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“Nessuno mai…”: in scena la vita del partigiano Armando Gasiani deportato a Mauthausen

in cultura e società

A 70 anni da uno degli eventi più tragici della storia dell’umanità, il genocidio di milioni di ebrei nei campi di sterminio nazisti, il “Centro Studi Quasimodo onlus”, in collaborazione con Enzo de’ Liguoro, mette in scena lo spettacolo “Nessuno mai…”, racconto della vita del partigiano Armando Gasiani deportato a Mauthausen, su adattamento di Stella Iaria.

A rendere più incisiva la forza delle parole, la mostra fotografica di Domenico Scali “Auschwitz…Solo andata…Viaggio fotografico all’inferno” che accompagnerà la messa in scena.

Lo spettacolo si inserisce nel calendario degli eventi legati alla celebrazione della “Giornata della Memoria”, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio.

Si tratta di un progetto che mira ad affrontare temi importanti e cruciali, quali la discriminazione razziale, la guerra, la violenza, in un modo diretto e coinvolgente, attraverso la rappresentazione teatrale.

Dirigenti scolastici di diversi istituti comprensivi e scuole superiori di Reggio Calabria e provincia hanno accolto con entusiasmo tale iniziativa: un modo efficace, non solo, per una maggiore comprensione e sensibilizzazione dei fatti che hanno segnato la storia, ma per stimolare una riflessione sull’odierno contesto sociale e sulla deriva di determinati valori, quali uguaglianza e diritti civili.

Per la realizzazione del progetto, fondamentale è stato quindi il sostegno dei dirigenti scolastici, ma anche il supporto del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, di Locri, Giovanni Calabrese, di Benestare, Rosario Rocca, di Caulonia, Giovanni Riccio, la cooperativa Pathos, L’UniCusano e dell’ex assessore alla cultura del Comune di Anzola dell’Emilia, Silvia Manfredini.

Nessuno, quasi mai, si accorge di me, delle mie lacrime e tanto meno dei miei pensieri. (…)”

A diciassette anni Armando Gasiani, contadino e partigiano bolognese, viene deportato a Mauthausen. Con lui il fratello Serafino, più grande di pochi anni.

Dopo la drammatica vicenda nel campo, Armando riesce a ritornare ma Serafino muore in prigionia. Una storia d’amore e di politica, una visione sull’Italia contadina e operaia e sulla conquista della democrazia.

Armando Gasiani torna in un Paese intento a dimenticare e a superare le colpe per potere stare al tavolo dei vincitori della seconda guerra mondiale e per questo, non ascoltato da nessuno, resta in silenzio per cinquant’anni.

La notte di Natale del 1997, grazie al coraggio e all’amore della moglie Maria, Armando assiste al film di Roberto Benigni “La vita è bella” e in un fiume di lacrime inizia a raccontare a molti giovani la sua storia.

Così la vicenda personale diventa memoria di tutti, come in una Resistenza posticipata.

CALENDARIO

21 gennaio: “Istituto comprensivo” Roccella Jonica.
23 gennaio: “D. Vitrioli – Principe di Piemonte”, Istituto comprensivo Reggio Calabria.
27 gennaio: “Teatro Umberto Zanotti Bianco” Reggio Calabria. Presenti gli studenti del Liceo delle Scienze Umane “Gullì”. Aprirà lo spettacolo il Sindaco Giuseppe Falcomatà.
29 gennaio: “Teatro Umberto Zanotti Bianco” Reggio Calabria. Presenti gli studenti del Liceo Classico “T. Campanella” .
31 gennaio: Liceo Scientifico “Zaleuco” Locri.
2 febbraio: Istituto Magistrale “G. Mazzini” Locri.
3 febbraio: “Istituto comprensivo” Bova. Presso teatro Salesiani.
5 febbraio: “Istituto comprensivo” Siderno.

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