imprenditori, commercianti e artigiani. La violenza criminale non arretra, anzi rilancia. Vittima, ancora una volta, della tracotanza mafiosa Domenico Deodato, di Ionadi, titolare del bar-pasticceria “Il Pasticcino”. [ » ]
Operazione Cerbero: cocaina, Ricadi crocevia dello spaccio – A tirare le redini del traffico con l’ausilio di fidatissimi Pasquale Accorinti e il fratello Giuseppe entrambi di Santa Domenica – Il procuratore Lombardo (Dda): la famiglia dei ‘Ncinci deteneva il monopolio da Briatico a Capo Vaticano
TROPEA (VV) – Il gruppo – definito «monolitico» dal procuratore della Dda Vincenzo Lombardo – avrebbe avuto il monopolio del traffico di cocaina lungo la costa vibonese. Da Briatico sino a Capo Vaticano si sarebbero mossi i “pony express” della droga recapitando le dosi praticamente a domicilio. Infatti, ai turisti che soggiornavano nelle strutture ricettive la cocaina, se richiesta, sarebbe stata fornita a tamburo battente grazie al coinvolgimento nel traffico di alcuni animatori. [ » ]
‘Ndrangheta, “Tutto in famiglia”
Ventuno provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria e cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Palmi per detenzione e spaccio di stupefacenti. Con l’operazione “tutto in famiglia” è stato inferto un duro colpo alla cosca dei Maio di San Martino di Taurianova. [ » ]
Operazione “Rinascita”, 51 condannati – Emessa nella tarda serata la sentenza nei confronti delle cinquantasei persone che avevano chiesto di essere giudicati col rito abbreviato – Solo cinque le assoluzioni. Alla lettura della sentenza una imputata ha una crisi di nervi e viene allontanata
CATANZARO – Ci sono volute ben dieci ore di camera di consiglio e, alla fine, nella tarda serata di ieri, il giudice per le udienze preliminari Antonio Rizzuti (cancelliere Paola Mondello) ha emesso la sentenza nei confronti dei cinquantasei imputati che hanno chiesto di essere giudicati col rito abbreviato e coinvolte nella maxi-operazione antidroga “Rinascita” coordinata dalla Dda del capoluogo e condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro contro un traffico di stupefacenti che avrebbe interessato il capoluogo e la provincia. [ » ]
Prima la lite poi le coltellate fra due “amiche” – Futili motivi alla base del ferimento di una diciottenne colpita alle spalle da Angela Dominelli, di 20 anni, arrestata dai carabinieri – Il grave gesto ieri sera sul corso della cittadina dove le ragazze avrebbero dovuto avere un chiarimento
SERRA SAN BRUNO (VV) – L’incontro era stato fissato per chiarire vecchie questioni che avevano creato screzi fra alcune amiche. Ma la faccenda è scivolata di mano e il chiarimento degenerato in litigio con tanto di accoltellamento finale. Morale della favola una diciottenne, originaria di Fabrizia, si trova ricoverata, in gravi condizioni, all’ospedale Pugliese di Catanzaro, mentre l’amica – a questo punto decisamente ex – è stata arrestata nella stessa serata dai carabinieri. Tentato omicidio e lesioni gravissime i reati contestati ad Angela Dominelli, 20 anni, di Sorianello. [ » ]
I boss impongono il pizzo e gl’imprenditori preferiscono pagare – Gli inquirenti denunciano il silenzio degli operatori economici e l’isolamento dello Stato: “La società civile reagisca”
COSENZA – Cosenza e la sua provincia riscoprono i capitoli della loro storia più nera e amara attraverso una maxiretata che riporta a galla le verità su tre vecchi omicidi di mafia, e propone trame attuali sul “pizzo” imposto ai commercianti e agli imprenditori della città. Dalle pieghe dell’inchiesta “Terminator 4″ affiorano, pure, ipotetici intrecci tra mafia e politica locale. Il procuratore distrettuale di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, lancia l’allarme: «Più si fanno investigazioni, più si scopre l’intreccio sempre più fitto tra criminalità organizzata e cosiddetta zona grigia. I clan hanno imparato a dialogare con chi si trova al potere. Non c’è un partito solo, non conta l’ideologia politica. La ‘ndrangheta è trasversale, appoggia chiunque in campagna elettorale perchè punta ad infiltrarsi nei settori produttivi». [ » ]
Tutti assolti al processo Marechiaro – Confermata ieri in appello la sentenza del Tribunale lametino per gli imputati eccellenti – Tolti i sigilli all’hotel e scagionato l’ex governatore Chiaravalloti
LAMEZIA TERME – L’immobile è legale, le procedure pure, così come il finanziamento regionale di 4,2 milioni di euro. Nessun colpevole. Si conclude così il processo sulla costruzione del Grand Hotel Marechiaro a Gizzeria, lungo la Statale 18, che da subito può accettare prenotazioni di suite a tante stelle perchè è stata revocata la confisca anche di quella parte che era stata ritenuta abusiva dalla procura lametina quattro anni fa. [ » ]