La ‘ndrangheta è arrivata anche in Valle d’Aosta. Anzi, ci vive da decenni. Ai piedi del Monte Bianco uomini legati ai clan calabresi gestiscono traffici internazionali di stupefacenti, ospitano latitanti illustri e riciclano montagne di denaro sporco lontano dai riflettori dei grandi media. Oggi, per la prima volta, un dossier rivela questa realtà pressoché sconosciuta. Il testo si intitola “L’altra Valle d’Aosta. ‘Ndrangheta, negazionismo e casi irrisolti ai piedi delle Alpi” [ » ]
Calabria, limiti ai giornalisti in Consiglio regionale. “A rischio diritto di cronaca” – Firmato con Ordine e sindacato un protocollo che “chiude” diverse aree del palazzo ai cronisti e detta regole per le interviste
C’è chi lo ha definito un bavaglio alla stampa e c’è chi, invece, lo considera uno strumento per agevolare il lavoro dei giornalisti e dei giornali veri. Una cosa è certa, il protocollo siglato tra il Consiglio regionale della Calabria, l’Ordine dei giornalisti e il sindacato Fnsi a pochi giorni dalla puntata di Report ha provocato diverse polemiche. Anche perché distingue tra i giornalisti delle testate “ufficiali” e i freelance, spesso collaboratori di testate on line prive di una vera struttura redazionale. [ » ]
L’Assessore Caligiuri con CalabriaInnova promuove l’innovazione
Da oggi per intraprendere un percorso di innovazione nella propria azienda basta un click. Collegandosi al sito www.calabriainnova.it, le aziende potranno richiedere una visita dei broker tecnologici di CalabriaInnova compilando il modulo on line. Possono accedere a questi servizi tutte le imprese costituite con almeno un’unità locale operativa in Calabria. [ » ]
La conduttrice del Tg1 racconta l’esperienza da inviata di guerra – Tiziana Ferrario è stata ospite della rassegna “Liberiamo la pace” – «I rischi e i pericoli sono tanti. Se si ha paura è meglio stare a casa»
LAMEZIA TERME – «Sono diventata un’inviata di guerra per caso». Tiziana Ferrario, intervenendo ad un incontro pubblico al teatro Politeama nell’ambito della rassegna “Liberiamo la pace”, ha raccontato i suoi primi approcci in questo delicato ed importante settore del giornalismo. La sua non è stata una scelta professionale ma un’occasione non prevista divenuta, comunque, ben presto una esperienza formativa affrontata con passione, entusiasmo, sacrificio e, soprattutto, competenza. [ » ]
Il ritorno della norma “Ammazza blog”: rettifica obbligatoria e senza replica sul web – Ricompare la proposta che piace al Pdl. Ma il Pd non è d’accordo – Perina (Fli): “Il Paese si aspetta severe norme contro la corruzione, il traffico di soldi pubblici, la pratica corrente degli appalti gonfiati e il Popolo della Libertà non trova di meglio di questo”. Di Pietro: “Scempio della giustizia”
Dopo essere uscita 5 mesi fa dalla porta la norma “Ammazza blog” rientra dalla finestra. Lo fa con la bozza del ministro Paola Severino su una nuova regolamentazione sulle intercettazioni. A dire il vero, tuttavia, buona parte della maggioranza (Pd, Fli) si mette già di traverso. Il punto di partenza per la discussione, infatti, è il ddl Alfano-Bongiorno. La norma in questione prevede che ogni gestore di sito informatico abbia l’obbligo di rettificare ogni contenuto sulla base di una semplice richiesta di soggetti che si ritengano lesi. Non c’è possibilità di replica: chi non rettifica entro 48 ore paga fino a 12mila euro di multa. [ » ]
Cronista si occupa di mafia in Calabria, la sua macchina viene fatta saltare in aria – Vittima dell’attentato, i cui esecutori restano ignoti, è il cronista di Calabria Ora Ilario Filippone – Da anni si occupa prevalentemente di cronaca nera e giudiziaria. Segue i processi contro lo cosche della Locride
LOCRI (RC) – Ancora giornalisti nel mirino. Ancora in Calabria a testimonianza del fatto che non è semplice fare informazione in una terra in cui la legge dello Stato spesso deve convivere con la prepotenza della ‘ndrangheta. Prepotenza che, in provincia di Reggio, è sinonimo di violenza. Da ieri notte lo sa bene anche Ilario Filippone, il giornalista di Calabria Ora che, a Locri, ha visto saltare in aria la sua auto, una Renault Modus appena acquistata. Ignoti hanno piazzato, sotto la macchina un ordigno, probabilmente collegato a liquido infiammabile. [ » ]
Denuncia le cosche al Nord, giovane cronista sotto scorta – Accade a Modena a Giovanni Tizian, 29 anni, giornalista precario. Suo padre venne ucciso nella Locride dalla ‘ndrangheta. La stessa organizzazione criminale che oggi minaccia il ragazzo
MODENA – Accade a Modena, piena Emilia Romagna, non a Casal di Principe, nel quartiere partenopeo di Forcella o nella provincia calabrese, dove l’Osservatorio Ossigeno sui cronisti minacciati dice che si concentra il maggior numero di intimidazioni ai giornalisti. E accade a Giovanni Tizian, 29 anni, collaboratore dal 2006 della Gazzetta di Modena, del quotidiano online Linkiesta.it e del mensile Narcomafie. Accade che il 22 dicembre riceva una telefonata, il giovane cronista, e che gli venga comunicato che per la sua sicurezza verrà messo sotto scorta perché, in base a informazioni investigative, il suo lavoro ha dato fastidio alle organizzazioni mafiose che operano in Emilia Romagna. [ » ]
De Grazia senza giustizia Il mistero della morte d’un capitano coraggioso – Presentato a Palazzo San Giorgio il libro “La nave dei veleni” – Ma Legambiente non s’arrende. Barillà: «Vogliamo la verità». Arena prende l’impegno di intitolargli una via
REGGIO CALABRIA – «Non vive ei forse anche sotterra/, quando gli sarà muta l’armonia del giorno/, se può destarla con soavi cure nella mente de’ suoi?». Tornano alla mente gli altissimi interrogativi che permisero al Foscolo di suggellare nei Sepolcri il valore del ricordo e la forza, capace di sconfiggere la morte, sprigionata da chi in vita ha conosciuto e seminato sentimenti di amore e di amicizia. Queste emozioni toccano le corde dell’anima di una platea che ascolta in rispettoso silenzio le parole degli amici del capitano Natale De Grazia, morto in circostanze sospette nel 1995, mentre prestava il suo ingegno limpido per la buona riuscita di alcune delicatissime inchieste volte a difendere il mare e i suoi, spesso inconsapevoli, abitanti. [ » ]
Legge bavaglio: si può davvero censurare la rete?
Mentre il paese va a rotoli, un gruppo di strani individui chiusi in un palazzo nel centro di Roma continua a lambiccarsi il cervello da giorni su quale sia il miglior modo per impedire che la gente si lamenti. Come se il fatto di non poter esprimere le miserie che ci circondano, e in qualche misura non conoscere quelle che circondano gli altri, o la pochezza di chi ci governa, potesse in qualche modo migliorare la nostra condizione. [ » ]
Da Reggio pronti a fare Tabularasa – Al via stasera la rassegna di Strill.it con protagonisti intellettuali, magistrati e giornalisti di levatura mondiale – Tra gli ospiti anche Oliviero Beha, Gianni Ippoliti, Eric Frattini e Luis Rocha
REGGIO CALABRIA – Cancellare, azzerare tutto e ripartire daccapo. Resettare e provare a riavviare il motore di un Paese sempre più lontano da sé stesso, che non riesce più ad indignarsi se non per gli scandali privati. È l’Italia della doppia morale, dei vizi privati e delle virtù pubbliche. È la povera patria cantata da Franco Battiato, quella «schiacciata dagli abusi del potere di gente infame che non sa cos’è il pudore…». Cancellare, azzerare tutto e ripartire daccapo. Non è un caso che la rassegna ideata dal quotidiano online Strill.it, giunta quest’anno alla seconda edizione, si chiami proprio “TabulaRasa”, una provocazione bella e buona, ma forse anche una speranza, per provare a leggere tra le pieghe di un Paese che diventa ogni giorno di più la caricatura di sé stesso. [ » ]