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Inizia una settimana calda per il mondo del lavoro calabrese – I sindacati confederati alla guida delle mobilitazioni. Domani si terrà il presidio al Consiglio regionale per la vertenza degli Lsu-Lpu

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E’ iniziata, con lo sciopero generale nella provincia di Cosenza e con la manifestazione presso il centro di eccellenza di Corigliano Calabro (CS), la settimana calda di agitazione indetta dai sindacati confederati in tutta Italia e che anche in Calabria dovrebbe svolgersi a ritmi serrati.

Secondo Michele Gravano, segretario Cgil Calabria, «è andata bene, è stata una bella manifestazione e c’è stata una grande adesione allo sciopero».

Secondo i dati forniti dai sindacati la partecipazione allo sciopero nella provincia di Cosenza è andata ben oltre le aspettative, sopravanzando il numero degli iscritti a Cgil, Cisl e Uil. Hanno aderito alle manifestazioni anche i lavoratori degli Lsu-Lpu mentre vette particolarmente alte di adesione sono state riscontrate nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura.

Il segretario della Uil Roberto Castagna ha dichiarato: «Cambieremo la legge di stabilità perché abbiamo ragione! Siamo l’unico Paese dell’Ocse in Recessione! Abbiamo perso un milione e duecentomila posti di lavoro, nel quinquennio, e sprecato cento miliardi di ricchezza».

Domani intanto è atteso un folto presidio sindacale presso la sede del Consiglio Regionale. Si terrà difatti una riunione del consiglio che sarà impegnato a discutere la situazione dei lavoratori Lsu-Lpu. «Domani saremo in 4-5 mila a Reggio Calabria» assicura il segretario Cgil Gravano.

redazione Calabrianotizie.it

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