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L’Europa dà ragione a De Magistris e multa l’Italia per 57 milioni " L’inchiesta Poseidone aveva svelato la truffa all’Unione europea. L’Olaf ha indagato per quattro anni, poi ha steso un rapporto di 35 pagine che condanna il nostro Paese

L’Europa chiede all’Italia 57 milioni di euro per gli sperperi del precedente governo regionale calabrese di centrodestra sui quali ha indagato Luigi De Magistris. Radio Londra chiama e Bruxelles risponde. Secondo Giuliano Ferrara, "Luigi De Magistris non sarebbe diventato nessuno se avesse impostato delle inchieste che mettevano capo a qualcosa di vero e di concreto". Secondo l’Olaf, l’Ufficio antifrode europea, qualcosa di concreto quelle inchieste lo hanno prodotto. Grazie all’indagine Poseidone, per esempio, sono stati risparmiati 48,8 milioni di euro. [ » ]

Falso e truffa, 16 avvocati indagati a Catanzaro

CATANZARO – Mandati fasulli per intentare cause all’Enel su cui comparivano firme di persone morte o inesistenti. Questo alla base dell’ipotesi accusatoria formulata nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro che, ora, ha chiuso il cerchio attorno a sedici indagati. Si tratta di avvocati civilisti del Foro di Catanzaro, tutti della zona del Soveratese. [ » ]

Reggio Calabria, busta con proiettile di mitra per il pm antimafia – Il sostituto procuratore della Dda della città Giuseppe Lombardo: “Andiamo avanti con più convinzione di prima. La strada è quella giusta” – Sulla sua scrivania ci sono delicatissimi fascicoli sui legami fra la ‘ndrangheta e la politica

REGGIO CALABRIA – Un proiettile di kalashnikov indirizzato al sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo. Questa volta, l’ennesimo messaggio mafioso al magistrato reggino è stato intercettato al centro di smistamento delle Poste a Lamezia Terme. Il terzo proiettile nel giro di un anno per il pm Lombardo il quale, già nel febbraio 2010, era stato avvertito dalla ‘ndrangheta. Poche righe all’epoca erano state sufficienti per invitarlo a "farsi i cazzi suoi se non vuole fare la fine di Falcone e Borsellino". [ » ]

Corte dei Conti: «Intercettazioni importanti per contrastare la corruzione» – La magistratura contabile fotografa l’Italia dei corrotti

ROMA – La corruzione nel nostro Paese è ormai dilagante, endemica. Un cancro che l’Italia non può permettersi di ignorare. Mancano, tuttavia, gli strumenti adeguati per contrastarla. O meglio, gli strumenti ci sono, ma rischiano di essere indeboliti da alcune iniziative legislative. Prima fra tutte il ddl intercettazioni, la famosa legge "bavaglio", posta nuovamente al centro del dibattito politico dall’esecutivo. Il monito arriva dalla Corte dei Conti nel corso della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario. [ » ]

Tremila mafiosi tra i 70 mila residenti – I calcoli della Procura della Repubblica sull’esercito della ‘ndrangheta che controlla l’economia che conta nella città – I gregari sono circa 10 mila, con la zona grigia i militanti sono il 18,4% della popolazione

LAMEZIA TERME – I mafiosi qui sono 3 mila. Nella terza città della Calabria per popolazione (71.250 abitanti secondo l’Istat al settembre scorso) il 4,2% dei residenti è organico alle cosche. Poi ci sono i “cococo” della ‘ndrangheta, i collaboratori esterni, per la maggior parte professionisti gregari, funzionari pubblici consenzienti e imprenditori di copertura. Questa zona grigia dovrebbe contare circa 10 mila iscritti, cioè il 14,2% dei lametini. Come dire che il 18,4% dei residenti vivono sottotraccia [ » ]

Processo Puma, prosciolti 24 imputati

CROTONE – Escono definitivamente dal processo alcune delle persone che nell’ormai lontano 2006 erano rimaste coinvolte nell’indagine denominata ‘Puma’, condotta dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni su una serie di intrecci tra esponenti politici, imprenditori ed esponenti della cosca Maesano: collusioni che avrebbero avuto come teatro essenzialmente il villaggio turistico Praialonga. A conclusione di quella indagine, il pm Bruni portò sul banco degli imputati 94 persone [ » ]

In prima linea contro l’illegalità – Il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Generale Michele Calandro, ha presentato i risultati raggiunti durante il 2010

CATANZARO – Un contrasto all’illegalità diretto su più fronti, sostenuto da risultati assai confortanti in un 2010 che ha segnato un anno di svolta, come lo ha definito il Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Generale Michele Calandro, nella conferenza stampa di presentazione dei risultati raggiunti nell’attività svolta durante il 2010. Presenti tutti i comandanti provinciali. [ » ]

In aula per Dodò una sfilata di testi eccellenti

CROTONE – I registi del programma televisivo "Un giorno in pretura" che va in onda su Rai Tre hanno chiesto di piazzare le loro telecamere nell’aula bunker di Siano, dove lunedì i giudici della Corte d’assise di Catanzaro hanno dato il via al processo per l’omicidio del piccolo Domenico Gabriele, il bambino di undici anni rimasto gravemente ferito alla testa da alcuni colpi di fucile il 25 giugno del 2009 mentre giocava a pallone su un campetto di periferia e che, dopo un’agonia di tre mesi, morì all’ospedale di Catanzaro senza aver mai ripreso conoscenza. [ » ]

"Uniti per affermare la legalità" – Saranno inaugurate venerdì a Lamezia Terme, nel Teatro Grandinetti, le attività su scala regionale di un progetto voluto dalla Presidenza del Consiglio regionale e affidato al Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti"

LAMEZIA TERME – Saranno inaugurate ufficialmente venerdì a Lamezia Terme, alle ore 10, nel Teatro Grandinetti, le attività su scala regionale del "Progetto di educazione alla legalità" voluto dalla Presidenza del Consiglio regionale e affidato al Coordinamento nazionale antimafia "Riferimenti". All’iniziativa, oltre al Presidente dell’Assemblea di Palazzo Campanella, Francesco Talarico e alla Presidente nazionale di "Riferimenti", Adriana Musella, parteciperanno [ » ]

‘Ndrangheta: preso il boss Mandalari – Era sfuggito alla cattura nel blitz del luglio 2010

MILANO – È finita venerdì scorso la latitanza del boss Vincenzo Mandalari, 50enne di Guardavalle, provincia di Catanzaro, sfuggito al maxi blitz dello scorso luglio, coordinato dalle DDA di Milano e di Reggio Calabria, che nell’ambito dell’operazione "Infinito" ha sferrato un colpo decisivo alle cosche operanti in Lombardia, portando in carcere più di trecento affiliati. Mentre le manette scattavano ai polsi del fratello Nunziato, Mandalari se la dava a gambe, fuggendo dal suo villino, trasformato in un bunker a Bollate, nell’hinterland milanese. [ » ]