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Scrive di mafia. Il suo giornale lo caccia – La storia di Lucio Musolino, giornalista calabrese di 27 anni, cacciato da “CalabriaOra”, quotidiano locale diretto da Piero Sansonetti che dice: “Non l’ho licenziato io, nemmeno lo conosco”

Lucio Musolino è un giornalista calabrese di 27 anni. Si occupa di inchieste sui rapporti tra mafia e politica. Lavora a "CalabriaOra", un quotidiano regionale diretto da Piero Sansonetti e collabora con "Il Fatto Quotidiano". Il 4 agosto mentre torna a casa trova una bottiglia piazzata sul tavolino del giardino. È piena di benzina, accanto c’è un biglietto: "Questa è per te non per la tua macchina". Una minaccia seria. Gli intimano di andar via da Reggio, altrimenti farà una brutta fine. [ » ]

16 storie dall’avamposto Calabria – Natale (Fnsi): denunciare e raccontare queste storie è la miglior difesa per i giornalisti

Una strada. Quella che da San Luca conduce al santuario di Polsi. La fatiscenza di quella strada, e l’appalto per sistemarla. Il primo lotto vinto nel 1996 da una ditta di Crotone e il subappalto a un’impresa sanluchese. Soldi, 12 milioni di euro, che scompaiono nel nulla. Nulla ne sa il proprietario della ditta di San Luca, un Nirta incensurato. Nulla si sa di quella crotonese, nel frattempo fallita. La via dei pellegrini devoti che è ancora poco più di una mulattiera. Una bella storia da raccontare. Per un giornalista. [ » ]

Giornalisti e società civile, fronte comune contro le ‘ndrine – Nasone, Libera: c’è un giornalismo che è andato in profondità e infastidito i poteri mafiosi

REGGIO CALABRIA – 16 giornalisti minacciati dall’inizio dell’anno in Calabria. L’ultimo ha solo 23 anni e scrive per il Quotidiano della Calabria. Perché il mondo dell’informazione è nel mirino della ‘ndrangheta? «Dopo una serie di provvedimenti della magistratura locale contro la ‘ndrangheta si è andata intensificando anche l’attività giornalistica che ha posto maggiore attenzione su tutto quello che stava accadendo. [ » ]

“La lunga Marcia della Memoria” fa tappa a Lamezia – Il programma si aprirà con la presentazione del libro "Il caso Valarioti"

LAMEZIA TERME – Reduce dalla parentesi pugliese e dalla serata-evento di Polistena, la Lunga Marcia della Memoria sbarca a Lamezia Terme con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e della Mediateca di Lamezia Terme. Giunto alla sua terza edizione, l’evento quest’anno è dedicato ai nuovi linguaggi antimafia, alla libertà di informare, alla richiesta di giustizia per le vittime innocenti delle mafie, alla giustizia ambientale e sociale verso Cancun. [ » ]

Calabria criminale, dall’inizio dell’anno undici cronisti minacciati dalle cosche – Biglietti anonimi, cartucce in busta chiusa. Per il procuratore Pgnatone “da gennaio si registra un forte aumento della tensione”

«Fatti i cazzi tuoi se non vuoi morire». Semplice, perentoria, lapidaria. La minaccia di morte è arrivata imbustata, come spesso accade, ieri mattina nella redazione di Catanzaro del Quotidiano della Calabria. Destinatario Saverio Puccio, giornalista.Minacciare di morte i cronisti in Calabria è ormai sport nazionale. [ » ]

Avamposto Calabria – Viaggio nella terra dei giornalisti “infami”

ROMA – Un proiettile calibro 12 che arriva in redazione, un segnale inequivocabile in Calabria, che segna un confine fra il tuo lavoro e la tua vita. A raccontare questa ed altre storie "Avamposto, nella Calabria dei giornalisti infami’, un libro che raccoglie sedici storie di giornalisti minacciati dalla ‘ndrangheta. Non sono eroi, né temerari, sono persone comuni, giornalisti testardi " spesso precari " che si ostinano a fare solo il proprio lavoro. [ » ]

L’offensiva dell ‘ndrangheta contro i giornalisti calabresi – Giuseppe Baldessarro: «Le intimidazioni non arrivano solo dalla ‘ndrangheta, ma anche dalla politica»

RICCIONE (RN) – Pallottole in busta, auto bruciate, foto dei familiari con dedica: "Stai attento, fatti gli affari tuoi". Otto giornalisti calabresi, negli ultimi otto mesi, hanno ricevuto minacce da parte della ‘ndrangheta. È un attacco diretto alla libertà di informazione, che in Calabria si trova oggi in un vero e proprio stato di emergenza. [ » ]

Piccoli Saviano crescono. Nella Calabria delle cosche – Sedici giornalisti «infami» che raccontano la ‘ndrangheta e rischiano. Lontano dai riflettori.

Nelle prime pagine è contenuto l’avvertimento: «Chi crede di trovare gesta epiche in Avamposto può cambiare lettura. Non ci sono eroi in queste pagine, solo giornalisti col vizio di chiamare le cose col loro nome, la cui unica colpa è quella di farlo a cento passi dai mammasantissima». Per dirla con Roberta Mani e Roberto Rossi, autori di “Avamposto, nella Calabria dei giornalisti infami” appena uscito per l’editore Marsilio, «ci aspettavamo di trovare personaggi mitici. Abbiamo incontrato persone normali». [ » ]