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Vallecrati, si lotta per evitare il fallimento – Il liquidatore Rizzuti ieri ha consegnato ai soci una relazione. Giovedì udienza in Tribunale: ok al concordato preventivo solo con il contributo dei Comuni

COSENZA – Dopo alcuni giorni di calma relativa è tornato d’attualità il caso Vallecrati. Quella di ieri è stata una giornata movimentata. Su due fronti. Il primo ha visto in campo gli operai alla ricerca della verità sul mancato pagamento delle spettanze arretrate. Nell’altro il protagonista è stato il liquidatore Aldo Rizzuti che ha presentato ai soci della Vallecrati una relazione dattiloscritta di cinque pagine [ » ]

Falsi braccianti italiani e stranieri in nero – Nel 2009 iscritti all’Inps solo 72 lavoratori immigrati e più di 2.500 calabresi, ma nei campi non ce n’è traccia

A leggere i dati ufficiali, gli agrumeti della Piana di Gioia Tauro erano pieni di lavoratori locali e non di immigrati. E così, forse, si capisce meglio anche cosa ci sia dietro il "caso Rosarno". Lo scorso anno i braccianti italiani iscritti all’Inps nella cittadina calabrese risultavano 1.600. Quelli extracomunitari appena 36. Numeri analoghi nel comune limitrofo di Gioia Tauro [ » ]

«Siamo stati solo un bacino di voti» – Momenti di tensione ieri mattina durante la protesta dei lavoratori di Phonemedia-Omega – Contestato un sindacalista prima dell’incontro con De Magistris

CATANZARO – «Noi vogliamo un futuro e il riconoscimento dei nostri diritti, non chiediamo altro». È quanto i lavoratori Phonemedia-Omega stanno ripetendo dal 2 dicembre, giorno dell’inizio della protesta per far sentire la loro voce contro «una società fantasma più volte sollecitata» che non eroga ai dipendenti gli stipendi da oltre tre mesi. [ » ]

Crisi Vallecrati, scongiurato il fallimento – Via libera del Tribunale alla richiesta di concordato preventivo avanzata dal collegio difensivo. La proposta dovrà essere consegnata entro il 21 gennaio – Gli operai hanno ricevuto uno degli stipendi arretrati. Prima di Natale dovrebbero riscuoterne un altro

COSENZA – La terza udienza in Tribunale nel giro di quattro mesi ha fatto segnare un punto a favore del collegio difensivo e del liquidatore della Vallecrati: il pericolo del fallimento per il momento è scongiurato. Anche se l’avvocato Vincenzo Maradei dal primo momento ha sostenuto che non c’erano gli estremi perchè la Procura notificasse l’istanza di fallimento della società. [ » ]

Phonemedia, in piazza la rabbia dei lavoratori – Prima l’assemblea al Masciari senza le istituzioni, poi la protesta contro la Regione davanti alla Prefettura – Già programmato un incontro sindacale per giovedì. I manifestanti sono tornati al Comune

CATANZARO – «Dove sono le Istituzioni? Che fine hanno fatto i nostri soldi? Chiediamo il rispetto dei nostri diritti». È il grido disperato, unanime, dei dipendenti di Phonemedia che ieri per un’ora hanno atteso inutilmente i rappresentanti di Regione, Provincia, Comune e Prefettura al teatro Masciari per un incontro che desse risposte agli oltre 2 mila lavoratori del call center di Santa Maria che rischiano il loro posto di lavoro. [ » ]

Vertenza Phonemedia, nuove proteste a Catanzaro

CATANZARO – I lavoratori del call center Phonemedia stanno manifestando anche oggi a Catanzaro, dopo che nel pomeriggio di ieri avevano occupato la sala consiliare comunale costringendo alla sospensione dei lavoratori. Questa mattina diverse decine di lavoratori, senza stipendio da alcuni mesi e preoccupati per il futuro della societa’, hanno nuovamente occupato la sala consiliare di Palazzo de Nobili [ » ]

Le ferite di Cosenza – Cifre da capogiro, ma di povertà. La disoccupazione balzata al 12%, un aumento della cassa integrazione del 70%, un reddito pro capite tra i più bassi della Calabria. Viaggio nella disillusione di una città che voleva essere un laboratorio. Per scoprire che i suoi mali vengono da lontano.

COSENZA – «Atene di Calabria» è chiamata per la sua lunga storia e per l’illustre tradizione culturale. Ma la fama di città colta e sapiente riecheggia meno oggi, sovrastata dalle ferite profonde che una crisi sociale senza precedenti le ha inferto. Cosenza è in ginocchio, e non può più specchiarsi come una civetta attorno al suo Ateneo, alle sue case culturali, alle sue biblioteche. [ » ]