CROTONE – I 130 fantasmi dell’Asp (Oss, manutentori e amministativi assunti e poi licenziati da Obiettivo lavoro) continuano a dare segnali di esasperazione: l’Ospedale ‘San Giovanni di Dio’ ormai è continuamente teatro di gesti plateali e sceneggiate tendenti a sovvertire lo svolgimento delle prassi quotidiane. Ad accendere la miccia, ancora una volta – come era già accaduto qualche giorno fa quando i precari hanno occupato la sede della direzione generale [ » ]
Rifiuti, va in scena la rabbia dei lavoratori – Un dipendente dell’Enertech è salito ieri su un capannone nella discarica e ha minacciato di lanciarsi nel vuoto. Lunedì lo sciopero per rivendicare gli stipendi – Continua il balletto sulla gestione. Il commissario studia soluzioni, il prefetto incontra i sindacati
CATANZARO – La rabbia dei lavoratori è esplosa ancora prima dello sciopero, previsto lunedì. Ieri mattina, un dipendente della Enertech – da due mesi senza sipendio così come tutti i suoi colleghi – si è arrampicato su un capanonne all’interno della discarica di Alli. Per ore è rimasto lassù, a circa 20 metri d’altezza, minacciando di lanciarsi nel vuoto; sotto si sono radunati Carabinieri, sanitari del 118 e Vigili del fuoco. All’ora di pranzo, dopo i tentativi (vani) dei Vdf e un colloquio con un dirigente dell’azienda, l’operatore ha deciso di scendere in attesa di sviluppi. [ » ]
Phonemedia, la carica dei “senza futuro” – Diciotto mesi dopo la chiusura del call center ben 1.567 persone restano disoccupate e prive anche della cassa integrazione – Esplode la rabbia in piazza Prefettura, necessario l’intervento della Polizia. Il prefetto: poche speranze
CATANZARO – Sono trascorsi ormai 18 mesi dalla chiusura della sede Phonemedia e 1.567 lavoratori, da allora, sono in cassa integrazione. Allo stato iniziale i dipendenti erano 2.500, ma molti di loro hanno trovato altra sistemazione. I cassa integrati, invece, lottano ancora nella speranza di poter essere assorbiti in altre aziende o che le istituzioni si prendano carico del loro futuro occupazionale. [ » ]
Sit-in dei lavoratori Phonemedia stamattina in piazza Prefettura – Le diverse anime del Pd chiedono subito un confronto sull’emergenza occupazionale – Sel sollecita la convocazione di un apposito Consiglio comunale
CATANZARO – Un confronto sulla difficile emergenza occupazionale che attanaglia la provincia, dove sono ancora aperte delicate vertenze come quella dei lavoratori ex Phonemedia, le difficoltà nelle strutture sanitarie (emblematico il caso di Fondazione Betania), situazioni difficili anche per gli addetti al settore depurazione e per quelli impegnati nella realizzazione delle infrastrutture (come la Diga sul Melito); preoccupazioni anche nel settore scuola, sul quale pesano i tagli onerosi del governo. [ » ]
Eta riprenderà a produrre
CROTONE – Garanzia pluriennale di fornitori in un quadro di legalità. È quello che chiede il gruppo Marcegaglia, che lunedì ha tranquillizzato i lavoratori, i sindacati e le istituzioni, annunciando la sua volontà di rimanere sul territorio e confermare l’investimento di Cutro, definendo soltanto come un ritardo quello che si è verificato negli ultimi mesi e non come un segnale di abbandono. [ » ]
Eta, la protesta sale in torre
CUTRO (KR) – Quando si sale bisogna guardarsi le mani. Mai mancare l’appiglio. Sembra facile a dirsi ma appena si mette piede sul primo piolo si comprende quanto l’impresa abbia bisogno di coraggio. Il coraggio di quei 24 operai della centrale Eta del gruppo Marcegaglia che su quei pioli sono saliti da lunedì per raggiungere la piattaforma più alta della ciminiera a 56 metri dal suolo. Lo hanno fatto per difendere il loro lavoro, per non andare a ingrossare le fila dei disoccupati e, forse, anche quelle della criminalità che da queste parti fa leva sulla mancanza di occupazione. [ » ]
Adesso sono in 24 sulla ciminiera – Altri 9 operai si sono aggiunti ieri ai 15 saliti per protesta lunedi sulla torre dell’impianto Eta – Marcegaglia – Cassintegrati da maggio i 44 lavoratori chiedono di incontrare l’azienda
CUTRO (KR) – Non si fidano. Ventiquattr’ore dopo l’inizio della loro protesta, i lavoratori dell’Eta Spa – Gruppo Marcegaglia non ritengono sufficienti le promesse che arrivano dalle istituzioni locali. Perciò 24 operai dei 44 posti in cassa integrazione dall’azienda, continuano a rimanere a 56 metri d’altezza in segno di protesta sulla ciminiera della centrale a biomasse. A nulla è servita sinora la notizia arrivata ieri dalla Prefettura di Crotone di aver fissato per il 21 settembre un incontro [ » ]
Allarme disoccupazione nel Mezzogiorno: “Al sud due giovani su tre senza lavoro” – A lanciare l’allarme è il Rapporto Svimez 2011 sull’economia del Mezzogiorno, che verrà presentato il 27 settembre, le cui anticipazioni sono state rese note oggi
Nel Sud è ”emergenza giovani: due su tre sono a spasso”, ossia senza un’occupazione, e oltre il 30% dei laureati under 34 non lavora e non studia. A lanciare l’allarme è il Rapporto Svimez 2011 sull’economia del Mezzogiorno, che verrà presentato il prossimo 27 settembre, le cui anticipazioni sono state rese note oggi. “Nel 2010 – si legge nello studio – il tasso di disoccupazione nel Sud è stato del 13,4% (contro il 12% del 2008), più del doppio del Centro-Nord (6,4%, ma nel 2008 era il 4,5%). [ » ]
Crotone, l’appello dei lavoratori Eta: “Vogliamo risposte”
CROTONE – “Vogliamo risposte certe”. I lavoratori della centrale Eta lo ribadiscono in attesa dell’incontro in Prefettura con l’imprenditore, programmato per giovedì 21 luglio, con l’obiettivo di “sensibilizzare l’opinione pubblica” perché il gruppo Marcegaglia “ha il dovere morale e civico di risponderne ai dipendenti e alle istituzioni”. I lavoratori dell’impianto a biomasse lamentano che “il consiglio di amministrazione della Marcegaglia group, tramite il sito ufficiale, annuncia la realizzazione di circa 200 nuovi posti di lavoro per la produzione di pannelli fotovoltaici, restando sempre nel campo delle fonti rinnovabili. D’altronde – aggiungono – l’Europa tutta è proiettata verso queste realtà energetiche”. [ » ]
Protesta dei precari: “Baste false promesse” – Manifestazione davanti la sede del Consiglio regionale. Un gruppo di lavoratori si è barricato su un balcone di palazzo Campanella
REGGIO CALABRIA – Si è svolto senza alcun risultato l’incontro tra il Presidente della Giunta regionale Scopelliti e i lavoratori che da lunedì mattina stanno asserragliati su un balcone all’ultimo piano di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. A darne notizia è un comunicato dell’Unione Sindacale di Base. “La protesta – si legge – è nata a seguito di una manifestazione dei precari Lsu-Lpu, indetta da USB Calabria per oggi, in occasione della prevista seduta del Consiglio Regionale. Il Governatore Scopelliti, salito fino all’ultimo piano per parlare con i lavoratori in protesta, ha arrogantemente affermato – secondo i lavoratori – di non poter fare nulla per risolvere il problema che investe oltre 5 mila precari [ » ]