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Dispersione scolastica, denunciati 25 genitori: non mandavano i figli a scuola

in politica e cronaca

LOCRI – Dopo un’attività di monitoraggio in tutte le scuole dei 42 comuni che rientrano nel territorio di giurisdizione del Gruppo Carabinieri di Locri, 25 persone sono state denunciate per “inosservanza dell’obbligo d’istruzione”, e sono i genitori di 18 ragazzi di età compresa tra i 6 e i 15 anni (di essi 7 non sono di nazionalità italiana).

I genitori, senza giustificato motivo, hanno permesso ai loro figli di assentarsi dalle lezioni per un periodo superiore al 25% delle giornate di assenza consentite, pari a 50 giorni su 200 di frequenza previsti.

Sono stati messi a confronto tali dati con i risultati delle attività di monitoraggio investigativo svolte l’anno scorso, sia con riferimento all’anno scolastico 2012/2013 (87 i genitori denunciati), sia a quello successivo 2013/2014 (78 le posizione rassegnate al vaglio dell’A.G.), quando il totale dei denunciati raggiunse le 165 persone, ovvero i genitori di ben 88 ragazzi, anch’essi di età compresa tra i 6 e i 15 anni.

Le motivazioni alla base di tali omissioni sono molteplici, spesso aggravate da condizioni socio-economiche difficili in cui i minori sono vere risorse per la famiglia che li avvia a saltuari lavori piuttosto che alla gestione quotidiana di mansioni di controllo su fratelli più piccoli.

Tra i comuni maggiormente interessati dal fenomeno spiccano (“partendo” da nord verso sud del territorio del Gruppo) Monasterace, Camini, Riace, Caulonia, Gioiosa Jonica, Siderno, Locri, Platì e Palizzi (in precedenza, nell’anno scolastico 2012/2013 erano stati quelli di Stilo, Riace, Caulonia, San Luca, Brancaleone, Antonimina, Careri, Locri e Siderno, mentre la seconda tornata di controlli per l’anno scolastico 2013/2014 il maggior numero di violazioni era stato riscontrato a Platì, Natile Nuovo, Ardore, Ciminà, Siderno, Caulonia, Grotteria, Gioiosa, Stignano, Marina di Gioiosa Jonica e Monasterace, nonché a Locri e a Roccella Jonica.

Quella punita dall’articolo 731 del codice penale è una condotta omissiva che consiste nell’impedire ovvero non controllare che i figli minori frequentino le lezioni per un periodo superiore ai 50 giorni.

Come noto, integra l’illecito penale l’inosservanza non solamente dell’obbligo dell’istruzione elementare ma anche dell’obbligo relativo all’istruzione sino al conseguimento della licenza di scuola secondaria di primo grado ovvero sino al quindicesimo anno di età.

L’inosservanza di frequentare la scuola media superiore, però, non configura la fattispecie in argomento, in quanto all’estensione dell’obbligo scolastico oltre la scuola media (introdotto dalla legge 28 marzo 2003, n. 53) non è corrisposta la previsione di una sanzione penale in caso di sua violazione.

In considerazione della particolare realtà sociale in cui versa da sempre il territorio della Locride, è stata quindi posta in essere una specifica attività di prevenzione e repressione del fenomeno dell’abbandono e della dispersione scolastica, in virtù delle antiche competenze affidate all’Arma dei Carabinieri che storicamente venne impiegata, per la sua capillare distribuzione su tutto il territorio nazionale, per le esigenze di alfabetizzazione prima dell’Italia Unita (1861) e poi del paese nell’immediato secondo dopoguerra (1945).

Tali disposizioni hanno nel tempo consolidato un solido rapporto tra l’Arma dei Carabinieri e le istituzioni scolastiche testimoniato anche dalla presenza di un Ufficiale di collegamento presso l’attuale Ministero della Ricerca, Università ed Istruzione per tutte le esigenze di quel dicastero.

I giovani e la loro istruzione rappresentano per l’Arma il baluardo fondamentale per la crescita del paese a maggior ragione in un territorio complesso ed infestato “dall’offerta” apparentemente vantaggiosa, ancorché sempre più effimera, della criminalità organizzata.

redazione CN

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