<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Calabria Notizie &#187; economia</title>
	<atom:link href="http://www.calabrianotizie.it/ec/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.calabrianotizie.it</link>
	<description>Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 09:33:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Le imprese eretiche esistono e sono al Sud &#8211; Si tratta di imprese che hanno scelto una diversa via per interpretare il ruolo imprenditoriale e commerciale pur senza tralasciare l’aspetto economico</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/28/imprese-eretiche-esistono-sono-sud-tratta-imprese-che-hanno-scelto-una-diversa-via-per-interpretare-ruolo-imprenditoriale-commerciale-pur-senza-tralasciare-l%e2%80%99aspetto-econo/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/28/imprese-eretiche-esistono-sono-sud-tratta-imprese-che-hanno-scelto-una-diversa-via-per-interpretare-ruolo-imprenditoriale-commerciale-pur-senza-tralasciare-l%e2%80%99aspetto-econo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 08:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[ereticamente]]></category>
		<category><![CDATA[imprese eretiche]]></category>
		<category><![CDATA[orme nel parco]]></category>
		<category><![CDATA[zagarise]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=21157</guid>
		<description><![CDATA[<p>ZAGARISE (CZ) &#8211; Le imprese eretiche esistono, non sono delle mosche bianche, e il I° Raduno Nazionale organizzato da Ereticamente.it ed Orme nel Parco, in collaborazione con l&#8217;Amministrazione Provinciale di Catanzaro ed il Comune di Zagarise, nella persona del sindaco l&#8217;Avv. Pietro Raimondo, che l&#8217;ha ospitato, l&#8217;ha dimostrato. Sabato 24 e domenica 25 settembre, presso [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ZAGARISE (CZ) &#8211; Le imprese eretiche esistono, non sono delle mosche bianche, e il I° Raduno Nazionale organizzato da Ereticamente.it ed Orme nel Parco, in collaborazione con l&#8217;Amministrazione Provinciale di Catanzaro ed il Comune di Zagarise, nella persona del sindaco l&#8217;Avv. Pietro Raimondo, che l&#8217;ha ospitato, l&#8217;ha dimostrato. Sabato 24 e domenica 25 settembre, presso il Centro di Informazione Turistica di Zagarise, imprese provenienti da tutta la Calabria ma anche dal resto d&#8217;Italia si sono radunate per dare il via ad una nuova concezione di impresa, per contarsi e delineare un percorso che da qui a breve le porterà ad essere un modello, un esempio per tutte le altre.<span id="more-21157"></span></p>
<p>Si tratta di imprese che hanno scelto una diversa via per interpretare il ruolo imprenditoriale e commerciale, ponendo valori come la passione, la condivisione, la responsabilità, la creatività, la libertà ed il valore sociale al centro delle proprie attenzioni, pur senza tralasciare l’aspetto economico. </p>
<p>Il profitto cessa di essere il motore unico della vita ed i valori della radicazione territoriale, della tradizione culturale, dell&#8217;innovazione e della condivisione vengono messi al centro di una trama di relazioni umane e commerciali.</p>
<p>La due giorni ha visto protagoniste imprese che operano nei settori più diversi ma quasi tutte con sede al Sud: il “Centro Studi Il Nibbio” di Morano Calabro raro esempio di ospitalità diffusa, “Beach Volley Around The World” con sede in Svizzera il cui amministratore è calabrese e che organizza raduni sportivi in tutto il mondo, l&#8217;Associazione “Mondo Macondo” di Enna che produce prodotti biologici adottando gli orti, la “Locanda Pecora Nera” di Albi un esempio di emigrazione di ritorno dal nord al sud, l&#8217;agriturismo “Villa Vittoria” di Guardavalle che opera in un territorio tanto affascinante quanto difficile, “Coopyleft” di Cosenza che sviluppa prodotti con software libero, “Oikoi” di Siderno che progetta reti comunitarie, l&#8217;azienda Vitivinicola di Cirò “&#8217;A Vita” che produce vino con le vere uve Cirò. </p>
<p>Tutte queste aziende hanno raccontato le proprie esperienze, battaglie, aspirazioni. Non c&#8217;è stato spazio per il vittimismo e la lamentela ma solo per le proposte, le idee e i contenuti che sono emersi spontaneamente nella giornata conclusiva e che rappresentano un messaggio chiaro e inequivocabile che le imprese del Sud, in un momento particolarmente difficile per la Nazione, inviano al resto del Paese.</p>
<p>“Siamo rimasti stupiti anche noi organizzatori – afferma Massimiliano Capalbo, responsabile di Orme nel Parco e tra gli ideatori dell&#8217;iniziativa – di come le proposte, le idee ed i contenuti siano emersi quasi naturalmente al termine della due giorni. I commenti dei partecipanti, le telefonate e le mail ricevute nei giorni successivi all&#8217;evento, ci hanno dato poi la misura dell&#8217;importanza di ciò che abbiamo realizzato. </p>
<p>Tutti ci chiedono di non fermarci, di proseguire, di ri-incontrarci a breve, per non lasciare evaporare l&#8217;entusiasmo e le energie che questo evento è riuscito a generare tra i partecipanti. Altri, che non hanno potuto partecipare, ci chiedono di aderire al progetto delle imprese eretiche, questo ci gratifica enormemente e ci dà l&#8217;entusiasmo per continuare in questo percorso appena iniziato”.</p>
<p>La creatività e l&#8217;azione, dunque, da contrapporre alla passività e all&#8217;assistenzialismo, le imprese eretiche non hanno tempo per lagnarsi ma si rimboccano le maniche tutti i giorni per costruire un territorio più bello e più vivibile, convinte del fatto che solo la condivisione delle esperienze, delle idee e delle competenze possono rappresentare il motore in grado di determinare un cambiamento di rotta.</p>
<p>“Tutto è nato quasi per caso, &#8211; secondo Nuccio Cantelmi, ideatore insieme con Capalbo dell&#8217;evento &#8211; dalla voglia di essere propositivi piuttosto che continuare la contumelia del “tanto non c&#8217;è niente da fare”. Avevamo voglia di raccontare la storia di coloro che hanno scelto la via impervia per fare economia. Noi li chiamiamo “produttori di valore sociale” per la scelta di mettere l&#8217;uomo e l&#8217;ecosostenibilità al centro della loro azione produttiva, nel rispetto dei valori antichi eppure modernissimi, quali la radicazione culturale, il rispetto della tradizione, la condivisione di idee e conoscenze, la passione e l&#8217;entusiasmo. </p>
<p>La risposta che abbiamo ricevuto dalle imprese eretiche che hanno partecipato è stata al di là di ogni aspettativa. Il racconto della sfida umana che si traduce in impresa è stato appassionante ed emozionante. Ancor più importante è stata la capacità di parlare e parlarsi, di tessere relazioni e gettare ponti verso futuri sviluppi”.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;evento è stato poi presentato il nuovo libro di Massimiliano Capalbo dal titolo “Non tutte le strade portano turisti” che è stato accompagnato da un intervento dello stesso autore che ha sottolineato come il turismo in Calabria non sia mai stato finora al centro delle politiche di sviluppo ma, semplicemente, un argomento di contorno, di abbellimento di programmi basati su altro, spesso su progetti che stridono proprio col turismo. </p>
<p>Questa mancanza di centralità è origine e causa, secondo l&#8217;autore, dell&#8217;improvvisazione e dell&#8217;approssimazione con cui quelli che lui definisce “gli albergatori da weekend” gestiscono le proprie strutture, dove la disorganizzazione e l&#8217;assenza di passione e professionalità regnano sovrani. </p>
<p>Tutto ciò si traduce nella fuga dei turisti e nell&#8217;aumento dei non ritorni vero indice da analizzare, invece delle presenze, per comprendere la reale capacità attrattiva della nostra regione. Il libro racconta cinque anni, quelli appena trascorsi, di politiche turistiche fallimentari e controproducenti che hanno contribuito alla perdita di appeal della Calabria nel mercato turistico nazionale ed internazionale.</p>
<p>Il resoconto della due giorni andrà a costituire un instant book in formato digitale (distribuito secondo licenza Creative Commons) in cui gli organizzatori riassumeranno ciascuna esperienza e l&#8217;intero evento, che sarà presentato nelle scuole di tutta la regione dal mese di ottobre, quando Orme nel Parco ripartirà con “In Contro” il tour che toccherà gli istituti scolastici regionali.</p>
<p>Il book dal titolo “Impresa Eretica”, avrà lo scopo di far conoscere le eresie perché possano divenire ispirazione per le giovani generazioni e per coloro che sentono la sfida ma che ancora non hanno trovato la forza di crederci.</p>
<p>Orme nel Parco</p>
<p><a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ormenelparco.it">www.ormenelparco.it</a></p>
<p><a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ereticamente.it">www.ereticamente.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/28/imprese-eretiche-esistono-sono-sud-tratta-imprese-che-hanno-scelto-una-diversa-via-per-interpretare-ruolo-imprenditoriale-commerciale-pur-senza-tralasciare-l%e2%80%99aspetto-econo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Veneto, la Dia lancia l’allarme: “Le mafie lavano soldi sporchi e spolpano le imprese” &#8211; Aumentano le denunce per riciclaggio e usura. In pochi mesi sono state messe a segno quattro operazioni contro camorra e &#8216;ndrangheta</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/08/veneto-dia-lancia-l%e2%80%99allarme-%e2%80%9cle-mafie-lavano-soldi-sporchi-spolpano-imprese%e2%80%9d-aumentano-denunce-per-riciclaggio-usura-pochi-mesi-sono-state-messe-segno/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/08/veneto-dia-lancia-l%e2%80%99allarme-%e2%80%9cle-mafie-lavano-soldi-sporchi-spolpano-imprese%e2%80%9d-aumentano-denunce-per-riciclaggio-usura-pochi-mesi-sono-state-messe-segno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:13:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta grande distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta nord]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta veneto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=20836</guid>
		<description><![CDATA[<p>Veneto terra di evasori, Veneto locomotiva d’Italia. Veneto dove “qui la mafia non esiste”. E invece c’è, e striscia “silente”, come dice nel suo ultimo rapporto semestrale la Direzione investigativa antimafia. Due i settori prediletti: cittadelle dello shopping e imprenditori da spolpare perché sul baratro della crisi. I numeri della Dia del 2010, pubblicati ad [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Veneto terra di evasori, Veneto locomotiva d’Italia. Veneto dove “qui la mafia non esiste”. E invece c’è, e striscia “silente”, come dice nel suo ultimo rapporto semestrale la Direzione investigativa antimafia. Due i settori prediletti: cittadelle dello shopping e imprenditori da spolpare perché sul baratro della crisi. I numeri della Dia del 2010, pubblicati ad agosto, registrano in Veneto un esponenziale aumento dei reati di riciclaggio, che, a differenza del resto del paese, in un solo anno si sono moltiplicati per sei. L’usura, che cala a livello nazionale, in Veneto aumenta del 23%.<span id="more-20836"></span></p>
<p>Silenzio e soldi. Questo è il terreno che le mafie prediligono. Lo dimostra la holding Catapano, azzerata a febbraio da un’inchiesta della procura di Padova e sulla quale ora arriva il sigillo della Dda di Napoli. I due fratelli napoletani Giuseppe (che avrebbe tentato un avvicinamento a Domenico Scilipoti per accedere al forum nazionale antiusura bancaria) e Carmine Vincenzo sono arrestati a febbraio per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla bancarotta fraudolenta. Ora dietro la holding che avrebbe strangolato otto piccole imprese (di cui sei venete) spunta il clan Gionta, di Torre Annunziata. </p>
<p>La Dda di Napoli ha infatti chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, per nove delle 15 persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta Catapano. Stando alle indagini, i 50 milioni di euro drenati ai piccoli imprenditori veneti sul lastrico, cui i Catapano avevano promesso iniezioni “salvifiche” di soldi in cambio di lauti anticipi, sarebbero finiti in mano ai Gionta.</p>
<p>E non è che uno degli ultimi casi. L’economia operosa fa gola a tutti, soprattutto a chi ci può nascondere dietro soldi sporchi. Nel mirino ci sono ora i grandi parchi e centri commerciali, gli outlet. E’ qui che, secondo la Dia, si allunga la potente mano mafiosa. </p>
<p>Un dato su tutti: nel 2009 le denunce per riciclaggio in Veneto erano due. Nel 2010 sono diventate 12. Una al mese. E così da locomotiva la regione si trasforma in “lavatrice” d’Italia. Secondo la Dia “c’è da segnalare una vulnerabilità dei tessuti sociali locali soprattutto da parte di organizzazioni mafiose connotate da una matrice sempre più imprenditoriale”.</p>
<p>I colletti bianchi, insomma. Camorra e mafia si farebbero largo nei centri commerciali, la ‘ndrangheta nei villaggi-outlet e grandi griffe. Il controllo dei centri commerciali consente di esercitare un grosso potere sui flussi di denaro, condizionando compratori, fornitori e investitori. </p>
<p>“Il circuito della grande distribuzione rappresenta anche uno strumento per consolidare il potere illegale sul territorio attraverso l’offerta di impieghi nell’indotto lavorativo”, scrive la Dia, che parla di “un movimento silenzioso che non solleva allarmi sociali, assicurando, al contempo, ampi margini di profitto”. Basta fare un giro nei piccoli “castelli” del lusso come quello di Noventa di Piave (Venezia). Qui qualcuno può davvero credere che la crisi non esista.</p>
<p>E poi resta sempre il business dei rifiuti. E’ dell’aprile scorso la Procura di Padova che ha indicato in Franco Caccaro, titolare della padovana Tpa (ditta di triturazione), il prestanome dell’avvocato Cipriano Chianese, “re dei rifiuti”, legale del clan dei Casalesi. Nelle casse della ditta di Caccaro sarebbero entrati 3 milioni di euro di provenienza sospetta, ora sequestrati. </p>
<p>Altro elemento inquietante: come ha scritto Giovanni Viafora su <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/09/padova-il-presidente-del-consiglio-regionale-socio-di-un-prestanome-del-boss/103287/">ilfattoquotidiano.it</a>, Caccaro era stato in società con il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato, Pdl. Il collegamento tra l’imprenditore padovano, denunciato a piede libero, e Chianese, viene dalla Dia di Napoli, che in collaborazione con i colleghi di Padova ha sequestrato alla camorra beni per 13 milioni di euro, tra cui ville di lusso a Sperlonga e abitazioni di pregio nel Casertano. L’indagine, coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, è arrivata a Padova, mettendo i sigilli sui 3 milioni trasferiti da Chianese alla Tpa di Caccaro.</p>
<p>Sempre nel 2011 scoppia un altro caso. A febbraio la squadra mobile di Padova, in collaborazione con la Dia di Reggio Calabria, ha eseguito un’ordinanza a carico di Cesare Longrondo, calabrese di 44 anni, residente a Torreglia (Padova), accusato, con altre trenta persone, di associazione a delinquere di stampo mafioso. </p>
<p>Longrondo è sospettato di affiliazione al clan ‘ndranghetistico della famiglia Longo di Polistena (Rc). Gli investigatori gli contestano danneggiamenti, estorsioni, porto abusivo di armi da guerra ed esplosivi, tentativi di acquisizione di appalti pubblici, attività economiche, concessioni di autorizzazione a servizi pubblici, intestazioni fittizie. Sono finiti sotto sequestri beni per 30 milioni di euro.</p>
<p>E poi ci sono “i fuggitivi”, sospettati di essere affiliati alle cosche perdenti delle guerre di mafia. Sorvegliati speciali che vivono in case di lusso. Come Domenico Multari detto “Gheddafi”, calabrese sospettato di affiliazione con il clan Dragone-Arena di Cutro (Crotone), che a Zimella (Verona) ha accumulato una fortuna. </p>
<p>A luglio la Dda di Venezia gli ha sequestrato beni per tre milioni di euro. In 12 anni di “esilio volontario” in terra veneta aveva denunciato in tutto 40 mila euro di reddito. La Dia gli ha sequestrato la Real Costruzioni e la Immobiliare Romana srl, intestate ai figli, oltre a case e appartamenti. Nella terra dove “la mafia non esiste”.</p>
<p>di Roberta Polese</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/08/veneto-la-dia-lancia-lallarme-le-mafie-lavano-soldi-sporchi-e-spolpano-le-imprese/155823/">ilfattoquotidiano.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/08/veneto-dia-lancia-l%e2%80%99allarme-%e2%80%9cle-mafie-lavano-soldi-sporchi-spolpano-imprese%e2%80%9d-aumentano-denunce-per-riciclaggio-usura-pochi-mesi-sono-state-messe-segno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La manovra economica che calpesta i referendum: spinge gli enti locali verso la privatizzazione dei servizi &#8211; L&#8217;esito dei referendum del 12 e 13 giugno rischia seriamente di essere stravolto &#8211; Cosa resta allora della ventata di cambiamento che si è respirata all&#8217;inizio dell&#8217;estate? Per capirlo è necessario andare oltre il muro dell&#8217;antiberlusconismo e iniziare a cogliere la regia internazionale che si cela dietro alle politiche finanziarie italiane</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/06/manovra-economica-che-calpesta-referendum-spinge-gli-enti-locali-verso-privatizzazione-dei-servizi-lesito-dei-referendum-del-giugno-rischia-seriamente-essere-stravolto-cosa/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/06/manovra-economica-che-calpesta-referendum-spinge-gli-enti-locali-verso-privatizzazione-dei-servizi-lesito-dei-referendum-del-giugno-rischia-seriamente-essere-stravolto-cosa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 08:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[manovra economica]]></category>
		<category><![CDATA[manovra fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[referendum acqua pubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=20798</guid>
		<description><![CDATA[<p>È con un velo di malinconia che, scorrendo le immagini delle piazze gremite del 13 giugno, mi accingo a scrivere di come, a neanche tre mesi dalla consultazione popolare, gran parte del valore espresso dal voto popolare se ne stia scivolando via lungo le rapide di una scellerata manovra economica. Lo hanno detto e ribadito [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È con un velo di malinconia che, scorrendo le immagini delle piazze gremite del 13 giugno, mi accingo a scrivere di come, a neanche tre mesi dalla consultazione popolare, gran parte del valore espresso dal voto popolare se ne stia scivolando via lungo le rapide di una scellerata manovra economica. Lo hanno detto e ribadito in molti negli ultimi giorni. In un comunicato il Forum Nazionale dei Movimenti per l&#8217;Acqua, promotore dei due quesiti referendari, ha definito la manovra “una chiara violazione della Costituzione poiché il popolo italiano si è pronunciato con referendum contro l&#8217;affidamento al mercato di tutti i servizi pubblici locali previsti dal Decreto Ronchi”.<span id="more-20798"></span></p>
<p>Dalle pagine virtuali del Fatto Quotidiano Ugo Mattei, giurista tra gli estensori dei quesiti sull&#8217;acqua, ha sostenuto che “la vendita dei servizi o una forzatura in questa direzione va contro il primo referendum, oltre ad essere incostituzionale”, mentre il suo collega Alberto Lucarelli, altro estensore dei quesiti e attualmente assessore ai beni comuni nella giunta di De Magistris, ha parlato di una manovra che “sovverte quanto aveva già detto la Corte costituzionale nel gennaio 2011 sull’ammissibilità dei referendum”.</p>
<p>Il nodo della questione sta nell&#8217;articolo 4, che a detta del governo dovrebbe rappresentare l&#8217;adeguamento della disciplina dei servizi pubblici locali al referendum popolare e alla normativa dell&#8217;Unione europea. In realtà l&#8217;articolo non adempie a nessuno degli scopi prefissi, ed anzi è in netto contrasto con la volontà espressa dai 26 milioni di italiani che hanno votato sì ai primi due quesiti dei referendum. Quesiti che, è bene ricordarlo, non riguardavano soltanto l&#8217;acqua, ma anche il trasporto pubblico locale e la gestione dei rifiuti solidi urbani.</p>
<p>L&#8217;articolo 4 è una apertura senza precedenti alle privatizzazioni dei servizi locali, tale da far impallidire persino il decreto Ronchi. Esso prevede una “gestione concorrenziale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica”. Ma il centro della questione, come nota Luca Martinelli in un <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2918&#038;fromHP=1">articolo per Altraeconomia</a>, sta nel fatto che se da una parte gli enti locali che vorranno mantenere la gestione cosiddetta &#8216;in house&#8217; saranno costretti ad osservare il patto di stabilità interno, che prevede un taglio netto alle spese, dall&#8217;altra sono previsti 500 milioni di euro a favore di quegli enti locali che rinunceranno alle proprie partecipazioni azionarie.</p>
<p>Da un lato si obbliga il pubblico che si ostina a gestire i servizi ad operare in un regime di ristrettezza, dall&#8217;altro si elargiscono fior di milioni a chi privatizza. Con un ulteriore incentivo, contenuto nell&#8217;articolo 5: i 500 milioni di cui sopra potranno essere spesi dagli enti locali senza tener conto del patto di stabilità. Si tratta di un vero e proprio ricatto per tutti quei comuni già strozzati dai tagli ai bilanci che si vedranno costretti, volenti o nolenti, a privatizzare.</p>
<p>Così finiranno nel tritacarne della privatizzazione selvaggia i trasporti, gli asili, i rifiuti, e tutti quei servizi che rientrano nella categoria dei servizi pubblici locali. Ma sarebbe scorretto – decisamente troppo semplicistico – addossare tutte le colpe al governo. Celarsi dietro al muro dell&#8217;antiberlusconismo è diventato un altro – ulteriore – strumento della cattiva informazione di casa nostra. </p>
<p>Il ruolo principale del Cavaliere, attualmente, sembra essere proprio quello di fare da parafulmine: convogliare su di sé e sul suo esecutivo le critiche e l&#8217;indignazione popolare, coprendo così le mani occulte che muovono le fila del paese. Un ruolo forse inedito per il premier, ma che sicuramente gli conferisce il più alto indice di gradimento in ambito europeo da quando è alla guida della nazione e gli dona un posto in sella leggermente più saldo, seppur privo di redini.</p>
<p>Le redini dell&#8217;Italia le hanno in mano poteri ben più forti. Ad ammetterlo è persino un economista dal taglio decisamente europeista come Mario Monti, che in un <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_07/monti-podesta_1a5c6670-c0c4-11e0-a989-deff7adce857.shtml">editoriale per il Corriere del 7 agosto</a> scrive : “Il governo e la maggioranza [...] per cercare di risollevare un&#8217;Italia in crisi e sfiduciata, hanno accettato in questi ultimi giorni, nella sostanza, un &#8216;governo tecnico&#8217;”. E continua: “le decisioni principali sono state prese da un &#8216;governo tecnico sopranazionale&#8217; e, si potrebbe aggiungere, &#8216;mercatista&#8217;, con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York”.</p>
<p>Monti, da europeista convinto, liquida la questione bollando come estremamente positivo per l&#8217;economia nazionale l&#8217;intervento dell&#8217;Europa, che egli considera alla stregua di un “Podestà forestiero”, dunque super partes. Ma non è forse arrivato proprio dall&#8217;Europa il terribile attacco finanziario che l&#8217;8 luglio scorso ha messo in ginocchio Piazza Affari, aggravando pesantemente l&#8217;economia nostrana e rendendo urgente l&#8217;attuale manovra</p>
<p>E siamo sicuri che i referendum non c&#8217;entrino niente? Senza avere la pretesa di avere la verità in pugno, con la sola volontà di abbozzare un&#8217;ipotesi, è interessante ricostruire la cronologia degli avvenimenti a partire dai referendum:</p>
<p>1. Il 12 e 13 giugno i cittadini italiani hanno espresso a maggioranza assoluta la volontà di partecipare alla gestione del servizio idrico e dei servizi locali, sottraendo così a investitori privati – spesso multinazionali straniere, si pensi a Veolia o GDF – una grossa fetta di mercato.</p>
<p>2. Neanche un mese dopo un attacco finanziario internazionale mette in ginocchio la pur sconquassata economia italiana e rende necessaria una manovra di salvataggio.</p>
<p>3.Tale manovra economica viene dettata al governo dai poteri forti internazionali, gestita dalla Bce ed avallata dal Fmi, e prevede un&#8217;ondata di privatizzazioni che vanificano in buona parte l&#8217;esito sul referendum e cercano di ammazzare sul nascere quella brezza di cambiamento che si avvertiva a metà giugno.</p>
<p>Insomma, c&#8217;entrino o non c&#8217;entrino i referendum, è chiaro che la manovra è una bastonata sulla schiena di quei 26 milioni di italiani che con il proprio voto avevano provato a riprendersi quella quota di sovranità popolare che gli era stata negli anni sottratta. Qualcuno obietterà che la gestione del servizio idrico, oggetto principale del referendum, non è stata toccata dalla manovra, se non in maniera marginale. </p>
<p>È vero, ma la gestione pubblica e partecipata dell&#8217;acqua assume il suo vero significato solo se inserita in un sistema sociale che prevede in tutti i suoi aspetti – o perlomeno in una parte crescente di essi – il coinvolgimento attivo dei cittadini. Assume invece il sapore della beffa se rimane un&#8217;eccezione, un feudo comune incapace di imprimere uno stimolo di cambiamento al resto della società.</p>
<p>Ora, in questo afoso inizio di settembre, quel che si prospetta all&#8217;orizzonte è un autunno ancor più caldo, che inizierà probabilmente con lo sciopero generale del 6 settembre. Per tornare alla domanda iniziale, “cosa resta dei referendum?”, immagino che stia a noi deciderlo. Consapevoli del fatto che nessuna soluzione può essere presentata dall&#8217;alto come inevitabile e nessuna decisione può essere presa senza l&#8217;accordo e la partecipazione dei cittadini.</p>
<p>di Andrea Degl&#8217;Innocenti</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilcambiamento.it/beni_comuni/manovra_economica_calpesta_referendum.html">ilcambiamento.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/06/manovra-economica-che-calpesta-referendum-spinge-gli-enti-locali-verso-privatizzazione-dei-servizi-lesito-dei-referendum-del-giugno-rischia-seriamente-essere-stravolto-cosa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ridurre il debito? La contro manovra di “Sbilanciamoci!” &#8211; 50 Miliardi in 3 anni per garantire diritti, lavoro e welfare. È disponibile online il dossier della campagna Sbilanciamoci! per risanare l’economia senza colpire le fasce deboli e senza imporre misure restrittive di scarsa efficacia nel lungo periodo</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/01/ridurre-debito-contro-manovra-%e2%80%9csbilanciamoci%e2%80%9d-miliardi-anni-per-garantire-diritti-lavoro-welfare-disponibile-online-dossier-della-campagna-sbilanciamoci/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/01/ridurre-debito-contro-manovra-%e2%80%9csbilanciamoci%e2%80%9d-miliardi-anni-per-garantire-diritti-lavoro-welfare-disponibile-online-dossier-della-campagna-sbilanciamoci/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:25:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Sbilanciamoci]]></category>
		<category><![CDATA[contromanovra Sbilanciamoci]]></category>
		<category><![CDATA[manovra fiscale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=20762</guid>
		<description><![CDATA[<p>“La manovra di Tremonti varata in queste ore dal governo affossa ancora di più il paese nella depressione economica, deprime le possibilità di ripresa dell&#8217;economia, fa pagare alla parte più esposta del paese il peso e le conseguenze di questa crisi”. Non ci girano intorno gli economisti e gli studiosi che collaborano alla campagna Sbilanciamoci!, [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La manovra di Tremonti varata in queste ore dal governo affossa ancora di più il paese nella depressione economica, deprime le possibilità di ripresa dell&#8217;economia, fa pagare alla parte più esposta del paese il peso e le conseguenze di questa crisi”. Non ci girano intorno gli economisti e gli studiosi che collaborano alla <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.sbilanciamoci.org/">campagna Sbilanciamoci!</a>, che dal 1999 elabora e diffonde strumenti di ricerca e di analisi critica per mobilitare la società civile verso un rovesciamento delle attuali priorità economiche.<span id="more-20762"></span> </p>
<p>Il <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.sbilanciamoci.org/wp-content/uploads/2011/06/contromanovra2011.pdf">documento</a> più recente è una contro-offensiva al decreto varato il 13 Agosto dal consiglio dei ministri per ristabilire il pareggio del bilancio nel 2014.</p>
<p>Il dibattito si è alimentato per tutta l’estate e ha fatto discutere soprattutto per i tagli previsti alla spesa pubblica, che dovrebbero, fra le altre cose, portare in cassa circa 47 miliardi di euro, distribuiti in 1,8 miliardi per quest’anno; 5,5 per il 2012, mentre il resto dovrebbe essere affrontato tra il 2013 e il 2014.</p>
<p>Sbilanciamoci! denuncia la scelta del governo di scaricare il grosso delle misure nel biennio in cui cade la data delle prossime elezioni legislative, ed esprime anzitutto una critica al metodo ed alle linee guida che sorreggono il decreto di Ferragosto. La manovra riflette, infatti, l’incapacità di rilanciare la domanda interna, garantendo adeguata protezione sociale e sostegno ai bassi redditi. </p>
<p>A mancare nella strategia del governo è soprattutto un progetto ben articolato e coerente in grado di rilanciare l’economia in base ad un nuovo modello di sviluppo. Proprio questo è l’obiettivo di Sbilanciamoci!, che da anni pubblica dossier e approfondimenti alternativi, che mettono in primo piano i diritti dei cittadini alla salute, all’istruzione ed al lavoro.</p>
<p>Secondo Sbilanciamoci! è possibile profilare una contro-manovra da 50 miliardi di euro in tre anni intervenendo in modo mirato sui settori chiave in cui ricadono enormi sprechi a danno dei bisogni essenziali. Dunque i tagli ci sono, ma non colpiscono a caso pensioni, consumi pubblici e servizi sociali, bensì grandi patrimoni, consumi ecologicamente dannosi e grandi opere inutili. Vi sembra ancora troppo utopico o da &#8216;anime belle&#8217;? Considerate, allora, i seguenti dati tratti direttamente dal documento della campagna; si tratta solo di alcune delle proposte del contro-dossier:</p>
<p><strong>ENTRATE (O MINORI USCITE)</strong></p>
<p><strong>Politiche fiscali</strong></p>
<p><em>Tassa patrimoniale</em></p>
<p>Si propone una tassa patrimoniale del 5 per 1000 sui patrimoni oltre i 3 milioni di euro. In questo modo potrebbero entrare nelle casse dell&#8217;erario una somma intorno ai 10miliardi e 500milioni di euro.</p>
<p><em>Progressività</em></p>
<p>Sbilanciamoci! propone l’aliquota del 45% per i redditi al di sopra dei 70.000 euro e al 49% l’aliquota oltre i 200.000 euro. Si potrebbero recuperare così 1 miliardo e 200 milioni che sarebbero soprattutto (per il 77%) a carico dei contribuenti al di sopra dei 200.000 euro annui. La stima potrebbe aumentare a causa dell&#8217;espansione della classe oltre i 200.000 euro a seguito delle misure anti evasione realizzate dal Governo.</p>
<p><em>Rendite</em></p>
<p>Oggi gli interessi sui depositi bancari vengono tassati al 27%, mentre gli interessi sulle obbligazioni, le plusvalenze e i rendimenti delle gestioni individuali e collettive subiscono un prelievo di appena il 12,5%. L’unificazione delle rendite finanziarie ha rappresentato per anni una delle priorità di politica fiscale promossa da Sbilanciamoci! e rappresenterebbe un importante risultato per la giustizia fiscale nel nostro paese. È possibile portare la tassazione di tutte le rendite al 23%, una soglia che ancora resta allineata con i grandi paesi europei e che non presenta quindi rischi di fughe di capitali. In questo modo sarebbe possibile ottenere almeno 2 miliardi di euro l&#8217;anno.</p>
<p><strong>Riduzione della spesa pubblica</strong></p>
<p><em>Riduzione stanziamenti grandi opere</em></p>
<p>Si propone l&#8217;abbandono della logica delle grandi opere a favore della ottimizzazione delle reti esistenti e del loro uso (con i necessari adeguamenti e potenziamenti), logica che nel recente passato è stata spesso tralasciata a favore di nuove infrastrutture, più costose, più impattanti, più incerte sotto il profilo attuativo. Il miglioramento sostanziale della qualità della pianificazione e progettazione delle opere pubbliche, basate su indagini e studi di fattibilità economico-finanziaria che consentano di compiere, contestualmente, un raffronto comparativo costi/benefici tra le varie soluzioni per scegliere quelle più efficaci, a minor impatto ambientale, economico, sociale. La campagna Sbilanciamoci! propone la riduzione degli stanziamenti previsti nei provvedimenti della manovra finanziaria per le infrastrutture. Si tratta di 3,850 miliardi in tre anni.</p>
<p><em>Riduzione delle spese militari</em></p>
<p>Chiediamo la riduzione di 4miliardi di euro della spesa militare che corrisponde a circa il 20% delle spese militari. Questo potrebbe avvenire grazie alla la riduzione degli organici delle forze armate a 120 mila unità, al contenimento delle spese per i sistemi d&#8217;arma, ad una integrazione &#8211; con economie di scala &#8211; dentro la cornice europea e delle Nazioni Unite, naturalmente prevedendo un ruolo delle Forze Armate legato ad autentici compiti di prevenzione dei conflitti e mantenimento della pace e rifiutando ogni interventismo militare.</p>
<p><em>Copy left</em></p>
<p>Sbilanciamoci! propone l’adozione del software libero da parte di amministrazioni centrali e locali potrebbe portare risparmi molto ingenti. Si otterrebbe un risparmio attorno ai 2 miliardi di euro l’anno sui costi delle licenze (di cui 680 milioni solo per le soluzioni Microsoft). I vantaggi non sarebbero solo economici ma anche quelli di un’eccezionale strumento di trasparenza amministrativa e di controllo della spesa.</p>
<p><em>Abolizione dei fondi alle scuole private e del buono scuola</em></p>
<p>700 milioni di euro. Questo si risparmierebbe dalla eliminazione dei sussidi pubblici alle scuole private. Si tratta di utilizzare le stesse risorse per rilanciare la scuola pubblica, intervenendo su quelle che sono le emergenze del sistema pubblico: il diritto allo studio, l’edilizia scolastica, la qualità dell’offerta formativa.</p>
<p><em>Riduzione costi della politica</em></p>
<p>Con il dimezzamento del numero dei senatori e dei deputati, il dimezzamento dei rimborsi elettorali alle forze politiche, la riduzione delle indennità di parlamentari nazionali e regionali al livello della Spagna ed altre misure legate al funzionamento della politica e della rappresentanza nelle istituzioni si calcola possa esserci un risparmio complessivo in tre anni di circa 4miliardi e 600milioni.</p>
<p><strong>ENTRATE (O MINORI USCITE)</strong></p>
<p><strong>Welfare</strong></p>
<p><em>Introduzione dei Livelli essenziali di Assistenza</em></p>
<p>Nonostante la Costituzione italiana prevede che l&#8217;assistenza sociale sia un diritto sociale per tutti i cittadini, così non è. Nello stesso tempo vi è una grandissima diversificazione nella erogazione dei servizi sociali a seconda delle Regioni e dei Comuni. Per questo Sbilanciamoci! propone lo stanziamento, su base capitaria, di 4,5miliardi di euro in tre anni per il finanziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali, l&#8217;introduzione dei LIVEAS (livelli essenziali di assistenza), previsti dalla legge 328 del 2000 e ancora oggi lettera morta.</p>
<p><em>Fondo per la non autosufficienza</em></p>
<p>Dal 2011 il Fondo per la non autosufficienza è praticamente azzerato. Chiediamo perciò il ripristino dei 400 milioni di euro (stanziati nel 2010 e cancellati nel 2011) l&#8217;anno a favore delle politiche pubbliche per la non autosufficienza.</p>
<p><em>Sostegno sociale all&#8217;affitto e per l&#8217;edilizia residenziale pubblica</em></p>
<p>Sbilanciamoci! propone la costituzione di un fondo straordinario per il sostegno sociale all&#8217;affitto per le classi a basso reddito. Proponiamo inoltre di sostenere il Fondo Nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione previsto dalla legge 431/98, che consente di fornire a cittadini con particolari requisiti di basso reddito contributi per il pagamento dei canoni. In tutto 1,2miliardi in tre anni.</p>
<p><em>Interventi per l&#8217;accoglienza e l&#8217;integrazione dei migranti</em></p>
<p>Tra gli interventi che proponiamo: il finanziamento di corsi di lingua pubblici e gratuiti per migliorare le opportunità di inserimento sociale e di partecipazione alla vita pubblica; la predisposizione, anche grazie all&#8217;auto-recupero, di abitazioni dignitose che consentano ai rom di abbandonare i campi; l’istituzione di un Osservatorio Nazionale contro il Razzismo indipendente dal Governo; la creazione di una rete di sportelli legali anti-discriminazione diffusi in tutti i Comuni capoluogo, alla tutela legale e alla promozione di campagne di sensibilizzazione contro il razzismo; la promozione di iniziative di formazione per gli insegnanti, riorganizzare l’accoglienza e l’inserimento scolastico dei ragazzi di origine straniera, predisporre strumenti di supporto agli insegnanti. Proponiamo di destinare 450milioni in tre anni.</p>
<p><em>Medicina territoriale</em></p>
<p>Il potenziamento della medicina del territorio in grado di rispondere 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, come primo canale di accesso al Servizio Sanitario Nazionale. Crediamo che si potrebbero stanziare almeno 400 milioni in tre anni per il potenziamento della medicina territoriale.</p>
<p><strong>Lavoro, ambiente ed economia</strong></p>
<p><em>Restituzione fiscal drag, aumento pensioni, reddito minimo</em></p>
<p>Proponiamo una serie di misure: a) l&#8217;introduzione della 14° per i pensionati sotto i mille euro lordi mensili, b) la restituzione del fiscal drag ai lavoratori dipendenti; c) la reintroduzione del Reddito Minimo d&#8217;Inserimento (cancellato nella 14ma legislatura) per i disoccupati e per chi non gode di altre forme di ammortizzatori sociali. Stima della spesa: 10,5 miliardi di euro in tre anni.</p>
<p><em>Ammortizzatori sociali per co.pro e parasubordinati</em></p>
<p>Proponiamo l&#8217;istituzione di un&#8217;indennità minima netta di 700 euro fino a 9 mesi per tutti i lavoratori a progetto monocomittenti e i lavoratori parasubordinati che perdano il posto di lavoro. Costo della misura in tre anni 3,6 miliardi di euro.</p>
<p><em>Sostegno innovazione e ricerca</em></p>
<p>Proponiamo di destinare almeno 700 euro l&#8217;anno ad investimenti nell&#8217;innovazione e nella ricerca pubblica attraverso una serie di misure specifiche come i crediti di imposta per l&#8217;assunzione dei ricercatori, l&#8217;aumento della retribuzione dei dottoroandi di ricerca, il finanziamento di progetti di ricerca pilota.</p>
<p><em>Sostegno alle produzioni ed ai consumi della green economy</em></p>
<p>Proponiamo di stanziare 1miliardo e 200 milioni l&#8217;anno per una politica industriale volta a sostenere con incentivi e servizi le produzioni della green economy: dalle energie rinnovabili alla bioedilizia, dalla mobilità sostenibile, alle produzioni in generale a impatto ambientale zero. Proponiamo la formazione di distretti di economia verde.</p>
<p><em>Ferrovie locali per i pendolari</em></p>
<p>Sempre nell’ottica di ridurre la mobilità privata, al fine di incentivare al massimo il trasporto su rotaia, si propone un intervento straordinario dell’ammontare complessivo di 750 milioni di euro per l’ammodernamento e il potenziamento delle linee locali di collegamento, in particolare al Sud, all’interno dei cosiddetti Sistemi Locali del Lavoro.</p>
<p><em>L&#8217;applicazione del protocollo di Kyoto</em></p>
<p>Chiediamo di stanziare 200milioni di euro sul “fondo rotativo destinato a finanziare le misure di attuazione del protocollo di Kyoto”, dal 2007 non finanziato.</p>
<p><em>Trasporto pubblico locale</em></p>
<p>Si chiede di stanziare 750 milioni di euro in tre anni per rafforzare e sviluppare la mobilità sostenibile ed il trasporto pubblico locale.</p>
<p><strong>Scuola ed università</strong></p>
<p><em>Università pubblica</em></p>
<p>L&#8217;università pubblica è al collasso. La politica del governo sta demolendo progressivamente il sistema pubblico dell&#8217;istruzione e della formazione. Chiediamo invece un finanziamento aggiuntivo del Fondo di funzionamento ordinario (FFO) delle università di almeno 2 miliardi e 100 milioni di euro i tre anni.</p>
<p><em>Borse di studio, corsi di recupero, miglioramento della didattica</em></p>
<p>Si propone di finanziare borse di studio per gli studenti con famiglie a basso reddito e di sostenere lo svolgimento di corsi di recupero stanziando annualmente una somma di almeno 200 milioni di euro. Si propone inoltre di stanziare almeno 200 milioni di euro per il miglioramento della didattica, il servizio di stage, di alternanza scuola-lavoro.</p>
<p><em>Edilizia scolastica</em></p>
<p>Proponiamo un piano di finanziamento straordinario per l’edilizia scolastica di 10 miliardi di euro spalmati in 10 anni con risultati tangibili nel tempo. Sbilanciamoci! chiede la realizzazione di un piano pluriennale di investimenti per la messa in sicurezza delle scuole italiane: almeno 1,2 miliardi di euro per mettere in sicurezza 2mila scuole italiane.</p>
<p>Il quadro completo della contro-manovra, corredato del preventivo di bilancio, lo trovate facilmente online; i punti sopra elencati rivelano, però, a sufficienza in cosa consista la proposta della campagna Sbilanciamoci!. Si tratta di operare delle scelte mirate in funzione di un’idea precisa di sviluppo e di sostenibilità; ciò significa non affidare la presunta crescita alla lievitazione di cifre calcolate ad hoc sui rilievi statistici, ma trovare soluzioni concrete e lungimiranti contro il dissesto delle infrastrutture e dei servizi sociali per migliorare la qualità della vita, l’unico fattore in gioco realmente vincolante che nessuno si cura di prendere in considerazione.</p>
<p>Sbilanciamoci! è a favore di una crescita locale sana ed equilibrata, nel rispetto dei diritti individuali e dell’ambiente. La contro-manovra qui proposta non rappresenta un prontuario da accogliere tout-court, ma è piuttosto uno strumento importante per iniziare a discutere del cosa e del come senza farsi gabbare dalla solita manfrina della crescita zero e delle manovre necessarie all’insegna di lacrime e sangue.</p>
<p>di Elisa Magrì</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilcambiamento.it/crisi/contro_manovra_sbilanciamoci.html">ilcambiamento.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/09/01/ridurre-debito-contro-manovra-%e2%80%9csbilanciamoci%e2%80%9d-miliardi-anni-per-garantire-diritti-lavoro-welfare-disponibile-online-dossier-della-campagna-sbilanciamoci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legautonomie Calabria, Maiolo: &#8220;Una manovra iniqua e penalizzante&#8221;</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/07/15/legautonomie-calabria-maiolo-una-manovra-iniqua-penalizzante/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/07/15/legautonomie-calabria-maiolo-una-manovra-iniqua-penalizzante/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 10:20:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[legautonomie calabria]]></category>
		<category><![CDATA[manovra fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[menovra economica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=20511</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; E’ bene che i cittadini calabresi sappiano che già quest’anno, per chiudere il bilancio di previsione 2011, i sindaci calabresi, per mantenere il livello delle entrate pari a quello 2009, dovrebbero aumentare la pressione finanziaria di 37 € pro capite e di ulteriori 67€ per il 2012. Per i Comuni calabresi già l’introduzione [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; E’ bene che i cittadini calabresi sappiano che già  quest’anno, per chiudere il bilancio di previsione 2011, i sindaci calabresi, per mantenere il livello delle entrate pari a quello 2009, dovrebbero aumentare la pressione finanziaria di 37 € pro capite e di ulteriori 67€ per il 2012. Per i Comuni calabresi già l’introduzione della compartecipazione Iva e del fondo di riequilibrio ha significato una riduzione per il 2011 dei trasferimenti erariali pari a 71 milioni di euro. Secondo le nostre stime la riduzione dei trasferimenti ammonterà a 148 milioni di euro nel 2012. <span id="more-20511"></span></p>
<p>Ciò aggraverà ulteriormente la situazione degli enti locali calabresi i cui standard sono pericolosamente lontani dalla media del paese.</p>
<p>Naturalmente, in queste condizioni, continuare a parlare di federalismo fiscale è semplicemente ridicolo considerato che finora esso ha comportato solo perdita di autonomia, di risorse e di capacità di intervento sulle comunità amministrate.</p>
<p>Rimango fortemente preoccupato per i riflessi della manovra sull’economia regionale già in fortissima difficoltà a causa dell’impossibilità dei Sindaci di pagare fornitori e aziende per i lavori svolti.</p>
<p>Con queste misure, infatti, è prevedibile calcolare che le spese per investimenti dei Comuni calabresi si ridurranno di circa il 40%.</p>
<p>Se oggi siamo sul Titanic occorre chiedere conto a coloro che hanno condotto la nave. </p>
<p>Gli enti locali hanno sempre fatto la loro parte. Ricordo che anche la Corte dei conti ha sottolineato che “le amministrazioni locali hanno rispettato ampiamente i limiti fissati dal patto di stabilità interno” e che nella nostra regione solo 4 comuni non hanno rispettato il Patto di stabilità.</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/07/15/legautonomie-calabria-maiolo-una-manovra-iniqua-penalizzante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imprese, Confapi Calabria: “Un referendum contro Equitalia”</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/05/27/imprese-confapi-calabria-%e2%80%9cun-referendum-contro-equitalia%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/05/27/imprese-confapi-calabria-%e2%80%9cun-referendum-contro-equitalia%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 08:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia imprese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=19717</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; “La cravatta fiscale di Tremonti, dal primo luglio in poi, con la complicità di signora Equitalia, stringerà più forte il colletto delle imprese”. Lo ha dichiara in una nota il presidente regionale della Confapi Mario Petramale, il quale aggiunge d’essere “seriamente preoccupato davanti ai possibili effetti del decreto Sviluppo, ovvero in quella parte [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; “La cravatta fiscale di Tremonti, dal primo luglio in poi, con la complicità di signora Equitalia, stringerà più forte il colletto delle imprese”. Lo ha dichiara in una nota il presidente regionale della Confapi Mario Petramale, il quale aggiunge d’essere “seriamente preoccupato davanti ai possibili effetti del decreto Sviluppo, ovvero in quella parte in cui si prevede &#8211; sottolinea il numero uno calabrese della Confapi &#8211; che trascorsi 60 giorni dalla notifica dell’accertamento, il fisco potrà iniziare automaticamente le procedure della riscossione dell’imposta dovuta.<span id="more-19717"></span> </p>
<p>Si tratta &#8211; secondo Petramale &#8211; di una consegna, da parte di Tremonti, di una specie di potere assoluto a Equitalia, ovvero di un’accelerazione notevole delle procedure di riscossione, dal momento che si eliminerà il passaggio dell’iscrizione a ruolo e della successiva emissione della cartella esattoriale. </p>
<p>Tutto ciò significa che si accorceranno i tempi per la gestione dell’esborso finanziario relativo agli avvisi di accertamento. Sarà quindi una stretta finale al collo delle aziende dal momento che proprio l’accertamento esecutivo obbligherà il contribuente a pagare una congrua parte delle imposte accertate prim’ancora che se ne sia verificato l’effettivo dovuto. </p>
<p>In particolare &#8211; spiega Patramale &#8211; appare (anzi lo è) particolarmente lacunoso il coordinamento con le procedure deflattive del contenzioso tributario. Morale della favola? Se &#8211; puntualizza Petramale &#8211; dovesse entrare in vigore questa norma, Equitalia avrebbe un potere assoluto e indiscriminato e potrà agire senza alcun preavviso. Cosicché le imprese potranno vedersi pignorati i beni a loro insaputa. </p>
<p>Insomma diventa sempre più difficile capire l’azione di Tremonti che se da una parte predica l’allargamento delle ganasce fiscali, dall’altra prepara gli strumenti a Equitalia per strangolare il mondo produttivo delle piccole, medie e micro aziende. Come al solito gli italiani sono trattati da sudditi e non da cittadini come la Costituzione presupporrebbe. </p>
<p>Per questa ragione &#8211; afferma il presidente regionale della Confapi Calabria &#8211; promuoveremo un referendum per l’abrogazione della legge N. 248 del 2/12/2005 e successive modificazioni e integrazioni. </p>
<p>È stata questa legge, infatti &#8211; puntualizza il numero uno della Confapi Calabria &#8211; che ha dato la possibilità all’Agenzia delle Entrate di costituire società ad hoc per la riscossione dei tributi, ovvero la famigerata Equitalia”.</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.giornaledicalabria.it/index.php?section=news&#038;idNotizia=21835">giornaledicalabria.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/05/27/imprese-confapi-calabria-%e2%80%9cun-referendum-contro-equitalia%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lamezia, Consiglio d&#8217;Europa &#8211; L&#8217;intervento del sindaco Speranza durante la riunione della Commissione economica e sviluppo</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/05/20/lamezia-consiglio-deuropa-lintervento-del-sindaco-speranza-durante-la-riunione-della-commissione-economica-e-sviluppo/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/05/20/lamezia-consiglio-deuropa-lintervento-del-sindaco-speranza-durante-la-riunione-della-commissione-economica-e-sviluppo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 11:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia news]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia notizie]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme news]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme notizie]]></category>
		<category><![CDATA[news lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[news lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[notizie lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[notizie lamezia terme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=19590</guid>
		<description><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; “Siamo molto grati di ospitare questo importante incontro nella nostra città, in questa sala che è stata inaugurata dal presidente della Repubblica”. Così il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha accolto tutti i membri del Consiglio d&#8217;Europa ospiti a Lamezia Terme per la riunione della Commissione Economica e Sviluppo. “Speriamo – [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; “Siamo molto grati di ospitare questo importante incontro nella nostra città, in questa sala che è stata inaugurata dal presidente della Repubblica”. Così il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha accolto tutti i membri del Consiglio d&#8217;Europa ospiti a Lamezia Terme per la riunione della Commissione Economica e Sviluppo. “Speriamo – ha continuato &#8211; che questa ospitalità sia di vostro gradimento e che porterete con voi nel cuore d&#8217;Europa un ricordo d&#8217;immagine positivo di questa città, delle sue bellezze e risorse, ma anche della sua comunità e della della sua gente”.<span id="more-19590"></span></p>
<p>Il sindaco ha ringraziato tutte le autorità presenti, il vice presidente della Commissione Galati, il sottosegretario Gentile, il presidente della Regione, della Provincia, il prefetto, il procuratore della Repubblica.<br />
“Siamo la città dell&#8217;aeroporto Internationale e con l&#8217;area industriale più grande della Calabria, una delle più grandi del Mezzogiorno: c&#8217;è il paesaggio della natura ma anche il paesaggio degli uomini e delle trasformazioni umane. </p>
<p>L&#8217;area industriale è una grande ricchezza territoriale che ha una vocazione logistica, paesaggistica, per la media e piccola impresa. Abbiamo cercato di portare avanti negli anni una efficace integrata matrice di sviluppo territoriale, partendo  dal basso e dalle risorse umane: lo abbiamo formalizzato nel Piano strategico che è stato alla base dell&#8217;incardinamento di queste vocazioni di risorse endogene nelle strategie della programmazione regionale 2007-2013 con la sottoscrizione del Patto per lo Sviluppo, “Lamezia futura”, un accordo di programma quadro con la regione, la provincia con una previsione di investimenti pubblici e privati di quasi 950 milioni di erro. </p>
<p>Un accordo firmato proprio in questa stanza. Si è determinata quindi una filiera di programmazione e  pianificazione per molti versi esemplare. Grandi questioni che non sono solo di Lamezia futura ma della Calabria futura: la nuova aerostazione, la metropolitana leggera, il collegamento tra l&#8217;aeroporto e la stazione, la piastra logistica. E ancora il porto turistico, il parco termale, il parco archeologico e il distretto culturale. </p>
<p>Insieme al nuovo palazzetto dello sport, ai centri commerciali naturali, al nuovo lungomare. Questo sforzo richiederà coesione, collaborazione istituzionale, spirito di comunità. Richiederà, inoltre, una efficace governance. In questa prospettiva l&#8217;Amministrazione comunale sta procedendo all&#8217;istituzione dell&#8217;Urban Center che avrà compiti di indirizzo e coordinamento delle fasi di attuazione del Patto per lo Sviluppo.</p>
<p>L&#8217;Urban center ha un comitato scientifico di indirizzo che è composto da personalità di fama interazionale: dal prof  Saverio Mecca preside della facoltà di Architettura di Firenze, al prof Bernardo Vecchi tra i più importanti urbanisti invitato dal presidente Sarkozy per il progetto della Grand Paris, alla professoressa Chris Younes preside della facoltà di filosofia dell&#8217;Ecole Speciale d&#8217;Architecture di Parigi. </p>
<p>Ho parlato di questo e ho citato alcuni nomi per testimoniare come anche una città media come Lamezia senta il bisogno di uscire dagli ambiti angusti del localismo. Questa governance per essere efficace ha bisogno di grandi orizzonti e di un rapporto tra territorio, regione e Governo”. </p>
<p>Staff del sindaco &#8211; Comune di Lamezia Terme</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/05/20/lamezia-consiglio-deuropa-lintervento-del-sindaco-speranza-durante-la-riunione-della-commissione-economica-e-sviluppo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confartigianto Crotone: &#171;Equitalia rimane un problema&#187;</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/19/confartigianto-crotone-%c2%abequitalia-rimane-un-problema%c2%bb/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/19/confartigianto-crotone-%c2%abequitalia-rimane-un-problema%c2%bb/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 07:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=19134</guid>
		<description><![CDATA[<p>CROTONE &#8211; Equitalia, un problema da risolvere. Salvatore Luc&#224; segretario provinciale di Confartigianto Crotone sottolinea la necessit&#224; &#171;apportare delle modifiche serie nel rapporto tra Equitalia e cittadini altrimenti si rischia che un rapporto da sempre collaborativo tra Stato e Cittadini rischia di essere compromesso. L&#8217;obiettivo di Confartigianato &#34; spiega Luc&#224; &#8211; non &#232; quello di [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CROTONE &#8211; Equitalia, un problema da risolvere. Salvatore Luc&agrave; segretario provinciale di Confartigianto Crotone sottolinea la necessit&agrave; &laquo;apportare delle modifiche serie nel rapporto tra Equitalia e cittadini altrimenti si rischia che un rapporto da sempre collaborativo tra Stato e Cittadini rischia di essere compromesso. L&#8217;obiettivo di Confartigianato &quot; spiega Luc&agrave; &#8211; non &egrave; quello di tutelare gli evasori ma &egrave; quello che i cittadini paghino tutti per pagare meno&raquo;.<span id="more-19134"></span> </p>
<p>Per Luc&agrave; &laquo;Il metodo per&ograve; adottato da Equitalia lascia intravedere un vero e proprio accanimento verso i cittadini pi&ugrave; indigenti che praticamente si sentono dei perseguitati. </p>
<p>La grave crisi finanziaria che gi&agrave; vivono, lo stato di bisogno che aumenta giorno per giorno ed un rapporto senza se e senza ma con Equitalia, &egrave; vissuto dai nostri concittadini come una vera e propria persecuzione di un ente pubblico che non guarda in faccia nessuno preso atto poi di alcuni paradossi anche per debiti di pochi spiccioli. </p>
<p>Avere dei problemi di qualche migliaia di euro con Equitalia mette inoltre le nostre aziende, considerato i vincoli di Basilea 3, di essere classificate nell&#8217;ambito finanziario, tra quelle aziende a cui non pu&ograve; essere concesso credito con una collaborazione e condivisione tacita di un sistema creditizio a cui probabilmente fa comodo questo stato di cose&raquo;. </p>
<p>Secondo Luc&agrave; &laquo;alcune volte essere costretti a pagare per evitare contenziosi che incidono negativamente sulla propria attivit&agrave; imprenditoriale &egrave; qualcosa di insostenibile, bisogna porre rimedio da subito senza alcun tentennamento&raquo;. </p>
<p>&laquo;Le istituzioni, la politica e tutto il mondo associativo &#8211; dice &#8211; devono attenzionare queste vicende con molta concretezza evitando di minare la solidit&agrave; di tante micro realt&agrave; aziendali e principalmente di non far nascere tanti condizionamenti negativi nei loro ambiti familiari perch&egrave; dopo anni e anni di duro lavoro si vedono compromessi i loro averi alcune volte anche ingiustamente. </p>
<p>Il documento proposto a tutto il mondo produttivo nazionale ha ricevuto moltissime condivisioni ma come risultati concreti attendiamo l&#8217;evolversi di una situazione che non pu&ograve; essere pi&ugrave; marginalizzata da tutti gli addetti ai lavori. Bisogna fermare questo stato di cose a cui avevamo pensato e dato un nostro modesto contributo con l&#8217;elaborazione di proposte molto esaustive per i piccoli e micro contribuenti&raquo;. </p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://web.calabriaora.it/crotone/3385-%C2%ABequitalia-rimane-un-problema%C2%BB.html">web.calabriaora.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/19/confartigianto-crotone-%c2%abequitalia-rimane-un-problema%c2%bb/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pieno sostegno all&#8217;iniziativa &quot;Mettici la firma! Libera la benzina!&quot; &#8211; Piscioneri (Adiconsum Calabria ): &quot;Pagare meno &#232; possibile&quot;</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/12/pieno-sostegno-all-iniziativa-mettici-la-firma-libera-la-benzina-piscioneri-adiconsum-calabria-pagare-meno-e-possibile/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/12/pieno-sostegno-all-iniziativa-mettici-la-firma-libera-la-benzina-piscioneri-adiconsum-calabria-pagare-meno-e-possibile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[adiconsum]]></category>
		<category><![CDATA[adiconsum calabria]]></category>
		<category><![CDATA[costo benzina]]></category>
		<category><![CDATA[libera la benzina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=19039</guid>
		<description><![CDATA[<p>L&#8217;Adiconsum della Calabria, attraverso le proprie sedi e gli sportelli territoriali partecipa alla campagna di raccolta firme per la presentazione di un disegno di legge per riorganizzare l&#8217;efficienza del mercato petrolifero e per il contenimento dei prezzi dei carburanti. L&#8217;iniziativa, dallo slogan &#34;Mettici la firma! Libera la benzina!&#34;, sottotitolata &#8216;Molti parlano. Pochi sanno quel che [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Adiconsum della Calabria, attraverso le proprie sedi e gli sportelli territoriali partecipa alla campagna di raccolta firme per la presentazione di un disegno di legge per riorganizzare l&#8217;efficienza del mercato petrolifero e per il contenimento dei prezzi dei carburanti. L&#8217;iniziativa, dallo slogan &quot;Mettici la firma! Libera la benzina!&quot;, sottotitolata &#8216;Molti parlano. Pochi sanno quel che dicono. Nessuno fa quel che serve.&#8217;  &egrave; promossa dalla Fegica Cisl, Faib Confesercenti e sostenuta dalla Cisl confederale. <span id="more-19039"></span></p>
<p>Il caro benzina non conosce sosta con aumenti che mettono in ginocchio il paese. Al sud il problema si aggrava a causa del maggiore prelievo fiscale dovuto agli aumenti delle addizionali regionali. La Calabria, in questi giorni sta pagando alla pompa, mediamente, euro 1,612 un litro di benzina, ed euro 1,501 al litro il gasolio.</p>
<p>Importi, veramente elevati che provocano difficolt&agrave; enormi, con squarci e  lacerazioni, nei bilanci famigliari. Guardiamo la ripartizione elaborata da Faib Confesercenti e Fegica Cisl, sui dati del Ministero delle attivit&agrave; Produttive, per avere chiara l&#8217;idea di chi intasca i nostri soldi.</p>
<p>Nella scomposizione dei 50 euro di benzina, al prezzo medio di euro 1,525 litro, il risultato &egrave;:</p>
<p>- gestore â‚¬ 1,25;</p>
<p>- petrolieri â‚¬ 3,77;</p>
<p>- materia prima â‚¬ 18,16;</p>
<p>- tasse â‚¬ 26.82.</p>
<p>Questo &egrave; il quadro, per noi sconfortante, visto che giornalmente assistiamo ad aumenti esagerati, con il buon senso che ci suggerisce di muovere con protagonismo verso queste iniziative che alla fine di un iter  possono portarci a pagare meno le benzine.</p>
<p>Se la legge viene approvata si potr&agrave; avere:</p>
<p>1. un mercato all&#8217;ingrosso che renda pi&ugrave; trasparente le condizioni di approvvigionamento;</p>
<p>2. un acquirente unico dal quale tutti i distributori possono fornirsi a prezzi equi e non discriminatori;</p>
<p>3. separare il ruolo di petroliere da quello del rivenditore finale, rompendo l&#8217;attuale monopolio;</p>
<p>4. abrogare il vincolo della fornitura  in esclusiva, imposto finora ai gestori, restituendo circa 23.000 distributori alla normale competizione per il contenimento dei prezzi alla pompa;</p>
<p>5. blocco con successiva diminuzione sulle tasse dei carburanti, oggi troppo alte.</p>
<p>C&#8217;&egrave; la possibilit&agrave; di pagare meno, se tutti ci sentiamo impegnati alla raccolta di almeno 500.000 firme entro la fine del mese di maggio. Facciamolo, avendo a disposizione i modelli presso tutte le nostre sedi che troverete sul sito &quot;Adiconsum Calabria&quot;.</p>
<p>Adiconsum Calabria</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/04/12/pieno-sostegno-all-iniziativa-mettici-la-firma-libera-la-benzina-piscioneri-adiconsum-calabria-pagare-meno-e-possibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stop alle &#8216;cartelle pazze&#8217; &#8211; Il comitato &#8216;Noi per Crotone&#8217; raccoglie le firme contro le politiche di riscossione Equitalia</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/03/31/stop-alle-cartelle-pazze-il-comitato-noi-per-crotone-raccoglie-le-firme-contro-le-politiche-di-riscossione-equitalia/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/03/31/stop-alle-cartelle-pazze-il-comitato-noi-per-crotone-raccoglie-le-firme-contro-le-politiche-di-riscossione-equitalia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 07:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Crotone]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[comitato noi per crotone]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia crotone]]></category>
		<category><![CDATA[noi per crotone]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[riscossione Equitalia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=18829</guid>
		<description><![CDATA[<p>CROTONE &#8211; Comincia oggi e si protrarr&#224; almeno per due settimane la raccolta firme contro le politiche di riscossione di Equitalia promossa dal comitato di cittadini &#8216;Noi per Crotone&#8217; recentemente costituito per tutelare i diritti lesi e gli interessi dei crotonesi. &#34;Non abbiamo alcuna finalit&#224; elettorale, ma vogliamo riprenderci una parte della sovranit&#224; dei cittadini [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CROTONE &#8211; Comincia oggi e si protrarr&agrave; almeno per due settimane la raccolta firme contro le politiche di riscossione di Equitalia promossa dal comitato di cittadini &#8216;Noi per Crotone&#8217; recentemente costituito per tutelare i diritti lesi e gli interessi dei crotonesi. &quot;Non abbiamo alcuna finalit&agrave; elettorale, ma vogliamo riprenderci una parte della sovranit&agrave; dei cittadini che &egrave; andata persa&quot;, ha spiegato il presidente del comitato<span id="more-18829"></span>, Saverio Marafioti, nel corso della presentazione della raccolta firme che, a partire da oggi, vedr&agrave; impegnati i membri del comitato con un gazebo in via Vittorio Veneto, nelle adiacenze di piazza Pitagora, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, per estendersi, nei prossimi giorni, anche alla provincia. </p>
<p>L&#8217;iniziativa, intitolata &#8216;Basta usura di Stato&#8217;, intende denunciare una serie di comportamenti che il comitato giudica &quot;illegali&quot;, messi in atto da Equitalia: &quot;&egrave; vero che ha raddoppiato la capacit&agrave; di riscossione &#8211; ha spiegato Marafioti &#8211; ma Equitalia parte dall&#8217;assunto che il cittadino sia un evasore&quot;. </p>
<p>Nello specifico il comitato &#8216;Noi per Crotone&#8217; puntualizza che Equitalia iscrive ipoteche e ferma veicoli senza verificarne i presupposti ed agisce con procedure esecutive anche in assenza di titoli, per liberare i debitori chiede che vengano pagati anche i debiti non pi&ugrave; dovuti per intervenuta prescrizione e vende i beni dei debitori nelle sue sedi in assenza di pubblicit&agrave; e controlli. </p>
<p>Sull&#8217;illegittimit&agrave; delle pratiche di riscossione di Equitalia si sono pronunciate recentemente anche diverse sentenze, come quella n. 4077 del 22 febbraio scorso con cui la Cassazione ha riconosciuto il dolo di Equitalia che, andando oltre, i suoi compiti, aveva aperto un&#8217;ipoteca su beni mobili per una somma inferiore agli 8 mila euro. </p>
<p>Marafioti ha poi evidenziato i tassi applicati dall&#8217;agenzia di riscossione. Un tributo di mille euro pagato dopo un anno prevede l&#8217;aggiunta di un 30% di sanzione amministrativa, un 9% di agio ed un 11,45% di tasso annuale. Il tasso totale, pari al 50,45%, &egrave; oltre la soglia del tasso d&#8217;usura. &quot;Lo stesso Stato &#8211; ha rimarcato Marafioti &#8211; dichiara che i tassi di Equitalia sono tassi da usura&quot;. </p>
<p>Da qui il titolo dell&#8217;iniziativa, &#8216;Basta usura di Stato&#8217;, che il comitato ha deciso di intraprendere autonomamente dopo aver interpellato le associazioni locali ed aver ricevuto in risposta l&#8217;obiezione che si tratta di un problema nazionale e non prettamente locale. </p>
<p>&quot;Noi non ci stiamo &#8211; &egrave; la posizione di Marafioti &#8211; Vogliamo creare le condizioni per un riscatto dei cittadini che, gi&agrave; in uno stato di crisi e disorientamento, non riescono a trovare un punto di riferimento n&eacute; nelle autorit&agrave; n&eacute; nelle associazioni&quot;. Inoltre, se nelle altre realt&agrave; italiane stanno nascendo iniziative che puntano ad intervenire direttamente sul legislatore, il comitato &#8216;Noi per Crotone&#8217;, una volta raccolte le firme, chieder&agrave; un incontro con l&#8217;ufficio di Equitalia della nostra provincia. </p>
<p>&quot;Se non ci sar&agrave; concesso ci rivolgeremo ad un livello superiore&quot;, ha precisa Marafioti aggiungendo che il comitato si &egrave; prefissato un quorum abbastanza elevato per la petizione, partendo dalla convinzione che quello del rapporto con Equitalia sia un problema molto diffuso non solo tra i cittadini, ma anche tra le imprese della provincia, gi&agrave; abbastanza vessate dalla crisi. </p>
<p>di Sara Grilletta</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilcrotonese.it/notizia.asp?IDNotizia=19018&#038;IDCategoria=2">ilcrotonese.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/03/31/stop-alle-cartelle-pazze-il-comitato-noi-per-crotone-raccoglie-le-firme-contro-le-politiche-di-riscossione-equitalia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; di oltre 145 milioni l&#8217;ammontare delle frodi comunitarie accertate nel 2010 in Calabria</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/03/10/e%e2%80%99-di-oltre-145-milioni-l%e2%80%99ammontare-delle-frodi-comunitarie-accertate-nel-2010-in-calabria/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/03/10/e%e2%80%99-di-oltre-145-milioni-l%e2%80%99ammontare-delle-frodi-comunitarie-accertate-nel-2010-in-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 08:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[calabria news]]></category>
		<category><![CDATA[frodi comunitarie]]></category>
		<category><![CDATA[frodi comunitarie calabria]]></category>
		<category><![CDATA[news calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=18460</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; &#200; di oltre 145 milioni di euro l&#8217;ammontare delle frodi sui fondi strutturali accertate dalla Guardia di finanza in Calabria nel 2010. Un dato &#34;allarmante&#34; fornito dal generale Michele Calandro, comandante regionale della Guardia di finanza, a Catanzaro, in occasione del seminario sul tema &#34;Finanziamenti europei 2007-2013 e contrasto alle irregolarit&#224; e alle [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; &Egrave; di oltre 145 milioni di euro l&#8217;ammontare delle frodi sui fondi strutturali accertate dalla Guardia di finanza in Calabria nel 2010. Un dato &quot;allarmante&quot; fornito dal generale Michele Calandro, comandante regionale della Guardia di finanza, a Catanzaro, in occasione del seminario sul tema &quot;Finanziamenti europei 2007-2013 e contrasto alle irregolarit&agrave; e alle frodi nei fondi strutturali&quot;.<span id="more-18460"></span> </p>
<p>L&#8217;iniziativa, cofinanziata dall&#8217;Olaf (l&#8217;organismo antifrode dell&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del programma Hercule II), dal Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie e dall&#8217;Ordine nazionale dei dottori commercialisti, ha messo a confronto anche in Calabria magistrati, funzionari regionali, esperti ed amministratori allo scopo di determinare una strategia di contrasto alle frodi comunitarie. </p>
<p>Ai lavori ha partecipato l&#8217;assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini: &quot;la Regione ha avviato un percorso nuovo &#8211; ha detto &#8211; per una corretta gestione delle risorse e dei finanziamenti. Solo attraverso un lavoro sinergico tra forze dell&#8217;ordine e amministratori, infatti, si pu&ograve; agire concretamente per combattere le frodi e colmare le lacune del sistema&quot;. </p>
<p>&quot;L&#8217;Italia &#8211; ha sostenuto il generale Gennaro Vecchione, comandante del nucleo della Guardia di finanza per la repressione delle frodi comunitarie della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha coordinato i lavori &#8211; e gi&agrave; leader nel contrasto alle frodi nei fondi strutturali europei che, nel 2009, hanno pesato per 328 milioni di euro, con 891 casi, e questo &egrave; stato riconosciuto da tutte le istituzioni europee. </p>
<p>Come organo di polizia comunitaria stiamo cercando di esportare il nostro modello organizzativo in Europa, tuttavia non si pu&ograve; pensare di lasciare la responsabilit&agrave; di tutelare gli interessi finanziari dell&#8217;Ue agli organi di polizia, ma va creato un sistema basato su informazione, formazione continua e coinvolgimento delle categorie professionali&quot;. </p>
<p>&quot;I dati relativi alla Calabria &#8211; ha ribadito il gen. Calandro &#8211; sono rilevanti e ci fanno stare in allarme. Dei 145 milioni accertati, per&ograve;, 65 sono stati bloccati prima che venissero erogati. Inoltre, grazie alle sinergie riusciamo ad avere informazioni e a collaborare con gli organismi di gestione, primo fra tutti la Regione&quot;. </p>
<p>Pi&ugrave; pessimista il parere di Salvatore Dolce, sostituto procuratore della Repubblica a Palmi. </p>
<p>&quot;La criminalit&agrave; organizzata che &egrave; presente sempre dove ci sono soldi e in particolare risorse pubblici che rappresentano uno dei principali canali di approvvigionamento economico attraverso l&#8217;utilizzo di aziende affidate a prestanome, che emettono false fatture o che vengono usate per reinvestire capitali e per riciclare. </p>
<p>Il sistema dei controlli, nella fase fisiologica di primo e secondo livello, non costituisce un filtro. E la magistratura, arrivando in un momento patologico, si sobbarca il maggior peso, quando i fondi difficilmente si possono recuperare&quot;. </p>
<p>In pochi pagano (&quot;uno su 20&quot;) e questo, secondo il magistrato, finisce per incentivare la commissione di illeciti. All&#8217;iniziativa seminariale hanno partecipato Paola Rizzo, dell&#8217;Autorit&agrave; di gestione Por Fesr Calabria 2007-2010, il presidente dell&#8217;Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Catanzaro Francesco Muraca, il procuratore regionale della sezione di controllo della Corte dei Conti Cristina Astraldi De Zorzi, il consigliere della Corte dei conti Maria Teresa Polito e il maggiore Fabio Bianco del nucleo polizia tributaria Guardia di Finanza.</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.giornaledicalabria.it/index.php?section=news&#038;idNotizia=19441">giornaledicalabria.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/03/10/e%e2%80%99-di-oltre-145-milioni-l%e2%80%99ammontare-delle-frodi-comunitarie-accertate-nel-2010-in-calabria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&quot;Si profila una riforma iniqua&quot; &#8211; Lo ha detto il presidente di Legautonomie Calabria, Mario Maiolo, al termine dell&#8217;incontro dibattito sulla Redazione del bilancio di previsione 2011 nel contesto del federalismo fiscale</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/02/22/%e2%80%9csi-profila-una-riforma-iniqua%e2%80%9d-lo-ha-detto-il-presidente-di-legautonomie-calabria-mario-maiolo-al-termine-dell%e2%80%99incontro-dibattito-sulla-redazione-del-bilancio-di-prevision/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/02/22/%e2%80%9csi-profila-una-riforma-iniqua%e2%80%9d-lo-ha-detto-il-presidente-di-legautonomie-calabria-mario-maiolo-al-termine-dell%e2%80%99incontro-dibattito-sulla-redazione-del-bilancio-di-prevision/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 09:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[calabria news]]></category>
		<category><![CDATA[politica calabria]]></category>
		<category><![CDATA[riforma federalista]]></category>
		<category><![CDATA[riforma federalista calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=18096</guid>
		<description><![CDATA[<p>VIBO VALENTIA &#8211; &#34;Quella che si profila all&#8217;orizzonte &#232; una riforma federalista ingiusta e iniqua che, se dovesse essere attuata, penalizzer&#224; fortemente il Sud. Una riforma che, cos&#236; com&#8217;&#232; stata concepita, porter&#224; paradossalmente ad una riduzione dell&#8217;autonomia degli Enti locali e causer&#224;, soprattutto nel Mezzogiorno, un aumento delle tasse per i cittadini e una riduzione [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VIBO VALENTIA &#8211; &quot;Quella che si profila all&#8217;orizzonte &egrave; una riforma federalista ingiusta e iniqua che, se dovesse essere attuata, penalizzer&agrave; fortemente il Sud. Una riforma che, cos&igrave; com&#8217;&egrave; stata concepita, porter&agrave; paradossalmente ad una riduzione dell&#8217;autonomia degli Enti locali e causer&agrave;, soprattutto nel Mezzogiorno, un aumento delle tasse per i cittadini e una riduzione dei servizi erogati, nei loro riguardi, da Comuni e Province&quot;.<span id="more-18096"></span> </p>
<p>Lo ha detto il presidente di Legautonomie Calabria Mario Maiolo, al termine dell&#8217;incontro dibattito sulla Redazione del bilancio di previsione 2011 nel contesto del federalismo fiscale, che si &egrave; tenuto, ieri mattina, nella sala del Consiglio, su iniziativa dell&#8217;Amministrazione provinciale di Vibo Valentia. </p>
<p>Il presidente Maiolo ha invitato i sindaci e gli amministratori calabresi a &quot;prendere piena consapevolezza della penalizzazione che subisce il Sud con questo tipo di riforma ed a fare, quindi, sistema per avviare una battaglia condivisa e di ampio respiro politico. Un&#8217;iniziativa che proponga un federalismo giusto e solidale, in grado di salvaguardare i diritti che la costituzione garantisce, in ugual misura, a tutti i cittadini, al di l&agrave; della loro area di residenza geografica&quot;. </p>
<p>Il convegno, che ha registrato la presenza di diversi sindaci ed amministratori locali e degli alunni dell&#8217;istituto Tecnico commerciale di Vibo Valentia, &egrave; stato introdotto dal presidente della Provincia Francesco De Nisi, che, nel corso del suo intervento, ha evidenziato i valori dell&#8217;unit&agrave; d&#8217;Italia, di cui quest&#8217;anno si festeggiano i 150 anni, ed ha aggiunto, poi, entrando nel merito della discussione, come sia necessaria &quot;una forte ripresa del protagonismo politico del sistema delle autonomie regionali, al fine di affermare i propri diritti costituzionali e preservare la dignit&agrave; di chi svolge, con impegno e passione, la propria attivit&agrave; amministrativa al servizio delle comunit&agrave;. Occorre questo impegno politico &#8211; ha detto De Nisi &#8211; per non vanificare la costruzione di un vero federalismo equo e solidale&quot;. </p>
<p>L&#8217;approvazione del bilancio di previsione 2011 e, quindi, l&#8217;evoluzione della finanza locale, &quot;che sta registrando una significativa regressione in vista dell&#8217;avvio del federalismo fiscale&quot;, sono stati oggetto dell&#8217;intervento dell&#8217;assessore provinciale al Bilancio Pasquale Fera, il quale ha manifestato, anche, tutte le sue perplessit&agrave; politiche &quot;su un federalismo che non sar&agrave; la panacea di tutti i mali, come sostiene ideologicamente la Lega, ma che invece avr&agrave;, alla luce degli ultimi provvedimenti governativi, ricadute drammatiche sui cittadini che risiedono in realt&agrave; territoriali quali la provincia di Vibo Valentia, alla quale sono stati di fatto tagliati 4 milioni di euro&quot;. </p>
<p>Di diverse vedute, invece, l&#8217;intervento dell&#8217;assessore al Comune di Vibo Valentia Pino Scian&ograve;, che reputa la riforma federalista in atto &quot;ormai non pi&ugrave; prorogabile e, tutto sommato, idonea a sanare una situazione di grande difficolt&agrave; economica e finanziaria nella quale si trova il Paese&quot;. </p>
<p>Un prospetto esaustivo dell&#8217;evoluzione fiscale in atto, &egrave; stato successivamente definito dalla relazione tecnica del segretario generale di Legautonomie Claudio Cavaliere, il quale, dati alla mano, ha anch&#8217;egli evidenziato le ricadute negative del riordino in atto. </p>
<p>Un quadro poco confortevole, dunque, quello calabrese, che &#8211; come rilevato da quasi tutti i relatori &#8211; rischier&agrave; di aggravarsi ulteriormente se questo tipo di riforma federale del Paese dovesse essere definitivamente approvata.</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.giornaledicalabria.it/index.php?section=news&#038;idNotizia=18905">giornaledicalabria.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/02/22/%e2%80%9csi-profila-una-riforma-iniqua%e2%80%9d-lo-ha-detto-il-presidente-di-legautonomie-calabria-mario-maiolo-al-termine-dell%e2%80%99incontro-dibattito-sulla-redazione-del-bilancio-di-prevision/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Conti in rosso e minacce agli amministratori &#8211; Presentato all&#8217;Universit&#224; della Calabria il rapporto di LegAutonomie sullo stato di salute dei comuni e la sicurezza di sindaci, assessori e consiglieri</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/01/25/conti-in-rosso-e-minacce-agli-amministratori-presentato-alluniversita-della-calabria-il-rapporto-di-legautonomie-sullo-stato-di-salute-dei-comuni-e-la-sicurezza-di-sindaci-assessori-e-consiglieri/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/01/25/conti-in-rosso-e-minacce-agli-amministratori-presentato-alluniversita-della-calabria-il-rapporto-di-legautonomie-sullo-stato-di-salute-dei-comuni-e-la-sicurezza-di-sindaci-assessori-e-consiglieri/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Jan 2011 09:35:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[cosenza news]]></category>
		<category><![CDATA[cosenza notizie]]></category>
		<category><![CDATA[legautonomie calabria]]></category>
		<category><![CDATA[news cosenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=17618</guid>
		<description><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Conti in rosso e intimidazioni. Nella sala stampa dell&#8217;Unical, ad Arcavacata, ieri mattina, &#232; stato presentato il &#8220;rapporto sullo stato delle autonomie locali calabresi 2010&#8243; a cura di Legautonomie. Al tavolo dei relatori il presidente di LegAutonomie, Mario Maiolo, il curatore dell&#8217;indagine Claudio Cavaliere, segretario dell&#8217;associazione autonomista, il presidente del Consiglio regionale Francesco [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COSENZA &#8211; Conti in rosso e intimidazioni. Nella sala stampa dell&#8217;Unical, ad Arcavacata, ieri mattina, &egrave; stato presentato il &#8220;rapporto sullo stato delle autonomie locali calabresi 2010&#8243; a cura di Legautonomie. Al tavolo dei relatori il presidente di LegAutonomie, Mario Maiolo, il curatore dell&#8217;indagine Claudio Cavaliere, segretario dell&#8217;associazione autonomista, il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico e il preside di Scienze politiche dell&#8217;Unical, Guerino D&#8217;Ignazio.<span id="more-17618"></span> </p>
<p>Il rapporto sostanzialmente esamina lo stato di salute dei bilanci comunali calabresi e li compara con la media nazionale. Il rendiconto, quest&#8217;anno, ha una valenza maggiore in vista dell&#8217;approvazione, slittata alla prossima settimana, della Commissione bicamerale sul federalismo fiscale e il decreto che riguarda le tasse dei Comuni. La finanza locale &egrave; analizzata attraverso i conti consuntivi dal 2003 al 2008, cinque anni che studiano i bilanci dei 409 comuni calabresi. </p>
<p>I dati che affiorano dal rapporto, sono i primi dopo l&#8217;abolizione dell&#8217;Ici sulla prima casa, quello che emerge dalle tabelle &egrave; la difficolt&agrave; dei comuni calabresi a far fronte alla gestione finanziaria dell&#8217;ente stesso a causa di una diversa distribuzione dei redditi catastali, minori rispetto al resto delle regioni italiane. </p>
<p>Per fare un esempio: l&#8217;Ici media in Liguria vale 490 euro in Calabria 92euro, ma i costi di gestione del comune di Cosenza, piuttosto che per quello di Genova sono identici. Pertanto le basi imponibili sono sostanzialmente differenti, e dal momento che la Calabria ha gli estimi catastali pi&ugrave; bassi d&#8217;Italia, si ritrova all&#8217;ultimo posto negli introiti derivati dalle imposte. </p>
<p>La stima &egrave; di Claudio Cavaliere, segretario della Legautonomie Calabria, che nello specifico spiega: &laquo;Il rapporto tra spesa corrente e investimenti si &egrave; gi&agrave; ridotto in Calabria, passando dal 33% del 2004 al 22% del 2008 (-1,7% nell&#8217;ultimo anno)&raquo;. Gli effetti negativi, dunque, sono in aumento dal momento che in molti enti, nel corso dell&#8217;anno, si avr&agrave; una contrazione delle entrate e considerando che il PIL della Calabria &egrave; nettamente inferiore a quello delle altre regioni &egrave; impensabile che i comuni possano investire in servizi ed infrastrutture. </p>
<p>Dal report si evince, infatti, che trentadue comuni calabresi hanno realizzato zero euro in spese conto capitale cio&egrave; in investimenti. Questi comuni nel 2008 hanno semplicemente speso i soldi per le uscite di cassa correnti, vale a dire per il proprio sostentamento. Il fascicolo contiene, altres&igrave;, il resoconto annuale sulla sicurezza degli amministratori locali calabresi che nel 2010 ha fatto registrare un andamento particolarmente drammatico. </p>
<p>Il presidente di LegAutonomie, Mario Maiolo, spiega: &laquo;Dal 2000 quasi un sindaco su tre ha dovuto subire almeno un atto intimidatorio. Ci&ograve; significa &quot; continua &quot; che piccoli, medi e grandi comuni, non sfuggono alla pressione criminale. Sant&#8217;Agata di Esaro, Sinopoli, Parghelia, Olivadi, Villa San Giovanni, Siderno, sono solo alcuni Comuni nei quali i sindaci hanno dovuto subire, spesso in breve tempo, ripetuti e gravissimi attentati&raquo;. </p>
<p>Nonostante nel 2009 fossero gi&agrave; state registrate 78 intimidazioni a danno di amministratori locali, nel 2010 il trend in Calabria &egrave; in aumento con 106 episodi. Nel nuovo anno il dato &egrave; destinato a salire, una dimostrazione sono gli ultimi atti intimidatori dei giorni scorsi ai danni del sindaco di Crotone, Peppino Vallone. </p>
<p>La provincia dove lo scorso anno si &egrave; verificato il maggior numero di atti intimidatori, nel corso dell&#8217;ultimo decennio, &egrave; Reggio Calabria con 244 episodi criminosi. Al secondo posto la provincia di Catanzaro con 297, segue Vibo Valentia 172, al quarto posto Cosenza con 138, ultima Crotone 112. Il numero dei comuni calabresi interessati dal fenomeno sono 217, il 53% del totale. </p>
<p>La tipologia degli atti intimidatori &egrave; varia. Al primo posto la metodologia pi&ugrave; comune utilizzata sono lettere minatorie, recapiti di proiettili ed ordigni inesplosi pari al 38.6%. Dato sconcertante il numero di consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose: nel 2010 in Italia sono stati 4 comuni di cui 3 in Calabria. </p>
<p>A margine della conferenza stampa il presidente Talarico ha dichiarato: &laquo;I dati che emergono dal rapporto devono allertare le istituzioni, occorre fare fronte comune affinch&eacute; il Governo sostenga il nostro operato, siamo favorevoli alla sfida che il federalismo fiscale ci lancia in relazione alla razionalizzazione delle spese e una classe dirigente pi&ugrave; attenta&raquo;. </p>
<p>Sicurezza e nuove prospettive di investimento per i comuni sono i temi essenziali sui quali bisognerebbe intervenire per consentire alla Calabria, una volta approvato il federalismo, di competere col resto dell&#8217;Italia.</p>
<p>di Elvira Madrigrano</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=12596&#038;Edizione=6&#038;A=20110125">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/01/25/conti-in-rosso-e-minacce-agli-amministratori-presentato-alluniversita-della-calabria-il-rapporto-di-legautonomie-sullo-stato-di-salute-dei-comuni-e-la-sicurezza-di-sindaci-assessori-e-consiglieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il porto dimenticato &#8211; Gioia Tauro esclusa dai traffici internazionali. Ma il governo si rifiuta di intervenire</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/01/17/il-porto-dimenticato-gioia-tauro-esclusa-dai-traffici-internazionali-ma-il-governo-si-rifiuta-di-intervenire/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2011/01/17/il-porto-dimenticato-gioia-tauro-esclusa-dai-traffici-internazionali-ma-il-governo-si-rifiuta-di-intervenire/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 07:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Reggio Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro news]]></category>
		<category><![CDATA[gioia tauro notizie]]></category>
		<category><![CDATA[news gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[notizie gioia tauro]]></category>
		<category><![CDATA[porto gioia tauro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=17513</guid>
		<description><![CDATA[<p>GIOIA TAURO &#8211; La crisi economica internazionale, il calo dei traffici marittimi, la concorrenza spietata dei porti nordafricani, il dumping sociale dei gestori di quegli scali. Tutto vero, ma anche tutto spensieratamente ignorato o sottovalutato per mesi e mesi dal governo italiano. La conseguenza &#232; che ora il porto di Gioia Tauro boccheggia. Dalle 19 [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GIOIA TAURO &#8211; La crisi economica internazionale, il calo dei traffici marittimi, la concorrenza spietata dei porti nordafricani, il dumping sociale dei gestori di quegli scali. Tutto vero, ma anche tutto spensieratamente ignorato o sottovalutato per mesi e mesi dal governo italiano. La conseguenza &egrave; che ora il porto di Gioia Tauro boccheggia. Dalle 19 di sabato 8 gennaio per 30 ore di fila nessuna nave &egrave; attraccata alle sue banchine. Non era mai successo.<span id="more-17513"></span></p>
<p>Dopo una lunga stagione di record e utili che avevano fatto diventare lo scalo calabrese il pi&ugrave; importante del Mediterraneo per il transhipment (trasbordo delle merci da una nave all&#8217;altra), con 3 mila occupati compreso l&#8217;indotto, per il secondo anno consecutivo la societ&agrave; terminalista che gestisce i traffici, la Contship della famiglia Eckelmann, chiude il bilancio in passivo (quasi 6 milioni di euro secondo i primi dati ufficiosi). </p>
<p>Lo spettro della chiusura o comunque del ridimensionamento non &egrave; pi&ugrave; tanto aleatorio. &quot;Sarebbe una tragedia per il Sud&quot;, commenta Pippo Callipo, l&#8217;industriale del tonno, da qualche settimana commissario della Confindustria a Reggio Calabria: &quot;Questo governo Legacentrico ha cancellato le aree depresse del Mezzogiorno&quot;.</p>
<p>I sei portuali che esattamente un anno fa d&#8217;intesa con i sindacati salirono per protesta su una gru della banchina, chiesero in modo pressante al governo e alla Regione Calabria di darsi una mossa. Non &egrave; successo niente, o quasi. A settembre 2010, per la verit&agrave;, &egrave; stato firmato un mega accordo tra Regione, Ferrovie, ministri dello Sviluppo economico e dei Trasporti. </p>
<p>Obiettivo dichiarato: investire la bellezza di 459 milioni di euro per collegare il porto alla ferrovia (il gateway) e realizzare un &quot;distretto logistico con grandi operatori nazionali e internazionali&quot;. Ma sono passati quattro mesi e dopo la firma niente, mentre a Gioia Tauro prende sempre pi&ugrave; corpo il sospetto che si sia trattato di un semplice colpo di teatro. </p>
<p>Anche perch&eacute; intanto non vengono realizzati neanche gli interventi minori, che costerebbero solo pochi milioni, ma che sarebbero utilissimi per dare un po&#8217; d&#8217;ossigeno allo scalo calabrese. A fianco del terminal ci sono gi&agrave; pronti, per esempio, 40 mila metri quadri di piazzale piastrellati che basterebbe solo recintare e sono gi&agrave; posati e imbullonati tre binari ferroviari nuovi di zecca di 1.100 metri l&#8217;uno che basterebbe solo attivare. Ma gli amministratori e le Fs di Mauro Moretti evidentemente hanno la testa da un&#8217;altra parte.</p>
<p>In queste condizioni &egrave; inevitabile che Gioia Tauro deperisca, mentre i concorrenti nordafricani volano. A Tangeri, per esempio, i governanti marocchini hanno gi&agrave; realizzato quella zona franca che per lo scalo calabrese resta un miraggio, con la cancellazione senza limiti dell&#8217;Iva e 15 anni di esenzione per le tasse commerciali e locali. </p>
<p>A Gioia, invece, governo e Regione hanno trascurato anche la richiesta di far cambiare progressivamente pelle al porto, trasformandolo da scalo di primo livello, ma concentrato quasi esclusivamente sul transhipment, in punto d&#8217;approdo dedito anche al normale import-export. Oggi il porto calabrese movimenta circa 2,8 milioni di Teu (unit&agrave; di misura dei container), ma appena il 2 per cento &egrave; traffico classico di import-export.</p>
<p>Dei tre provvedimenti urgenti richiesti un anno fa, diminuzione delle tasse di ancoraggio, fiscalizzazione del 45 per cento dei contributi previdenziali, abbattimento delle accise da 0,423 a 0,021 al litro sul gasolio usato per la movimentazione delle merci, solo uno &egrave; stato attuato, quello sulle tasse di ancoraggio. E in modo che il peso economico &egrave; stato scaricato sulle spalle dell&#8217;economia portuale, cio&egrave; a costo zero per le casse centrali. </p>
<p>L&#8217;Autorit&agrave; dello scalo di Gioia ha limato le tasse sugli approdi per non perdere del tutto il passo con Tangeri e Port Said, ma dovendo procedere nell&#8217;ambito dei vincoli imposti dalla norma governativa, lo ha fatto tagliando altre voci di bilancio e mettendo da parte ogni velleit&agrave; di investimento. E ora il presidente Giovanni Grimaldi dice di aver raschiato il fondo del barile e non sa dove trovare altri quattrini per ripetere l&#8217;operazione nel 2011.</p>
<p>Il governo di Roma sta alla finestra a guardare come se la faccenda del pi&ugrave; grande porto italiano non lo riguardasse. </p>
<p>I ministri che dovrebbero occuparsene, quello dei Trasporti, Altero Matteoli, e quello per lo Sviluppo economico (dicastero rimasto in mano a Silvio Berlusconi per mesi nel 2010 dopo le dimissioni di Claudio Scajola), si giustificano ripetendo che la coperta &egrave; troppo corta, non ci sono soldi, e dirottano la colpa sul collega dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, che da un po&#8217; di tempo &egrave; diventato il parafulmine per tutto ci&ograve; che il governo non sa o non vuole fare. </p>
<p>I soldi, lo sanno tutti, purtroppo non ci sono davvero, ma quale buon padre di famiglia, di fronte alla necessit&agrave; di fare risparmi, deciderebbe di non comprare pi&ugrave; la benzina per andare la mattina al lavoro? Ecco, con Gioia Tauro il governo sta facendo la stessa cosa.</p>
<p>di Daniele Martini </p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/15/il-porto-dimenticato/86544/">ilfattoquotidiano.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2011/01/17/il-porto-dimenticato-gioia-tauro-esclusa-dai-traffici-internazionali-ma-il-governo-si-rifiuta-di-intervenire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via l&#8217;intesa tra Agenzia delle Entrate e i Consulenti del Lavoro della Calabria</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2010/11/10/al-via-l%e2%80%99intesa-tra-agenzia-delle-entrate-e-i-consulenti-del-lavoro-della-calabria/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2010/11/10/al-via-l%e2%80%99intesa-tra-agenzia-delle-entrate-e-i-consulenti-del-lavoro-della-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 07:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate calabria]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza fiscale calabria]]></category>
		<category><![CDATA[calabria news]]></category>
		<category><![CDATA[news calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=16887</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Estendere e facilitare l&#8217;accesso ai servizi di assistenza fiscale, promuovere i rapporti di collaborazione tra Uffici e Utenza qualificata, ampliando, quanto pi&#249; possibile, l&#8217;utilizzo e la fruizione dei nuovi canali di comunicazione offerti dalla tecnologia informatica: questi i principali obiettivi del Protocollo d&#8217;Intesa sottoscritto, oggi, dal Direttore Regionale dell&#8217;Agenzia delle Entrate della Calabria, [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Estendere e facilitare l&#8217;accesso ai servizi di assistenza fiscale, promuovere i rapporti di collaborazione tra Uffici e Utenza qualificata, ampliando, quanto pi&ugrave; possibile, l&#8217;utilizzo e la fruizione dei nuovi canali di comunicazione offerti dalla tecnologia informatica: questi i principali obiettivi del Protocollo d&#8217;Intesa sottoscritto, oggi, dal Direttore Regionale dell&#8217;Agenzia delle Entrate della Calabria, Antonino Di Geronimo, e dal Presidente della Consulta Regionale degli Ordini dei Consulenti del Lavoro della Calabria, Giuseppe Buscema.<span id="more-16887"></span></p>
<p>L&#8217;Intesa sottoscritta agevoler&agrave;, attraverso l&#8217;attivazione di una serie di indirizzi di posta elettronica dedicata, gli appartenenti agli Ordini dei Consulenti del Lavoro della Calabria nella trattazione, e conseguente risoluzione, delle comunicazioni di irregolarit&agrave;, degli avvisi bonari e delle cartelle di pagamento per mancati abbinamenti di versamento o evidenti errori materiali.</p>
<p>L&#8217;accordo prevede, inoltre, l&#8217;istituzione di un Gruppo di Studio orientato ad istituzionalizzare una maggiore collaborazione tra Direzione Regionale e Consulenti del Lavoro, nonch&eacute;, la realizzazione di una serie di incontri periodici di verifica e monitoraggio dello stato dei servizi e, altres&igrave;, di programmazione di eventuali confronti professionali su argomenti di grande rilevanza fiscale.</p>
<p>Un&#8217;Intesa, quindi, di significativo impatto visto che, sull&#8217;intero territorio regionale, gli esercenti la professione di Consulente del Lavoro assommano a circa un migliaio e molti di loro potranno soddisfare le esigenze dei loro clienti senza recarsi presso le strutture territoriali dell&#8217;Agenzia. </p>
<p>Agenzia delle Entrate</p>
<p>Direzione Regionale Calabria</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2010/11/10/al-via-l%e2%80%99intesa-tra-agenzia-delle-entrate-e-i-consulenti-del-lavoro-della-calabria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;imprenditore calabrese De Masi denuncia la Banca d&#8217;Italia: &#8220;Le mie battaglie hanno scalfito un muro, ma la verit&#224; &#232; lontana&#8221;</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2010/10/26/limprenditore-calabrese-de-masi-denuncia-la-banca-ditalia-le-mie-battaglie-hanno-scalfito-un-muro-ma-la-verita-e-lontana/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2010/10/26/limprenditore-calabrese-de-masi-denuncia-la-banca-ditalia-le-mie-battaglie-hanno-scalfito-un-muro-ma-la-verita-e-lontana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 09:59:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Antonino De Masi]]></category>
		<category><![CDATA[news calabria]]></category>
		<category><![CDATA[usura banca d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[usura banche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=16696</guid>
		<description><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L&#8217;imprenditore calabrese Antonino De Masi, che con le sue denunce ha portato ad una inchiesta contro i vertici di alcune banche per usura conclusasi con l&#8217;assoluzione in primo grado ed in appello degli imputati, ha presentato una denuncia-querela contro la Banca d&#8217;Italia. La denuncia, secondo quanto riporta stamani il Sole 24 Ore, [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L&#8217;imprenditore calabrese Antonino De Masi, che con le sue denunce ha portato ad una inchiesta contro i vertici di alcune banche per usura conclusasi con l&#8217;assoluzione in primo grado ed in appello degli imputati, ha presentato una denuncia-querela contro la Banca d&#8217;Italia. La denuncia, secondo quanto riporta stamani il Sole 24 Ore, &eacute; stata presentata alle Procure di Roma, Reggio Calabria e Catanzaro e si ipotizzano i reati di omessa vigilanza del sistema creditizio<span id="more-16696"></span>, concorso in usura e in riciclaggio, falso in bilancio, appropriazione indebita e truffa ed estorsione, oltre che turbativa di libero mercato. </p>
<p>Le denunce presentate da De Masi alla Procura di Palmi contro la Banca di Roma, Bnl e Banca Antonveneta hanno portato ad un processo conclusosi in primo grado con l&#8217;assoluzione dei vertici dei tre istituti di credito per non aver commesso il fatto e successivamente, nel luglio scorso, nel processo d&#8217;appello la formula di assoluzione &egrave; stata emessa perch&eacute; il fatto non costituisce reato. </p>
<p>Una seconda denuncia contro la Banca d&#8217;Italia &egrave; stata presentata sempre da De Masi il 29 giugno scorso sulla base di quanto era emerso nel corso del processo d&#8217;appello. Alla luce delle motivazioni della sentenza di secondo grado l&#8217;imprenditore ha deciso di presentare una nuova denuncia contro Bankitalia. </p>
<p>Secondo De Masi dalle motivazioni &egrave; emersa la &#8220;sussistenza &#8211; afferma l&#8217;imprenditore &#8211; del reato di usura da parte dei tre istituti di credito&#8221;. &#8220;Credo che quanto riportato nella sentenza emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria contenga elementi gravi e drammatici&#8221;. </p>
<p>&#8220;Proprio gli elementi che emergono dalla sentenza d&#8217;appello &#8211; aggiunge &#8211; hanno portato ad alcune mie iniziative. La prima &egrave; una denuncia per il comportamento di Banca d&#8217;Italia, e la seconda una lettera denuncia inviata a tutte le Istituzioni per far presente le ripercussioni sull&#8217;economia calabrese, e non solo, di questi fatti acclarati. Intanto i tribunali ai quali mi sono rivolto stanno lavorando alacremente ed a giorni render&ograve; pubblici una serie di nuovi provvedimenti emessi&#8221;. </p>
<p>&#8220;Questa vicenda &#8211; conclude De Masi &#8211; &egrave; tutt&#8217;altro che una banale diatriba tra un cliente e la banca. Le mie dure ed isolate battaglie hanno scalfito un muro e forse tante cose sono cambiate e stanno cambiando per questi procedimenti, ma la verit&agrave; &egrave; ancora lontana&#8221;.</p>
<p>(Ansa)</p>
<p><strong><a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://robertogalullo.blog.ilsole24ore.com/2010/10/esclusivobanche-usura-unimpresa-denuncia-bankitalia-per-omessa-vigilanza-del-sistema-creditizio.html">LEGGI QUI PER APPROFONDIRE</a></strong></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2010/10/26/limprenditore-calabrese-de-masi-denuncia-la-banca-ditalia-le-mie-battaglie-hanno-scalfito-un-muro-ma-la-verita-e-lontana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le mani della &#8216;ndrangheta sulle regioni del centro nord &#8211; Una minaccia per l&#8217;economia legale</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2010/07/01/le-mani-della-ndrangheta-sulle-regioni-del-centro-nord-una-minaccia-per-leconomia-legale/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2010/07/01/le-mani-della-ndrangheta-sulle-regioni-del-centro-nord-una-minaccia-per-leconomia-legale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta milano]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta nord]]></category>
		<category><![CDATA[ndrangheta nord italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=15871</guid>
		<description><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Gli appalti pubblici e l&#8217;edilizia, soprattutto; ma anche la realizzazione e la gestione di grandi strutture commerciali e logistiche, in modo da controllare l&#8217;intera filiera imprenditoriale. E ancora: il turismo, il ciclo dei rifiuti, la produzione e la commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, la realizzazione di impianti per la produzione di energia alternativa. Le [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Gli appalti pubblici e l&#8217;edilizia, soprattutto; ma anche la realizzazione e la gestione di grandi strutture commerciali e logistiche, in modo da controllare l&#8217;intera filiera imprenditoriale. E ancora: il turismo, il ciclo dei rifiuti, la produzione e la commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, la realizzazione di impianti per la produzione di energia alternativa. <span id="more-15871"></span></p>
<p>Le mani delle cosche, dicono gli investigatori che da anni studiano i movimenti delle &#8216;ndrine calabresi, si sono ormai allungate da tempo sulle regioni centro settentrionali, arrivando a minacciare seriamente l&#8217;economia legale grazie all&#8217;enorme quantit&agrave; di denaro contante a disposizione, proveniente dal narcotraffico, dall&#8217;usura e dalle estorsioni. </p>
<p>Se infatti le cosche mantengono un forte legame con il territorio d&#8217;origine, grazie agli stretti legami di natura parentale, i loro interessi si sono estesi a macchia d&#8217;olio in quelle regioni dove circola denaro in abbondanza: Lombardia, innanzitutto, ma anche Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Umbria. </p>
<p>L&#8217;enorme quantit&agrave; di denaro a loro disposizione, complice anche la crisi economica mondiale &#8211; sottolineano gli investigatori &#8211; ha dato alle &#8216;ndrine la &#8221;capacit&agrave; di condizionare ed inquinare l&#8217;economia&#8221;. </p>
<p>Con il denaro proveniente dal narcotraffico &#8211; le cosche calabresi sono le uniche in Italia a trattare direttamente con i colombiani per l&#8217;acquisto di cocaina e con i turchi per quello di eroina &#8211; le &#8216;ndrine riescono ad acquistare societa&#8217; in crisi o comunque a mettere in atto forme di concorrenza illecita, attraverso il solito metodo delle intimidazioni e delle estorsioni. </p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quello di un&#8217;organizzazione criminale, ormai ampiamente radicata nelle regioni centro settentrionali, che investe milioni di euro di provenienza illecita in attivit&agrave; legali &#8211; societ&agrave;, centri commerciali, ditte di grande distribuzione, alberghi, negozi &#8211; ripulendo di fatto il denaro e trovandosi a disposizione enormi capitali, stavolta &#8216;puliti&#8217;, da reinvestire nella droga.</p>
<p>&#8220;Il profilo della &#8216;Ndrangheta&#8221;, scrivono i servizi segreti nell&#8217;ultima relazione al Parlamento, &#8220;si &egrave; ulteriormente consolidato nel rilevamento di aziende in sofferenza, nonch&eacute; nella gestione diretta d&#8217;impresa&#8221;. E &#8220;parallelamente, il coinvolgimento in termini collusivi di circuiti professionali, tecnico-amministrativi e imprenditoriali, si &egrave; tradotto in veri e propri &#8216;comitati affaristici&#8217;, finalizzati a veicolare gli interessi mafiosi verso i settori d&#8217;intervento pi&ugrave; remunerativi&#8221;. </p>
<p>E&#8217; quello che, hanno scoperto gli investigatori, sta accadendo per l&#8217;Expo 2015. I settori principali d&#8217;intervento delle &#8216;ndrine restano comunque quelli classici: la conquista degli appalti per le opere pubbliche &#8211; la Tav e il ponte sullo Stretto, l&#8217;ammodernamento della rete autostradale &#8211; e il tentativo di monopolizzare l&#8217;intero processo edilizio, dunque dalle cave agli inerti, dai trasporti ai moli fino ai subappalti. E&#8217; in questi due settori che, annotano gli 007 nella loro relazione, la presenza della &#8216;Ndrangheta e&#8217; &#8220;diffusa e pervasiva&#8221;. </p>
<p>Ad esempio in Lombardia, soprattutto a Milano, &#8220;dove sono emerse progettualit&agrave; di inserimento criminale nella gestione delle opere infrastrutturali pi&ugrave; importanti, tra cui l&#8217;Expo&#8221;. E in Piemonte, &#8220;attraverso societ&agrave; edili variamente collegate alle cosche crotonesi&#8221;. </p>
<p>Le indagini e gli arresti dell&#8217;ultimo anno non hanno fatto altro che confermare questa tendenza. Cinque sono i boss di &#8216;Ndrangheta di altissimo spessore, tanto da essere inseriti nella lista dei trenta latitanti piu&#8217; pericolosi (Giovanni Strangio, arrestato in Olanda, Salvatore Coluccio, Antonio pelle, Carmelo Barbaro e Paolo R.De Stefano, preso in Sicilia) catturati nel 2009 e decine sono state le operazioni articolate su tutto il territorio italiano &#8211; da Milano a Varese, da Cesena a Potenza, da Roma a Caserta &#8211; che hanno ampiamente ribadito quanto gli investigatori sostengono nelle loro analisi: per fermare le cosche bisogna ormai guardare anche dentro l&#8217;economia legale.</p>
<p>(Ansa)</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2010/07/01/le-mani-della-ndrangheta-sulle-regioni-del-centro-nord-una-minaccia-per-leconomia-legale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Settore auto: le agevolazioni fiscali a favore dei soggetti diversamente abili &#8211; L&#8217;Agenzia delle Entrate incontra i Concessionari della Calabria</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/14/settore-auto-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dei-soggetti-diversamente-abili-l%e2%80%99agenzia-delle-entrate-incontra-i-concessionari-della-calabria/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/14/settore-auto-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dei-soggetti-diversamente-abili-l%e2%80%99agenzia-delle-entrate-incontra-i-concessionari-della-calabria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 16:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[sociale]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali disabili]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni fiscali diversamente abili]]></category>
		<category><![CDATA[calabria news]]></category>
		<category><![CDATA[news calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=15613</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Le agevolazioni fiscali per il settore auto a favore dei soggetti diversamente abili: questo il tema al centro dell&#8217;incontro tra l&#8217;Agenzia delle Entrate della Calabria e i Concessionari auto delle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, che si &#232; tenuto oggi, 14 giugno, presso l&#8217;Aula &#34;A. Scopelliti&#34; della Direzione Regionale delle [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Le agevolazioni fiscali per il settore auto a favore dei soggetti diversamente abili: questo il tema al centro dell&#8217;incontro tra l&#8217;Agenzia delle Entrate della Calabria e i Concessionari auto delle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone e Reggio Calabria, che si &egrave; tenuto oggi, 14 giugno, presso l&#8217;Aula &quot;A. Scopelliti&quot; della Direzione Regionale delle Entrate.<span id="more-15613"></span></p>
<p>L&#8217;evento, finalizzato a fornire, rispetto al quadro normativo di riferimento, indicazioni mirate sui requisiti, le condizioni e le modalit&agrave; operative previste per la fruizione delle agevolazioni nel settore auto, &egrave; il risultato dell&#8217;attenzione che l&#8217;Amministrazione finanziaria rivolge a tale ambito di attivit&agrave; e risponde alle sentite esigenze avanzate da molti addetti ai lavori che hanno partecipato alla prima edizione dell&#8217;incontro, svoltasi nel mese di luglio 2009. </p>
<p>Alla platea, ulteriormente ampliata con la presenza delle province di Reggio Calabria e Cosenza, sono state illustrate le risposte ai numerosi quesiti posti pi&ugrave; frequentemente agli Uffici dell&#8217;Agenzia delle Entrate della Calabria da parte dei Concessionari auto della regione o da altri soggetti interessati a tale tematica, quali, ad esempio, la conoscenza delle categorie di soggetti ammessi ai benefici fiscali, per quali veicoli sono ammesse le agevolazioni, quali detrazioni spettano ai fini Irpef, di quali benefici si pu&ograve; fruire per le spese sostenute per la riparazione o l&#8217;adattamento dei veicoli, quali sono gli obblighi di chi vende veicoli ad aliquota Iva agevolata, quale documentazione &egrave; richiesta al fine di comprovare il diritto dei disabili a fruire delle agevolazioni fiscali, quale documentazione fiscale dovr&agrave; essere esibita dagli acquirenti e dai concessionari per comprovare la regolarit&agrave; della compravendita.</p>
<p>In attesa della creazione di una casella di posta elettronica dedicata, che costituir&agrave; un canale diretto tra l&#8217;Agenzia delle Entrate e tutti gli operatori del settore, l&#8217;incontro odierno rappresenta un valido spazio di confronto e di approfondimento, finalizzato a fornire risposte rapide e qualificate su  un tema di carattere fiscale e sociale.</p>
<p>Agenzia delle Entrate</p>
<p>Direzione Regionale della Calabria</p>
<p>Ufficio del Direttore Regionale</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/14/settore-auto-le-agevolazioni-fiscali-a-favore-dei-soggetti-diversamente-abili-l%e2%80%99agenzia-delle-entrate-incontra-i-concessionari-della-calabria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Calabria accordo tra Agenzia delle Entrate e INPS</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/09/in-calabria-accordo-tra-agenzia-delle-entrate-e-inps/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/09/in-calabria-accordo-tra-agenzia-delle-entrate-e-inps/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 12:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[accordo agenzia entrate inps]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=15559</guid>
		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; L&#8217;Agenzia delle Entrate e l&#8217;INPS hanno stipulato oggi un protocollo d&#8217;intesa che mira a condividere i risultati dei controlli esterni di interesse comune. L&#8217;obiettivo &#232; realizzare, in un&#8217;ottica di contenimento della spesa, migliori risultati in termini di recuperi tributari e contributivi per entrambi gli enti. L&#8217;asset collaborativo messo in campo tra le due [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; L&#8217;Agenzia delle Entrate e l&#8217;INPS hanno stipulato oggi un protocollo d&#8217;intesa che mira a condividere i risultati dei controlli esterni di interesse comune. L&#8217;obiettivo &egrave; realizzare, in un&#8217;ottica di contenimento della spesa, migliori risultati in termini di recuperi tributari e contributivi per entrambi gli enti.<span id="more-15559"></span></p>
<p>L&#8217;asset collaborativo messo in campo tra le due strutture della Calabria, in attesa della predisposizione di un&#8217;apposita procedura a livello nazionale, prevede la trasmissione dei verbali di rispettivo interesse da parte delle Direzioni provinciali delle Entrate e dell&#8217;INPS, con cadenza periodica, attraverso le caselle di Posta Elettronica Certificata. Appositi referenti saranno nominati per ciascuno dei due Enti.</p>
<p>L&#8217;accordo, siglato dal Direttore Regionale delle Entrate, Antonino Di Geronimo, e dal Direttore Regionale dell&#8217;INPS, Pietro Corasaniti, ha validit&agrave; annuale.</p>
<p>Agenzia delle Entrate</p>
<p>Direzione Regionale della Calabria</p>
<p>Ufficio del Direttore Regionale</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/09/in-calabria-accordo-tra-agenzia-delle-entrate-e-inps/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nord, tra mafie e affari &#8211; Storie e volti del radicamento mafioso nella finanza e nell&#8217;economia del nord</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/07/nord-tra-mafie-e-affari-storie-e-volti-del-radicamento-mafioso-nella-finanza-e-nelleconomia-del-nord/</link>
		<comments>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/07/nord-tra-mafie-e-affari-storie-e-volti-del-radicamento-mafioso-nella-finanza-e-nelleconomia-del-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 06:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[economia mafia]]></category>
		<category><![CDATA[economia ndrangheta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.calabrianotizie.it/?p=15508</guid>
		<description><![CDATA[<p>Prendiamo due nomi a caso dal cilindro di storie che Roberto Galullo, storica firma del Sole 24 Ore, ha riempito meticolosamente in anni di lavoro. Chi sono Modesto Verderio e Roberto Cavallone? Nomi quasi sconosciuti al grande pubblico, e, non avessi fatto visita al dottor Cavallone in procura a San Remo, lo sarebbero totalmente anche [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prendiamo due nomi a caso dal cilindro di storie che Roberto Galullo, storica firma del Sole 24 Ore, ha riempito meticolosamente in anni di lavoro. Chi sono Modesto Verderio e Roberto Cavallone? Nomi quasi sconosciuti al grande pubblico, e, non avessi fatto visita al dottor Cavallone in procura a San Remo, lo sarebbero totalmente anche per me. <span id="more-15508"></span></p>
<p>Eppure da queste storie, da questi volti, parte la ricognizione di Galullo sulle tante, ormai troppe, storie di capitali sporchi e societ&agrave; inquinate dalla potenza economica delle mafie. </p>
<p>Cavallone e Verderio, sia ben chiaro, sono epitomi di storie positive, volti del cambiamento o potremmo dire della consapevolezza, che il giornalista, apprezzato anche per il suo programma a Radio 24, affianca alle storie e ai volti che quel malaffare incarnano e rappresentano.</p>
<p>Si deve, come conferma l&#8217;autore nella prefazione, partire da un qualcosa di concreto, dai fatti, dalle storie. Se &egrave; pur vero che il fatturato delle mafie sfiori,sicuramente una stima per difetto, i 100 miliardi di euro l&#8217;anno, siamo certi che il dato, seppur mostruoso e spaventoso, sia in grande di far comprendere la reale portata di questo cancro?</p>
<p>Forse no, anche perch&eacute;, cosa peraltro difficile, riuscire a parlare della portata economica delle mafie italiane significa far accettare e riconoscere l&#8217;ormai avvenuto radicamento nel tessuto finanziario settentrionale, da troppi ritenuto una roccaforte inespugnabile, di fatto la chiave di volta per capire l&#8217;ingrandimento economico di ci&ograve; che dal Sud ha inevitabilmente fatto presa sul Nord Italia. E se &egrave; la consapevolezza quella cui si ambisce, non c&#8217;&egrave; cosa migliore del parlare con le storie, i volti, le facce di chi ha denunciato questa invasione e di chi ha condotto questa silenziosa infiltrazione economica. </p>
<p>A parte una finale parentesi sulla &#8216;ndrangheta e sulla sua culla territoriale, la Calabria, considerata dall&#8217;autore un &laquo;buco nero economico, politico e sociale&raquo;, tutto il libro scorre, per trecento pagine, per le strade, le citt&agrave; e i paesaggi del Nord Italia. </p>
<p>Proprio l&igrave; nel profondo settentrione, si annidano, da decenni le propaggini pi&ugrave; avanzate delle mafie meridionali, siano le potenti &#8216;ndrine, sia Cosa Nostra, siano le avanzate manovalanze del clan dei Casalesi. Non sono solo dati, sono storie, spesso sono pallottole, come quelle per l&#8217;ex sindaco di Buccinasco, come quelle, mortali, che hanno incontrato quasi trent&#8217;anni fa la vita di Bruno Caccia, magistrato che contro le infiltrazioni &#8216;ndranghetistiche in Piemonte si era fortemente mobilitato.</p>
<p>E anche la piccola Liguria, dove i soldi della camorra girano sui tavoli da gioco e le &#8216;ndrine hanno da decenni un controllo proficuo delle attivit&agrave; economiche, senza che spesso, la luce dei media ne sottolinei la presenza ormai predominante.</p>
<p>Mentre ai tavoli del potere si decidono i grandi investimenti nei colossi Piemonte e Lombardia, le mafie attendono pronti a inserirsi. Troppe le storie che Galullo sottolinea, innestando cronaca e documenti</p>
<p>ufficiali. Troppe per non rendersi conto degli affari che dall&#8217;Emilia al ricco Veneto le mafie fanno ogni giorno spesso nel silenzio, rotto solamente da qualche voce coraggiosa. </p>
<p>Verderio lo ricordate? Lui ad esempio, capace nel Varesotto, di dare battaglia, da semplice consigliere comunale. E se nei vicini paradisi fiscali, Monaco e S.Marino, ben poco pu&ograve; fare la comunit&agrave; e la societ&agrave;, qui, da noi, in Italia, la consapevolezza pu&ograve; portare sicuramente a meglio equipaggiarsi contro l&#8217;avanzata, economica, delle mafie. </p>
<p>Qui davvero si contano i numeri, e la voglia di raccontare, documentare, tirare qualche spallata, magari non decisiva, ma di rottura, nel muro del silenzio, sono armi fondamentali per sconfiggere la mafia e la sua silenziosa mole di affari.</p>
<p>di Stefano Fantino</p>
<p>liberainformazione.org</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.calabrianotizie.it/2010/06/07/nord-tra-mafie-e-affari-storie-e-volti-del-radicamento-mafioso-nella-finanza-e-nelleconomia-del-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

