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Il discorso di Nicola Gratteri a New York

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Lo ha dedicato ai suoi genitori il premio Civil Courage Prize Award, Nicola Gratteri, magistrato calabrese distintosi nella lotta alle mafie.

Ha voluto ringraziare così chi gli ha insegnato l’onestà e l’umiltà.

La cerimonia di premiazione del magistrato è avvenuta mercoledì sera, con la consegna di una medaglia e di un assegno di 50 mila dollari donati dalla Train Foundation, nell’elegante cornice del Foreign Council on Foreign Relations, a Park Avenue.

Il procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e consulente del governo per i problemi della giustizia italiana ha ricevuto il premio che ogni anno la Train Foundation di New York conferisce a chi si è distinto per il coraggio civile, anche mettendo in pericolo la propria vita. E Nicola Gratteri ha dimostrato nella vita e ancora oggi di averne tanto di coraggio.

Da 25 anni sotto scorta, dall’aprile del 1989, e sotto la costante minaccia della ‘ndrangheta, Gratteri ha detto che nella sua vita non avrebbe potuto fare altro, cioè combattere il male della terra da cui proviene e andare a “dormire la sera con la coscienza pulita”. Un concetto raro e nobile che ha risuonato nelle parole del magistrato come fosse l’unica scelta possibile, come respirare aria o bere acqua.

La sua attività di indagine e contrasto alle mafie non si ferma in Calabria. Gratteri è particolarmente attivo nella lotta al narcotraffico internazionale, strettamente legato al traffico di armi e altre attività illegali, alla diffusione delle mafie in Europa, Stati Uniti, Canada e Africa. Tra le motivazioni del premio si può leggere che “il successo di Gratteri non è dovuto solo alla profonda conoscenza degli intrecci dell’organizzazione criminale, ma anche alla notevole, visibile e impavida dedizione all’obiettivo”. (continua a leggere l’articolo e il discorso integrale di Gratteri su lavocedinewyork)

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