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Fotoreportage: il castello di San Fili e Stignano, il borgo in cui nacque Tommaso Campanella

in cultura e società / Fotoreportage / media gallery

Ci siamo messi in viaggio non troppo presto questa mattina, contando di arrivare a Riace (RC), per la festa dei santi medici Cosma e Damiano non troppo tardi, al pomeriggio.

I miei compagni di viaggio hanno ben accolto la mia proposta di fare una piccola sosta proprio in prossimità di Riace Marina, in località San Fili, nel comune di Stignano (RC), lungo la statale ionica per per visitare i resti di un castello.

Tante e tante volte ho notato questo cartello marrone un po’ sbiadito senza poterlo seguire per via della mancanza di tempo. Finalmente oggi ho appagato la mia curiosità.

Il luogo davvero incantevole in cui sorge questo piccolo castello è una larga radura che si affaccia, come una terrazza, sul mar Ionio e con alle spalle la cornice dei declivi collinari che dall’Aspromonte giungono dolci fino al mare.

Comprensibile la scelta di edificare qui, nel ‘500, questa struttura difensiva contro le incursioni turche.

Tramite una scala ad unica rampa è possibile visitare l’interno della struttura (inclusa nel ’96 da Legambiente tra i monumenti italiani da preservare) costruita su due livelli collegati da scale interne che portano su fino al terrazzo da cui è possibile vedere, a poca distanza, i resti della torre d’avvistamento.

Abbiamo passato qualche ora ad esplorare i dintorni e, come quasi sempre accade, a fantasticare su come si vivesse tra questi edifici. Oltre al castello e alla torre infatti vi è un grande rudere che custodisce ancora un vecchio torchio e una macina in pietra mentre, accanto al castello, è presente una piccola chiesetta (Santa Maria dei Cristiani) in fase di ristrutturazione, come testimoniano le impalcature all’interno.

Dopo questa piacevole visita decidiamo di proseguire il nostro viaggio verso Stignano per poi raggiungere, tramite la s.p. 93, Riace, evitando così il traffico sulla s.s. 106.

Stignano è un borgo che sorge a 340 metri sul livello del mare, aggrappato a uno sperone di roccia sulla sinistra della vallata della fiumara Precariti.

E’ piacevolissimo passeggiare tra le strette vie che conservano ancora l’impianto medievale con splendide costruzioni settecentesche. E’ un elegante susseguirsi di vicoli, case in pietra, palazzotti, archi e importanti portali.

E’ questo il luogo natale di Tommaso Campanella e non Stilo (da cui Stignano dipendeva amministrativamente essendone Casale fino al 1811), ciò fu sancito dopo una lunga disputa placata da un Decreto ministeriale nel 1968.

All’interno di un bellissimo cortile con vista sui tetti di Stignano consumiamo il nostro pranzo e al termine ci incamminiamo lungo la strada provinciale alla volta di Riace accompagnati dai tantissimi pellegrini che a piedi si dirigono verso la nostra stessa meta.

Servizio e foto di Nadia Lucisano

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