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Gli UltraviXen e i Good Falafel sul palco delle Officine Sonore a Lamezia

in cultura e società

LAMEZIA TERME – Venerdì 5 e sabato 6 dicembre: due date da segnare sul vostro calendario e due concerti da non perdere alle Officine Sonore di Lamezia Terme. Si comincia venerdì con l’avant punk tutto italiano degli UltraviXen, da poco in tour per presentare il loro nuovo album “Il Riskio”.
UltravixenA distanza di quattro anni dall’album di esordio Avorio Erotic Movie (Wallace Records) che ha fatto apprezzare la band catanese dagli intrepidi frequentatori dei locali italiani di live music e ricevere unanimi ed entusiastici riscontri dalla stampa specializzata, alcune cose sono cambiate, altre sono rimaste, ferme e rassicuranti.

Rimane l’assetto da power trio: Alessio Edy Grasso (voce, chitarra), Nunzio Jamaika (basso) e Fabulous Carmelo (batteria), ma si è aggiunto Dario Aiello Blatta (synth, chitarra) dj del duo electro Blatta & Inesha. C’è ancora il treno di chitarre del passato, sferraglianti, fradice fino al midollo di distorsioni e riverberi. Ma ora al servizio di un indie rock potentissimo ed evoluto, ancorato alla scuola di Chicago e debitore di certo 90’s college alt/rock, ma con personalità propria.

C’è l’approdo alla lingua italiana, al quale Alessio Grasso è arrivato dopo avere dato forma a colpi di penna e Fender alla sua personale e autobiografica poetica. Ci sono ancora le mani sapienti di Pippo Barresi sul desk, ma a produrre il tutto c’è direttamente Alessio Grasso.

I pezzi “Testa di Morte”, “Velluto Nero”, “Love is no pain” rappresentano l’anima del nuovo lavoro degli UltraviXen, un disco ad altissimo impatto sonoro, contorto e mutante, che rimane ancorato ai riff e alla ritmica post-punk. Gli UltraviXen sono diventati definitivamente l’espressione più italiana dell’avant punk che infuocherà i palchi di tutto lo Stivale.

Una scorpacciata di musica indie che proseguirà il giorno dopo, sabato 6, con i palermitani Goød Falafel. La band si forma e consolida attorno alla voce di Laura, cui si affiancano l’elettronica e il basso di Vincenzo e la chitarra e percussioni di Salvatore.
GOØD FALAFEL 2Le loro influenze spaziano dalla new wave al sinthpop degli anni 80 fino alla electronic music dei nostri giorni, con grande interesse per le sonorità nord europee e una attenzione spiccatamente mediterranea alla melodia. Dopo i primi anni di sperimentazioni e cambiamenti di formazione, approdano oggi a una prima maturazione delle loro sonorità sognanti e materiche a un tempo, in equilibrio tra astrazione elettronica e tangibilità pop.

Prima testimonianza discografica di questo percorso è il loro EP, pubblicato nel gennaio 2014 per Qanat Records (distribuzione Good Fellas), contenente quattro brani e due remix (di Stop&Play e DrLR). Dal 2012 collaborano col visual artist 3112HTM, che ne cura l’estetica e ha prodotto le grafiche dell’EP e il visual che accompagna i loro liveset.

Le performance di Goød Falafel catturano e convincono un pubblico variegatissimo, grazie all’efficacia dell’originale sintesi di linguaggi da loro proposta, in grado di far transitare le dominanti premesse ’80s oltre il mero revival, verso un nuovo pop “totale” in cui più generazioni di ascoltatori e appassionati possano riconoscersi ed emozionarsi.

Tutto questo prima del grande evento del 10 dicembre, quando a calcare il palco delle Officine Sonore sarà Vasco Brondi e Le Luci della Centrale Elettrica (unica data calabrese), concerto già sold out con pubblico proveniente da tutta la Calabria.

di Enrico De Grazia

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