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Delitto Lea Garofalo, il processo è da rifare – Il dibattimento dovrà ricominciare e c’è il rischio che gli imputati tornino in libertà

MILANO – Destino beffardo. La notizia arriva alla vigilia del secondo anno della sparizione di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa la notte tra il 24 e il 25 novembre 2009. Il processo è tutto da rifare. Dell’omicidio e dello scioglimento del corpo nell’acido sono accusati il compagno, Carlo Cosco, e i fratelli Vito e Giuseppe, Rosario Curcio, Carmine Venturino e Massimo Sabatino ma il Presidente della Corte, Filippo Grisolia è stato da poco nominato Capo di Gabinetto del neoministro della Giustizia, Paola Severino; la nomina è dunque incompatibile con il precedente incarico e per sapere la verità sul delitto di Lea Garofalo dovrà ricominciare dal principio. [ » ]

Tornano i sigilli alla Marlane di Praia – Un operaio, colpito dal cancro, denuncia: “Sotto terra ci sono scorie tossiche”. 50 le morti sospette

Prima il sogno industriale, il posto fisso, il lavoro al Sud dei poveri. Poi la malattia, il cancro, la morte. La storia della Marlane di Praia a Mare, azienda del gruppo Marzotto, è un giallo al contrario: qui è il finale ad essere tragico. La fabbrica tessile sorta sul finire degli anni ’50 e chiusa nel 2004, è oggi al centro di un’inchiesta infinita che spazia dalle aule dei tribunali alle pagine dei giornali locali. Da venerdì scorso l’aria antistante gli edifici che si affacciano sul Tirreno, innestati fra Calabria e Basilicata, è di nuovo sigillata. [ » ]

Fatture false, condannati quattro amministratori – Tutti prosciolti per l’accusa di falso ideologico mentre è rimasta in piedi quella di truffa – Si tratta di Verrengia, Brutto, Ruberto e Bruno. Assolti Critelli e Vescio

CATANZARO – Quattro condanne e due assoluzioni. Si è concluso con questo esito il processo a carico di cinque pubblici amministratori, nonchè di un titolare di un’agenzia di viaggi, coinvolti nell’inchiesta su presunti rimborsi non dovuti erogati dagli enti pubblici di appartenenza. [ » ]

Truffa sui fondi 488: la finanza indaga 11 persone – Sequestrati beni per 635 mila euro ad una società di Crotone operante del settore della logistica che si era avvalsa delle agevolazioni della legge 488.

CROTONE – Beni mobili ed immobili e disponibilita’ bancarie per un valore di 635.000 euro sono stati sequestrati dai finanzieri della Compagnia di Crotone nell’ambito di un’indagine relativa ad una truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Undici, complessivamente, sono le persone indagate dalla Procura della Repubblica di Crotone perche’ ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di truffa aggravata, falso, favoreggiamento personale e false comunicazioni sociali. [ » ]

Il “Crimine” esisteva già negli anni ’40 – La struttura unitaria di comando e i tre “mandamenti” riemersi nelle ultime indagini operavano anche prima della guerra – Le rivelazioni letterarie di Saverio Montalto, il summit presieduto da Zappia e l’inchiesta su “Cosa nuova”

COSENZA – La rivelazione letteraria d’un intellettuale colpevolemente dimenticato. Che riscrive la storia del ” Crimine” e dei tre “mandamenti” della ‘ndrangheta: ionico, tirrenico e reggino. Tre aree geografiche riconducibili ad altrettanti penitenziari: Locri, Reggio e Palmi. Una strutturazione territorial-governativa che le cosche si sarebbero date solo in epoca recente per mettere ordine tra le tante ‘ndrine e i troppi “locali” che affollano i litorali e l’Aspromonte, il centro e il nord del Paese, la Germania e la Francia, il Canada e l’Australia. [ » ]

Omicidio Bonifazio, arrestato l’assassino – I carabinieri del comando provinciale di Crotone hanno arrestato Domenico Gallo accusandolo di aver ucciso nella mattina del 15 novembre Carmine Bonifazio per motivi passionali.

CROTONE – “Era il mio amico fraterno, a fine settembre avevamo fatto un viaggio insieme a Ibiza, abbiamo dormito nella stessa stanza, nello stesso letto, ci mancava solo che fossimo nati dallo stesso grembo, per il resto eravamo fratelli”. Sono le parole pronunciate da Domenico Gallo, un commerciante trentenne di Cutro, quando, durante la notte di venerdi, e’ infine crollato ed ha confessato di essere l’autore dell’omicidio di Carmine Bonifazio, l’imprenditore di 42 anni ucciso la mattina del 15 novembre con due colpi di fucile che lo hanno raggiunto al volto. [ » ]

‘Ndrangheta in Lombardia, 110 condanne e 5 assoluzioni per il maxi-processo – L’obiettivo era fare in fretta. E così è stato. Un anno e mezzo dopo il maxi blitz del 13 luglio 2010 la criminalità organizzata lombarda incassa la sentenza di primo grado – Assolto l’ex assessore della Provincia di Milano Antonio Oliverio

Una sentenza record. Per il numero di imputati, 118. Per il numero di condannati, 110. E per i tempi, 16 mesi appena per arrivare al primo grado di uno dei processi di ‘ndrangheta più grandi e complessi nella storia giudiziaria italiana. L’obiettivo era fare in fretta. E così è stato. Un anno e mezzo dopo il maxi blitz del 13 luglio 2010 la ‘ndrangheta lombarda incassa la sentenza di primo grado e il processo Infinito, andato alla sbarra nel gennaio 2011 con rito abbreviato, oggi raggiunge il traguardo. Sulla graticola 119 persone. [ » ]

Nasty Embass, auto di lusso per il boss e suoi gregari – Cinque ordini di custodia cautelare: Andrea Mantella, Vincenzo Mantella, Francesco Scrugli, Francesco Antonio Pardea e Salvatore Morelli – L’accusa: estorsione con modalità mafiose. L’imprenditore (forse per paura) non ha mai denunciato

VIBO VALENTIA – Stempiato, barba lunga, simile a quella di un eremita e ingrassato. Andrea Mantella attualmente nel carcere di Livorno, nella nuova foto “segnaletica” della squadra Mobile di Catanzaro appare dimesso, provato, rassegnato. Un uomo all’angolo, quasi vinto, apparentemente ammalato. Per gli investigatori che hanno operato sotto le direttive del vice questore Rodolfo Ruperti, dirigente della Mobile di Catanzaro, che più di ogni altro conosce l’evolversi dei fenomeni della ‘ndrangheta, Mantella è invece un emergente, cresciuto criminalmente nella cosca dei Lo Bianco. [ » ]

Il calciatore suicidato, Bergamini non venne trascinato per 49 metri – Parla per la prima volta il professore Pasquale Coscarelli che svolse la perizia dopo la morte del centrocampista – Colpo di scena: le tracce di frenata rilevate sull’asfalto non erano state lasciate dal camion Fiat 180

COSENZA – Il calciatore “suicidato” e la consulenza dimenticata. Il professore Pasquale Coscarelli è uno dei massimi esperti calabresi di infortunistica stradale. Fu lui a eseguire la perizia ordinata dalla magistratura di Castrovillari, nel novembre del 1989, per far luce sulla strana morte del centrocampista del Cosenza calcio, Denis Bergamini. Il decesso dell’atleta venne dapprima considerato un suicidio e, successivamente, fu rubricato come un omicidio colposo. [ » ]

Bossolo di lupara a Sergio Gambino – Intimidazione ai danni di un esponente del comitato che si batte per la difesa dell’ospedale e di importanti diritti sociali e civili – La sua reazione: «Siamo partigiani che lottano per la libertà della Calabria e voi ve ne dovete andare»

SERRA SAN BRUNO (VV) – Un atto intimidatorio è stato perpetrato ieri ai danni di Sergio Gambino, 39 anni, artigiano, figlio del più noto scrittore Sharo. Uscendo da casa intorno alle 7.30 per recarsi al lavoro, ha trovato sulla soglia del portone di casa un bossolo di lupara. Incredulo di quello che stava davanti ai suoi occhi, Gambino non ha esitato ad avvisare gli uomini della Polizia di Stato ai quali si è premurato di denunciare il fatto. [ » ]