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Maltempo: danni e polemiche – I geologi: “Necessario programmare attività di studio e monitoraggio”

in ambiente e trasporti

Tempeste, piogge forti e temporali. Sono le tre allerte meteo maggiori, che si registrano in queste ore in Calabria, con un livello di allarme per il maltempo pari a 4 su 6.

Da più di tre giorni ormai, gran parte della regione è interessata da un’ondata di gelo e vento che ha provocato intense nevicate in Sila e forti mareggiate lungo le coste, in particolare quella tirrenica.

Lungo la statale 18 infatti, onde alte fino a 5 metri, hanno colpito i litorali di diversi comuni, come Diamante, Cetraro, Belvedere e Nocera Terinese, danneggiando le strutture turistiche e l’ambiente circostante.

Sullo Ionio invece, sabato scorso, a Petilia Policastro, in provincia di Crotone, una frana, innescata dalle piogge battenti, ha causato il crollo di una palazzina, fortunatamente senza nessun ferito, ma rimane il rischio per le famiglie della frazione “Foresta”, da dove stamattina 35 persone sono state fatte evacuare dal sindaco, Amedeo Nicolazzi, che minaccia le dimissioni chiedendo l’intervento dello Stato.

Da ieri sera inoltre, il Soccorso alpino di Basilicata e Calabria ha dichiarato la massima allerta per il rischio valanghe sul massiccio del Pollino, dopo che una di queste aveva divelto i piloni della seggiovia sul monte Sirino.

Emergenza un po’ dappertutto quindi e che desta apprensione a partire dai sindaci dei comuni colpiti, che in più di un caso si sono rivolti al presidente della Regione Oliverio, impegnato a seguire con attenzione l’evolvere della situazione.

La preoccupazione maggiore infatti, rimane il rischio idrogeologico e per questo Oliviero ha già richiesto l’intervento della struttura di missione del Governo, per ottenere i finanziamenti necessari a far fronte alla sistemazione delle zone colpite.

In primis, oggi a Roma, verrà discussa con il direttore della struttura di missione, Erasmo D’Angelis, la richiesta di finanziamento per intervenire sui canali di raccolta delle acque a Petilia Policastro, comune che già in precedenza aveva ricevuto da Oliverio, in qualità di commissario straordinario, lo stanziamento di fondi per appaltare i lavori di mitigazione del rischio idrogeologico, che adesso verranno autorizzati.

Con D’Angelis si discuterà inoltre su un secondo finanziamento, destinato all’intervento strutturale di difesa costiera nella zona di Diamante e più in generale si analizzerà, col Dipartimento Lavori Pubblici, lo stato di emergenza attuale e le situazioni più urgenti per le quali sarà necessario intervenire coi lavori di ripristino.

Ma oltre ai danni, arrivano anche le polemiche, suscitate dall’Ordine dei Geologi della Calabria, che attraverso la voce del presidente Francesco Fragale, denuncia la mancanza di prevenzione sul territorio calabrese, definito fragile e ad alto rischio idrogeologico.

“Una fragilità spesso accentuata da altri fattori quali l’incuria e la scarsa o assente manutenzione del territorio, la realizzazione di interventi talvolta dissennati realizzati dall’uomo, l’abusivismo edilizio”, prosegue Fragale, che lamenta il fatto che gli appelli lanciati in passato, siano rimasti inascoltati e si torni a parlare di dissesto, solo in circostanze di emergenza.

Un attacco alla politica da parte del geologo, che non sarebbe stata capace di utilizzare i 220 milioni di euro stanziati nel 2010 dal Ministero dell’Ambiente, per un totale di 185 interventi urgenti di mitigazione del rischio.

“Bisogna avviare una programmazione sistematica di attività di studio e di monitoraggio” conclude il presidente Fragale, auspicando l’impiego di professionisti del settore, come appunto geologi e ingegneri idraulici, che invece, nonostante la condizione di rischio sismico e idrogeologico della Calabria, in molti casi sono disoccupati, pur tuttavia guardando di buon occhio al neo presidente regionale Oliverio per la “sensibilità mostrata riguardo a tali criticità”.

Intanto per domani e fino a giovedì, viste le previsioni meteo dell’Aeronautica Militare, sembra che la situazione vada migliorando, ma già venerdì potrebbero riprendere le precipitazioni.

di Gianluigi Catalano

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