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Mare sporco a Catanzaro, l’ira di Abramo: “Sporcizia viene da altri Comuni”

in ambiente e trasporti

 

CATANZARO – Il problema del mare sporco fa esplodere le polemiche e la rabbia dell’Amministrazione comunale di Catanzaro. In seguito a numerose segnalazioni riguardanti soprattutto lo specchio d’acqua compreso tra il porto e Giovino, il Comune ha proceduto a effettuare controlli sull’impianto di depurazione e sulle pompe di sollevamento. E a quanto pare, il sistema funzionerebbe correttamente. Da qui l’ira del sindaco del capoluogo di regione: “Se il mare a Lido risulta in alcuni giorni e in alcuni tratti sporco – ha precisato il sindaco Sergio Abramo – certamente non è da addebitare ad anomalie del depuratore del Corace, la cui funzionalità è stata verificata per tutta la giornata dai responsabili del settore igiene di Palazzo De Nobili”.

mare_sporcoSindaco che si è scagliato contro le limitrofe Amministrazioni comunali e contro anche l’Ente regionale Arpacal, annunciando anche un’azione presso la Procura della Repubblica: “Catanzaro non può più pagare le eventuali inadempienze degli altri Comuni e degli Enti preposti a monitorare la qualità della depurazione – ha dichiarato Abramo – E’ del tutto evidente che la sporcizia è arrivata, trascinata dalle correnti, da altri Comuni della costa. Sarà presentata nei prossimi giorni una denuncia contro ignoti”.

Secondo il sindaco, Arpacal dovrebbe intervenire immediatamente o “si renderà responsabile di gravissime omissioni. E’ inaccettabile che gli sforzi per mantenere adeguato il livello di depurazione delle acque vengano puntualmente vanificati da irresponsabili condotte sia da parte di alcuni Comuni sia da parte di chi, come Arpacal, avrebbe il dovere di monitorare il funzionamento dei depuratori lungo le coste”. Da Palazzo De Nobili ricordano che al problema della depurazione è stata dedicata un’attenzione straordinaria, sia con la manutenzione e il potenziamento dell’attuale impianto (è di qualche giorno fa l’installazione della nuova centifuga per lo smaltimento dei fanghi), ma soprattutto con l’appalto – confermato dal TAR – del nuovo depuratore.

Ma ricordiamo come il problema del mare sporco non si possa addebitare a una sola causa. Gli scarichi in mare di immobili abusivi non sono collegati alla rete fognaria e  non possono dunque essere filtrati dai depuratori.

redazione CN

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