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Il consiglio regionale “dimentica” di stanziare i soldi per il voto. Ora serve un debito fuori bilancio.

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Martedì scorso il giorno dei saluti, dei baci e degli abbracci per l’ultima seduta del Consiglio regionale della Calabria, in vista delle elezioni regionali del prossimo 23 novembre. Macché, dietrofront, tutto è a rischio.

Complice l’assenza del numero legale e magari il rovello di non essere rieletti, i consiglieri regionali si sono “dimenticati” di stanziare i soldi per le elezioni.

Sciatteria amministrativa? O ennesimo colpo di coda di una classe politica che, scossa da scandali – da ultimo quello delle spese pazze dei Consiglieri su cui sta indagando la Procura di Reggio Calabria – ha cercato in tutti i modi di rinviare il voto, tanto da far intervenire il Tar Calabria che ha ordinato alla Presidente facente funzione Antonella Stasi ed alla sua Giunta, di fissare la data del voto “nel più breve tempo possibile”.

Ora il colpo di scena complica il ritorno alle urne. La Regione Calabria, infatti, senza la necessaria variazione di bilancio, non ha la copertura finanziaria per stampare le schede elettorali, il materiale di cancelleria dei seggi (registri, matite, penne, gomme), per pagare i presidenti e gli scrutatori e per rimborsare gli adempimenti elettorali dei Comuni.

Il caso, sollevato dal Corriere della Calabria, non solo mina il cammino verso le elezioni, ma mette a repentaglio lo stesso diritto al voto dei calabresi. (leggi l’articolo completo di Eduardo Meligrana su ilfattoquotidiano.it)

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