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Domani all’Unical sarà presentato l’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali

in ambiente e trasporti / cultura e società

COSENZA – Il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, in collaborazione con il corso di laurea magistrale in Scienze per la Cooperazione e lo Sviluppo, il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali di Roma e la Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò”, ha promosso il seminario “Gestire il territorio: tra partecipazione e conflitto”, che si terrà all’Unical giovedì 19 alle ore 14,30 presso la Sala Riunioni del Dipartimento, Piano terra cubo 0B.

A partire dalla presentazione dell’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali (a cura del CDCA), avverrà un confronto sui temi della gestione sostenibile del territorio, rischi ambientali e salute pubblica, al centro di mobilitazioni collettive e forme di partecipazione sociale costruite negli anni nell’ambito del territorio calabrese.

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La locandina dell’evento

Interverranno ricercatori universitari, rappresentanti istituzionali e delle organizzazioni di categoria, referenti di comitati ambientalisti e imprese locali e sociali.

Alle 16,30 seguirà una tavola rotonda tra i movimenti ambientalisti e le realtà in lotta per la difesa del territorio in Calabria.

L’Atlante è la prima piattaforma web italiana geo referenziata, di consultazione gratuita, costruita assieme a dipartimenti universitari, ricercatori, giornalisti, attivisti e comitati territoriali, che raccoglie le schede descrittive delle più emblematiche vertenze ambientali italiane.

E’ visionabile all’indirizzo atlanteitaliano.cdca.it

Dal Vajont a Casal Monferrato, da Taranto a Brescia, dalla Terra dei Fuochi alla Val di Susa, dalle zone di sfruttamento petrolifero alle centrali a carbone, dai poli industriali all’agroindustria, dalle megainfrastrutture alle discariche, un atlante delle emergenze ambientali italiane e delle esperienze di cittadinanza attiva in difesa del territorio e del diritto alla salute.

L’archivio è in continua espansione e di rapida consultazione attraverso un sistema di filtri progressivi. E’ pensato per essere utilizzato da ricercatori, giornalisti, docenti, studenti, cittadini, enti locali ed istituzioni pubbliche aventi come mission la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.

L’Atlante italiano è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo di ricerca Ejolt, finanziato dalla Commissione europea (7° Programma Quadro). Il progetto ha costruito l’Atlante Globale della Giustizia Ambientale, www.ejatlas.org.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming su www.difendiamolacalabria.org

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redazione CN

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