Scroll To Top

Emergenza migranti: arrestato scafista. Oggi in arrivo altri 544 profughi

in politica e cronaca

REGGIO CALABRIA – E’ sbarcata, oggi pomeriggio nel Porto di Reggio Calabria, una nave militare tedesca con a bordo 544 migranti. Di questi 335 uomini, 148 donne e 61 minori. Le attività di primo soccorso e assistenza, coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria, sono state effettuate da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, Comune di Reggio, Provincia, Capitaneria di Porto, Azienda Ospedaliera e Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (Usmaf), Servizio di Urgenza ed Emergenza Medica (Suem) 118, dalle Associazioni di volontariato, dal coordinamento ecclesiale e dalla Croce Rossa italiana.

migranti--550x400_cAl momento dello sbarco i migranti sono stati sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto. Di questi una parte sarà ospitata nella regione Calabria, mentre i restanti migranti saranno trasferiti in altre strutture in base al Piano di riparto predisposto dal Ministero dell’Interno.

Nella serata di ieri, invece, a conclusione di una complessa e serrata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, Direzione Distrettuale Antimafia, la Polizia di Stato reggina ha fermato Mousà Aliuje, ventiseienne proveniente dal Gambia, con l’accusa di essere lo scafista dell’imbarcazione sulla quale viaggiavano 108 dei 193 migranti sbarcati al porto di Reggio Calabria lo scorso 12 giugno dalla nave della Marina Militare “Driade”.

Lo straniero è stato fermato in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto – emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sulla base delle risultanze investigative acquisiste dalla locale Squadra Mobile – in quanto ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nel territorio dello Stato italiano, con le aggravanti di aver sottoposto i migranti a pericolo di vita e a trattamento inumano o degradante. Sabato scorso era stato fermato l’altro presunto scafista, Omar Tabu, ventitreenne proveniente dal Togo.

Intanto, l’emergenza immigrazione approda in Consiglio regionale. Tra i punti all’ordine del giorno fissati dal Presidente del Consiglio vi è, infatti, anche la discussione sulla situazione accoglienza in Calabria. Un dibattito sollecitato in più occasioni, da diversi sindaci del territorio calabrese. In particolare, a sollevare il dibattito era stata la dura presa di posizione del sindaco di Corigliano, Giuseppe Geraci, che in occasione dell’ennesimo sbarco programmato dal Ministero nel porto del cosentino si era dichiarato ”pienamente d’accordo con la posizione di Roberto Maroni, perché il nostro impegno non può durare all’infinito”.

Proprio il presidente della Regione Lombardia, insieme ad altri rappresentanti istituzionali della Lega, aveva criticato aspramente il Governo, chiedendo che venissero sospesi i finanziamenti ai Comuni che decidevano di accogliere i migranti. Su questo punto era intervenuto anche il Presidente della Giunta, Mario Oliverio, definendo ”irresponsabili” le parole del Governatore della Lombardia. Posizione poi rincarata dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sebi Romeo, che aveva definito ”eversiva” la posizione di Roberto Maroni.

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio, Tonino Scalzo, ha avuto un incontro con la presidente della Camera, Laura Boldrini. In quella occasione il rappresentante di Palazzo Campanella aveva ribadito alla Presidente “la volontà del Consiglio regionale di fornire una risposta efficace, per la parte di propria competenza, a un problema che deve essere affrontato in maniera adeguata dall’Unione europea, ma su cui anche le istituzioni territoriali devono fare la loro parte”.

Il presidente dell’Assemblea aveva ricordato come “sin dal 2009, su proposta dell’allora presidente della Giunta, la Calabria si sia dotata di una legge che coniugava accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo e ripopolamento dei borghi calabresi. “Quella legge, che il Consiglio votò all’unanimità, è oggi più attuale che mai e si distingue per un approccio pragmatico riassumibile in una formula: accoglienza è convenienza, dal momento che si proponeva di mettere in atto, proprio attraverso un’accoglienza diffusa fatta di piccoli numeri, un circuito virtuoso in grado di rianimare l’economia dei paesini a rischio spopolamento. Insomma la Calabria – ha aggiunto Scalzo – ha un’ottima legge. Sarebbe già un buon punto di partenza se iniziassimo ad applicarla, anche mediante l’utilizzo dei fondi strutturali europei finalizzati a stimolare l’occupazione e le politiche sociali”. La presidente Boldrini, da parte sua, aveva espresso “sincero apprezzamento” per il percorso indicato dal presidente Scalzo, incoraggiandolo a proseguire su questa strada.

redazione CN

 

No comments yet