REGGIO CALABRIA – Il clan Caridi penetra nella “zona grigia”. Indagini a intreccio. “Patriarca”, “Crimine”, “Alta tensione” confermano che i tentacoli della piovra che si allunga sulla città trovano sempre un comune denominatore. E la politica anche in questa inchiesta si lascia coinvolgere. E così Magistratura e Polizia “catturano” un altro amministratore che sarebbe caduto in tentazione, Giuseppe Plutino (Pdl), già assessore all’Ambiente e oggi consigliere comunale. [ » ]
Duro colpo alla ‘ndrangheta a Reggio Calabria, arrestato consigliere comunale del Pdl – La Polizia di Stato questa mattina ha cominciato un’operazione che ha portato alla custodia cautelare in carcere di sette affiliati della cosca Caridi
La Polizia di Stato ha cominciato un’operazione su vasta scala a Reggio Calabria per eseguire sette ordinanze di custodia cautelare in carcere contro altrettanti presunti affiliati alla cosca Caridi della ‘ndrangheta, federata con quella dei Libri. Nei provvedimenti restrittivi, emessi dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda ed eseguiti dalla Squadra mobile reggina, si contesta l’associazione per delinquere finalizzata ad estorsione e danneggiamenti. Secondo le indagini la cosca Caridi avrebbe ottenuto il controllo delle attività estorsive, accompagnate danneggiamenti ed intimidazioni, ai danni soprattutto di commercianti in molte zone di Reggio Calabria, e in particolare nei quartieri Ciccarello, Modena e San Giorgio Extra. [ » ]
False sponsorizzazioni, cinque indagati – Gli investigatori della Guardia di Finanza stanno stringendo il cerchio attorno al commercialista Roberto Emo già arrestato nell’operazione Astrea – Decine di perquisizioni in studi di noti professionisti. Al centro dell’indagine il Real Reggio Tremulini
REGGIO CALABRIA – Nella mattinata di ieri, sotto la direzione del sostituto procuratore Rosario Ferracane, i finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, hanno eseguito numerose perquisizioni – una decina circa – nei confronti di studi di commercialisti e noti imprenditori reggini. Nel corso dell’attività, i finanzieri hanno anche notificato cinque avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti indagati, per il reato di associazione a delinquere finalizzata all’emissione e utilizzo di fatture false. [ » ]
Appello del movimento Reggio Non Tace: “a chi cerca la giustizia e la liberazione della nostra città” – Un incontro aperto a chi ha a cuore il futuro di Reggio, nel secondo anniversario dell’attentato alla Procura Generale della Repubblica
REGGIO CALABRIA – In un momento così altamente drammatico per tutto il nostro Paese e in particolare per il nostro Sud, dove permane una forte ingiustizia sociale, necessita un impegno civile sempre più intenso, diffuso e concreto: ciò che non si vede è come se non ci fosse. Non è più possibile restare a guardare da lontano, evitando ogni coinvolgimento e mantenendo il clima di silenzio e di indifferenza che, secondo gli ’ndranghetisti, è il terreno adatto al proliferare delle loro trame. [ » ]
Darfur, liberato Francesco Azzarà: “E’ al sicuro e sta bene” – Emergency e la famiglia confermano la sua liberazione. Motta San Giovanni è in festa ed attende il suo rientro tra 3-4 giorni
E’ stato liberato Francesco Azzarà, l’operatore di Emergency rapito in Sudan il 14 agosto. La notizia è stata confermata da Vincenzo Catalano, portavoce della famiglia, che comunica: ”Francesco è al sicuro e lo stanno portano a Khartum”. Gino Strada aggiunge: “La buona notizia l’abbiamo avuta intorno alle 15.00 anche se la certezza è arrivata solo verso le 16.00. Azzarà è libero e sta bene. Lo accompagneremo a casa il prima possibile. E’ stato un lavoro di 4 mesi molto faticoso. La situazione in Darfur è estremamente complessa e abbiamo lavorato a stretto contatto con le autorità del posto. [ » ]
De Grazia senza giustizia Il mistero della morte d’un capitano coraggioso – Presentato a Palazzo San Giorgio il libro “La nave dei veleni” – Ma Legambiente non s’arrende. Barillà: «Vogliamo la verità». Arena prende l’impegno di intitolargli una via
REGGIO CALABRIA – «Non vive ei forse anche sotterra/, quando gli sarà muta l’armonia del giorno/, se può destarla con soavi cure nella mente de’ suoi?». Tornano alla mente gli altissimi interrogativi che permisero al Foscolo di suggellare nei Sepolcri il valore del ricordo e la forza, capace di sconfiggere la morte, sprigionata da chi in vita ha conosciuto e seminato sentimenti di amore e di amicizia. Queste emozioni toccano le corde dell’anima di una platea che ascolta in rispettoso silenzio le parole degli amici del capitano Natale De Grazia, morto in circostanze sospette nel 1995, mentre prestava il suo ingegno limpido per la buona riuscita di alcune delicatissime inchieste volte a difendere il mare e i suoi, spesso inconsapevoli, abitanti. [ » ]
‘Ndrangheta, “Tutto in famiglia”
Ventuno provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dal Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria e cinque ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Palmi per detenzione e spaccio di stupefacenti. Con l’operazione “tutto in famiglia” è stato inferto un duro colpo alla cosca dei Maio di San Martino di Taurianova. [ » ]
13 dicembre 1995, l’ultimo ‘viaggio’ di Natale De Grazia – Una vita di luce, una morte oscura senza verità
REGGIO CALABRIA – Un destino scritto nel nome, Natale, di un uomo pieno di Fede che nella vita avrebbe amato la propria famiglia e il proprio lavoro fino al punto da sacrificare tutto il resto. Di un uomo che dopo la morte avrebbe continuato a vivere ben oltre quelle targhe, di cui si perde il conto, e in quei riconoscimenti di cui spesso, in assenza di verità, si disperde il senso. L’uomo è il capitano di Corvetta Natale De Grazia, morto in circostanze sospette il 13 dicembre 1995, 16 anni fa. Sulla sua morte non è stata mai fatta piena luce. [ » ]
Rosarno, emergenza migranti senza fine
Oggi i giornali hanno ridato il via alla competizione che “premia” chi scrive più cose circa l’emergenza dei migranti a Rosarno. A quasi due anni dalla rivolta degli africani nel comune calabrese, nella Piana di Gioia Tauro, si torna a fare i conti con l’emergenza. Non potevamo esimerci dal fare delle semplici riflessioni circa il clima che si respira in questi giorni in città. Un clima che preoccupa per quello che potrebbe succedere. Non per colpa dei migranti. [ » ]
Imprenditore freddato con due colpi in testa – Alle 20.45 di ieri un killer ha atteso Bruno Vittorio Martino, 46 anni, all’uscita della palestra facendo fuoco con una pistola calibro 7,65 – L’agguato è avvenuto a Pellaro. La vittima era stata rinviata a giudizio nel processo “Terrazzamento”
REGGIO CALABRIA – Era uscito dalla palestra dopo un buon allenamento. Ha attraversato la strada con le chiavi in mano pronto a salire sul Fiat Doblò bianco che lo doveva riportare a casa dove l’attendevano la moglie e i tre figli. Un killer silenzioso glielo ha impedito. Per sempre. Due colpi di pistola calibro 7,65 hanno centrato in testa Bruno Vittorio Martino, 46 anni, imprenditore edile. I killer, compiuta la loro missione di morte, si sono volatilizzati subito nella notte di Pellaro e nel luogo appartato non c’erano nemmeno testimoni. [ » ]