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Intervista a Giulio Vita, ideatore del Festival di Amantea “La Guarimba”

in cultura e società

AMANTEA – Dal 7 all’11 agosto, al parco comunale La Grotta di Amantea, si svolgerà il festival di cinema indipendente “La Guarimba“, organizzato dal direttore artistico Giulio Vita insieme a un gruppo di giovani appassionati. Il festival, giunto alla terza edizione, ha come motto: “Il cinema alla gente e la gente al cinema”.

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Giulio Vita

Giulio Vita è un regista 27enne di origine italo-venezuelana che grazie al suo impegno ha fatto rivivere per due anni l’arena Sicoli, lo storico cinema all’aperto di Amantea con 900 posti a sedere che chiuse nel 2011. Il festival è nato nel 2013, ma purtroppo per quest’anno non sarà ospitato dall’arena Sicoli in quanto i proprietari hanno deciso di interrompere la collaborazione con la rassegna. Tuttavia, il progetto va avanti, come ci ha raccontato lo stesso Vita:

Come ti sei appassionato al cinema?
“Ho sempre visto cinema, inoltre ho studiato cinema a Madrid dove mi sono laureato”.

Hai vissuto in sud America e in Spagna, perché hai deciso di tornare nel sud Italia?
“Amantea rappresenta le mie origini. In Venezuela ho studiato giornalismo, ma è un paese pericoloso per via della forte presenza della criminalità. Sono stato anche vittima di un sequestro. Poi sono tornato a in Europa, a vivere in Spagna ma son dovuto andar via perché mancava il lavoro”.

Per te è più importante realizzare prodotti artistici o diffondere la cultura cinematografica?
“Entrambe! Per me hanno la stessa importanza. A me sta a cuore ridare il cinema alla gente. Nei paesi e nelle piccole città vedere cinema insieme si vive come atto che ci rende partecipi della collettività. Perché il cinema e più in generale la cultura, svolgono una importante funzione sociale”.

Guarimba_edition2013Che cos’è la Guarimba?
“La Guarimba è un festival del cinema indipendente e un atto di resistenza culturale, una piattaforma dalla quale i giovani possono realizzare cose diverse””.

Come è nata l’idea?
“L’idea è nata in Spagna da un gruppo di ragazzi spagnoli, venezuelani e italiani, stanchi dei festival dal tappeto rosso che snobbano tutto quello che non è mainstream ma che magari potrebbe essere importante conoscere. Io sono dell’avviso che la mia è la generazione più preparata della storia, ma è anche quella con meno opportunità. E’ questo il pensiero che ci ha guidato nel nostro lavoro”.

Perché avete scelto il nome La Guarimba?
“La guarimba è una parola degli Indios venezuelani e significa porto sicuro. Ecco, per noi il porto sicuro è il cinema”.

Il festival è giunto alla terza edizione. Che generi vedremo in concorso?
“Sì è giunto alla terza edizione e il 30 marzo si è chiuso il bando di partecipazione al festival. Ci saranno cortometraggi di animazione, fiction e documentari. Quest’anno avremo il piacere di ospitare i registi di Vimeo che verranno in Calabria da New York per essere parte della giuria. Vimeo è una importante piattaforma video digitale”.

Come si realizza un festival dal niente?
“La nostra generazione ha l’opportunità di usare internet e i social networks. Abbiamo usato soprattutto questi per spargere la voce e ci sono stati degli sponsor privati che hanno coperto le spese”.

Qual è stata la risposta del pubblico e il rapporto con la comunità di Amantea?
“La risposta del pubblico è stata incredibile, abbiamo visto l’entusiasmo della gente di venire al cinema e di sentirsi parte di questo progetto”.

Artists-for-La-Guarimba-2015Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?
“Sicuramente le istituzioni che non credono nell’importanza delle cose che fa la gioventù. Avevano e hanno tutt’ora difficoltà a capire l’importanza del festival”.

Hai consigli per chi lavora in questo ambito o vuole intraprendere questa attività?
“Di fare questo lavoro con eccellenza, di non scendere a compromessi, rispettare il modello che si ha, lavorare tanto e bene”.

Hai vissuto all’estero, qual è la differenza nella cultura e nella diffusione del cinema?
In Italia c’è una mancanza di rispetto verso il cinema e questo non viene incentivato. Le persone vogliono andare al cinema, ma hanno bisogno di qualcuno che le stimoli. Questo è ciò che stiamo cercando di fare noi con La Guarimba”.

di Vincenzo Costabile

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