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Ecosistema urbano e vivibilità ambientale: secondo Legambiente, Cosenza città virtuosa. Ma le altre città calabresi annaspano in fondo alla classifica.

in ambiente e trasporti

Cosenza è la città più virtuosa della Calabria e del Sud Italia sulla vivibilità ambientale. A dirlo è un dossier targato Legambiente, Il Sole 24 Ore e Istituto di ricerche Ambiente Italia. Con una percentuale del 64,71%, la città dei Bruzi si è classificata undicesima, dopo numerose città del nord. Un risultato positivo che però stride con i dati sugli altri capoluoghi calabresi. Questi infatti si trovano nella parte basse della classifica: Crotone con il 30,93% è al 97esimo postoCatanzaro al 98esimoReggio Calabria al 99esimo e Vibo Valentia al 101esimo.

Cosenza-Centro_Storico

Cosenza

Un report che continua a rimarcare quindi il divario tra il Nord e il Sud del paese. In cima, infatti, si trovano città come Verbania, Trento, Belluno e Bolzano. Mentre a fare compagnia alle città calabresi, in fondo alla classifica, troviamo Catania, Palermo e Messina.

Soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale di Cosenza: “Quando si tratta di dati che mettono in conto indicatori riferiti agli ultimi anni, cioè quelli relativi alla nostra attività amministrativa con al centro l’attuazione delle buone pratiche urbane, allora i risultati sono più che positivi – ha affermato il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto – Emerge che Cosenza è fra le città più virtuose d’Italia e questo ci inorgoglisce e ci spinge a fare sempre meglio”.

“Man mano che andiamo avanti con le attività sulle politiche sostenibili che abbiamo messo in campo – conclude Occhiuto – dalla raccolta differenziata alla riqualificazione della rete idrica fino alle superfici pedonali e alla mobilità, per citare solo alcuni dei settori interessati, riusciamo a conquistare risultati notevoli che ci fanno finalmente conquistare i riflettori nazionali in termini di eccellenza”.

Ma, come detto, il caso di Cosenza è purtroppo isolato per quanto riguarda la nostra regione e infatti il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone, frena gli entusiasmi: “La presenza di una città calabrese nelle primissime posizioni della classifica non può che renderci orgogliosi, ma non pienamente soddisfatti guardando alle performance degli altri capoluoghi di provincia. C’è ancora molto da fare nelle aree urbane della nostra regione”.

Il rapporto Ecosistema urbano è relativo al 2014 e ha utilizzato 18 indicatori specifici per analizzare e confrontare la situazione delle varie città italiane: tre indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (offerta e uso da parte della popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), uno sull’incidentalità stradale, due sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili). Per due di questi indicatori, incidenti stradali e consumi energetici domestici, sono stati usati i dati pubblicati dall’Istat.

di Adelia Pantano

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