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Tentata estorsione ai danni del sindaco di Marano Marchesato, tre arresti

in politica e cronaca

MARANO MARCHESATO – Tentata estorsione in concorso ai danni del primo cittadino, Eduardo Vivacqua , e del suo vice, Pino Belmonte, del Comune di Marano marchesato, nel cosentino. Questa l’accusa degli inquirenti nei confronti di tre persone arrestate questa mattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza.

Eduardo Vivacqua, sindaco di Marano Marchesato

Eduardo Vivacqua, sindaco di Marano Marchesato

I fatti risalgono alla notte tra il 6 e il 7 maggio scorso quando i tre soggetti, identificati come Domenico Mignolo, 27 anni, Alberto Ruffolo (25) e Alberto Novello (22), avrebbero appiccato fuoco alle automobili del sindaco e del vicesindaco e inviato a loro e all’assessore Domenico Carbone una lettera di minacce con un proiettile calibro 7,65 e un biglietto che recitava testualmente “i voti sono stati dati, se entro fine mese non escono cinque posti di lavoro al Comune o al Metropolis ogni singolo voto diventerà un colpo di pistola direttamente sulla vostra pelle”.

Secondo gli inquirenti, le intimidazioni erano state compiute per costringere gli amministratori ad assumere al Comune o nel centro commerciale Metropolis, di proprietà del vicesindaco, cinque persone vicine a esponenti di un clan locale di ‘ndrangheta. L’arresto è avvenuto grazie alla collaborazione di un quarto giovane indagato, esaminando i tabulati telefonici degli indagati e anche i biglietti con minacce lasciati sui luoghi delle intimidazioni, ricavando importanti tracce biologiche.

redazione Calabrianotizie.it

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