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Cultura e turismo settori strategici per la Calabria. Ma nella Giunta Oliverio non c’è spazio per i due assessorati.

in politica e cronaca

Mario Oliverio è presidente della Regione Calabria da 8 mesi. Da allora ha formato due giunte, l’ultima pochi giorni fa dopo lo scandalo sulle cosiddette “spese pazze” (31 indagati e tra questi l’intera giunta del governatore). Né prima né dopo però il presidente Oliverio ha realizzato assessori a Turismo e Cultura, in una regione che al pari con Puglia e Sicilia dovrebbe riuscire a trarre da questi due settori il grosso del proprio indotto.

Oliverio con la sua nuova giunta

Oliverio con la sua nuova giunta

A fine gennaio Oliverio aveva chiesto all’ex ministro Maria Carmela Lanzetta di ricoprire un assessorato con molte deleghe: Riforme Istituzionali e Semplificazione, Cultura e Pubblica Istruzione, Pari opportunità. E il turismo? Mai menzionato. E dopo che la Lanzetta è uscita dalla giunta Oliverio non ha fatto seguire altre nomine, né per il turismo né per la cultura.

Questo vuoto, già di per se anomalo, diviene allarmante se in relazione alle particolari circostanze turistiche e culturali calabresi. Zero sono le Fondazioni Lirico-Sinfoniche, ovvero i teatri d’opera che ricevono i contributi del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo); zero sono le ICO (Istituzioni Concertistico Orchestrali); unico Teatro di Tradizione è invece il Rendano di Cosenza che, come anche il Cilea di Reggio Calabria, attende ancora un sito web dedicato dal quale trarre informazioni di vario genere circa attività, programmi e quant’altro. Una regione che, unica del sud Italia, non può vantare alcun auditorium pensato e realizzato appositamente per la musica, nella quale i maggiori teatri spesso lasciano che intere stagioni restino senza alcun genere di programmazione.

E il turismo? Come evidenziato dal Tredicesimo Rapporto sul turismo in Calabria del Sistan, il trend del flusso turistico è in calo dal 2011: nella stagione estiva 2013 si registrava un -6,5% di arrivi nelle aree di montagna, mentre complessivamente si assisteva a una diminuzione degli arrivi del 2,4% e delle presenze del 4,3%.

Anche la tendenza relativa ai flussi alberghieri era stata negativa: diminuivano nel triennio 2011/2013 sia gli arrivi (-3,4%), che le presenze (-6,9%). Il 2014 poi non è andato meglio. Insomma, una situazione critica in una regione che quest’anno, nel comune di Gizzeria, ha ospitato, dal 10 al 19 luglio, i campionati mondiali di kite surf.

Oliverio si è già espresso in merito, annunciando la realizzazione di strutture “affidate a donne e uomini calabresi che si sono contraddistinti nel mondo in questi ambiti”. Forse un po’ troppo generico l’intento del presidente di Regione che, solo dopo lo tsunami di rimborsopoli, ha pensato di pronunciarsi, sebbene con poche e non troppo chiare parole, nel merito della faccenda.

Restiamo dunque in attesa che qualcuno faccia chiarezza su una mancanza, questa degli assessorati al turismo e alla cultura, che potrebbe costare molto a una regione già gravemente vessata da ritardi di vario genere.

di Fabrizio Basciano

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