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L’assedio a Palazzo Campanella dei lavoratori Lsu-Lpu continua – Vogliono la stabilizzazione. USB: «Senza risultati non ce ne andiamo». I trenta sindaci che aderiscono alla protesta a colloquio con i consiglieri regionali

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REGGIO CALABRIA – Sono già più di mille i lavoratori Lsu-Lpu che dalle prime luci del giorno, si sono concentrati davanti palazzo Campanella a Reggio Calabria, in attesa del Consiglio regionale che dovrebbe iniziare intorno alle 13 e che dovrà decidere del loro futuro, e molti altri stanno ancora arrivando da tutta la regione, per cui si prevede che alla fine saranno almeno il doppio.

Assieme a loro molti sindaci con la fascia tricolore, circa una trentina, a sostegno dei lavoratori diventati ormai indispensabili per il funzionamento degli enti locali. Le manifestazioni di protesta di questi precari a vita (lo sono da oltre 17 anni) sono scoppiate nei giorni scorsi, a seguito delle notizie giunte, per cui, non solo la regione non sembra in grado di programmare la più volte richiesta stabilizzazione di questi 5mila lavoratori, ma addirittura sembra mettere in discussione il rinnovo della convenzione per il prossimo anno e il pagamento delle spettanze per gli ultimi mesi di quest’anno. Ai precari Lsu-Lpu si sono uniti durante la mattina anche i nuovi precari, quelli della famosa “legge 28”.

I lavoratori chiamati a raccolta dalla Federazione regionale USB, questa volta sono decisi più che mai ad andare avanti fino in fondo, per cui non si accontenteranno di generiche e fumose prese di posizione, ma pretendono degli impegni precisi per quanto concerne il programma di stabilizzazione e, nelle more che ciò avvenga, il finanziamento per la prosecuzione dei progetti.

Il sindacato di base, che sta coordinando la manifestazione, ha chiesto e ottenuto che i sindaci entrassero dentro Palazzo Campanella, per un colloquio preliminare con i consiglieri regionali, al fine di esporre le ragioni della loro presenza in piazza oggi. Inoltre, ha proposto di invertire l’ordine del giorno previsto per il Consiglio di oggi, dal momento che la discussione sul punto che riguarda i precari, è prevista verso la fine dei lavori, mentre la drammatica attualità, rappresentata anche dalla folla accorsa oggi a Reggio, impone che di questo problema si parli subito all’inizio della seduta.

L’USB, che guida la protesta, assicura che oggi non si tornerà indietro senza avere i risultati richiesti.
Si prevede dunque una giornata di fuoco a Palazzo Campanella. Presto sul nostro sito ulteriori aggiornamenti sulla vicenda.

redazione Calabrianotizie.it

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