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Il regista Marco Tullio Giordana in Calabria con l’attore reggino Alessio Praticò

in cultura e società

Se il cinema italiano degli ultimi decenni è riuscito a tenere alto il proprio nome, è anche merito di Marco Tullio Giordana. Film impegnati, a metà tra fiction e documentario, strettamente legati alla realtà storica dei fatti, sono l’espressione per immagini della cifra stilistica che contraddistingue la sua filmografia“. Questo il parere unanime dei critici cinematografici.

Giordana” – scriveva Nicoletta Dose prima dell’uscita dell’ultimo film tv Lea – “è riuscito a fare cinema indagando nei casi controversi della storia italiana, dalle vicende dell’anarchico siciliano Peppino Impastato al delitto Pasolini, fino alla grande saga familiare La meglio gioventù che parte dagli anni Settanta per raccontare le vite dei protagonisti di quel periodo. Conquistandosi un posto d’onore nel cinema italiano contemporaneo“.

Marco Tullio Giordana arriverà in Calabria la prossima settimana, per continuare a indagare, per andare oltre le storie narrate dalle sue opere. Un regalo che il grande regista fa non solo alla memoria di Lea Garofalo, cui ha dedicato il suo ultimo lavoro, ma anche ad Alessio Praticò, attore scelto per la parte del compagno/assassino Carlo Cosco, reggino doc che ha amato il regista fin dai tempi del liceo, quando con i suoi compagni ha visto “I cento passi“.

È nato così l’evento “il coraggio oltre la narrazione – la storia di Lea, le storie di chi non si arrende”: tre giorni in Calabria, cinque eventi pubblici per declinare, oltre il film, oltre la storia di Lea, il coraggio, la necessità di non arrendersi.

Reggio Cinema, il Cinema Gentile di Cittanova e sabbiarossa EDIZIONI presentano le date e gli appuntamenti creati in collaborazione con Libera Contro le Mafie, la Presidenza del Consiglio della Regione Calabria, Anec, Agis Scuola, il Sistema bibliotecario vibonese, con il patrocinio dei Comuni in cui Marco Tullio Giordana e Alessio Praticò si incontreranno con studenti e cittadinanza: Cittanova, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Scilla e Cosenza.

Tre matinée (a Cittanova, Reggio Calabria, Cosenza) dedicate agli studenti, con la proiezione di Lea e il dibattito successivo con il regista, l’attore reggino e i protagonisti sul territorio della lotta alle mafie. Due incontri pomeridiani aperti al pubblico, a Vibo e a Scilla.

Per declinare, attraverso la storia e le scelte di Lea, il bisogno di ritrovare insieme l’orizzonte di cui scriveva Antoine de Saint-Exupéry nell’opera postuma Cittadella: “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito”.

Partendo dalle narrazioni cinematografiche che disegnano perfettamente, in un linguaggio accessibile e duro, il bisogno di riappropriarci delle storie dei protagonisti reali della lotta alle mafie. Per andare oltre le parole, oltre le parate. Per ritrovare il mare vasto e infinito troppo spesso invisibile, come l’essenziale che, ci ha insegnato proprio Saint-Exupéry, si vede solo con il cuore.

Si parte giovedì 11 febbraio, come da programma consultabile anche nell’evento Facebook “Marco Tullio Giordana in Calabria“.

redazione CN

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