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Demolita a Rosarno la villa abusiva dei Pesce. Saffioti: “Dobbiamo dare ciascuno il proprio contributo”

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La villa abusiva dei Pesce a Rosarno non c’è più. A ridurla in macerie, nel pomeriggio, i mezzi dell’imprenditore Gaetano Saffioti che, fedele al suo personalissimo motto “pratica ca rumpa a grammatica”, ha deciso di passare nel giro di poche ore dalle parole ai fatti: «Sono andato io stesso sull’escavatorea demolire mosso da un gusto particolare: questa è gente che mi ha rovinato la vita», ha dichiarato qualche ora fa l’imprenditore e testimone di giustizia sotto scorta dal 2002 quando, reagendo con denunce alle reiterate richieste estorsive fece scattare l’operazione “Tallone d’Achille” che portò a decine di arresti eccellenti nei clan Bellocco, Piromalli e Gallico. Da allora vive blindato e guardato a vista ma con la consapevolezza che il testimone di giustizia non è un peso ma una risorsa: «Quando un’amministrazione decide che qualcosa è giusto la società civile deve rispondere. Siccome faccio questo mestiere, appena mi hanno contattato ho risposto». (leggi l’articolo completo di MATTEO DALENA su liberainformazione.org)

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