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	<title>Calabria Notizie &#187; Notizie Catanzaro</title>
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	<description>Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</description>
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		<title>Magistratura, scuola scippata: ultimo atto &#8211; Discussi al Consiglio di Stato i ricorsi sull&#8217;asse Catanzaro-Benevento. A breve la sentenza &#8211; Il Ministero scopre le carte e appoggia implicitamente le posizioni calabresi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Almeno per il Ministero della Giustizia non c&#8217;è più &#8220;partita&#8221;: c&#8217;è una sentenza del Tar Lazio, che assegna a Catanzaro la sede della Scuola di magistratura per il Sud Italia, alla quale è corretto dare seguito. La posizione del dicastero di via Arenula è stata espressa formalmente ieri al Consiglio di Stato, chiamato [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Almeno per il Ministero della Giustizia non c&#8217;è più &#8220;partita&#8221;: c&#8217;è una sentenza del Tar Lazio, che assegna a Catanzaro la sede della Scuola di magistratura per il Sud Italia, alla quale è corretto dare seguito. La posizione del dicastero di via Arenula è stata espressa formalmente ieri al Consiglio di Stato, chiamato a depositare entro un mese la sentenza di secondo grado sul lungo e complesso contenzioso innescatosi sull&#8217;asse Catanzaro-Benevento. <span id="more-22270"></span></p>
<p>Nelle fasi preliminari d&#8217;udienza l&#8217;Avvocatura dello Stato ha illustrato ieri le ragioni per le quali il Ministero della Giustizia ha deciso di non costituirsi in giudizio nel procedimento amministrativo di secondo grado, scegliendo piuttosto di fare acquiescenza alla prima sentenza con la quale nel 2009 il Tar Calabria si è espresso per la localizzazione a Catanzaro della Scuola contesa con Benevento.</p>
<p>Viene definitivamente al pettine, quindi, il nodo della sede della Scuola superiore della magistratura per le regioni meridionali, individuata a Catanzaro da un decreto dell&#8217;allora ministro Castelli ma successivamente, su iniziativa del successore Mastella, spostata a Benevento. Discussi ieri ricorsi al Consiglio di Stato, la sentenza definitiva dovrebbe essere depositata entro un mese. </p>
<p>La &#8220;battaglia&#8221; sull&#8217;asse Catanzaro-Benevento va avanti ormai da anni. Al Consiglio di Stato il Comune e la Provincia di Benevento hanno impugnato la sentenza n. 3087/09 con la quale il Tar Lazio ha annullato il provvedimento con cui era stata spostata da Catanzaro a Benevento la sede della Scuola per il Sud Italia. </p>
<p>Il caso è scoppiato quando un decreto dell&#8217;ex ministro della Giustizia Clemente Mastella (ultimo Governo Prodi) ha trasferito sul Sannio, roccaforte elettorale dell&#8217;allora guardasigilli, la struttura inizialmente localizzata in Calabria. Avverso tale provvedimento, che è stato interpretato come uno &#8220;scippo&#8221;, sono stati proposti distinti ricorsi al Tar del Lazio dal Comune di Catanzaro, difeso dagli avvocati Alfredo Gualtieri e Raffaele Mirigliani, dalla Regione Calabria, rappresentata dall&#8217;avvocato Giuseppe Iannello, e dalla Provincia, patrocinata dagli avvocati Roberta Chiarella e Federica Pallone.</p>
<p>Dopo varie fasi e dopo che la domanda di sospensione proposta dai ricorrenti era stata rinviata per essere decisa unitamente al merito, il Tar Lazio con sentenza del 4 marzo 2009 ha ha accolto il ricorso della Provincia catanzarese annullando per difetto di motivazioni e d&#8217;istruttoria il provvedimento che spostava la sede dalla Calabria a Benevento (i ricorsi di Comune e Regione sono stati dichiarati inammissibili, avendo ritenuto preliminarmente il Tar che i due enti non avrebbero avuto interesse giuridico e legittimazione ad impugnare il provvedimento).</p>
<p>A loro volta, Comune e Provincia di Benevento hanno impugnato il verdetto del Tar davanti al Consiglio di Stato. Contro il doppio ricorso sannita, ha resistito al Consiglio di Stato la Provincia con il patrocinio degli avvocati Federica Pallone e Francesco Scalzi, mentre sia il Comune di Catanzaro che la Regione Calabria (a mezzo sempre degli avvocati Gualtieri, Mirigliani e Iannello) hanno proposto appello incidentale dolendosi della dichiarazione di inammissibilità del Tar Lazio e chiedendo per il resto la conferma della sentenza di primo grado anche in accoglimento dei motivi da loro dedotti in prima sede e non esaminati dal Tribunale amministrativo regionale.</p>
<p>La decisione del Ministero di non costituirsi è stata presa male dai sanniti. Aniello Cimitile, presidente di uno dei due Enti locali ricorrenti al Consiglio di Stato, cioè la Provincia di Benevento, ha diffuso un duro comunicato stampa, nel quale parla di «notizie sconfortanti provenienti da Roma», definisce «improvvisa e immotivata» la decisione della Presidenza del Consiglio e del Ministero della Giustizia ed invita i parlamentari a presentare immediatamente un&#8217;interrogazione.</p>
<p>Tornando all&#8217;udienza di ieri, dopo gli interventi dei ricorrenti &#8211; che hanno richiamato l&#8217;appello insistendo particolarmente nella tesi secondo cui il decreto Mastella non avrebbe natura provvedimentale, ma sarebbe un mero atto organizzatorio e, come tale, non impugnabile &#8211; la parola è passata ai difensori degli enti catanzaresi, in presenza anche dell&#8217;avvocato Luisa Capicotto che ha rappresentato l&#8217;interveniente associazione Catanzaro nel cuore. </p>
<p>Tutti gli avvocati del fronte catanzarese hanno affermato la ritualità e legittimità della sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio evidenziando altresì un asserito sviamento di potere che avrebbe operato l&#8217;ex ministro Mastella in favore del proprio collegio elettorale.</p>
<p>Ascoltate le parti, i giudici della IV sezione (presidente Gaetano Trotta, relatore Diego Sabatino, componenti Oberdan Forlenza, Fulvio Rocco e Raffaele Potenza) si sono ritirati in camera di consiglio ieri pomeriggio. Si attende ora soltanto l&#8217;ultimo atto: la sentenza.</p>
<p>di Giuseppe Lo Re</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=7422&#038;Edizione=9&#038;A=20120118">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sparatoria da Far West in viale Isonzo, un ferito &#8211; Subito dopo il fratello gemello litiga con l&#8217;aggressore e viene &#8220;pestato&#8221;. Fermato un coetaneo, D.L., vicino di casa dei due &#8211; Si tratta del trentenne Andrea Araldi che è stato colpito alla spalla e al braccio</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2012/01/17/sparatoria-far-west-viale-isonzo-ferito-subito-dopo-fratello-gemello-litiga-con-laggressore-viene-pestato-fermato-coetaneo-vicino-casa-dei-due-tratta-del-tren/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:24:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Sparatoria con ferito (per fortuna senza gravi conseguenze) nella prima serata di ieri in viale Isonzo. Un trentenne, Andrea Araldi, disoccupato, è stato colpito di striscio con quattro colpi di pistola a un braccio e alla spalla. Secondo una prima sommaria ricostruzione dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia cittadina che stanno effettuando [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Sparatoria con ferito (per fortuna senza gravi conseguenze) nella prima serata di ieri in viale Isonzo. Un trentenne, Andrea Araldi, disoccupato, è stato colpito di striscio con quattro colpi di pistola a un braccio e alla spalla. Secondo una prima sommaria ricostruzione dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia cittadina che stanno effettuando le indagini, Araldi, che risulta essere incensurato, si trovava in viale Isonzo in compagnia di altri coetanei intento a chiacchierare nel cortile sotto la sua abitazione. <span id="more-22250"></span></p>
<p>A un certo punto sarebbe sceso nel cortile un vicino di casa col quale, a quanto sembra, avrebbero avuto dei dissidi pregressi e avrebbero iniziato a litigare al punto che quest&#8217;ultimo sarebbe salito nell&#8217;abitazione, avrebbe preso una pistola, sarebbe ritornato nel cortile e avrebbe fatto fuoco. Il primo in aria, poi uno, due, tre, quattro colpi sparati all&#8217;indirizzo del trentenne. I proiettili avrebbero ferito di striscio Araldi a un braccio e a una spalla.</p>
<p>La sparatoria sarebbe avvenuta così velocemente che Araldi non avrebbe fatto nemmeno in tempo a trovare riparo. Il trentenne sarebbe caduto a terra e il feritore si sarebbe dato alla fuga rientrando nella sua abitazione. A quel punto il fratello gemello (del quale s&#8217;ignora se era con lui al momento della sparatoria o se è stato chiamato subito dopo), si sarebbe recato a casa del vicino e sarebbero venuti alle mani, avendo pure la peggio. </p>
<p>A quel punto Andrea Araldi, insieme al fratello e ai genitori si sarebbero recati con la loro auto al pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Pugliese&#8221;. È lì che i sanitari hanno verificato che il trentenne era stato attinto di striscio da alcuni colpi d&#8217;arma da fuoco e hanno avvisato le forze dell&#8217;ordine. </p>
<p>Araldi, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato medicato insieme al fratello che avrebbe anche avuto bisogno di quattro punti di sutura all&#8217;occhio. Le loro condizioni di salute non desterebbero preoccupazioni.</p>
<p>Scattato l&#8217;allarme, in ospedale si è recata una pattuglia dei carabinieri per parlare con i familiari di Araldi in modo da cercare di ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto. Nel frattempo, in viale Isonzo è giunta una seconda pattuglia dei militari che hanno avviato le indagini per chiarire come si fossero svolti i fatti per poi identificare i testimoni della sparatoria. </p>
<p>A quel punto gli investigatori hanno fatto quadrare il cerchio tra le dichiarazioni dei familiari di Araldi e quelle delle persone che si trovavano al momento dei fatti presenti in viale Isonzo. E sarebbe spuntato un nome: D. L., 30 anni. I carabinieri non hanno dovuto faticare molto per cercarlo in quanto l&#8217;uomo era ancora nella sua abitazione e non si è sottratto ala vista dei militari. </p>
<p>Il trentenne è stato quindi fermato e portato in caserma per gli accertamenti di rito. Non è ancora chiaro se i carabinieri abbiano già recuperatopure l&#8217;arma del delitto che, a quanto si è appreso, potrebbe essere una scacciacani.</p>
<p>Dell&#8217;accaduto è stata avvisata il sostituto procuratore della Repubblica di turno, Valeria Biscottini, che starebbe vagliando attentamente i fatti prima di emettere un provvedimento di fermo nei confronti del trentenne che sarebbe stato interrogato per diverse ore al fine di chiarire quanto accaduto. </p>
<p>Non è da escludere però che il sostituto procuratore della repubblica, dopo aver ben chiaro gli avvenimenti delle ultime ore, possa chiedere al giudice per le indagini preliminari la convalida del fermo. A quel punto la persona fermata potrebbe essere accompagna nel carcere di Siano a disposizione dell&#8217;autorità giudiziaria che ha quarantotto ore di tempo per effettuare l&#8217;udienza di convalida del fermo nel corso della quale l&#8217;uomo avrà un&#8217;ulteriore possibilità di chiarire la sua posizione.</p>
<p>di Giuseppe Mercurio</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=6981&#038;Edizione=9&#038;A=20120117">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il commissario sarà l&#8217;ex prefetto Di Rosa &#8211; Scaduto il termine per l&#8217;eventuale revoca delle dimissioni di Traversa, la nomina sarà formalizzata oggi insieme allo scioglimento del Consiglio &#8211; L&#8217;insediamento forse domani. Traghetterà Palazzo De Nobili verso le elezioni della prossima primavera</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2012/01/10/commissario-sara-lex-prefetto-rosa-scaduto-termine-per-leventuale-revoca-delle-dimissioni-traversa-nomina-sara-formalizzata-oggi-insieme-allo-scioglimento-del-consiglio-linse/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 08:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Sarà il prefetto in pensione Giuseppina Di Rosa il commissario chiamato a traghettare il Comune verso le elezioni di primavera. Scaduto il termine per l&#8217;eventuale revoca delle dimissioni dell&#8217;ormai ex sindaco Michele Traversa, già questa mattina il prefetto Antonio Reppucci formalizzerà lo scioglimento del Consiglio comunale (che determina automaticamente la decadenza della Giunta) [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Sarà il prefetto in pensione Giuseppina Di Rosa il commissario chiamato a traghettare il Comune verso le elezioni di primavera. Scaduto il termine per l&#8217;eventuale revoca delle dimissioni dell&#8217;ormai ex sindaco Michele Traversa, già questa mattina il prefetto Antonio Reppucci formalizzerà lo scioglimento del Consiglio comunale (che determina automaticamente la decadenza della Giunta) e procederà con la nomina del commissario prefettizio.<span id="more-22212"></span> </p>
<p>La dott.ssa Di Rosa, che ieri sera si sarebbe sentita telefonicamente con lo stesso Reppucci, dovrebbe insediarsi a Palazzo De Nobili già domani e nel suo lavoro sarà certamente affiancata da due subcommissari. </p>
<p>Che Traversa non avrebbe ritirato le dimissioni &#8211; depositate il 19 dicembre scorso e motivate dall&#8217;incompatibilità con la carica di deputato &#8211; era scontato ormai da tempo. «Non c&#8217;è nessun cambiamento», aveva dichiarato l&#8217;ex primo cittadino all&#8217;Ansa ieri pomeriggio, quando pare che fosse già a Roma.</p>
<p>La dott.ssa Di Rosa, siracusana, è stata prefetto a Catanzaro dal dicembre del 2009 al dicembre del 2010, quando ha lasciato idealmente il testimone al dott. Reppucci. Per la dott.ssa Di Rosa quella dei tre colli è stata l&#8217;ultima sede prima del collocamento a riposo. </p>
<p>In precedenza aveva rappresentato il Governo a Lecco, Grosseto, Siena e Modena. Laureatasi in Giurisprudenza presso l&#8217;Università La Sapienza di Roma, ha vinto nel 1972 il concorso per consigliere di Prefettura ed è stata assegnata alla Prefettura di Agrigento. </p>
<p>Nel 1973 il trasferimento al Ministero dell&#8217;Interno presso la Direzione generale della Pubblica sicurezza, dove ha partecipato a vari gruppi di lavoro per la redazione della legge di riforma dell&#8217;Amministrazione della Pubblica sicurezza. Ricevuto nel 1983 un encomio solenne per il contributo offerto proprio in occasione della predisposizione dei decreti delegati previsti dalla riforma, nel 1985 la dott.ssa Di Rosa ha assunto l&#8217;incarico di dirigente della divisione ordinamento della Direzione centrale del personale del Dipartimento della Pubblica sicurezza. </p>
<p>Il 1. gennaio 1989 è stata promossa vice prefetto e, dall&#8217;ottobre dello stesso anno, nominata dirigente del Servizio ordinamento e contenzioso della predetta Direzione centrale; è stata componente di varie commissioni d&#8217;esame presso l&#8217;Accademia del Corpo delle guardie di Ps e di numerose commissioni di concorso per l&#8217;accesso ai ruoli della Polizia. </p>
<p>La nomina a prefetto, il 2 settembre 1996, è coincisa con l&#8217;incarico di direttore centrale per gli Istituti di istruzione del Dipartimento della Ps. Dal 15 maggio 1997 al 9 luglio 2000 è stata direttore centrale dei Servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale dello stesso Dipartimento.</p>
<p>di Giuseppe Lo Re</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=3691&#038;Edizione=9&#038;A=20120110">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>“Enjoy Lamezia”, al Teatro Grandinetti arriva il pop stralunato e romantico di Dente</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 16:47:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Domani, 23 dicembre 2011 alle 21.30 al Teatro Grandinetti, il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano Dente, con il suo pop stralunato e romantico, aprirà la sessione invernale di Enjoy Lamezia, la rassegna di musica nuova e “indipendente” organizzata dall&#8217;Amministrazione Comunale di Lamezia Terme. Prima di Dente salirà sul palcoscenico Lacerba, nuova [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Domani, 23 dicembre 2011 alle 21.30 al Teatro Grandinetti, il nuovo fenomeno del panorama cantautorale italiano Dente, con il suo pop stralunato e romantico, aprirà la sessione invernale di Enjoy Lamezia, la rassegna di musica nuova e “indipendente” organizzata dall&#8217;Amministrazione Comunale di Lamezia Terme. Prima di Dente salirà sul palcoscenico Lacerba, nuova realtà musicale lametina che si definisce indie-rock. <span id="more-22182"></span></p>
<p>Amato, chiacchierato, seguito, atteso. Tutto questo e molto altro è DENTE. Nuovo e geniale cantautore che gioca con l&#8217;ironia dei gesti e delle parole per prenderti alla sprovvista e farti lo sgambetto ai sentimenti. </p>
<p>L&#8217;11 ottobre è uscito il suo nuovo splendido album, “Io tra di noi”, (un riferimento al brano Ed io tra di voi  di Charles Aznavour) che ha conquistato critica e pubblico, meritando l&#8217;attenzione della stampa nazionale e le copertine delle più importanti riviste musicali. </p>
<p>Enjoy Lamezia proseguirà il 28 dicembre con la band The Zen Circus e il 5 gennaio con Paolo Benvegnù. E poi il 7 gennaio con l’aperitivo musicale di Simone e Luigi Giudice al mercato coperto di piazza Botticelli.</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il teschio elemento onnipresente nella &#8220;transavanguardia&#8221; di Cucchi &#8211; Al Marca fino al primo aprile la personale dell&#8217;artista intervenuto all&#8217;inaugurazione &#8211; Bonito Oliva: la leggerezza delle figure le distanzia dalla materia</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/12/19/teschio-elemento-onnipresente-nella-transavanguardia-cucchi-marca-fino-primo-aprile-personale-dellartista-intervenuto-allinaugurazione-bonito-oliva-leggerezza-delle-figu/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Cosa accomuna Achille Bonito Oliva ed Enzo Cucchi? Cos&#8217;è che lega il primo teorico della Transavanguardia e il suo artista più visionario? La poesia. Entrambi, infatti, hanno mosso i primi passi nella creatività con la parola scritta. Siamo alla fine degli anni &#8217;60: il mondo è arroventato dalle rivolte studentesche e l&#8217;Italia sta [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Cosa accomuna Achille Bonito Oliva ed Enzo Cucchi? Cos&#8217;è che lega il primo teorico della Transavanguardia e il suo artista più visionario? La poesia. Entrambi, infatti, hanno mosso i primi passi nella creatività con la parola scritta.<br />
Siamo alla fine degli anni &#8217;60: il mondo è arroventato dalle rivolte studentesche e l&#8217;Italia sta per diventare un Paese di piombo. Il salernitano Achille e il giovane Enzo alla lotta politica preferiscono i versi; è una fuga dalla realtà, una ricerca interiore.<span id="more-22016"></span></p>
<p>Passa un decennio e la voglia di scavarsi dentro è la stessa. Le frasi sono sostituite dai colori. Radici popolari e linguaggi figurativi del passato si sommano in cinque Maestri. Oltre a Cucchi ci sono: Chia, Clemente, Paladino e De Maria. A supportarli proprio il critico d&#8217;arte Oliva. È la nascita della Transavanguardia.</p>
<p>In occasione dell&#8217;anniversario dell&#8217;Unità Italiana il Belpaese celebra questa straordinaria corrente con sei grandi esposizioni: da Milano a Palermo, passando per Roma, Prato e Modena. Figura nella lista delle città prescelte anche Catanzaro. Il suo affermato Museo delle Arti accoglie, fino al primo aprile 2012, la personale di Enzo Cucchi.</p>
<p>Il creativo, originario di Ancona, ha voluto partecipare personalmente al taglio del nastro nel capoluogo. Alto e smilzo, si è fatto notare per il cappotto color ghiaccio abbinato con le scarpe scamosciate. Niente vestito d&#8217;ordinanza ma un accostamento eccentrico: giacca gessata e pantaloni di tuta. </p>
<p>A dare il benvenuto al Maestro c&#8217;erano il presidente della Provincia Wanda Ferro e l&#8217;assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri. «La nostra terra &#8211; ha asserito l&#8217;Assessore &#8211; conferma la sua tradizione di ospitalità. Dal tempo della Magna Grecia siamo luogo di approdo di culture. Ogni nuovo arrivato ci lascia un pezzo di sé. Spero che la presenza di Cucchi stimoli tanti giovani calabresi e dia speranza, specie in un momento critico come quello che stiamo vivendo».</p>
<p>A guidare i visitatori lungo il percorso espositivo è stato il curatore della mostra: Alberto Fiz. Questi ha evidenziato gli elementi tribali ricorrenti in tutte le cinquanta opere esposte nel capoluogo. Si tratta di lavori realizzati con materiali diversi: ceramica, legno, bronzo. Protagoniste le tinte forti: nero, rosso scarlatto, giallo canarino, bianco. Come ha affermato Fiz: «A legare tutto ci sono il mito e l&#8217;inconscio, capaci di dialogare coi vivi e coi morti».</p>
<p>Elemento onnipresente è il teschio. Oggetto che Cucchi considera familiare, quotidiano. «Il cimitero &#8211; ha spiegato il Maestro &#8211; è quel sito che tiene unita simbolicamente la comunità. Non è il luogo della morte ma lo spazio della memoria e della vita».</p>
<p>A pronunciarsi sulla produzione cucchiana non poteva mancare Achille Bonito Oliva. Il critico ha sottolineato il colore «steso come sbavatura» e l&#8217;abolizione di riferimenti naturalistici dello spazio. «Le figure &#8211; ha dichiarato lo studioso &#8211; raggiungono uno stato di leggerezza che le distanzia dalla materia. Ogni opera è emanazione di sentimento. In questo Cucchi si rifà allo spirito della pittura religiosa medievale».</p>
<p>Presente all&#8217;inaugurazione anche Fabio de Chirico, Soprintendente per i Beni storici e artistici della Calabria, e Francesco Prosperetti, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della stessa regione. Quest&#8217;ultimo non ha esitato nel definire Cucchi: «Il più contemporaneo tra gli artefici della Transavanguardia». </p>
<p>La definizione concorda con l&#8217;interesse che il creativo, ormai sessantenne, rivolge ai più giovani. Quest&#8217;attenzione l&#8217;ha voluta importare anche a Catanzaro con l&#8217;installazione della mostra &#8220;Appunti di pittura&#8221;. </p>
<p>L&#8217;evento, curato con Arianna Rosica, si può seguire fino al 29 gennaio nei sotterranei del Marca. Al visitatore si presentano le tele di sette artisti italiani. Leit motiv è l&#8217;urgenza del dipingere. Una necessità che rassicura il primitivo delle grotte e accende l&#8217;uomo contemporaneo.</p>
<p>di Teresa Lara Pugliese</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=175117&#038;Edizione=9&#038;A=20111219">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Intercettate al centro meccanografico Poste Italiane di Lamezia buste con proiettili indirizzate a Monti, Berlusconi e ai quotidiani dal Movimento Armati Proletari</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 13:55:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dieci buste con proiettili e un volantino di minacce firmato dal Movimento Armati Proletari, rivolte al premier Mario Monti e all’ex premier Silvio Berlusconi sono state intercettate ieri sera al centro meccanografico di Poste Italiane di Lamezia Terme. Le lettere erano indirizzate anche a Pierluigi Bersani, al ministro del Welfare Elsa Fornero, al leader dell’Udc [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci buste con proiettili e un volantino di minacce firmato dal Movimento Armati Proletari, rivolte al premier Mario Monti e all’ex premier Silvio Berlusconi sono state intercettate ieri sera al centro meccanografico di Poste Italiane di Lamezia Terme. Le lettere erano indirizzate anche a Pierluigi Bersani, al ministro del Welfare Elsa Fornero, al leader dell’Udc Pierferdinando Casini e ai direttori Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Ezio Mauro (La Repubblica), Maurizio Belpietro (Libero), Leonardo Boriano (La Padania), Lamberto Sechi (Il Tempo). <span id="more-22003"></span></p>
<p>Nel volantino, frasi minacciose: ”Ve la faremo pagare a tutti. Vi colpiremo e sarà una guerra all’ultimo sangue”. “Vi faremo maledire – si legge – queste misure (riferendosi alla manovra, ndr) col sangue. Non dovrete più dormire sonni tranquilli. Il piombo non manca e adesso arriva anche il tritolo dagli amici arabi”. </p>
<p>La presenza di alcune anomalie ha suggerito agli operatori di procedere a controlli più accurati che hanno portato ad accertare la presenza dei proiettili all’interno delle missive.</p>
<p>E’ una sigla mai apparsa prima, quella del Movimento armato proletario, apposta sulle lettere. Un episodio che si somma a quello di pochi giorni fa, firmato dal Nucleo Mario Galesi per i PAC (Proletari Armati per il Comunismo) che aveva fatto recapitare due buste con proiettili, una indirizzata al sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’altra al ministro della Giustizia Paola Severino, intercettate nel centro di smistamento delle poste di Roma. </p>
<p>Nei giorni precedenti pacchi bomba erano stati inviati alla Deutsche Bank di Francoforte e alla sede di Equitalia di Roma firmati dalla Federazione Anarchica Informale. Le prime valutazioni degli investigatori escludono una regia unica dietro i diversi episodi. </p>
<p>Secondo il presidente del Copasir, Massimo D’Alema “non si può parlare di un’ondata di terrorismo”, ma di episodi “preoccupanti, riconducibili all’area anarco-insurrezionalista. Mentre il leader della Lega Nord Umberto Bossi commenta scherzando: “Glieli avrà mandati il Presidente della Repubblica”.</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/16/buste-proiettili-monti-berlusconi-direttori-giornali-movimento-armati-pproletari/177982/">ilfattoquotidiano.it</a></p>
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		<title>Esami per avvocato: lamentele per la disparità nei controlli &#8211; I metal detector sono stati utilizzati solo nei locali dell&#8217;istituto Fermi di Giovino &#8211; Oggi l&#8217;ultima prova della sessione degli scritti con il tanto temuto &#8220;atto&#8221;</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/12/15/esami-per-avvocato-lamentele-per-disparita-nei-controlli-metal-detector-sono-stati-utilizzati-solo-nei-locali-dellistituto-fermi-giovino-oggi-lultima-prova-della-sessione-degli-scritt/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Dopo la prova di diritto civile, quella di penale ha scandito il secondo giorno degli esami sostenuti per diventare avvocato. Giornata intensa cominciata con le lamentele dei candidati appartenenti al primo gruppo, divisi come avviene per consuetudine in ordine alfabetico, molto contrariati in ragione del fatto che i metal detector sono stati utilizzati [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Dopo la prova di diritto civile, quella di penale ha scandito il secondo giorno degli esami sostenuti per diventare avvocato. Giornata intensa cominciata con le lamentele dei candidati appartenenti al primo gruppo, divisi come avviene per consuetudine in ordine alfabetico, molto contrariati in ragione del fatto che i metal detector sono stati utilizzati soltanto nel loro istituto. Il riferimento è al Liceo Scientifico Enrico Fermi di Giovino, in cui pare che le misure di &#8220;sicurezza&#8221; siano state notevolmente più alte e scrupolose rispetto alle altre due scuole.<span id="more-21996"></span> </p>
<p>Il motivo di questa decisione resta oscuro, anche perché l&#8217;altro ieri nessuno avrebbe potuto sapere in quale istituto scolastico si sarebbe fatto maggiormente ricorso a mezzi tecnologici severamente vietati. Al di là di questa considerazione, i candidati del Fermi &#8211; quasi oggetto di una sorta di schedatura, o di etichetta di furbi, preventiva &#8211; hanno continuato a essere guardati a vista. </p>
<p>Basti pensare che i finanzieri e gli appartenenti alla polizia penitenziaria hanno effettuato i controlli con l&#8217;ausilio del citato mezzo, solitamente utilizzato per impedire l&#8217;ingresso delle armi da fuoco o da taglio in taluni luoghi cosiddetti sensibili, addirittura in fondo al lungo corridoio d&#8217;entrata. </p>
<p>Il riferimento è alla zona oltre i banchi in cui vengono distribuite le buste numerate con i fogli ed effettuate le ispezioni delle vari trolley e borse usati per trasportare i codici annotati con la giurisprudenza, i vocabolari, gli altri testi consentiti, il materiale di cancelleria e così via. </p>
<p>Si è di conseguenza registrato un inasprimento delle misure anti-cellulare e ipad. Come se non bastasse sono continuate le frequenti incursioni delle forze dell&#8217;ordine impiegate nel particolare servizio di vigilanza all&#8217;interno delle aule e perfino nei bagni, allo scopo di impedire comunicazioni con l&#8217;esterno. </p>
<p>Malgrado tale inflessibile atteggiamento non sono mancati ulteriori richiami e avvertenze nei confronti di questi sfortunati aspiranti avvocati appartenenti agli Ordini Forensi ricadenti nel distretto della Corte d&#8217;Appello di Catanzaro, con segnalazioni di candidati sorpresi a usare i telefonini o i palmari attraverso cui ricevere le e-mail contenenti l&#8217;agognato svolgimento degli elaborati. </p>
<p>Pareri redatti a casa o in qualche studio legale e inviati tramite posta elettronica. Difficile, però, capire come abbiano fatto tali ragazzi, considerato il clima generale improntato alla tolleranza zero. Limitate anche le soste nel corridoio, in particolare nelle tre ore successive alla dettature delle tracce che ieri hanno sottoposto casi e relativi quesiti caratterizzatisi per un grado di complessità superiore rispetto a quelli di civile. </p>
<p>Più gettonato è sembrato l&#8217;elaborato contrassegnato col numero due, sostanzialmente incentrato sull&#8217;appropriazione indebita, apparso lineare e con meno &#8220;tranelli&#8221; rispetto al numero uno. Rispetto al giorno iniziale si è registrata una leggera diversità anche relativamente ai tempi di lettura delle tracce. Quesiti comunicati un po&#8217; prima con conseguente anticipo della consegna degli elaborati. </p>
<p>Prevista per oggi, infine, l&#8217;ultima prova della dura tre giorni d&#8217;esame. La sessione degli scritti si chiuderà col tanto temuto atto, che a discrezione del candidato potrà essere di diritto civile, penale o addirittura amministrativo. Anche se forse il gruppo di candidati dislocati nella scuola di Giovino si interrogherà anche e soprattutto su quali ulteriori accurati controlli dovrà subire.</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=173262&#038;Edizione=9&#038;A=20111215">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Operazione &#8220;Rinascita&#8221;, 51 condannati &#8211; Emessa nella tarda serata la sentenza nei confronti delle cinquantasei persone che avevano chiesto di essere giudicati col rito abbreviato &#8211; Solo cinque le assoluzioni. Alla lettura della sentenza una imputata ha una crisi di nervi e viene allontanata</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/12/14/operazione-rinascita-condannati-emessa-nella-tarda-serata-sentenza-nei-confronti-delle-cinquantasei-persone-che-avevano-chiesto-essere-giudicati-col-rito-abbreviato-solo-cinque/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 08:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Ci sono volute ben dieci ore di camera di consiglio e, alla fine, nella tarda serata di ieri, il giudice per le udienze preliminari Antonio Rizzuti (cancelliere Paola Mondello) ha emesso la sentenza nei confronti dei cinquantasei imputati che hanno chiesto di essere giudicati col rito abbreviato e coinvolte nella maxi-operazione antidroga &#8220;Rinascita&#8221; [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Ci sono volute ben dieci ore di camera di consiglio e, alla fine, nella tarda serata di ieri, il giudice per le udienze preliminari Antonio Rizzuti (cancelliere Paola Mondello) ha emesso la sentenza nei confronti dei cinquantasei imputati che hanno chiesto di essere giudicati col rito abbreviato e coinvolte nella maxi-operazione antidroga &#8220;Rinascita&#8221; coordinata dalla Dda del capoluogo e condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro contro un traffico di stupefacenti che avrebbe interessato il capoluogo e la provincia.<span id="more-21989"></span></p>
<p>Il giudice ha condannato Antonio Abbruzzese alla pena di un anno e dieci mesi di reclusione e 6.000 euro di multa; Cosimo Abbruzzese a dieci anni; Domernico Abbruzzese a sette anni e quattro mesi; Enzo Abbruzzese a sette anni e quattro mesi; Francesca Abbruzzese a dodici anni; Giovanni Abbruzzese a quattro anni e sei mesi e 16.000 euro di multa; Luciano Abbruzzese (cl. 1981) a dieci anni; Luciano Abbruzzese (cl. 1985) a un anno e 10 mesi e 6.000 euro di multa; Armando Berlingieri a 5 anni e 20.000 euro; Domenico Berlingieri a otto anni; Eleonora Lucia Berlingieri a quattro anni e sei mesi e 16.000 euro; Guglielmo Berlingieri a quattordici anni e 1.600 euro; Luciano Berlingieri a un anno e 4.000 euro; Marcello Berlingieri a dieci anni; Maro Berlingieri a nove anni e quattro mesi; Nuccio Berlingieri a venti anni e 5.000 euro; Roberto Berlingieri a sette anni e sei mesi e 24.00 euro; Silvano Berlingieri a otto anni e sei mesi e 30.000 euro; Luciano Bevilacqua a quattro anni e dieci mesi e 3.000 euro; Antonio Bevilacqua a un anno e dieci mesi e 6.000 euro; Armidio Bevilacqua a due anni e 1.000 euro; Cosimo Bevilacqua a due anni e 6.000 euro; Domenico Bevilacqua a un anno e dieci mesi e 6.000 euro; Fabio Bevilacqua a un anno e quattro mesi e 5.000 uero; Fiore Bevilacqua a cinque anni e 20.000 euro; Fiorella Bevilacqua a due anni e tre mesi e 5.000 euro; Franco Simone Bevilacqua a nove anni e 1.600 euro; Gianluca Bevilacqua a un anno dieci mesi e 6.000 euro; Giovanna Bevilacqua a due anni e 6.600 euro; Mirella Bevilacqua a un anno e quattro mesi e 4.000 euro; Gino De Zerbi a cinque anni e quattro mesi; Anna Latelli a cinque anni; Santo Mirarchi a due anni e tre mesi e 7.500 euro; Alessandro Passalacqua a due anni e 6.600 euro; Antonio Passalacqua a un anno e dieci mesi e 6.000 euro; Fiorina Passalacqua a due anni e 6.600 euro; Francesca Passalacqua a un anno e dieci mesi e 6.000 euro; Francesco Passalacqua a due anni e 6.600 euro; Giovannnina Passalacqua a due anni e 6.600 euro; Luciana Passalacqua a un anno e 4.000 euro; Marisa Passalacqua a quattro anni e dieci mesi e 18.000 euro; Maurizio Passalacqua a un anno e dieci mesi e 6.000 euro; Nuccio Passalacqua a un anno e dieci mesi e 6.000 euro; Paola Passalacqua a un anno e sei mesi e 5.000 euro; Romina Passalacqua (cl. 75) a otto anni e sei mesi e 30.000 euro; Romina Passalacqua (cl. 89) a due anni e sei mesi e 5.600 euro; Silvio Passalacqua a un anno e 4.000 euro; Francesco Pizzata a otto anni; Domenico Strangio a sette anni e sei mesi; Mirella Veneziano a due anni e 6.000 euro; Nicola Vetrano a cinque anni e 20.000 euro. </p>
<p>Gli imputati condannati sono stati anche assolti per altri capi d&#8217;imputazione. </p>
<p>Il giudice ha invece assolto da tutte le accuse Giovanna Margarita, Guglielmo Marziano, Rosetta Passalacqua, Rosa Sacco e Salvatore Vetrano. Nelle pene il giudice ha tenuto conto della scelta del rito (che in caso di condanna prevede lo sconto di pena di un terzo). </p>
<p>Infine, il gup ha anche restituito gli atti al pubblico ministero per i capi d&#8217;imputazione 55, 181 e 198 con conseguente stralcio delle relative posizioni in quanto generci e ha indicato in novanta giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza, dichiarando sospesi i termini di custodia cautelare. </p>
<p>Durante la lettura del dispositivo della sentenza una imputata, sentendo la condanna, ha avuto una crisi di nervi che ha comportato l&#8217;allontanamento coatto da parte degli agenti della polizia penitenziaria e il conseguente intervento dei sanitari del servizio medico &#8220;118&#8243;.</p>
<p>L&#8217;operazione &#8220;Rinascita&#8221; è scattata nel all&#8217;alba del 9 novembre 2010, per l&#8217;esecuzione di 73 provvedimenti cautelari disposti su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. </p>
<p>Associazione armata finalizzata al traffico di droga l&#8217;accusa principale mossa ai numerosi indagati dell&#8217;inchiesta, considerati dagli inquirenti membri di due gruppi criminali nomadi contrapposti: quello che avrebbe fatto capo capo a Domenico Berlingieri, e quello che sarebbe stato guidato da Silvano Berlingieri, detto &#8220;Pacciani&#8221;. </p>
<p>I rom, secondo la tesi dell&#8217;accusa, avrebbero avuto la totale gestione del mercato della droga in tutti i quartieri a sud della città, con importanti rapporti con esponenti della &#8216;ndrangheta del reggino e, soprattutto, con un&#8217;inquietante disponibilità di armi micidiali, tra cui fucili, pistole e kalashnikov. Nel mirino anche una terza presunta associazione a delinquere finalizzata ai furti di automezzi ed alle estorsioni nei confronti dei proprietari dei mezzi rubati in cambio della loro restituzione (il cosiddetto &#8220;cavallo di ritorno&#8221;). </p>
<p>Alcuni degli indagati, inoltre, sono accusati di tre tentati omicidi e ferimenti gravi verificatisi nell&#8217;ambito di un presunto scontro tra i due sospetti sodalizi determinato, secondo gli inquirenti, dall&#8217;inosservanza delle regole relative al controllo del mercato della droga nelle piazze dello spaccio, nonchè alla spartizione del territorio per operare lo smercio. Ad alcuni indagati, infine, sono contestati episodi di detenzione e porto di armi da sparo, comuni (pistole e fucili) e da guerra (kalashnikov), nonchè singole vicende di usura e di estorsione.</p>
<p>di Giuseppe Mercurio</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=172793&#038;Edizione=9&#038;A=20111214">gazzettadelsud.it</a></p>
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		<title>Torna &#8220;Enjoy Lamezia&#8221; in versione invernale &#8211; La rassegna di musica “indipendente” con quattro nuove date: 3 concerti (Dente, The Zen Circus, Paolo Benvegnù) e un aperitivo musicale</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 11:40:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Ritorna “Enjoy Lamezia”, la rassegna di musica nuova e “indipendente” organizzata dal Comune di Lamezia Terme. Dopo la positiva esperienza della stagione estiva con le esibizioni di Frankie Hi-Nrg Mc, Co&#8217;sang, Le Luci della centrale elettrica e le band locali (Dissidio, Maieutica, Fairy Circle e Kele di Grankio), continua l&#8217;esperimento musicale con [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Ritorna “Enjoy Lamezia”, la rassegna di musica nuova e “indipendente” organizzata dal Comune di Lamezia Terme. Dopo la positiva esperienza della stagione estiva con le esibizioni di Frankie Hi-Nrg Mc, Co&#8217;sang, Le Luci della centrale elettrica e le band locali (Dissidio, Maieutica, Fairy Circle e Kele di Grankio), continua l&#8217;esperimento musicale con una winter session nel periodo delle vacanze natalizie.<span id="more-21973"></span> </p>
<p>Sono tre le date e tre i nomi di grande risonanza all&#8217;interno della scena musicale italiana che caratterizzano il festival: il 23 dicembre Dente, il 28 dicembre The Zen Circus e il 5 gennaio 2012 Paolo Benvegnù.</p>
<p>Tutti e tre i concerti hanno come location, al fine di consentire la maggiore partecipazione possibile, il teatro Grandinetti e l&#8217;ingresso è gratuito. Inoltre il 7 gennaio alle ore 20 ci sarà un ulteriore esperimento: il primo aperitivo musicale nel mercato coperto di piazza Botticelli con il mix di elettronica e arte di Simone e Luigi Giudice. </p>
<p>Il rap impegnato di Frankie Hi-Nrg, l&#8217;hip hop tagliente dei Co&#8217;sang e il cantautorato struggente di Vasco Brondi, hanno riempito la piazza di un pubblico militante e appassionato. </p>
<p>Adesso per una precisa volontà di voler offrire più generi, cambiano gli stili con una serie di scrittori generazionali ad alto impatto emotivo: il 23 dicembre il pop d&#8217;autore trasognato di Dente, il 28 dicembre il cantautorato rock irriverente degli Zen Circus e il 5 gennaio la sensibilità poetica di Paolo Benvegnù. </p>
<p>Il sindaco Gianni Speranza e l&#8217;Amministrazione comunale hanno creduto nell&#8217;idea di un festival dedicato alle nuove generazioni (ma non solo: i concerti possono essere fruiti da tutte le fasce d&#8217;età), con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare ed educare all&#8217;ascolto di musica “altra” e di dare respiro e spazio vitale a realtà musicali nuove e di grande bellezza.</p>
<p>«I concerti dell&#8217;estate scorsa – ha sottolineato il sindaco – non volevano rimanere episodici, hanno rappresentato l&#8217;inizio di un percorso nuovo, che cercheremo di portare avanti per fare di Lamezia una città più viva e attenta a iniziative culturali di qualità». </p>
<p>«Per due settimane – ha aggiunto l&#8217;assessore alle Politiche giovanili Rosario Piccioni – la nostra città sarà riferimento musicale sia per i nostri giovani che per quelli di tutta la regione. Ancora una volta il pubblico potrà godere, “a costo zero” di musica di grande qualità».</p>
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		<title>Why Not, de Magistris depone a Salerno &#8211; “Ecco come ostacolavano le mie inchieste” Il sindaco di Napoli ha descritto le modalità e le anomalie procedurali con cui il procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone, avrebbe messo il bastone tra le ruote alle sue indagini sui potenti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 10:00:36 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le entrate a gamba tesa del procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone, sulle indagini condotte dal pm Luigi de Magistris iniziarono nel 2005 e avvenivano con questa tecnica: Murone apriva una serie di fascicoli a modello 45 (atti non costituenti notizia di reato) su vicende legate a “Poseidone”, in pratica dei veri e propri “duplicati” dell’inchiesta curata da de Magistris; di queste attività si trovava poi traccia in alcuni articoli di giornale che anticipavano le intenzioni di Murone; a nulla servivano le proteste del sostituto su queste diffuse fughe di notizie, formalizzate in relazioni di servizio al procuratore capo Mariano Lombardi.<span id="more-21944"></span> </p>
<p>E gli ostacoli al lavoro dell’ex pm poi entrato in politica si rafforzarono dopo il 1 marzo 2006. Quel giorno venne iscritto nel registro degli indagati il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa per una presunta truffa all’Unione Europea su un finanziamento di 5 miliardi di lire a una sua società, la Spb Optical Disk Srl, di cui era comproprietario con Giovanbattista Papello, consigliere di amministrazione dell’Anas fino al 2006 e Fabio Schettini, capo della segreteria di Franco Frattini (accusa dalla quale Cesa è stato prosciolto nel febbraio scorso, dopo lo stralcio della sua posizione).</p>
<p>E’ questa la sintesi del prosieguo della testimonianza di Luigi de Magistris durante il processo in corso a Salerno, che vede alla sbarra magistrati, politici e imprenditori. Accusati a vario titolo di avergli “scippato” le inchieste Why Not e Poseidone per neutralizzarne le conseguenze e così proteggere il reticolo di amicizie e di rapporti di affari tra gli imputati che le indagini sull’utilizzo dei fondi pubblici in Calabria stavano iniziando a rivelare. </p>
<p>Il sindaco di Napoli, parte civile del processo, è andato avanti nella deposizione iniziata il 19 novembre scorso, rispondendo alle domande del pm Rocco Alfano. Udienza dallo svolgimento complicato, attraversata da diverse schermaglie procedurali degli avvocati, per lo più relative all’acquisizione al fascicolo del dibattimento di una serie di relazioni di servizio, decreti di perquisizione e atti a firma di de Magistris, che il Tribunale presieduto da Gaetano De Luca ha autorizzato (con l’eccezione della relazione di un consulente di de Magistris, che è in lista testi). </p>
<p>Ma tra opposizioni e camere di consiglio, de Magistris, arrivato puntuale a Salerno alle 9.30 con l’inseparabile zainetto biancorosso farcito dei documenti delle sue vecchie inchieste, ha iniziato a parlare solo a mezzogiorno. E alle 13.30 è dovuto andare via per impegni istituzionali. Riprenderà l’11 gennaio.</p>
<p>Tra le carte ammesse nel dibattimento, anche quelle che de Magistris redigeva ‘a futura memoria’. L’ex pm aveva infatti adottato questa prassi: quando si imbatteva in un’anomalia nel corso delle indagini ma anche nei rapporti con i capi del suo ufficio, la metteva nero su bianco in una memoria, la firmava e la faceva timbrare in cancelleria. Per poi portarsela indietro e custodirla. Prima o poi poteva essere utile. E così è stato: su quelle carte de Magistris ha elaborato le numerose denunce culminate nel processo.</p>
<p>Tra le anomalie che l’ex pm ha ricordato in aula, la nota del 13 gennaio 2006 con la quale Murone disponeva che “qualsiasi novità nell’ambito dei procedimenti penali dovesse passare prima dal procuratore aggiunto”. “Si trattava di una paralisi all’interno dell’ufficio, una disposizione impensabile da applicare non solo perché bloccava e affogava gli uffici ma anche perché non era idonea in termini di ricaduta della riservatezza”. </p>
<p>Disposizione che secondo de Magistris è stata applicata solo nei casi di Poseidone e Why Not. “Ricordo un particolare episodio avvenuto il 6 dicembre del 2005. Io e la dottoressa Isabella De Angelis andammo a Roma per discutere con la dottoressa Palaia delle indagini in corso quando fummo raggiunti telefonicamente dal procuratore aggiunto Murone che ci chiese espressamente di vederci al più presto per coordinarci con lui. </p>
<p>La cosa più sconvolgente fu che, nello stesso ambito di inchiesta, fu convocato d’urgenza, sempre da Murone, l’allora maresciallo Gregorio Chiarella per informarlo delle indagini che stavamo conducendo. Questo episodio ci allarmò molto”. De Magistris menziona un’altra stranezza, che riguarda l’ispezione ministeriale alla Procura di Catanzaro. </p>
<p>“Mi fu segnalato – spiega – che gli ispettori si soffermarono soprattutto su considerazioni che fecero fuori verbale e che riguardavano essenzialmente la mia persona. A questa ispezione seguì nel luglio del 2005 un’interrogazione parlamentare del senatore Bucciero che portò ad un nuovo atto ispettivo che aveva ad oggetto la mia persona e che fu firmato dal ministro Castelli“.</p>
<p>di Vincenzo Iurillo </p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/05/magistris-depone-salerno-ecco-come-ostacolavano-inchieste/175401/">ilfattoquotidiano.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Alluvione Catanzaro: il Movimento 5 stelle invita cittadini ed associazioni a dare una mano, sabato 3 dicembre presso il Lungomare di Catanzaro</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:00:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; L’alluvione che ha colpito anche la nostra città nei giorni scorsi, oltre ai danni documentati dai media locali, ha causato problemi che, seppur non finiti in un’adeguata cassa di risonanza, vanno affrontati e risolti al più presto. L’aumentata portata dei corsi d’acqua locali ha trascinato alle foci tutti i rifiuti presenti negli alvei [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; L’alluvione che ha colpito anche la nostra città nei giorni scorsi, oltre ai danni documentati dai media locali, ha causato problemi che, seppur non finiti in un’adeguata cassa di risonanza, vanno affrontati e risolti al più presto. L’aumentata portata dei corsi d’acqua locali ha trascinato alle foci tutti i rifiuti presenti negli alvei abbandonati dei fiumi.<span id="more-21904"></span></p>
<p>Il risultato è stato devastante per le nostre spiagge: immondizia di ogni genere occupa attualmente il litorale. Prima che il mare risucchi il materiale aggravando la situazione ancora di più, il MoVimento Cinque Stelle Catanzaro intende intervenire per tentare di arginare il danno.</p>
<p>Invitiamo tutte le associazioni, ambientaliste e non, e tutti i cittadini che hanno a cuore la salute del nostro territorio a darci una mano: <strong>Sabato 3 Dicembre alle ore 9:30 presso il Lungomare di Catanzaro (appuntamento Area Teti).</strong></p>
<p>Preghiamo gli interessati di partecipare attrezzandosi autonomamente con guanti, sacchetti e quant’altro possa essere utile alla raccolta.</p>
<p>MoVimento 5 Stelle Catanzaro</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il pianista di George Coleman, Harold Mabern, chiude la IX edizione della rassegna “Lamezia Jazz 2011”</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:12:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Anche quest’anno la rassegna concertistica Lamezia Jazz, giunta alla sua IX edizione, è riuscita ad imporsi come uno degli appuntamenti culturali più importanti della nostra regione. Una rassegna che &#8211; organizzata dall’Associazione Musicale Bequadro e dal Comune di Lamezia Terme &#8211; ha conquistato grande interesse, grazie al sapiente mix di entusiasmo e [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Anche quest’anno la rassegna concertistica Lamezia Jazz, giunta alla sua IX edizione, è riuscita ad imporsi come uno degli appuntamenti culturali più importanti della nostra regione. Una rassegna che &#8211; organizzata dall’Associazione Musicale Bequadro e dal Comune di Lamezia Terme &#8211; ha conquistato grande interesse, grazie al sapiente mix di entusiasmo e competenza nel dare forma ad una manifestazione nata soprattutto per diffondere, in una terra difficile come la nostra, il piacere del sapere storico ed estetico legato a questo particolare genere musicale.<span id="more-21849"></span></p>
<p>In questo ultimo appuntamento della stagione 2011, Lamezia Jazz attinge e ci mette in contatto con la grande musica internazionale, e lo fa proponendoci un pianista eccezionale, un musicista capace di integrare in sé il migliore pianismo moderno.</p>
<p>Stiamo parlando del concerto di <strong>Harold Mabern Quartet</strong>, (Harold Mabern – Piano; Piero Odorici – Tenor sax; John Webber – Bass; Joe Farnsworth – Drums), che si terrà <strong>Sabato 10 Dicembre 2011</strong>, alle ore 21, presso il Teatro Umberto di Lamezia Terme  </p>
<p>La progressione  artistica del pianoforte nel jazz ha avuto una evoluzione costante, una infinita ricerca di sonorità, un mosaico di artisti che si sono confrontati con questo strumento, e con il quale sono riusciti ad esprimere la loro personalità musicale ed umana.</p>
<p>Il pianoforte è uno strumento fatto di rigore e abbandono, astrattismo e canzoni, melodia e composizione, ritmi e non-ritmi; uno strumento eccezionale che anche nel Jazz ha saputo dare bellezza e profondità, leggerezza e logica.</p>
<p>Haron Mabern è più che mai punto di riferimento tra i pianisti del modern jazz.</p>
<p>La sua carriera si sviluppa intorno agli anni ’50 suonando con i grandi del jazz: Miles Davis, Benny Golson, Sonny Rolling.  </p>
<p>Accompagnatore di cantanti, tra cui Sarah Vaughan, si conferma raffinato arrangiatore ed armonizzatore. Negli anni ’80 entra a far parte del gruppo del sassofonista George Coleman. Parallelamente comincia una cospicua carriera di leader in cui ha modo di sviluppare tutta la sua arte pianistica. </p>
<p>Incide però per lo più in Giappone, così i suoi dischi non sono facilmente reperibili. Ecco che i concerti diventano irrinunciabili occasioni per ascoltare del grande jazz moderno senza tempo, in cui tutti i musicisti coinvolti si muovono con straordinaria compattezza, in un afflato comune.</p>
<p>Inoltre la rassegna ci presenta un <strong>appuntamento fuori cartellone</strong>, quello con il batterista e didatta <strong>Dom Famularo</strong>, che si terrà <strong>Martedì 6 Dicembre 2011</strong>, alle ore 21, al Teatro Umberto di Lamezia Terme.</p>
<p>Una parentesi interessante che ci propone un personaggio davvero singolare. Dom Famularo  è uno dei migliori insegnanti di batteria al mondo, è stato il primo batterista occidentale a tenere corsi di batteria in Cina.</p>
<p>L&#8217;elenco dei musicisti di fama con i quali ha suonato è lungo, così come quello dei luoghi in cui ha tenuto performances. E’ da tempo consulente per lo sviluppo di prodotti Vic Firth, Evans e Sabian, e sovrintende al Learning Advantage Program di Mapex &#8211; oltre ad essere endorser dei marchi appena citati.</p>
<p>La sua didattica è rinomata per come Dom ha saputo innovare e perfezionare le tecniche dei maestri del passato, da Buddy Rich a Joe Morello, a Jim Chapin: sulla base del loro insegnamento, Dom ha sviluppato tecniche avanzate di piedi e di mani. Da citare in particolare il perfezionamento della Moeller, che l&#8217;ha reso famoso nel mondo. </p>
<p>Dom ha aperto &#8220;Wizdom Drumshed Schools&#8221; affidate ai suoi allievi più promettenti in USA, Canada, Francia, Germania. Per la &#8220;Wizdom Drumshed School&#8221; in Italia Dom ha scelto il talento di Massimo Russo, concertista e docente già da anni nonostante la giovane età, che avremo modo di ascoltare nell’ambito dello stesso concerto.</p>
<p>Lamezia Jazz, diventata ormai un valido terminale culturale per l’intera Regione, con un pubblico che viene da ogni parte della Calabria e delle regioni vicine per assistere ai nostri concerti, ci offre ancora una volta percorsi aperti ed illuminati, con un concerto da seguire con interesse, dove il pianoforte assorbe in sé le pulsioni creative di uno dei maggiori interpreti contemporanei.</p>
<p>Una rassegna che investe molto sulla qualità degli artisti presenti nel suo cartellone, e che sa guardare anche alle risorse ed ai talenti del territorio calabrese. </p>
<p>Due appuntamenti che non bisogna perdere, spettacoli di intensa musica e di grande coinvolgimento emotivo.</p>
<p><strong>Harold Mabern Quartet<br />
Sabato 10 Dicembre<br />
ore 21<br />
Teatro Umberto di Lamezia Terme</strong> </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>Dom Famularo<br />
Martedì 6 Dicembre 2011,<br />
ore 21<br />
Teatro Umberto di Lamezia Terme</strong></p>
<p>Associazione Bequadro<br />
Lamezia Jazz</p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Test manomessi all&#8217;Università, confermata la scarcerazione &#8211; Pronuncia della Cassazione sull&#8217;appello della Procura contro il Riesame &#8211; Nessuna custodia cautelare per l&#8217;assistente tecnico Antonio Cuteri</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 09:54:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di scarcerazione di Antonio Cuteri, 42 anni, assistente tecnico dell&#8217;università Magna Græcia, addetto alle aule di Medicina, tra i principali imputati nell&#8217;inchiesta sulla presunta manomissione dei plichi contenenti i test per l&#8217;ammissione alle facoltà a numero chiuso di Medicina e Chirurgia. Il Giudice supremo ha [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di scarcerazione di Antonio Cuteri, 42 anni, assistente tecnico dell&#8217;università Magna Græcia, addetto alle aule di Medicina, tra i principali imputati nell&#8217;inchiesta sulla presunta manomissione dei plichi contenenti i test per l&#8217;ammissione alle facoltà a numero chiuso di Medicina e Chirurgia. Il Giudice supremo ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della Procura della Repubblica di Catanzaro che aveva impugnato la decisione del Tribunale del riesame di revocare l&#8217;ordinanza cautelare<span id="more-21844"></span> con cui l&#8217;uomo finì in carcere per la seconda volta, nell&#8217;ambito dell&#8217;ultimo filone dell&#8217;inchiesta &#8211; che nel suo excursus ha visto coinvolti anche il rettore Francesco Saverio Costanzo, e ad alcuni docenti dell&#8217;Ateneo &#8211; in cui si ipotizzano le accuse di peculato, falso e ricettazione, secondo una ricostruzione in base alla quale, per l&#8217;accusa, sarebbe esistito un sistema illecito stabile per rubare i testi delle prove per l&#8217;ammissione ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria dell&#8217;Ateneo, in modo che i quesiti potessero essere comunicati in anticipo a candidati da agevolare, che li pagavano con soldi o favori. </p>
<p>Il riesame ha annullato per due volte la custodia in carcere per Cuteri, e la Cassazione la prima volta aveva dato ragione alla Procura di Catanzaro, sostenendo che a carico dell&#8217;uomo sussistevano i gravi indizi di colpevolezza. Cuteri è stato difeso dagli avvocati Wanda Bitonte e Saverio Loiero.</p>
<p>L&#8217;uomo era stato arrestato una prima volta nel settembre del 2008 (e poi rimesso in libertà) poiché secondo i sostituti procuratori Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, titolari delle indagini dei carabinieri, sarebbe stato lui, assieme a Valter Mancuso, addetto alla manutenzione delle aule all&#8217;Università, ad introdursi nelle sede della segreteria studenti, in via Smaldone, prelevando i plichi contenenti i test, in modo da conoscere in anticipo le prove per l&#8217;anno accademico 2007/08. </p>
<p>Per quella prima accusa di furto aggravato il processo a carico di Cuteri è finito, il 5 novembre 2010, con una condanna a tre anni e nove mesi di reclusione e 40.000 euro di risarcimento all&#8217;ateneo &#8220;Magna Græcia&#8221;, e prima di lui anche il coimputato Mancuso è stato condannato a tre anni di reclusione ed al risarcimento di 25.000 euro all&#8217;Università.</p>
<p>Nel marzo 2010 Cuteri è finito nuovamente in carcere in esecuzione di un ulteriore provvedimento cautelare (che ha portato in cella anche Mancuso, e poi tre persone ai domiciliari e quattordici sottoposte all&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) relativo alla tranche di indagini sulla presunta alterazione dei test di ammissione agli anni accademici dal 2005 al 2008. </p>
<p>Circa dieci giorni dopo il tribunale del riesame (presidente Giuseppe Perri, a latere Sergio Natale e Francesco Agnino) lo ha rimesso in libertà ma, dopo l&#8217;impugnazione della Procura, la Suprema corte ha annullato quella decisione ravvisando i gravi indizi di colpevolezza a carico di Cuteri, e rinviando gli atti a Catanzaro per una nuova decisione. </p>
<p>Qui, il 15 giugno scorso, il tribunale del riesame (presidente Giuseppe Perri, a latere Sergio Natale e Ilaria Tarantino) si è tuttavia discostato dalle valutazioni della Cassazione, ed ha nuovamente annullato, come richiesto dai difensori Wanda Bitonte e Saverio Loiero, il provvedimento di custodia a carico di Cuteri. </p>
<p>Proprio su quest&#8217;ultima decisione la Procura aveva presentato ricorso in Cassazione, ora giudicato inammissibile.</p>
<p>di (g.m.)</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=163784&#038;Edizione=9&#038;A=20111125">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>«Non si può fare dialisi in un mattatoio» &#8211; Il pesante atto d&#8217;accusa dell&#8217;associazione nazionale Emodializzati e Trapiantati della provincia &#8211; Il delegato Aned Scarmozzino ha scritto al Presidente della Repubblica</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/11/24/%c2%abnon-puo-fare-dialisi-mattatoio%c2%bb-pesante-atto-daccusa-dellassociazione-nazionale-emodializzati-trapiantati-della-provincia-delegato-aned-scarmozzino-scritto/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:23:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Cosa ci può essere di più terribile della prospettiva di poter vivere esclusivamente grazie a una macchina, che per tre o quattro volte a settimana purifica il sangue sostituendosi al &#8220;lavoro&#8221; assegnato da madre natura ai reni? Solo l&#8217;idea di doversi sottoporre a questo delicato trattamento in un luogo non idoneo e confortevole, [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Cosa ci può essere di più terribile della prospettiva di poter vivere esclusivamente grazie a una macchina, che per tre o quattro volte a settimana purifica il sangue sostituendosi al &#8220;lavoro&#8221; assegnato da madre natura ai reni? Solo l&#8217;idea di doversi sottoporre a questo delicato trattamento in un luogo non idoneo e confortevole, costretti a sottoporsi a turni notturni o fissati in orari particolarmente disagevoli, assistiti da personale numericamente sottodimensionato e persino sapendo che nella struttura in cui ci si cura la fornitura dei medicinali salvavita procede a singhiozzo.<span id="more-21813"></span> </p>
<p>Una sorta di supplizio supplementare, fisico e psicologico, che viene inflitto a quanti sono costretti a sottoporsi alla dialisi a Catanzaro e Lamezia Terme. Lo ha denunciato, anche scrivendo al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l&#8217;Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianti onlus &#8211; medaglia d&#8217;oro al Merito della sanità pubblica &#8211; che al Capo dello Stato ha rivolto un appello accorato affinché intervenga. </p>
<p>L&#8217;idea della missiva alla prima carica della Repubblica è venuta al delegato del sodalizio Pasquale Scarmozzino, peraltro emodializzato da qualche mese, che in qualità di rappresentante dei nefropatici &#8211; anche terminali &#8211; ha stigmatizzato la scarsa attenzione del governatore Giuseppe Scopelliti, del presidente del consiglio regionale Francesco Talarico, del direttore generale del dipartimento alla Salute della Regione Antonino Orlando, del sindaco Michele Traversa e della presidente della Provincia Wanda Ferro. </p>
<p>«Veniamo dializzati – ha spiegato il citato esponente dell&#8217;Aned – in ambienti obsoleti e dalle dimensioni insufficienti per ospitare il purtroppo sempre crescente numero di uremici. Neppure la sensibilità del prefetto Antonio Reppucci, che mi ha ricevuto subito favorendo anche i miei incontri con tutti i dirigenti competenti del settore sanitario, è servita a granché. Eppure, sarebbe bastato che il vertice della Regione autorizzasse l&#8217;avvio della ristrutturazione, ormai indefettibile e improcrastinabile, dell&#8217;inadeguato sistema nefrologico catanzarese».</p>
<p>Riguardo alla situazione del Centro per l&#8217;emodialisi dell&#8217;ospedale civile, in particolare, nella scrivania del dg dell&#8217;azienda &#8220;Pugliese-Ciaccio&#8221; Elga Rizzo &#8211; che l&#8217;Aned ha lodato pubblicamente per la vicinanza &#8211; giacerebbe un progetto di ampliamento che difetta soltanto dell&#8217;approvazione del governatore Scopelliti. </p>
<p>A quest&#8217;ultimo Scarmozzino chiede un provvedimento urgente, magari assunto dopo una breve visita nel reparto stesso. Senza contare, come precisato dallo stesso delegato Aned, che «gli affetti da grave uremia cronica o acuta attualmente si sottopongono al trattamento in una sala mattatoio. Struttura di un nosocomio in cui il personale vive una condizione di grande difficoltà, vincolato dal blocco del turnover, con tangibili ricadute sul sistema complessivo dell&#8217;assistenza. </p>
<p>Ma l&#8217;elenco delle criticità comprende anche l&#8217;aumento esponenziale da uno a sei mesi dei tempi di attesa per una visita specialistica ambulatoriale così come il serio rischio della soppressione della guardia nefrologica notturna e la problematicità di pianificare interventi vascolari vitali per la dialisi».</p>
<p>Ma se il capoluogo piange, la città della Piana non ride. Anzi. Pazienti lametini e dell&#8217;hinterland sono finanche obbligati a spostarsi ad Amantea per effettuare i cicli di &#8220;lavaggio del plasma&#8221;, senza i quali vanno incontro a drammatiche conseguenze che sfociano ineluttabilmente in una fine atroce. </p>
<p>Ecco perché, soprattutto in tempi di eventi metereologici straordinari e alla luce di una rete viaria locale disastrata, costringere tali malati a continui e lunghi viaggi a bordo di mezzi privati o automediche li espone a ulteriore stress e pericoli. L&#8217;ultima istanza dell&#8217;Associazione è quella di vedere concretizzarsi le promesse fatte dal dg dell&#8217;Asp Gerardo Mancuso.</p>
<p>di Danilo Colacino</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=163295&#038;Edizione=9&#038;A=20111124">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il maltempo concede una piccola tregua &#8211; Nuovo allarme meteo per le prossime ore. Oggi scuole aperte e funicolare in funzione. Stop precauzionale per la linea delle Ferrovie della Calabria</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 09:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Occhi all&#8217;insù per tutta la giornata con la speranza che non cadesse la pioggia. E così è stato fino al pomeriggio quando è ritornato a piovere ma non con l&#8217;intensità delle scorse ore. Per fortuna. Anche se per le prossime ore la Protezione Civile ha diramato un altro allarme meteo. Ieri la giornata [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Occhi all&#8217;insù per tutta la giornata con la speranza che non cadesse la pioggia. E così è stato fino al pomeriggio quando è ritornato a piovere ma non con l&#8217;intensità delle scorse ore. Per fortuna. Anche se per le prossime ore la Protezione Civile ha diramato un altro allarme meteo. Ieri la giornata è stata dedicata al ripristino dello stato dei luoghi con i Vigili del Fuoco, oltre alle forze dell&#8217;ordine e i tecnici comunali, impegnati nel ripulire dal fango i &#8220;bassi&#8221; della zona sud della città, e per ripristinare la viabilità.<span id="more-21810"></span> </p>
<p>Su moltissime strade i detriti trasportati dal nubifragio delle scorse ore avevano reso la viabilità assai critica. I pompieri hanno avuto il loro bel da fare per risucchiare con le pompe l&#8217;acqua finita in moltissimi magazzini e case al pianterreno situate tra Santa Maria e il quartiere marinaro. </p>
<p>La zona più colpita è stata proprio la zona sud (in particolare Vincenzale, Santo Janni, Cava, Campagnella) dove le strade, come accennato, si sono trasformate in veri e propri fiumi. Tantissime le testimonianze di videoamatori che hanno inserito su Internet le loro riprese, a testimonianza di un evento eccezionale.</p>
<p>Superlavoro anche della Polizia Locale che, guidata dal maggiore Salvatore Tarantino con la supervisione del comandante Giuseppe Antonio Salerno, si sono dati da fare con le due jeep in dotazione per mettere al sicuro numerosi cittadini. </p>
<p>Diversi i casi in cui sono intervenuti gli agenti: su viale Isonzo dove oltre sette auto erano rimaste in panne visto il livello dell&#8217;acqua sul manto stradale e al centro commerciale Auchan dove alcune persone a ridotta mobilità hanno avuto problemi a rientrare a casa. </p>
<p>La Polizia locale è intervenuta inoltre a via Civitavecchia (che rimarrà chiusa al transito per il cedimento del manto stradale), via Miraglia (dove un muro è pericolante), in via Brutium (chiusa ancora al traffico dopo uno smottamento), in località Vicenzale e Piterà.</p>
<p>Un altro salvataggio è stato effettuato da una pattuglia della Compagnia Guardia di Finanza che, intorno alle 21.20 di martedì, ad una famiglia residente nei pressi dello Comando provinciale Guardia di Finanza (corso Mazzini) la quale era bloccata nella propria abitazione. Giunti repentinamente sul posto, i militari si sono resi conto delle evidenti pessime condizioni del tetto dell&#8217;abitazione della famiglia che presentava segni di cedimento strutturale a causa della fortissima pioggia. </p>
<p>La casa si trova in un luogo difficile da raggiungere con l&#8217;auto, poiché si trova proprio nei vicoletti stretti e vecchi edifici del centro storico. All&#8217;interno i tre bambini piangevano ed erano impauriti dalla potenza del maltempo, mentre i genitori in preda al panico per l&#8217;acqua che dal tetto entrava senza alcun ostacolo nell&#8217;appartamento.</p>
<p>I finanzieri comunque, evitando di darlo a vedere ai residenti, si sono resi conto immediatamente della criticità della situazione, che lasciava presagire un crollo improvviso della struttura abitativa, per di più già resa insicura dal fatto che la cassetta del contatore dell&#8217;energia elettrica era completamente invasa d&#8217;acqua e quindi pericolosissima per l&#8217;incolumità degli abitanti. </p>
<p>I finanzieri hanno quindi calmato i bambini, portandoli in braccio all&#8217;interno dell&#8217;autovettura di servizio e, nel frattempo, hanno rassicurato i genitori (T.D. di 49 anni e la moglie B.I., 45) confermando che si sarebbe trovata prestissimo un&#8217;adeguata soluzione alla difficilissima situazione. </p>
<p>Tutta la famiglia è stata quindi accompagnata con l&#8217;auto di servizio al Comando provinciale, dove sono stati ospitati e rassicurati, non senza incontrare problemi in quanto il capofamiglia, in un primo tempo, non avrebbe voluto abbandonare casa. Cosa che invece ha fatto dopo che i finanzieri lo hanno convinto della gravità della situazione. </p>
<p>Successivamente, sempre su disposizione del Comandante della Compagnia, che era impegnato in una riunione indetta d&#8217;urgenza in Prefettura, i finanzieri hanno accompagnato tutta la famiglia in albergo, dove sono rimasti per trascorrere la notte.</p>
<p>Ma non è stato l&#8217;unico caso di danneggiamento di abitazioni. A causa delle forti piogge non solo è crollato un ponte sul torrente Castaci, in contrada Basilea, a Marina, ma il corso d&#8217;acqua è straripato, a detta dei residenti della zona, a causa della mancata pulizia dell&#8217;alveo. </p>
<p>L&#8217;acqua del torrente ha devastato tutte le case della zone e, nello specifico, la casa di D. F.. La sua famiglia si trova in uno stato davvero precario e con l&#8217;abitazione invasa dal fango. Ma non è il solo ad aver avuto danni. Tutti i residenti della zona hanno vissuto una vera e propria notte di terrore.</p>
<p>Intanto, il sindaco Michele Traversa ha reso noto che oggi le scuole di ogni ordine e grado della città saranno regolarmente aperte. «L&#8217;ordinanza emessa, infatti – ha chiarito il primo cittadino – era limitata alla sola giornata di mercoledì. Verificate le previsioni meteorologiche, le condizioni degli edifici scolastici e delle strade, non ci sono condizioni che ne impediscono l&#8217;apertura». </p>
<p>Quindi, da oggi le lezioni possono riprendere regolarmente. Inoltre, l&#8217;Automobil Club di Catanzaro, in collaborazione con Aci Soccorso Stradale, ha messo a disposizione del sindaco fino a dieci automezzi di soccorso stradale per la rimozione delle auto in difficoltà.</p>
<p>Si sono risolti anche i problemi causati dal maltempo all&#8217;erogazione dell&#8217;energia elettrica. «I tecnici Enel – si legge in una nota dell&#8217;azienda elettrica – stanno provvedendo a riparare i circa 50 guasti che si sono verificati sulla rete a bassa tensione nell&#8217;area urbana di Catanzaro. Sono circa 50 i tecnici Enel, supportati anche da mezzi e colleghi arrivati da altre province calabresi, che stanno operando per limitare i disagi e assicurare il regolare servizio elettrico a tutti i cittadini. Per fronteggiare l&#8217;emergenza, sono stati impegnati anche circa 40 tecnici delle imprese appaltatrici». La complessiva ripresa del servizio è avvenuta nell&#8217;arco del pomeriggio di ieri.</p>
<p>Infine, la Direzione Generale delle Ferrovie della Calabria ha reso noto che non si sono verificati danni lungo le linee ferroviarie in esercizio, nel corso del nubifragio che si e abbattuto la scorsa notte. Un&#8217;intensa attività di prevenzione, anche manutentiva ha evitato che le ingenti precipitazioni creassero inconvenienti rilevanti. </p>
<p>La Direzione Esercizio ha cautelativamente interrotto l&#8217;esercizio nel momento piu critico delle precipitazioni, presidiando con controlli continui la linea fino a tarda notte. Al momento é sospeso l&#8217;esercizio da Catanzaro Città a Lido per consentire alle maestranze di ripulire la linea in alcuni punti da materiale trasportato dalle acque. </p>
<p>La riattivazione è prevista entro 24/48 ore e il servizio è comunque garantito con servizi automobilistici sostitutivi. Senza problemi il servizio della funicolare.</p>
<p>di Giuseppe Mercurio</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=163275&#038;Edizione=9&#038;A=20111124">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fatture false, condannati quattro amministratori &#8211; Tutti prosciolti per l&#8217;accusa di falso ideologico mentre è rimasta in piedi quella di truffa &#8211; Si tratta di Verrengia, Brutto, Ruberto e Bruno. Assolti Critelli e Vescio</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/11/23/fatture-false-condannati-quattro-amministratori-tutti-prosciolti-per-laccusa-falso-ideologico-mentre-rimasta-piedi-quella-truffa-tratta-verrengia-brutto-ruberto-bruno-asso/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 08:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Quattro condanne e due assoluzioni. Si è concluso con questo esito il processo a carico di cinque pubblici amministratori, nonchè di un titolare di un&#8217;agenzia di viaggi, coinvolti nell&#8217;inchiesta su presunti rimborsi non dovuti erogati dagli enti pubblici di appartenenza. Sono stati completamente scagionati Domenico Critelli, imputato in qualità di consigliere provinciale del [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Quattro condanne e due assoluzioni. Si è concluso con questo esito il processo a carico di cinque pubblici amministratori, nonchè di un titolare di un&#8217;agenzia di viaggi, coinvolti nell&#8217;inchiesta su presunti rimborsi non dovuti erogati dagli enti pubblici di appartenenza. <span id="more-21794"></span></p>
<p>Sono stati completamente scagionati Domenico Critelli, imputato in qualità di consigliere provinciale del Nuovo Psi, ed Ercole Vescio titolare di un&#8217;agenzia di viaggi (difesi rispettivamente da Maria Antonietta Iorfida e Eugenio Perrone). </p>
<p>Condannati invece: ad un anno e due mesi di reclusione Emilio Verrengia, imputato nella sua qualità di ex assessore comunale ai Trasporti di Catanzaro e capogruppo dell&#8217;Udc in consiglio provinciale; ad un anno e dieci mesi Tommaso Brutto, quale assessore provinciale ai Trasporti, ex capogruppo dell&#8217;Udc in consiglio comunale, e consigliere a Palazzo de Nobili; ad un anno e sei mesi Peppino Ruberto, quale consigliere provinciale dell&#8217;Udc; ad un anno Vincenzo Bruno, quale capogruppo provinciale ex Ds, e presidente della Comunità montana Fossa del Lupo (condannati anche a pene comprese tra 100 e 600 euro).</p>
<p>Il tribunale monocratico ha fatto cadere per tutti le accuse di falsità ideologica in atto pubblico, come aveva chiesto anche il pubblico ministero e, quanto alle varie contestazioni di truffa aggravata ai danni di ente pubblico, ha assolto gli imputati per alcune ipotesi condannandoli per altre ed infliggendo pene superiori a quelle richieste dal pm (ma con concessione dei benefici di legge), il quale aveva proposto per tutti un anno di reclusione (tra gli avvocati impegnati Nicola Cantafora, Massimo Scuteri, Arturo Bova, Nunzio Raimondi, Giovanni Mosca, Mariantonietta Iorfida, Alessia Mazza e Maria Rotella).</p>
<p>La tesi accusatoria descritta nella richiesta di rinvio a giudizio parlava, per la precisione, di fatture che sarebbero state gonfiate o emesse relativamente a spese inesistenti, con un giro di documenti falsi per ottenere rimborsi non dovuti dagli Enti pubblici di appartenenza &#8211; Comune o Provincia -, viaggi per familiari e amici consumati a &#8220;sbafo&#8221;. </p>
<p>Un quadro emerso da un&#8217;inchiesta della Sezione di Pg della Guardia di Finanza, in cui diversi amministratori pubblici non avrebbero avuto remore a commettere dei reati in spregio delle proprie funzioni, per somme a volte irrisorie &#8211; le cifre vanno da poche decine di euro a qualche centinaio per fattura -. </p>
<p>Il processo – in cui nè Provincia nè Comune di Catanzaro si sono costituiti parte civile -, è iniziato nell&#8217;ottobre del 2008 e, tra rinvii e cambi del giudice titolare, si è concluso, a distanza di oltre tre anni, con la sentenza emessa ieri contro la quale i difensori dei condannati ricorreranno in appello.</p>
<p>di (g.m.)</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=162820&#038;Edizione=9&#038;A=20111123">gazzettadelsud.it</a></p>
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		<title>Tano Grasso lascia la giunta di Lamezia &#8211; “Silurato” a distanza da Corrado Augias, il fondatore del movimento antiracket si dimette da assessore alla cultura del Comune calabrese, rompendo il &#8220;tandem&#8221; antimafia con il sindaco Gianni Speranza &#8211; Tra i motivi, un attacco del giornalista di Repubblica a proposito di fondi tolti alla musica classica e impiegati in iniziative pubbliche contro le cosche</title>
		<link>http://www.calabrianotizie.it/2011/11/19/tano-grasso-lascia-giunta-lamezia-%e2%80%9csilurato%e2%80%9d-distanza-corrado-augias-fondatore-del-movimento-antiracket-dimette-assessore-alla-cultura-del-comune-calabrese-romp/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 19:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Tano Grasso, presidente onorario della Fondazione antiracket, si dimette da assessore alla Cultura di Lamezia Terme. Si rompe così un tandem simbolo dell’antimafia in Calabria, dato che anche il sindaco di centrosinistra Gianni Speranza si è sempre esposto nella lotta alle cosche. A far precipitare la situazione, un intervento di Corrado Augias [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; Tano Grasso, presidente onorario della Fondazione antiracket, si dimette da assessore alla Cultura di Lamezia Terme. Si rompe così un tandem simbolo dell’antimafia in Calabria, dato che anche il sindaco di centrosinistra Gianni Speranza si è sempre esposto nella lotta alle cosche. A far precipitare la situazione, un intervento di Corrado Augias su Repubblica fortemente critico verso l’assessore.<span id="more-21764"></span></p>
<p>“La mia colpa è aver ridotto da 160 mila a 100 mila euro il finanziamento a un’inziativa di musica classica, a cui partecipavano venti persone in tutto e per giunta ricche”, si sfoga Grasso, assessore da 18 mesi. </p>
<p>E di aver investito risorse in iniziative come Trame, il festival dei libri sulla mafia diretto dal giornalista dell’Espresso Lirio Abbate. Che nella prima edizione, a giugno, ha visto centinaia di cittadini partecipare a cinque giorni di dibattiti su un argomento che da quelle parti raramente si discute nelle pubbliche piazze, specie per iniziativa delle amministrazioni comunali. </p>
<p>“Trame continuerà, stiamo per presentare una fondazione”, assicura l’assessore dimissionario.</p>
<p>“Alla base della mia scelta, che è irrevocabile, c’è il malessere e la difficoltà di portare avanti il lavoro, sono giunto alla conclusione che non ci sono le condizioni per portare avanti la guerra”, continua Grasso, commerciante siciliano che da Capo D’Orlando, in provincia di Messina, vent’anni fa ha dato origine a un importante movimento antracket. </p>
<p>“In questi 18 mesi la questione che più di tutte mi è pesata ed è uno degli elementi delle mie dimissioni, è che non siamo riusciti a costruire una sintonia tra il progetto culturale pensato e il modo di come la macchina del Comune si è mossa”.</p>
<p>A complicare il tutto è arrivato il caso Augias. Il 16 novembre il giornalista risponde a una lettera indirizzatagli da Francescantonio Pollice, direttore artistico dell’ Ama Calabria (Associazione manifestazioni artistiche), che lamenta il taglio dei finanziamenti della stagione concertistica. </p>
<p>“Non so chi sia l’ assessore Grasso né quali ragioni lo abbiano spinto”, è la risposta secca del giornalista. E dopo aver elegiato la manifestazione che ha portato in Calabria big come Salvatore Accardo e l’Orchestra Verdi, conclude: “L’assessore Grasso evidentemente non ha riflettuto abbastanza. Se le ragioni per le quali ha deciso ciò che ha deciso lo lasciano libero di farlo, sappia che è in tempo per rimediare a questa vergogna”.</p>
<p>“Quando sono arrivato a Lamezia”, ha spiegato Grasso in una conferenza stampa, “ho trovato una situazione cristallizzata nella quale erano sempre gli stessi che partecipavano, usufruivano e gestivano i finanziamenti comunali. Purtroppo era come se la politica culturale del Comune venisse delegata a queste associazioni”. </p>
<p>Quanto all’incidente con Repubblica, ha aggiunto, “non fuggo perché mi sono spaventato di Augias, anche se è chiaro che in questa battaglia ho un fucile ad acqua e lui ha una batteria”. Poi conclude lo sfogo: “Venga Augias a fare l’assessore alla Cultura. Il suo nome l’ho sentito anche fare”.</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/18/tano-grasso-lascia-giunta-lamezia-silurato-corrado-augias/171658/">ilfattoquotidiano.it</a></p>
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		<title>«Questa discarica è una miniera d&#8217;oro» &#8211; Dalle intercettazioni disposte dalla Procura emergono responsabilità di imprenditori ma anche di funzionari pubblici &#8211; Il gip: obiettivo del &#8220;padrone&#8221; della Enertech era trasformare in utile personale i corrispettivi dell&#8217;appalto</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 09:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; La discarica di Alli è «un affare» che rappresenta «una miniera d&#8217;oro». Viene riportata tre o quattro volte questa frase detta al telefono da uno degli indagati &#8211; il direttore tecnico della Enertech, Loris Zerbin &#8211; nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Abigail Mellace, che ieri ha fatto scattare l&#8217;operazione &#8220;Pecunia non [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; La discarica di Alli è «un affare» che rappresenta «una miniera d&#8217;oro». Viene riportata tre o quattro volte questa frase detta al telefono da uno degli indagati &#8211; il direttore tecnico della Enertech, Loris Zerbin &#8211; nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Abigail Mellace, che ieri ha fatto scattare l&#8217;operazione &#8220;Pecunia non olet bis&#8221;. D&#8217;altra parte, il gip scrive chiaramente nel provvedimento che «le univoche conversazioni intercettate, valutate alla luce dei plurimi elementi di prova documentali, investigativi e dichiarativi raccolti nella fase delle indagini, dimostrano<span id="more-21743"></span> come Stefano Gavioli (l&#8217;ex amministratore della Enertech, ndr) negli anni in cui otteneva l&#8217;aggiudicazione dell&#8217;appalto per la gestione, il potenziamento e l&#8217;ampliamento dell&#8217;impianto di Alli metteva a punto, con l&#8217;apporto degli altri indagati, un programma criminoso indeterminato, avente ad oggetto la massimizzazione degli ingenti profitti erogati dall&#8217;Ente pubblico, a titolo di corrispettivo per le prestazioni rese». </p>
<p>In poche parole, «il perseguimento dell&#8217;obiettivo – continua il gip – prevedeva da un lato la totale elusione delle obbligazioni tributarie che, per anni, venivano letteralmente ignorate fino ad assumere importi straordinariamente rilevanti, e dall&#8217;altro l&#8217;esecuzione gravemente irregolare, truffaldina e parziale delle prestazioni oggetto dell&#8217;appalto ridotte all&#8217;osso», cioè a quanto «era assolutamente indispensabile per il mantenimento del rapporto e l&#8217;apparente esecuzione del servizio». </p>
<p>La conseguenza, secondo il gip, sarebbe stata «la trasformazione in utile personale della maggior parte delle somme liquidate a titolo di corrispettivo per l&#8217;esecuzione dell&#8217;appalto che, come dice Zerbin in un&#8217;illuminante conversazione, era una vera e propria &#8220;miniera d&#8217;oro&#8221;».</p>
<p>La &#8220;madre di tutte le intercettazioni&#8221; risale al 7 giugno del 2011. «Nel colloquio – scrive ancora il gip – Zerbin, in modo assolutamente genuino, illustra le finalità perseguite da anni da Gavioli nella gestione del contratto d&#8217;appalto». </p>
<p>Un serbatoio di denaro, quell&#8217;appalto, da cui «Gavioli attingeva per i suoi fini, senza alcun interesse per la corretta erogazione del servizio che, da sempre, veniva gestito in modo gravemente parziale ed irregolare, al solo scopo di incamerare un utile che non era pari soltanto al 30% delle somme incamerate, che dice lo Zerbin sarebbe stato &#8220;un utile onesto e buono&#8221;, ma praticamente corrispondeva all&#8217;intero ammontare degli importi corrisposti detratti i costi assolutamente necessari».</p>
<p>Al telefono, quel 7 giugno, Zerbin parla con il coindagato Giovanni Faggiano. La conversazione si concentrata improvvisamente su presunti debiti per fronteggiare i quali «Gavioli – dice Zerbin – sta raschiando il fondo di tutti i barili che abbiamo, o per meglio dire che ha lui. Sta prendendo i soldi da una parte – aggiunge Zerbin – e li gira dall&#8217;altra. Il problema è che i soldi li giri quando ce li hai. Ma quando hai finito di vendere porcherie agli indiani, hai finito, no?». </p>
<p>Il gip osserva in merito che Gavioli avrebbe «dilapidato – si legge nell&#8217;ordinanza – tutti gli importi conseguiti, utilizzandoli ad altri fini, tanto che non disponeva del denaro necessario neppure per avviare i lavori di ampliamento della discarica». </p>
<p>E proprio sulla &#8220;questione Catanzaro&#8221;, Zerbin approfondisce alcune questioni nella &#8220;famosa&#8221; telefonata: «Siccome la fatturazione di Catanzaro non basta ad alimentare questo giro qua, perché non sono 600mila euro di utile, ma sono 600mila euro con un utile onesto e buono, di 30%». </p>
<p>Infatti «200mila euro te li puoi anche tirare fuori da Catanzaro, ma gli altri 400mila li devi spendere! Questo – continua Zerbin – non ce li ha&#8230; questo non c&#8217;ha i soldi per fare l&#8217;intervento della discarica. Sono riusciti a partire adesso con quattro lavori del cazzo&#8230; no? E non la finiremo in tempo in ogni caso, perché è ovvio se si è partiti con un anno e mezzo di ritardo&#8230; Allora, non hai i soldi per finire un affare che è una miniera d&#8217;oro, e non finirà, e andrà in penalità coi lavoratori».</p>
<p>di (g.l.r.)</p>
<p>da <a rel="external nofollow" target="_blank" href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=160409&#038;Edizione=9&#038;A=20111118">gazzettadelsud.it</a></p>
<p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie</a></p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Operazione &#8220;Lex genucia&#8221;, sgominata una rete di usura a Lamezia &#8211; Arrestate dieci persone dalla Guardia di Finanza</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 11:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; L&#8217;operazione &#8220;Lex genucia&#8221; è scattata all&#8217;alba, condotta dalla Guardia di Finanza, che ha arrestato dieci persone ritenute responsabili dei reati di usura, tentata estorsione ed esercizio abusivo dell&#8217;attività finanziaria. Sei persone sono state condotte in carcere, le altre quattro sono state sottoposte agli arresti domiciliari. Tali capi d&#8217;imputazione sono a carico di [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LAMEZIA TERME &#8211; L&#8217;operazione &#8220;Lex genucia&#8221; è scattata all&#8217;alba, condotta dalla Guardia di Finanza, che ha arrestato dieci persone ritenute responsabili dei reati di usura, tentata estorsione ed esercizio abusivo dell&#8217;attività finanziaria. Sei persone sono state condotte in carcere, le altre quattro sono state sottoposte agli arresti domiciliari.<span id="more-21730"></span></p>
<p>Tali capi d&#8217;imputazione sono a carico di Francesco Pullia, Adriano Sesto, Bruno Gagliardi, Vincenzino Lo Scavo, Teresa Ferrise, Ferdinando Greco, Bruno Cimino, Giuseppe De Fazio, Francesco Greco e Fabio Zubba. </p>
<p>Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza, durate circa un anno e mezzo, hanno avuto inizio in seguito alla scomparsa di un commerciante lametino, titolare di un autosalone, che aveva lasciato, senza avvisare alcun familiare, la Calabria e, dunque, la propria azienda, per la paura di ritorsioni da parte delle persone verso le quali aveva contratto debiti considerevoli.</p>
<p>Gli investigatori, dopo aver appreso della scomparsa dell&#8217;imprenditore, in un primo momento hanno cominciato a chiedere informazioni, ma in seguito, insospettiti dalla reticenza dei familiari dell&#8217;imprenditore, hanno dato il via alle indagini, che hanno portato alla scoperta di una vera e propria rete di usura, basata sulla vendita di assegni. </p>
<p>Perentorio il commento del Procuratore Vitello, il quale ha affermato che si era venuto a creare un circolo vizioso anche a causa delle vittime, poichè esse stesse &#8220;non hanno dato la benchè minima collaborazione, tant&#8217;è che per arrivare a concludere l&#8217;operazione si è dovuto procedere con intercettazioni ambientali, perquisizioni e analisi delle certificazioni bancarie e molti impenditori-vittime hanno negato anche davanti all&#8217;evidenza. Sono sconcertato.&#8221; </p>
<p>&#8220;Le vittime- prosegue Vitello- non solo non hanno minimamente collaborato, ma hanno addirittura inquinato le provee, tanto che alcune di loro sono indagate per favoreggiamento. Segno della grande paura che avvertono, anche a causa dell&#8217;assenza da parte dello Stato, che li lascia soli&#8221;. </p>
<p>&#8220;L&#8217;usura altera l&#8217;economia locale e comporta una deriva economica e personale tale da portare l&#8217;individuo al tracollo non solo aziendale, ma anche familiare. La cosa che mi ha sconvolto &#8211; ha proseguito Vitello &#8211; è che la rete usuraia nel territorio di Sambiase era nota a tutti i cittadini. Possibile che non vi sia un moto di reazione da parte della città per fatti che sono sotto gli occhi di tutti?&#8221;</p>
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		<title>Legautonomie Calabria: molta confusione sulle Unioni dei Comuni &#8211; Sugli enti locali urgente un tavolo regionale</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:20:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CalabriaNotizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Obiettivo della legislazione dovrebbe essere quella di dare ordine, certezze, ridurre la confusione e aprire spazi per un’azione efficace. Difficile trovare uno solo di questi elementi nella manovra di Agosto ed in particolare sull’art. 16 che riguarda le Unioni dei Comuni. Abbiamo preteso ed ottenuto che il Presidente della Regione impugnasse davanti alla [...]</p><p><a href="http://www.calabrianotizie.it">Calabria Notizie - Tutte le notizie sulla Calabria in Rss</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CATANZARO &#8211; Obiettivo della legislazione dovrebbe essere quella di dare ordine, certezze, ridurre la confusione e aprire spazi per un’azione efficace. Difficile trovare uno solo di questi elementi nella manovra di Agosto ed in particolare sull’art. 16 che riguarda le Unioni dei Comuni. Abbiamo preteso ed ottenuto che il Presidente della Regione impugnasse davanti alla Consulta tale norma per le numerose violazioni di costituzionalità presenti e su questa linea si è mossa anche l’Anci.<span id="more-21702"></span></p>
<p>Abbiamo contestualmente approvato in Consiglio regionale la legge sui nuovi limiti demografici non tanto perché siamo convinti della bontà di questa norma regionale &#8211; che tra l’altro, non abrogando e non modificando la legge regionale 15/06 sulla promozione dell’esercizio associato di funzioni e servizi ai Comuni, crea ulteriore confusione – ma perché davanti ad una macchina che appare impazzita, non possiamo permetterci di lasciare gli enti locali in balìa di se stessi.</p>
<p>Per comprendere l’abnormità del provvedimento statale basti pensare che con l’articolo 16 il legislatore si è spinto sino al punto di sottrarre all’ente comune la titolarità delle funzioni e dei servizi, creando classi di comuni con caratteristiche istituzionali diverse, facendogli perdere anche tutte le risorse umane e i beni strumentali al loro esercizio, e dunque anche il loro patrimonio.</p>
<p>Così come prevista, l’unione diventerebbe un ente la cui istituzione determina il venir meno per i comuni che ne sono membri di alcuni elementi essenziali propri di un ente territoriale.</p>
<p>Ciò che inoltre contestiamo in maniera convinta è che tale norma possa imporre forme associate di esercizio anche delle funzioni proprie dei comuni, e comunque di quelle ad essi assegnate da leggi regionali così com’è avvenuto in Calabria.</p>
<p>Per le prima deve valere l’autonomia organizzativa degli enti, che certamente si estende anche alla possibilità di una decisione autonoma di gestione in forma associata; per le seconde spetta al legislatore regionale, sulla base di quanto previsto dall’art. 118 Cost. in termini di differenziazione e adeguatezza, prevedere forme di associazione come condizione per l’attribuzione delle funzioni stesse. </p>
<p>Per questo riteniamo urgente l’immediato avvio di un tavolo regionale sugli enti locali che affronti i numerosi ed irrisolti nodi normativi e di organizzazione che attanagliano il sistema istituzionale calabrese e sulla quale la regione ha competenza diretta.</p>
<p>Mario Maiolo<br />
Legautonomie Calabria</p>
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