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Reggio Calabria, arrivano tre commissari per verificare infiltrazioni mafiose al Comune – Per almeno tre mesi, il viceprefetto Valerio Valenti, il dirigente del ministero dell’Interno Teresa Pace e l’ufficiale delle Fiamme Gialle Michele Donega passeranno ai raggi X Palazzo San Giorgio

REGGIO CALABRIA – Un viceprefetto, un funzionario del ministero dell’Interno e un ufficiale delle Fiamme gialle. Sono i tre commissari nominati questo pomeriggio per verificare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa al Comune di Reggio Calabria. Il viceprefetto Valerio Valenti, il dirigente di seconda fascia dell’amministrazione civile del ministero dell’Interno Teresa Pace e l’ufficiale della Guardia di Finanza Michele Donega passeranno ai raggi X Palazzo San Giorgio. Gli accertamenti al Comune di Reggio avranno durata di tre mesi prorogabili nel caso in cui il lavoro dei commissari non si dovesse concludere entro la metà di aprile. [ » ]

Operazione Reale-Ippocrate: falsi certificati per aiutare i boss – Sei arrestati, anche medici in manette

REGGIO CALABRIA – Per evitare il carcere il boss Giuseppe Pelle di San Luca si è finto “pazzo” e “depresso”. Patologie diagnosticate da medici compiacenti che gli fornivano falsi certificati che attestavano la “incompatibilità” del capo cosca con il regime carcerario. La “depressione maggiore” era recitata ad arte e guarda caso si manifestava sempre quando di turno al 118 di Locri c’era il medico Francesco Moro, sempre pronto ad assecondare le richieste del boss. C’era però una complicità in rete che garantiva a Giuseppe Pelle la possibilità di evitare il carcere. Era composta da un altro medico [ » ]

A Reggio, in arrivo la Commissione di accesso agli atti – Chiesta per far luce su eventuali condizionamenti mafiosi dell’attività amministrativa comunale

REGGIO CALABRIA – L’ombra del ritorno, dopo vent’anni, della commissione di Accesso agli atti al Comune di Reggio Calabria si fa sempre più cupa. Pare infatti che la relazione del Prefetto Luigi Varratta, avente ad oggetto l’ultimo triennio di amministrazione comunale dunque Scopelliti – Raffa – Arena a palazzo San Giorgio, abbia convinto il Viminale circa la sussistenza di gravi fatti per cui si renderebbe necessaria la nomina della commissione per fare luce e approfondire, in chiave preventiva, su eventuali condizionamenti mafiosi dell’attività amministrativa comunale. La stagione buia del Comune reggino, dunque, non accenna a terminare, anzì potrebbe riservare una ulteriore e pagina qualora dovesse intervenire, al momento solo un’ipotesi, lo scioglimento dell’Ente per infiltrazioni mafiose con decreto del Consiglio dei Ministri. [ » ]

Il Ministro nell’inferno di Rosarno

Rosarno due anni dopo la rivolta dei braccianti di colore e la caccia al nero. Una città che cerca di scrollarsi di dosso l’immagine di Soweto di Calabria. La strada è ancora lunga. Perché due anni dopo i problemi che incendiarono la rivolta sono ancora lì. Clementine e arance attirano migliaia di disperati alla ricerca del lavoro. Oggi sono 4mila uomini, africani e braccianti dell’Est che affollano la Piana di Gioia Tauro. Ma l’oro giallo di queste terre vale meno di zero sui mercati. “Per un chilo di clementine i grossisti mi danno quindici centesimi, 5 per le arance da succo. Una miseria”. Piccoli coltivatori e grandi proprietari terrieri si lamentano allo stesso modo, ma continuano a produrre. E scaricano la loro crisi sui migranti ai quali offrono paghe da fame. [ » ]

Tendopoli per migranti, si comincia – Nell’area Asi da oggi si lavora per montare strutture idonee ad accogliere 276 lavoratori – Il sindaco: «Chi la gestirà? Attendo notizie». E martedì arriva il ministro

SAN FERDINANDO (RC) – Doveva essere un’area industriale, emblema di lavoro e sviluppo: sarà un campo d’accoglienza per migranti. Stamattina si metteranno all’opera i tecnici che dovranno iniziare le operazioni di sistemazione, recinzione e adeguamento dell’area Asi dove sarà allestita la tendopoli. L’appuntamento è per le 9, e da subito partiranno tutte le opere propedeutiche all’impianto delle tende. Saranno circa 46 e in ognuna dovrebbero esserci 6 posti letto. [ » ]

“Chi è in rapporti di contiguità con esponenti delle cosche faccia un passo indietro” – Il Movimento Reggionontace si scaglia contro i personaggi collusi che continuano a ricoprire importanti ruoli istituzionali

REGGIO CALABRIA – Il giorno 3 gennaio, nel secondo anniversario della bomba alla Procura Generale, nel corso della manifestazione organizzata da REGGIONONTACE l’intervento programmato del Sostituto Procuratore Stefano Musolino è stato molto apprezzato dai presenti e sottolineato con un applauso di oltre 6 minuti. Come Movimento impegnato nel contrasto alla ‘ndrangheta e nel risveglio della coscienza civile dei cittadini di Reggio Calabria REGGIONONTACE condivide pienamente quando espresso dal dottor Musolino, sia in ordine all’analisi della situazione della città, sia in ordine alle cause ed ai possibili rimedi. [ » ]

‘Ndrangheta e appalti, ventuno arresti – Con l’operazione “Bellu lavuru 2″ i Cc assestano un altro colpo alle cosche joniche dei Morabito, Bruzzaniti, Palamara, Maisano, Rodà, Vadalà e Talia – In manette pure funzionario Anas e tre dirigenti di Condotte d’Acqua. I lavori della 106 e la scuola di Bova

REGGIO CALABRIA – I tentacoli delle cosche del litorale jonico sugli appalti pubblici. Una storia che si ripete. La conferma arriva dall’inchiesta “Bellu lavuru 2″, condotta dai carabinieri ancora sul fronte delle infiltrazioni mafiose nel settore dei lavori, a cominciare dall’ammodernamento della 106. E dalle indagini è emerso che la ‘ndrangheta riusciva a gestire importanti lavori anche attraverso la compiacenza e la collusione di funzionari pubblici e tecnici di grandi imprese. [ » ]

Appalti dell’autostrada, venti condanne – Concluso l’abbreviato del processo “Cosa mia” nato da un’inchiesta della Dda sulle infiltrazioni mafiose nei lavori del quinto macrolotto – Stangata alle donne della cosca Gallico di Palmi. Diciottto anni a Umberto Bellocco, un’assoluzione

REGGIO CALABRIA – Venti condanne e un’assoluzione. È la sintesi della decisione adottata dal gup Antonino Laganà che, a conclusione del troncone degli abbreviati del processo “Cosa mia”, ha distribuito complessivamente 159 anni di reclusione. Il processo celebrato nell’aula bunker di viale Calabria era nato da un’inchiesta della Dda sulle infiltrazioni delle cosche di Palmi e Seminara, con il coinvolgimento anche di esponenti di spicco di altre consorterie di ‘ndrangheta, nell’ambito dei lavori del quinto macrolotto della Salerno-Reggio [ » ]

Migranti, fra emergenza e solidarietà – Ritorno a Rosarno a due anni dalla Rivolta – Le istituzioni si muovono lentamente mentre i problemi aumentano

“Noi siamo persone come voi. Vogliamo lavorare per vivere, come voi. Siamo in difficoltà quando non c’è lavoro, come voi. Emigriamo per trovare lavoro come tanti di voi in passato e ancora oggi. Abbiamo famiglie, madri, fratelli, figli, come voi”. A Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, i migranti si sfogano così, chiedendo aiuto alle istituzioni e tolleranza ai cittadini italiani. In una lettera aperta mettono nero su bianco i loro stati d’animo, le loro paure ma, nello stesso tempo, rassicurano, non sono dei nemici, non sono diversi dagli italiani: “siamo come voi” ripetono. [ » ]

Alta tensione 2: «Sulla scheda dite a tutti di scrivere Plutino» – Dalle intercettazioni ambientali e telefoniche risulta chiaro agli investigatori l’impegno della cosca Caridi a favore del consigliere comunale

REGGIO CALABRIA – Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali a carico dei fratelli Domenico e Filippo Condemi, effettuate nel corso della campagna elettorale per le elezioni comunali e provinciali del 15 e 16 maggio 2011, emerge chiaro l’impegno profuso dagli stessi, oltre che da altri soggetti riconducibili alla cosca Caridi, in favore della candidatura di Giuseppe Plutino, all’epoca assessore alle politiche ambientali del Comune di Reggio, per l’elezione al Consiglio comunale. [ » ]