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Scacco matto alla ‘ndrangheta, 16 arresti – Disarticolato da Polizia, Dia e Carabinieri il clan guidato dal superboss Ettore Lanzino e dal latitante Franco Presta. Fatta piena luce su tre omicidi – Sott’inchiesta per mafia il consigliere provinciale Umberto Bernaudo e l’ex assessore Pietro Ruffolo (Pd)

COSENZA – La ‘ndrangheta del Crati. Una organizzazione capace d’imporre il “pizzo”, di condizionare i subappalti, di limitare la libertà d’impresa, di assassinare i nemici, di mantenere rapporti con la politica, di praticare l’usura, di trafficare in droga. Una consorteria antica, fondata alla fine dell’Ottocento e cresciuta a dismisura sino ai giorni nostri. Una mafia moderna e fortemente gerarchizzata, dotata di una cassaforte finanziaria comune, di un esercito ben armato e di un “capo” lucido e determinato, latitante ormai da tre anni. Si chiama Ettore Lanzino, ha 56 anni ed è un “uomo d’onore” cresciuto a pane e pallottole negli insanguinati anni ’70. [ » ]

Orchi, condanne per mezzo secolo di carcere – Il gup Salvatore Carpino ha irrogato pene pesanti nei confronti dei nove imputati che hanno scelto d’essere giudicati col rito abbreviato – Sette anni inflitti a Giuseppe Pugliese, sei a Vincenzo Gagliano, Pasquale Andali e Antonio Donvito

COSENZA – «In nome del Popolo italiano…», la voce del gup Salvatore Carpino affonda come una lama nell’aula silenziosa. Gli avvocati ascoltano nervosi, gli imputati sembrano spaventati, confusi, increduli. Percepiscono appena quei numeri, anni di galera, anni che rischiano di passare in una cella. In tutto, mezzo secolo di carcere per nove persone. Le pene irrogate vanno anche oltre le richieste del pm Antonio Tridico. [ » ]

“Missing”, il pg chiede dieci ergastoli – Conclusa la requisitoria nel processo d’appello, il requirente Eugenio Facciolla ha domandato complessivamente 39 condanne

COSENZA – I racconti dei pentiti e i ricordi di decine di testimoni si mescolano in quel romanzo di morte che il pg Eugenio Facciolla ha ricostruito in in più di trecento pagine. Una montagna di carte per motivare quel conto salatissimo che lo Stato ha presentato agl’imputati. Il requirente, davanti alla Corte d’asisse d’appello (presidente: Palma Talerico; a latere: Marco Petrini), dopo aver riannodato la trama d’un ventennio di stragi di mafia ha chiesto un verdetto più severo per i presunti protagonisti della stagione di “Missing”. [ » ]

Di nuovo in aula il “Caso Marlane” – Il più grande processo per i morti sul lavoro in Italia dura da 13 anni, la famiglia Marzotto accusata di omicidio colposo plurimo – La data fissata per il prossimo 30 dicembre, dopo 4 rinvii in 8 mesi

L’anima di alcuni posti è come la spugna, riesci a trarne niente di più di quello che lei ha potuto assorbire da te. Una lezione, quella del poeta, che rivive in ogni posto uguale a Praia a Mare. Un paradiso vero e proprio, uno dei primi che incontra sulla costa tirrenica il viaggiatore che in Calabria arriva da nord. Questa terra è impregnata di tante storie diverse e misteriose, suggestione della splendida e ignota isola che la guarda a poche bracciate dalla costa. Nelle passate settimane la storia di questi posti è stata assorbita dalla storia di una fabbrica. Una fabbrica tessile oggi dismessa [ » ]

Tornano i sigilli alla Marlane di Praia – Un operaio, colpito dal cancro, denuncia: “Sotto terra ci sono scorie tossiche”. 50 le morti sospette

Prima il sogno industriale, il posto fisso, il lavoro al Sud dei poveri. Poi la malattia, il cancro, la morte. La storia della Marlane di Praia a Mare, azienda del gruppo Marzotto, è un giallo al contrario: qui è il finale ad essere tragico. La fabbrica tessile sorta sul finire degli anni ’50 e chiusa nel 2004, è oggi al centro di un’inchiesta infinita che spazia dalle aule dei tribunali alle pagine dei giornali locali. Da venerdì scorso l’aria antistante gli edifici che si affacciano sul Tirreno, innestati fra Calabria e Basilicata, è di nuovo sigillata. [ » ]

Inquinamento nella valle dell’Oliva Cgil e “De Grazia”: punire i colpevoli – Chiesti interventi immediati per garantire la salute della popolazione – Il comitato: i costi della bonifica non devono essere a carico dei cittadini

AMANTEA (CS) – Punire i colpevoli e bonificare le aree inquinate. A pretenderlo è il referente cittadino della Cgil, Massimiliano Ianni che in merito alla situazione ambientale della vallata dell’Oliva chiede interventi immediati per garantire la salute pubblica della popolazione che risiede in loco. «Oramai – spiega Ianni – iniziano ad emergere con chiarezza i danni causati dall’inquinamento perpetrato in questi anni a scapito del territorio. Coraggiosamente c’è chi fa il proprio dovere, portando alla luce fatti ritenuti impensabili. [ » ]

Il calciatore suicidato, Bergamini non venne trascinato per 49 metri – Parla per la prima volta il professore Pasquale Coscarelli che svolse la perizia dopo la morte del centrocampista – Colpo di scena: le tracce di frenata rilevate sull’asfalto non erano state lasciate dal camion Fiat 180

COSENZA – Il calciatore “suicidato” e la consulenza dimenticata. Il professore Pasquale Coscarelli è uno dei massimi esperti calabresi di infortunistica stradale. Fu lui a eseguire la perizia ordinata dalla magistratura di Castrovillari, nel novembre del 1989, per far luce sulla strana morte del centrocampista del Cosenza calcio, Denis Bergamini. Il decesso dell’atleta venne dapprima considerato un suicidio e, successivamente, fu rubricato come un omicidio colposo. [ » ]

Il mistero dell’aviere sparito da 30 anni – Mario Scorzo si allontanò dalla caserma del 41° Stormo di Sigonella il 23 ottobre del 1982 (aveva 25 anni). Appello della madre – Il militare fu accusato di diserzione. Il fratello Luciano: «La mistica di Paravati ci disse che non era morto»

SAN MARCO ARGENTANO (CS) – Trent’anni di solitudine e attesa. Natalina ha festeggiato settantasei primavere avvolta nel suo consunto vestito nero. Piegata dagli acciacchi e invecchiata precocemente dai dolori, questa donna indossa il colore del lutto da tanto tempo perchè due dei suoi figli, Fernando e Carmine, sono morti prematuramente in Germania dov’erano emigrati in cerca di fortuna e l’altro, Mario, è scomparso misteriosamente da Sigonella il 23 ottobre 1982. [ » ]

Legambiente, allarme sui rischi del multisala di Zumpano – Ennesimo caso di malsana gestione del territorio, a rischio l’incolumità delle persone

COSENZA – Mentre la Liguria e la Toscana piangono le vittime dell’ennesimo dissesto idrogeologico, l’Italia intera si chiede come si è arrivati a questa condizione, e quale sarà il futuro del territorio del paese; in provincia di Cosenza, a Zumpano, si inaugura un Centro Multisala Cinema in un’area ad alto rischio idrogeologico (classificazione R4 del PAI). “E’ singolare aver pensato – afferma Francesco Falcone, neo Presidente di Legambiente Calabria – di realizzare tale infrastruttura di servizio in un’area ad alto rischio, ponendo ad eventuale repentaglio l’incolumità di centinaia di persone [ » ]

Esami medici? Tanta pazienza o tanti soldi – Tempi insostenibili nelle prenotazioni delle visite all’Annunziata: tre mesi per una radiografia, addirittura sei per accertamenti cardiaci – Gli operatori del Cup in alcuni casi consigliano espressamente di rivolgersi a qualche struttura privata

COSENZA – Un esame medico in tempi umani? Roba da fantascienza, almeno per quanti decidono di affidarsi all’Azienda ospedaliera cittadina. Una scelta il più delle volte obbligata, anche perché l’alternativa è sempre la stessa: mettere mano al portafoglio, recarsi in una struttura privata e chiudere la pratica in pochi giorni. Eppure, un servizio sanitario degno di questo nome non dovrebbe permettere una suddivisione così classista dei cittadini-pazienti (mai come in questo caso un termine, paziente appunto, risulta fin troppo azzeccato): se paghi ti puoi curare, altrimenti sei costretto ad aspettare qualche mese. [ » ]