PETILIA POLICASTRO (KR) – Così come ha fatto la Regione, ora anche la Provincia di Crotone ed il Comune di Petilia Policastro si costituiscano parte civile nel processo che si apre a Milano contro i presunti assassini dell’ex testimone di giustizia Lea Garofalo, originaria della frazione Pagliarelle. Questo, l’auspicio e l’invito dei familiari di Lea, in particolare della sorella Marisa [ » ]
Esami per avvocato, ultimata la correzione delle prove scritte: c’è il 65% di bocciati – Consegnate ieri le buste contenenti i compiti corretti a Bologna – Inizierà oggi l’accoppiamento con i nominatividei 1.624 candidati provenienti da tutto il Distretto
CATANZARO – I plichi, consegnati a mano dalla Polizia penitenziaria, sono stati consegnati in Corte d’Appello nel primo pomeriggio di ieri. E già questa mattina la commissione d’esame presieduta dall’avvocato Marcello Manna del Foro di Cosenza avvierà le operazioni di accoppiamento tra buste coi compiti corretti in forma anonima e nominativi dei candidati che hanno elaborato le singole prove. Entro la fine della settimana, dunque, si dovrebbero conoscere le sorti di ciascuno dei 1.624 aspiranti avvocati provenienti dall’intero Distretto della Corte d’Appello di Catanzaro [ » ]
“Sempre vigili e presenti sul territorio” – Lo ha detto il prefetto di Catanzaro, Reppucci, a Lamezia per una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
LAMEZIA TERME – “Saremo sempre vigili e presenti sul territorio, quando sarà necessario, perché i cittadini abbiano un messaggio di fiducia, un messaggio rassicurante. Si tratta di una sorta di guerra che dobbiamo combattere tutti insieme”. Lo ha detto il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è svolto a Lamezia. Siamo qui – ha aggiunto il prefetto – per dare un segnale importante di presenza assidua, costante da parte dello Stato. [ » ]
Michele Prestipino: “Altro che infiltrazione. La ‘ndrangheta ormai è radicata al Nord” – Intervista al procuratore aggiunto dell’Antimafia di Reggio
I quattro uomini della scorta non riescono a trattenere un sorriso mentre illustrano il percorso a ostacoli: «Dotto’, non è uno scherzo». Per raggiungere l’ufficio di Michele Prestipino, procuratore aggiunto dell’Antimafia di Reggio Calabria, bisogna attraversare due bagni. L’edificio è un incubo di sgarrupatezza. Incontro Prestipino nella sua stanza. Appeso alle pareti c’è un bel pezzo della lotta alla malavita dell’ultimo decennio. Ecco la sua foto con Piero Grasso, ora capo supremo dell’Antimafia, e con Renato Cortese, capo della mobile reggina: «Lì siamo a Marsiglia. Quando abbiamo prelevato il campione del dna di Provenzano. E in quell’altra sono con i miei collaboratori palermitani: stavamo brindando alla cattura dello stesso boss». [ » ]
Gli ostacoli che frenano il sistema giudiziario – Pesante denuncia del giudice Fabio Regolo dopo l’altrettanta dura presa di posizione del procuratore Mario Spagnuolo sulla carenza di mezzi e strumenti – Ricordate le parole di Antonino Scopelliti: si gioca al ribasso con la giustizia per renderla invisa ai cittadini
VIBO VALENTIA – La violenza criminale non molla la presa nel Vibonese, dove, ormai quotidianamente, si registrano attentati ed episodi intimidatori di varia natura, in una costante escalation della ‘ndrangheta, sempre più aggressiva e “padrona” del territorio. D’altronde sono i dati a parlare. Cifre e numeri che non sono fredde operazioni di calcolo, ma vite umane spezzate, imprese danneggiate, attività commerciali distrutte, amministratori prostrati, servitori dello Stato incapaci di reagire perché privi di strumenti, uomini e mezzi. [ » ]
Coisp di Catanzaro: “Non garantita la pulizia degli uffici della questura”
CATANZARO – “L’ultima vergogna perpetrata alle spalle dei Poliziotti italiani si è consumata. Dopo i tagli alle risorse economiche, ai beni di consumo necessari come la benzina ecco che arriva, in barba a tutte le leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro l’ulteriore mannaia, nelle Questure, come in quella di Catanzaro, le pulizie non saranno più garantite.” – Lo annuncia la Segreteria Provinciale catanzarese del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – questo in applicazione di una circolare del Ministero dell’Interno, che ha ridotto pesantemente i turni di pulizia negli Uffici di Polizia. [ » ]
Emergenza Giustizia: cellulari a secco, senza benzina difficile trasferire i detenuti- La Procura lancia un nuovo allarme – Mario Spagnuolo: «C’è il fondato pericolo che non si possano celebrare i processi»
VIBO VALENTIA – Il carcere di Vibo Valentia non ha più la possibilità di reperire a credito carburante per i suoi veicoli e questo comporta «il fondato pericolo che non si possano celebrare processi». È l’allarme lanciato dal procuratore Mario Spagnuolo dopo che, ieri mattina, è stato informato dal direttore del carcere delle difficoltà economiche che attraversa l’istituto. La situazione, però, non è migliore negli uffici giudiziari. «In Procura – ha spiegato il magistrato – manca la carta per le fotocopie e incontriamo gravi difficoltà nel rilasciare copie di atti all’utente. [ » ]
Milano, anche l’associazione antiracket parte civile al maxiprocesso contro la ‘ndrangheta Tano Grasso, fondatore dell’associazione, si è presentato alla seconda udienza di “Infinito” e ha presentato la richiesta, così come Regione Lombardia e diversi comuni lombardi – “Il nostro modello funziona a Palermo, a Catanzaro e a Napoli, a maggior ragione deve funzionare a Milano o a Varese”
La lotta al pizzo sbarca in Lombardia. Tano Grasso, presidente onorario della Federazione nazionale associazioni antiracket, si è presentato stamattina alla seconda udienza del processo Infinito, scaturito dalla grande operazione contro la ‘ndrangheta del luglio scorso. La federazione ha chiesto di costituirsi parte civile, così come hanno fatto diversi organismi pubblici e privati: la presidenza del Consiglio, i ministeri dell’Interno e della Difesa, il Commissario straordinario antiracket, la Regione Lombardia (dopo qualche polemica), la Regione Calabria [ » ]
‘Ndrangheta, arrestati 11 affiliati alla cosca Abbruzzese: volevano uccidere il magistrato – Nel mirino il pm della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Vincenzo Luberto – ”Appena arriva l’arma, tra qualche giorno, lo facciamo”. E’ questa frase, pronunciata verso la fine di maggio da uno degli indagati, a far scattare l’allarme dei carabinieri
CATANZARO – Volevano compiere un attentato contro il pm della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Vincenzo Luberto, gli 11 affiliati alla cosca Abbruzzese fermati stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza nell’ambito dell’operazione “Tsunami”. Associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione aggravati di armi da sparo comuni e da guerra, le accuse contestate agli undici. [ » ]
«Rosarno non è un’isola felice: il ministro Maroni ci ripensi» – Il presidente dell’Antiracket interviene sul trasferimento del Reparto anticrimine – Forze dell’ordine sott’organico: impossibile garantire la democrazia
ROSARNO (RC) – Continua a fare discutere, pur nel silenzio inquietante delle istituzioni, la decisione del ministero dell’Interno di chiudere, dopo 15 anni, il Reparto di prevenzione crimine di Rosarno, per trasferirlo a Vibo Valentia presso la Scuola allievi di Polizia. A farsi stavolta portavoce dell’irritazione della cittadinanza per una decisione così inaspettata – non portata ancora ad esecuzione per la ferma presa di posizione dei sindacati nazionali di polizia – è il dottor Aldo Borgese, presidente dell’Antiracket città di Rosarno [ » ]