Scroll To Top

Lamezia Comics & Co: tre giornate all’insegna di fumetti, giochi, musica e cinema. Per la settima edizione omaggio a “Ritorno al futuro”.

in cultura e società

LAMEZIA TERME – Venerdì, Sabato e Domenica, 11, 12 e 13 settembre si svolgerà a Lamezia, presso il complesso monumentale del chiostro di San Domenico, il Lamezia Comics e Co., il festival del fumetto giunto alla settima edizione. Per l’occasione abbiamo intervistato Angelo Grandinetti, presidente dell’associazione AttivaMente promotrice del Festival, e responsabile dell’organizzazione e dell’accoglienza ospiti.

1604533_10205106184120762_6352668155514963627_n

Angelo Grandinetti

Com’è nato il Lamezia Comics?
“Ho sempre avuto la passione per i fumetti, sin da ragazzino, e mi piace disegnare. Tuttavia, quand’ero giovane, spostarsi per conoscere fumettisti non era facile, per cui ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto farli venire qui. Avevo anche il sogno di far uscire dalle case i talenti e gli appassionati di fumetti, perché si conoscessero. Nel 2009 insieme a due amici abbiamo avuto l’idea e con un gruppo di giovani abbiamo organizzato la prima edizione, che sebbene fosse una prova, è stata un grande successo. Poi con tutti i ragazzi dell’organizzazione, 16, abbiamo costituito l’associazione Attivamente, il cui appuntamento principale è chiaramente il Festival, ma che partecipa anche a diverse altre attività durante l’anno. Già dalla prima edizione, il festival è stato uno spazio per socializzare, conoscere fumettisti, far conoscere la propria professionalità e scambiare fumetti”.

Quanti visitatori ha avuto nelle passate edizioni?
“L’ultima edizione ha avuto intorno agli 8mila visitatori. Quest’anno, che è la settima edizione, è prevista qualcosa in più. Sono stati organizzati autobus da diverse parti d’Italia per venire al Festival”.

E’ la fiera del fumetto più grande del sud?
“Fino alla terza edizione era l’unica da Napoli in giù. Poi è nato l’Etna Comics, a Catania, che ha riscosso successo e ha avuto molti finanziatori, ma per entrare a quella fiera bisogna pagare un biglietto mentre la nostra è a ingresso libero. Inoltre, noi non abbiamo finanziatori, se non qualche piccolo contributo di qualche imprenditore a cui piace la nostra iniziativa. Per il resto delle spese ci autotassiamo e abbiamo indetto una campagna di crowdfunding. Ringraziamo l’Amministrazione comunale per averci confermato gli spazi del Chiostro San Domenico, ma speriamo che in futuro possa darci una mano in più. Grazie al nostro festival arrivano persone da molte parti d’Italia, alimentando così il turismo e riempiendo i Bed and Breakfast e diamo inoltre un’alternativa culturale ai giovani che altrimenti trascorrerebbero le serate nei bar”.

10850213_830394933669058_8813596690741298069_n

Un momento della passata edizione.

Qual è il tema di quest’anno?
Ogni anno capita qualcosa che vogliamo omaggiare. Quest’anno ricorre il trentennale dell’uscita nelle sale del film “Ritorno al futuro” (il video promozionale della fiera è proprio una citazione del grande film di Zemeckis, ndr). Il film sarà proiettato al teatro Umberto, venerdì alle 20:00. Durante la fiera saranno proiettati anche altri film. Venerdì dopo il film ci sarà un concerto di musica rock anni ’50, sempre per omaggiare la storia del film che vede un viaggio nel tempo negli anni ’50 del protagonista. Sabato sera ci sarà un altro concerto: i Parimpampum, una band che riarrangia le sigle dei cartoni animati”.

Ma non c’è solo cinema e musica
No, infatti durante le 3 giornate ci saranno anche tornei di giochi, ricostruzioni storiche e workshop con autori affermati. Domenica sarà la giornata del contest dei cosplayer, ovvero ragazzi che si travestono dai loro personaggi preferiti. Vi è anche un contest artistico per autori emergenti, intitolato a Fiorella Folino, una nostra amica che è venuta a mancare qualche anno fa, che ha ricevuto da tutto il sud Italia diverse opere. Infatti il festival si propone di dare spazio ad autori emergenti, per promuovere il loro talento, ed essere un trampolino di lancio per disegnatori. Alcuni autori che hanno esposto con noi, poi hanno pubblicato le loro opere o hanno fatto il giro di altre fiere”.

di Vincenzo Costabile

No comments yet