COSENZA – Il calciatore “suicidato” aveva il corpo d’atleta e gli occhi da bambino. Quella sua aria da bravo ragazzo, l’ostentata timidezza e le tante prodezze compiute in campo ne avevano fatto un idolo delle teenagers. Donato Bergamini era il più forte e amato centrocampista del Cosenza calcio. Giocava con autorevolezza, dribblava gli avversari con facilità e sfoderava una tecnica da fuoriclasse. La serie B gli stava stretta. Nessuno, fino alla sera di sabato 18 novembre 1989, avrebbe mai pensato che coltivasse il desiderio di farla finita. Di togliersi la vita. Nessuno, tra i tifosi, ha mai creduto che si fosse lanciato volontariamente sotto un camion che stava percorrendo la Statale 106 ionica. [ » ]
Quel ragazzo svanito nel nulla 6 anni fa, la storia di Pino Loria a “Chi l’ha visto” – Stasera nella trasmissione della Sciarelli si ripercorre la vicenda – E la mamma ricorda che venerdì ricorre il compleanno di suo figlio
SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – «Mio caro Pino, mio grande tesoro, buon compleanno! Venerdì 20 gennaio 2012 festeggi i tuoi 32 anni. Con la tua nascita, Dio ci ha voluto regalare la gioia più grande della vita». Così, la lettera di Immacolata Guzzo, la madre di Giuseppe (Pino) Loria, del quale non si hanno notizie dal 3 settembre 2005. Era sabato quel pomeriggio, e Pino aveva lavorato al rifacimento di una siepe a Serrisi, in Sila. Poi all’imbrunire con il camioncino della ditta aveva fatto ritorno a San Giovanni: scese dal mezzo all’incrocio del Dino’s e dalle 18:30 del giovanotto si sono perse le tracce. Anche se una prima tesi, mai confermata, racconta che l’operaio s’intrattenne con alcune persone che erano a bordo di una Fiat Punto di colore verde. [ » ]
Megadiscarica di Castrolibero, Rete per la Difesa del Territorio “F. Nisticò”: “Non si prendano in giro i cittadini, il sindaco Greco si dimetta”
Sembra di aver già assistito a queste scene. Il sindaco del paese che batte i piedi per farsi “ascoltare” dalle istituzioni preposte, affinché spianino la strada alla realizzazione di opere che avranno ripercussioni gravi per l’ambiente e la salute della cittadinanza. Era qualche mese fa che a Casignana, in provincia di Reggio Calabria, tutti i responsabili sono stati indagati e arrestati, scaricavano il percolato nel torrente sottostante la discarica e nel frattempo “pressavano” in maniera inconsueta i vertici delle istituzioni preposte a controllare ed autorizzare ampliamenti e sversamenti. [ » ]
Un blitz per espugnare la fortezza dei nomadi – Polizia, carabinieri, finanza, forestale, municipale e polizia provinciale hanno fatto irruzione in forze nel villaggio rom di via degli Stadi – Sequestrati droga e bilancini di precisione, demolite dalle ruspe costruzioni abusive e due bar senza licenza
COSENZA – Comincia presto l’assalto al colle di via degli Stadi. Di primo mattino, un esercito in divisa irrompe nel regno dei rom per restituire quel quartiere alla città. La fortezza dei nomadi viene “espugnata” da un centinaio di uomini di polizia, carabinieri, guardia di finanza, forestale, municipale e polizia provinciale. L’assedio all’enclave nel centro di Cosenza viene portato con ruspe, metaldetector e cani antiesplosivo. Con badili e picconi si va alla ricerca di droga, armi e di altri “bottini” illeciti finiti nelle viscere di quella che gl’inquirenti considerano una tana del malaffare, una terra di nessuno dove si ruba e si spaccia, si compra e si vende. [ » ]
Crisi e mafia, i sindacati scendono in campo – Cgil, Cisl e Uil propongono alle amministrazioni comunali di tutta la provincia un protocollo d’intesa per promuovere azioni a favore delle famiglie – Agevolazioni fiscali per chi denuncia estorsori e usurai. Iniziative per creare associazioni antiracket
COSENZA – Il sindacato scende in campo. Nel peggiore periodo di crisi economica e in una fase di recrudescenza dei fenomeni criminali Cgil, Cisl e Uil scelgono di riprendere l’attivismo dei tempi lontani. L’attivismo delle stagioni di militanza e di lotta che, in Calabria e nel resto del Paese, appariva ormai dimenticato. Il ruolo del sindacato era apparso, in certe fasi, limitato alla contrapposizione politica e sembrava in più occasioni minato dalla sostanziale divisione delle Organizzazioni confederali. Da Cosenza, invece, parte adesso una stagione nuova. E parte dall’approvazione di un protocollo d’intesa da stipulare con le amministrazioni locali. [ » ]
Studentesse di giorno, “squillo” di notte – La vita controversa di alcune allieve fuori-sede dell’Università della Calabria che arrotonderebbero la “paghetta” vendendo i loro corpi – I clienti le contattano grazie ai numeri di telefonino pubblicati su siti web d’incontri a luci rosse
COSENZA – Sono giovani e belle, sono intraprendenti e, soprattutto, sono in cerca di quattrini. Tanti quattrini. Di giorno studiano e vanno a lezione nelle aule dell’Università della Calabria. Sembrano ragazze normali, timide, dall’aria innocente e coi volti spaesati. Prendono appunti e chiedono chiarimenti al professore di turno mostrando grande interesse per gli studi. Di notte, però, cambiano pelle e si trasformano. Si truccano, indossano biancheria sexy e aspettano i clienti con impazienza. I loro cellulari squillano in continuazione. Ogni chiamata, un appuntamento. [ » ]
Anche domenica la terra è tornata a tremare – Tra Montalto e Rende è stato registrato un altro sisma intorno a mezzogiorno e mezzo per fortuna di scarsa intensità di magnitudo 2.2 della scala Richter – Le scosse hanno causato apprensione fra i residenti dei centri interessati dal movimento tellurico in atto
MONTALTO UFFUGO (CS) – Domenica di paura, ieri. Nuove scosse di terremoto continuano a seminare apprensione fra i residenti dei paesi interessati dal movimento “tellurico” in atto da qualche giorno e rientranti nel distretto sismico della Valle del Crati. Le scosse sono state ben avvertite a Castrolibero, Cerisano, Lattarico, Marano Marchesato, Marano Principato, Montalto Uffugo, Rende, San Benedetto Ullano, San Fili e San Vincenzo La Costa, tutti comuni situati in un raggio di dieci chilometri dall’epicentro. Tuttavia, nonostante la distanza dal punto di origine del sisma, le scosse hanno fatto tremare anche Cosenza, Bisignano, Dipignano e Mendicino. [ » ]
Terminator 4, acquisite in Prefettura le schede elettorali – La Mobile ha prelevato gli atti relativi alla consultazione del 9 giugno del 2009 per il rinnovo del Consiglio comunale di Piane Crati – Sotto la lente del pm antimafia Pierpaolo Bruni l’elezione del candidato di centrosinistra Pierpaolo De Rose
COSENZA – La ‘ndrangheta era cresciuta e da queste parti era entrata in politica gestendo direttamente voti e consenso elettorale per imporre propri candidati. È la trama ipotizzata dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Giuseppe Borrelli e dal pm antimafia Pierpaolo Bruni nella loro inchiesta appena avviata nei confronti di rappresentanti della politica locale e di ipotetici boss della malavita organizzata. Lo scenario investigativo al quale sono stati inchiodati i sei indagati odora di mafia. Una trama oscura di legami e amicizie che, naturalmente, dovrà essere approfondita. [ » ]
I boss impongono il pizzo e gl’imprenditori preferiscono pagare – Gli inquirenti denunciano il silenzio degli operatori economici e l’isolamento dello Stato: “La società civile reagisca”
COSENZA – Cosenza e la sua provincia riscoprono i capitoli della loro storia più nera e amara attraverso una maxiretata che riporta a galla le verità su tre vecchi omicidi di mafia, e propone trame attuali sul “pizzo” imposto ai commercianti e agli imprenditori della città. Dalle pieghe dell’inchiesta “Terminator 4″ affiorano, pure, ipotetici intrecci tra mafia e politica locale. Il procuratore distrettuale di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, lancia l’allarme: «Più si fanno investigazioni, più si scopre l’intreccio sempre più fitto tra criminalità organizzata e cosiddetta zona grigia. I clan hanno imparato a dialogare con chi si trova al potere. Non c’è un partito solo, non conta l’ideologia politica. La ‘ndrangheta è trasversale, appoggia chiunque in campagna elettorale perchè punta ad infiltrarsi nei settori produttivi». [ » ]
Scacco matto alla ‘ndrangheta, 16 arresti – Disarticolato da Polizia, Dia e Carabinieri il clan guidato dal superboss Ettore Lanzino e dal latitante Franco Presta. Fatta piena luce su tre omicidi – Sott’inchiesta per mafia il consigliere provinciale Umberto Bernaudo e l’ex assessore Pietro Ruffolo (Pd)
COSENZA – La ‘ndrangheta del Crati. Una organizzazione capace d’imporre il “pizzo”, di condizionare i subappalti, di limitare la libertà d’impresa, di assassinare i nemici, di mantenere rapporti con la politica, di praticare l’usura, di trafficare in droga. Una consorteria antica, fondata alla fine dell’Ottocento e cresciuta a dismisura sino ai giorni nostri. Una mafia moderna e fortemente gerarchizzata, dotata di una cassaforte finanziaria comune, di un esercito ben armato e di un “capo” lucido e determinato, latitante ormai da tre anni. Si chiama Ettore Lanzino, ha 56 anni ed è un “uomo d’onore” cresciuto a pane e pallottole negli insanguinati anni ’70. [ » ]