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Omicidio Amendola, ergastolo per i presunti killer – Requisitoria del pubblico ministero Romano ieri davanti alla Corte d’assise – I fratelli Notarianni e Domenico Giampà attirarono la vittima in una trappola

LAMEZIA TERME – Tre ergastoli chiesti dalla pubblica accusa nei confronti di Aurelio e Aldo Notarianni, di 46 e 44 anni, e Domenico Giampà, 29 anni, tutti lametini, accusati d’aver ucciso Roberto Amendola, 23 anni, ucciso il 13 novembre del 2008 nella zona di Scinà. Il suo corpo venne trovato bruciato nella Lancia Y della madre in mezzo a un uliveto. [ » ]

Iniziati i controlli sulle schede sequestrate – Le indagini della Digos continuano con le audizioni di persone informate sui fatti. Sotto i riflettori anche il dossier consegnato in Procura – Attesa per il ricorso al Tar annunciato dalla coalizione che ha sostenuto la candidatura di Scalzo

CATANZARO – Continuano a tamburo battente gli accertamenti delegati alla Digos dal sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, titolare del fascicolo sulla presunta compravendita di voti che si è arricchito successivamente anche del dossier su altre anomalie segnalate dal centrosinistra. In queste ore sarebbero iniziati i controlli materiali sulle schede sequestrate sabato scorso: innanzitutto gli inquirenti starebbero cercando riscontri all’ipotesi che siano state utilizzate strisce normografate con il nome di un candidato consegnate agli elettori in cambio di denaro. E proprio in relazione al sospetto di compravendita di voti o di indebite pressioni sono in corso decine di audizioni di persone informate sui fatti [ » ]

Sospetti sul voto, scomparse centinaia di schede – Il dossier consegnato in Procura dal centrosinistra ricostruisce anomalie in 13 sezioni. Testimonianze su “blitz” nelle case e offerte di denaro – Continua l’inchiesta della Digos: verifiche su un elenco di 67 elettori. Saranno acquisite riprese video

CATANZARO – Gente che avrebbe votato due volte, blitz nelle case da parte di sedicenti componenti di seggio, persone che giunte alle urne avrebbero scoperto di aver già votato. E poi anomalie certificate dai verbali, oltre 250 schede scomparse nel nulla, dati “non disponibili” persino nelle preferenze attribuite ai candidati sindaco. [ » ]

Sospetti sul voto, Scalzo torna oggi in Procura – Il sequestro delle schede disposto dal Pm sarà sottoposto a convalida nelle prossime ore. Intanto continuano gli accertamenti della Digos – Il prefetto Reppucci ribadisce: l’intervento della magistratura non influirà sulle procedure elettorali

CATANZARO – Una domenica d’attesa, cercando di capire cos’è successo e cosa può ancora accadere. Il sequestro delle oltre 58mila schede elettorali disposto dalla Procura ha avuto l’effetto di uno tsunami riportando il “caso Catanzaro” alla ribalta nazionale: il centrosinistra parla di «conferma delle denunce già rese pubbliche», il centrodestra vuole sgombrare il capo da eventuali macchie sull’elezione del sindaco Sergio Abramo, chi sta in mezzo aspetta gli sviluppi ricordando comunque la portata di un evento come il sequestro probatorio d’urgenza. [ » ]

La conduttrice del Tg1 racconta l’esperienza da inviata di guerra – Tiziana Ferrario è stata ospite della rassegna “Liberiamo la pace” – «I rischi e i pericoli sono tanti. Se si ha paura è meglio stare a casa»

LAMEZIA TERME – «Sono diventata un’inviata di guerra per caso». Tiziana Ferrario, intervenendo ad un incontro pubblico al teatro Politeama nell’ambito della rassegna “Liberiamo la pace”, ha raccontato i suoi primi approcci in questo delicato ed importante settore del giornalismo. La sua non è stata una scelta professionale ma un’occasione non prevista divenuta, comunque, ben presto una esperienza formativa affrontata con passione, entusiasmo, sacrificio e, soprattutto, competenza. [ » ]

Soldi del narcotraffico riciclati dalle ‘ndrine anche attraverso il Superenalotto – Confiscati 5 milioni a un uomo di Marina di Gioiosa J. – Pagata la vincita a un fortunato scommettitoreper ottenere il biglietto e incassare denaro pulito

CATANZARO – Dove non ha potuto la curiosità popolare, sarebbe arrivata la ‘ndrangheta: identificare il vincitore di 5 milioni di euro al Superenalotto e approfittarne per fini illeciti. Correva l’anno 2003, quando alcuni presunti affiliati al clan Mancuso contattarono un uomo di Locri che a maggio centrò un bel 5+1. L’idea era ingegnosa: consegnare l’equivalente della vincita al proprietario della schedina, farsi dare il tagliando vincente e incassare poi la somma attraverso i canali “normali”. Trovata brillante per un fine illecito, che in questo caso era riciclare denaro sporco, probabile provento di attività criminali. [ » ]

Pineta, in fondo bastano tre giorni per bonificare quest’oasi deturpata – Un gruppo di volontari del Centro polivalente di via Fontana Vecchia ha ripulito 15 mila mq – «L’abbiamo fatto perché andava fatto. Ora urge mettere più cassonetti»

CATANZARO – «L’abbiamo fatto perché andava fatto. La pineta di Giovino era invivibile, abbandonata, pericolosa finanche per i cani tanti erano i vetri di bottiglia sparsi ovunque, per non dire il resto. Adesso anche quelli che la pineta la attraversano per fare footing ci hanno detto che la differenza si vede, eccome! In fondo basta poco, tra domenica e ieri abbiamo ripulito quasi tutto e oggi ultimeremo l’opera». Tre giorni di fiatone, di risultati e di soddisfazione. A volerli e a viverli, un gruppo di volontari che frequentano il Centro polivalente di via Fontana vecchia. Armati di rastrelli, sacchi per i rifiuti [ » ]

Fallimento della società Fc, il pm chiede 4 rinvii a giudizio – Concluse le indagini: rischiano il processo Aiello, Bove, Catalano e Santaguida

CATANZARO – Quattro rinvii a giudizio sono stati chiesti dal sostituto procuratore Alberto Cianfarini a conclusione delle indagini preliminari sul fallimento della società calcistica Fc Catanzaro (avvenuto nel 2011), costituita dopo il precedente fallimento dell’Us Catanzaro, a sua volta oggetto di un’altra inchiesta della Procura. [ » ]

Atti giudiziari buttati tra i rifiuti, scatta l’inchiesta della Procura – La scoperta ieri mattina a pochi metri dal tribunale – I documenti subito acquisiti dai carabinieririguardano processi e indagini preliminari

CATANZARO – Carabinieri, Vigili urbani e poi anche Vigili del fuoco. Erano in decine, ieri mattina, a rovistare tra i rifiuti. E non cercavano l’arma del delitto o eventuali tracce biologiche, ma carte e faldoni giudiziari. A due passi dal Tribunale di via Argento, pieno centro di Catanzaro, qualcuno ha pensato bene di disfarsi nella maniera più sbrigativa di atti riguardanti indagini e processi: buttarli tra la spazzatura o nella scarpata che si affaccia sul Musofalo. Carte di una certa rilevanza, in parte riguardanti un’importante udienza preliminare, e qualcuna pure in originale con tanto di timbro del Tribunale di Catanzaro. [ » ]

In serata il sindaco o ballottaggio – In calo l’affluenza (- 4,86%) nella prima giornata elettorale; complice – forse – la promozione dei giallorossi – Le urne resteranno aperte fino alle ore 15, poi lo spoglio delle schede

CATANZARO – Forse in questa circostanza di calo “fisiologico” non si può proprio parlare: meno elettori nei seggi, certo; ma quando al Ceravolo c’è una sorta di “finale”, una partita che vale una stagione, come si fa a pretendere che la gente stia in fila dietro l’urna? C’è tempo fino alle 15 di oggi per recuperare qualche punto percentuale e rimettersi in carreggiata. [ » ]