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Il Coordinamento per l’acqua pubblica a sostegno di Borgia contro la Sorical

in ambiente e trasporti

“Ribadiamo il nostro sostegno all’Amministrazione comunale di Borgia nella lotta per ristabilire il rispetto della legge sulla questione tariffaria nella nostra Regione”. Sono queste le parole che il Coordinamento calabrese acqua pubblica “Bruno Arcuri” ha rivolto al comune catanzarese che il prossimo 28 ottobre sarà impegnato nell’udienza contro la Sorical.

Borgia, infatti, rappresenta una delle realtà calabresi che sta conducendo una lunga battaglia contro le illegittimità delle tariffe idriche stabilite dalla Sorical, che ha il pieno controllo degli acquedotti calabresi. Tale illegittimità, secondo il Coordinamento, è da riferirsi non solo l’assenza di decisioni statali, ma anche e soprattutto alla mancanza di adeguamenti tariffari rispetto alle normative vigenti, prima sotto il controllo del CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica) ora in mano all’AEEG, l’autorità per l’energia elettrica il vae e il sistema idrico.

Tutto questo rientra all’interno della polemica che da anni in Italia è incentrata sulla questione dell’acqua e della sua gestione. Soprattutto dal 2011, quando con il referendum abrogativo si era stabilito che l’acqua doveva essere un bene pubblico. Ma l’assenza di norme nel periodo post-voto, ha fatto sì che la situazione rimanesse pressoché uguale. Il Coordinamento sostiene che non ha aiutato neanche il decreto “Sblocca Italia”, portato avanti dall’attuale governo. All’interno della manovra si vuole imporre un unico gestore in ciascun ambito territoriale, ovvero una grande azienda oppure una multiutilities che si occupi dei vari sistemi idrici. Un passo, quindi, verso una nuova forma di privatizzazione e finanziarizzazione dell’acqua e dei beni comuni.

Ma le associazioni non stanno a guardare. In Calabria, il Coordinamento acqua pubblica non offre solo sostegno alle amministrazioni calabresi che si oppongono alle tariffe illegittime imposte dalla Sorical, ma porterà all’attenzione del prossimo Consiglio regionale anche una proposta di leggeri iniziativa popolare che fino ad ora ha raggiunto circa 11 mila firme da parte di cittadini calabresi e di una ventina di amministrazioni e che tuttavia è rimasta accantonata da alcuni anni in uno dei tanti cassetti di Palazzo Campanella.

Attraverso il suo sostegno, il Coordinamento chiede al comune di Borgia di potersi unire nella sottoscrizione del documento.

di Adelia Pantano

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